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Non devi caricare nessun pacchetto, ma ti basta specificare la codifica T1 per i font; i comupermodern hanno solola codifica OT1, quindi non possono venire caricati in quel modo; semplicemente non caricare i Lain Modern.
Per quanto riguarda fix-cm, ti confesso di nonaverlomai usato e non ne sento la necessità, perché uso sempre i Latin Modern, e non uso mai il cirillico; l’unica volta che l’ho usato, per comporrre una breve frase come la tua, ho composto la breve frase conun file dove usavo solo il pacchetto cyrillic e la classe standalone, salvano il file in PDF; il risultato è un iccolissimo file che contiene la sola frase smarginata; Poi sono tornato al mio documento principale, dove compongo solo in italiano usando i font Latin Modern. e al momento giussto ho incluso il file della frase con \includegraphics.
In questo modo ho evitato tutti i problemi che ascono con le codifiche T2A, T2B, T2C del cirillico perché i font usati, che vanno bene per chi scrive prevalentemente in russo, contengono ilminimo di caratteri latini per inserire qualche nome proprio occidentale in lettere latine. Si presenta lo stesso problema che danno i font Computer Modern codificati OT1, quelli che usa ancora il papà di TeX, che non contengonole lettere accentate, ma gi accenti sono sovrapposti alle letere ramite opportune macor; ~uesto avviene solo al momento di spedire ciascuna pagina composta al file di uscita, quindi dopo aver composto i singoli capoversi e, quindi dopo aver introdotto le cesure in fin di riga dove fosse stato necessario dividere delle parole in sillabe. bene, o meglio, male! le macro per sovrapporre gli accenti sono ancora presenti nelle srtinghe di carattri che formano le parole da dividere in sillabe, e l’algoritmo di cesura del sistema TeX fa cilecca; in itallano i danni sono limitati, ma in francese succede un disastro. Non è che io scriva in francese spesso, ma mi capita e quindi per evitare i disastri prodotti dalla frequenza e varietà degli accenti francesi, evito accuratamente di usare in font Compuer Modern e qualunque altro font con le stesse limitazioni.
Ovviamente con i font OpenType che si possono usare solo con XeLaTeX e LuaLaTeX, questi problemi sono totalmente assenti. Ecco perché @samiel ti suggerisce di usare LuaLaTeX che ha solo vantaggi rispetto a pdfLaTeX; bisogn farci solo l’abitudine, perché gestisce i font in modo suo particolare, e ogni volta che si aggiorna l’installazione del sistema TeX, ci mette un po a ricustruire la sua “cache” dei font, durante la quale operazione dà l’idea che il calcolatore si sia inchiodato. Bisogna avere fiducia, perché passato quel minuto o poco più di strano silenzio senza che cambi nulla nemmeno nella finestra della console/xterm/finestra comandi, la compilazione riprende normalmente. e tutto procede come deve procedere, forse un filino meno velocemente di quello che succede con pdfLaTeX, o forse è solo una mia sensazione di lentezza leggermente maggiore (in fondo che importa sapere che compilare un dato documento complesso richiede 10 secondi con pdfLaTeX, e che con LuaLaTeX richiede 11 secondi…)