[RISOLTO!] – Richiamare un’equazione

  • Creatore
    Topic
  • #98652
    Up
    0
    Down
    ::


    Ciao a tutti,
    ho un problema di natura tipografica che non so come risolvere. Nella stesura della mia tesi al primo capitolo ho introdotto alcuni parametri e le relative equazioni; ora mi trovo a scrivere il terzo e ho bisogno di richiamarle. Ovviamente ho usato l’ambiente equation e le relative label quindi sarebbe sufficiente ricorrere a un riferimento. Il mio problema però è che vorrei scrivere nuovamente la stessa equazione, solo per questo specifico caso, perchè, ai fini del discorso, sarebbe utile averlasotto mano.
    Innanzitutto vorrei sapere se è una cosa che ha senso fare da un punto di vista tipografico (personalmente credo di averla vista in qualche libro). Oltre a questo vorrei sapere qual’è il modo più corretto per farlo, in particolare per evitare che questa interferisca con la numerazione delle equazioni. Essendo già stata scritta una volta credo che avrebbe senso che mantenesse la numerazione che aveva in origine e che dunque compaia, ad esempio, con il numero 1.1 nonostante si trovi al capitolo 3.

    Cosa ne dite?

Visualizzazione 2 filoni di risposte
  • Autore
    Risposte
    • #98653
      OldClaudio
      Partecipante
        Up
        0
        Down
        ::


        No, il modo corretto è scrivere “Il parametro $K\pad{mio}$, definito con la formula \eqref{cap1:Kmio}, e che qui si ripete \[ K\ped{mio} = 1.01010101 /] permette di esprimere…”
        In sostanza la richiami con il suo riferimento e la ricomponi senza numero, visto che serve solo come richiamo che è bene avere sott’occhio. Piuttoto la rinumeri e vi fai riefiemento di nuovo mediante una altro \label, ma dici comunque che l’hai ripetuta Per esempio ` Il parametro
        \begin{equation}
        K\ped{mio}=1,01010101
        \label{cap3:Kmio}
        \end{equation}
        Ggà introdotto nel capitolo~\ref{cap:Introduzione} con la formula~\eqref{cap1:Kmio}, permette di esprimere…`

        Ma assolutamente non va bene rimetterla nel capitolo 3 col numero che aveva nel capitolo 1.

        Per usare \eqref devi aver caricato il pacchetto amsmath, cosa che credo tu abbia già fatto.

      • #98654
        Up
        0
        Down
        ::


        Ti ringrazio per la spiegazione, io pensavo solamente che fosse più sensato continuare ad usare il riferimento del primo caso in cui questa equazione è stato introdotta per una questione di praticità: nel momento in cui volessi leggere la definizione di un dato parametro sarebbe più probabile trovarla in corrispondenza della prima volta in cui è stato definito mediante la sua equazione.
        Comunque farò come dici, grazie ancora.

        EDIT: Per quanto riguarda \eqref io non ne ho fatto uso, mi sono sempre limitato ad utilizzare il generico comando \ref, cosa che deduco essere un errore! 🙁

      • #98655
        OldClaudio
        Partecipante
          Up
          0
          Down
          ::

          Bonalumi” post=98188EDIT: Per quanto riguarda \eqref io non ne ho fatto uso, mi sono sempre limitato ad utilizzare il generico comando \ref, cosa che deduco essere un errore! 🙁

          Non è un erroe; dipende: se hai le equazioni numerate fra parentesi tonde ti toccherebbe citarle con ` {\ref{equ:equazione}) `, ricordandoti di inserire el parentesi tonde ogni volta che citi un’equazione; `\equref{…}` ti mette le parentesi lui stesso. Se citi i numeri delle equazioni sistematicamente senza ripetere il numero ma scrivendo sempre il nome formula o equazione o espressione prima del numero citato allora `\ref{…}` va benissimo.

      Visualizzazione 2 filoni di risposte
      • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

      Go to top