Scritte in sovrimpressione

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  • #84990
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    Ciao a tutti,

    sto scrivendo un documento destinato a essere letto sullo schermo. Mi piacerebbe poter realizzare delle parole “cliccabili”, cliccando le quali dovrebbe essere mostrato del testo (eventualmente in un riquadro) in sovrimpressione. È possibile realizzare una cosa del genere? Avete qualche idea?

    Grazie mille e buona giornata,
    Marco.

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    • #84991
      OldClaudio
      Partecipante
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        Marco, non so se sia possibile, ma il sistema TeX è fatto per la tipografia e il formato che usa di preferenza (oggi) è il PDF. Quello che vorresti avere è tipicamente una prestazione da Web, non da tipografia, anche se su schermo. Probabilmente il linguaggio PDF può fare anche queste cose; ma perché farle? Stai scrivendo dei pieghevoli pubblicitari o stai scrivendo dei testi da capire leggendo? Non ho niente in contrario ai pieghevoli pubblicitari, ma se ne dovessi realizzare uno non userei pdfLaTeX. Se anche fosse in grado di farlo, perché dannarsi per realizzare una cosa insolita, quando ci sono programmi per scrivere direttamente in html o in xml che quelle cose le fanno dalla nascita?

        Navigando in internet, poi, alla ricerca di cose che mi interessano davvero, credo di avere sviluppato una certa avversione epr queste finestrelle che si aprono quando il puntatore del mouse ci passa sopra, anche senza cliccare, e ti devi sorbire un filmato pubblicitario che non puoi chiudere se non quando è terminato. Qualcuno chiama queste cose SPAM; tu certamente hai un’altra idea in testa, ma la mia reazione a questi pop-up è quella che ho descritto.

        Claudio

      • #84992
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        Marco87″ post=84386Ciao a tutti,

        sto scrivendo un documento destinato a essere letto sullo schermo. Mi piacerebbe poter realizzare delle parole “cliccabili”, cliccando le quali dovrebbe essere mostrato del testo (eventualmente in un riquadro) in sovrimpressione. È possibile realizzare una cosa del genere? Avete qualche idea?

        Grazie mille e buona giornata,
        Marco.

        Mi sembra esattamente il primo esempio che avevo mostrato nel tutorial “Un pdf interattivo”.

        Ciao
        Claudio

      • #84993
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        Ciao,


        @OldClaudio
        : il mio documento non ha molto della pagina web, anzi, in quanto a tipografia direi che è piuttosto curato (almeno per quanto mi sembra). Il problema è proprio questo: volevo un documento PDF insieme a tutte le eccellenze tipografiche che si possono avere con LaTeX, e al contempo volevo che fosse facilmente consultabile. In questo documento ogni tanto faccio riferimento a brani di un libro. La mia idea era quella di permettere al lettore di non doversi andare a cercare quel punto nel libro per leggerselo, ma di poterselo leggere comodamente con un click e richiuderlo sempre con un click prima di proseguire la lettura. La soluzione proposta da cfiandra direi che mi va piuttosto bene. I riquadri che si aprono, quindi, non hanno nulla a che vedere con lo spam. È il lettore che clicca volontariamente su quelle parole per avere una lettura più agevole.


        @cfiandra
        : Grazie mille davvero! Ora mi guardo per bene il codice.

        Grazie ancora a tutti e due e buona serata,
        Marco.

      • #84994
        robitex
        Amministratore del forum
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          OldClaudio” post=84389
          Navigando in internet, poi, alla ricerca di cose che mi interessano davvero, credo di avere sviluppato una certa avversione epr queste finestrelle che si aprono quando il puntatore del mouse ci passa sopra, anche senza cliccare, e ti devi sorbire un filmato pubblicitario che non puoi chiudere se non quando è terminato. Qualcuno chiama queste cose SPAM; tu certamente hai un’altra idea in testa, ma la mia reazione a questi pop-up è quella che ho descritto.

          Claudio

          [OT]
          Consiglio l’installazione di un plug-in per bloccare la pubblicità.
          Io, da poco peraltro, ho installato adblock per firefox.
          b e l l i s s i m o
          [/OT]

          Il tema del post è molto interessante e giusto ci pensavo per una nuova guida…
          Come dice Claudio giustamente, deve essere considerato molto attentamente l’effetto.
          Da un altro punto di vista, forse la documentazione, spostandosi sempre più verso il mezzo digitale (e-book), sta cambiando.
          Le enormi potenzialità dei documenti digitali consentiranno di studiare ed imparare in modo molto diverso.
          Oggi invece, manca l’idea di ricreare il concetto di documento lasciando quello di libro.
          Da una parte il lettore avrà un nuovo rapporto con l’infomrazione, probabilmente anche un nuovo ruolo attivo. I documenti non saranno più statici.
          In questo scenario è molto difficile dire quanto cambierà la tipografia, e che spazio si troverà TeX.

          Per questo è interessante la nuova guida tematica sugli e-book in sviluppo su github.com/GuITeX.

          R.

        • #84995
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          Ciao,


          @robitex
          : concordo con te. Con l’avvento sempre più presente della tecnologia e del digitale sarebbe utile iniziare a formulare delle nuove regole tipografiche legate a nuovi modelli di documento digitale. Questo per garantire l’estetica del risultato, la leggibilità e anche l’efficacia con cui le informazioni scritte possono far risparmiare tempo ed energie al lettore, consentendogli allo stesso tempo una lettura di un certo livello. Certo, penso che i documenti nel formato che conosciamo ora non dovranno sparire, ma penso anche che a fianco di questi debbano nascere nuovi modelli di documento adatti alle nuove potenzialità disponibili.

          @A chiunque possa aiutarmi: ho provato il codice di Claudio, ma ho incontrato due problemi. 1) Basta inserire nel codice completo che ha proposto [tt]\usepackage[utf8]{inputenc}[/tt] che quel codice non compila più. 2) (Questo è quello che mi interessa di più al momento.) Se uso questo preambolo e questo codice:
          `% !TEX encoding = utf8
          % !TEX program = xelatex
          % arara: xelatex: {synctex: yes}
          % arara: xelatex: {synctex: yes}
          % arara: lmkclean
          %
          \documentclass[a4paper,11pt,openany]{memoir}

          % Utilità
          \usepackage{etex}
          \usepackage{etoolbox}
          % Lingue
          \usepackage{polyglossia}
          \setmainlanguage{italian}
          \setotherlanguage[variant=ancient]{greek}
          % Matematica
          \usepackage{amsmath,amsthm,amssymb}
          \usepackage{unicode-math}
          % Font
          \usepackage{fontspec}
          \defaultfontfeatures{Ligatures=TeX}
          \setmainfont[BoldFont=Junicode Bold,Numbers=OldStyle]{EB Garamond}

          %—————
          \usepackage{xparse}
          \usepackage{tikz}
          \usetikzlibrary{shapes.callouts,ocgx}

          % \spiegaparola: #1= idenficatore del bottone e della posizione nel testo , #2 testo da spiegare
          \NewDocumentCommand{\spiegaparola}{r[] m}{
          \switchocg{#1}{#2}\tikzmark{#1}
          }

          \tikzset{my callout style/.style={
          draw,rectangle callout,anchor=pointer,callout relative pointer={(230:1cm)},
          rounded corners,align=center,text width=5cm,fill=cyan!20,
          }
          }

          % \riquadro: #1 opacità, #2 posizione nel testo, #3= testo di spiegazione
          \NewDocumentCommand{\riquadro}{O{opacity=0.8,text opacity=1} m m}{%
          \begin{tikzpicture}[remember picture, overlay]
          \begin{scope}[ocg={ref=#2,status=invisible,name={#3}}]
          \node[my callout style,#1]at (#2) {#3};
          \end{scope}
          \end{tikzpicture}
          }

          \begin{document}

          \spiegaparola[parola]{Parola}
          \riquadro{parola}{Questo testo è di fantasia e, a dire il vero, di poca fantasia.}

          \end{document}`
          mi viene dato un errore in fase di compilazione:

          ! Undefined control sequence.
          \switchocg …ENDOFOCGS \leavevmode \pdfstartlink
          user {/Subtype /Link /A <<... l.51 \spiegaparola[parola]{Parola} The control sequence at the end of the top line of your error message was never \def'ed. If you have misspelled it (e.g., `\hobx'), type `I' and the correct spelling (e.g., `I\hbox'). Otherwise just continue, and I'll forget about whatever was undefined.

          Sapete a cosa è dovuto e come si possa risolverlo?

          Grazie mille e buona giornata,
          Marco.

        • #84996
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          Marco87″ post=84417Sapete a cosa è dovuto e come si possa risolverlo?

          Dal manuale di ocgx.sty, che viene caricato dalla libreria ocgx di TikZ:

          While ocg-p is usable with pdflatex and xelatex, ocgx works only with pdflatex (and lualatex).

          Se poi non definisci [tt]\tikzmark[/tt] non funzionerà in ogni caso.
          Ciao
          Enrico

        • #84997
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          Ciao Enrico,

          grazie per la risposta. 🙂 Chiedo scusa, nello scrivere l’esempio da riportare qui ho dimenticato quella definizione:
          `\newcommand{\tikzmark}[1]{\tikz[overlay,remember picture,baseline=0.5ex] \node (#1) {};}`
          Tuttavia, come mi hai fatto notare, il pacchetto [tt]ocgx[/tt] non funziona con XeLaTeX, e quindi non funziona lo stesso. Perciò mi chiedo: non c’è possibilità di ottenere lo stesso risultato con XeLaTeX?

          Il problema è che quel codice (quello fornito da Claudio) non funziona nemmeno con pdfLaTeX se uso [tt]\usepackage[utf8]{inputenc}:[/tt]
          `\documentclass[11pt,a4paper]{article}
          \usepackage[T1]{fontenc}
          \usepackage[utf8]{inputenc}
          \usepackage{xparse}
          \usepackage{tikz}
          \usetikzlibrary{shapes.callouts,ocgx}

          \newcommand{\tikzmark}[1]{\tikz[overlay,remember picture,baseline=0.5ex] \node (#1) {};}

          % \spiegaparola: #1= idenficatore del bottone e della posizione nel testo , #2 testo da spiegare
          \NewDocumentCommand{\spiegaparola}{r[] m}{
          \switchocg{#1}{#2}\tikzmark{#1}
          }

          \tikzset{my callout style/.style={
          draw,rectangle callout,anchor=pointer,callout relative pointer={(230:1cm)},
          rounded corners,align=center,text width=5cm,fill=cyan!20,
          }
          }

          % \riquadro: #1 opacità, #2 posizione nel testo, #3= testo di spiegazione
          \NewDocumentCommand{\riquadro}{O{opacity=0.8,text opacity=1} m m}{%
          \begin{tikzpicture}[remember picture, overlay]
          \begin{scope}[ocg={ref=#2,status=invisible,name={#3}}]
          \node[my callout style,#1]at (#2) {#3};
          \end{scope}
          \end{tikzpicture}
          }

          \begin{document}
          In una terra lontana, dietro le \spiegaparola[montagna]{montagne} Parole, lontani dalle terre di Vocalia e Consonantia, vivono i testi casuali.
          Vivono isolati nella cittadina di Lettere, sulle coste del Semantico, un immenso oceano linguistico. Un piccolo \spiegaparola[rusc]{ruscello} chiamato Devoto Oli
          attraversa quei luoghi, rifornendoli di tutte le regolalie di cui hanno bisogno. È una terra paradismatica, un paese della \spiegaparola[cuc]{cuccagna} in cui golose
          porzioni di proposizioni arrostite volano in bocca a chi le desideri. Non una volta i testi casuali sono stati dominati dall’onnipotente Interpunzione,
          una vita davvero non ortografica.
          \riquadro{montagna}{Una montagna è un rilievo della superficie terrestre che si estende sopra il terreno circostante in un'area limitata.}
          % sovrascrivere le impostazioni precedenti
          \tikzset{my callout style/.append style={fill=orange!20,,callout relative pointer={(250:0.75cm)}}}
          \riquadro{rusc}{In idrografia viene chiamato ruscello o rio un piccolo corso d'acqua e che confluisce in un corso d'acqua maggiore come dimensione e quantità d'acqua trasportata.}
          \riquadro[opacity=1]{cuc}{Il paese di Cuccagna è un luogo ideale, ricordato in molti testi di ogni epoca, nel quale il benessere, l'abbondanza e il piacere è a portata di tutti.}
          \end{document}`
          Al codice di Claudio, in realtà, ho aggiunto sia [tt]\usepackage[utf8]{inputenc}[/tt] che [tt]\usepackage[T1]{fontenc},[/tt] ma che dà problemi è soltanto il primo. Come mai?

          Ciao e grazie ancora,
          Marco.

        • #84998
          OldClaudio
          Partecipante
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            Ho provato a eseguire il tuo file in utf8 e a me pdflatex compila fino in fondo la prima volta, ma dalla seconda in poi non compila più bene perché il file aux contiene lettere accentate in una codifica a 8 bit, non in utf8; tuttavia premendo il tasto , il programma prosegue a apparentemente termina compilando il tutto senza problemi, ma con le note sempre aperte, non cliccabili per aprirle e chiuderle.


            @cfiandra
            , che cosa suggerisci?

          • #84999
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            Marco87″ post=84421Tuttavia, come mi hai fatto notare, il pacchetto [tt]ocgx[/tt] non funziona con XeLaTeX, e quindi non funziona lo stesso. Perciò mi chiedo: non c’è possibilità di ottenere lo stesso risultato con XeLaTeX?

            Il problema è indicato da uno dei due autori, Paul Gaborit, in How to emulate \pdfstartlink and \pdfendlink with xetex?

            Marco87″ post=84421
            Il problema è che quel codice (quello fornito da Claudio) non funziona nemmeno con pdfLaTeX se uso [tt]\usepackage[utf8]{inputenc}:

            Al codice di Claudio, in realtà, ho aggiunto sia [tt]\usepackage[utf8]{inputenc}[/tt] che [tt]\usepackage[T1]{fontenc},[/tt] ma che dà problemi è soltanto il primo. Come mai?

            Sicuramente non è [tt]\usepackage[T1]{fontenc},[/tt] il problema, ma la codifica di [tt]inputenc[/tt]. Ho appena provato a usare [tt]utf8x[/tt] e funziona. Purtroppo non capisco il motivo…

            Ciao
            Claudio

          • #85000
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            Marco87″ post=84421Ciao Enrico,

            grazie per la risposta. 🙂 Chiedo scusa, nello scrivere l’esempio da riportare qui ho dimenticato quella definizione:
            `\newcommand{\tikzmark}[1]{\tikz[overlay,remember picture,baseline=0.5ex] \node (#1) {};}`
            Tuttavia, come mi hai fatto notare, il pacchetto [tt]ocgx[/tt] non funziona con XeLaTeX, e quindi non funziona lo stesso. Perciò mi chiedo: non c’è possibilità di ottenere lo stesso risultato con XeLaTeX?

            Il problema è che quel codice (quello fornito da Claudio) non funziona nemmeno con pdfLaTeX se uso [tt]\usepackage[utf8]{inputenc}:[/tt]
            `\documentclass[11pt,a4paper]{article}
            \usepackage[T1]{fontenc}
            \usepackage[utf8]{inputenc}
            \usepackage{xparse}
            \usepackage{tikz}
            \usetikzlibrary{shapes.callouts,ocgx}

            \newcommand{\tikzmark}[1]{\tikz[overlay,remember picture,baseline=0.5ex] \node (#1) {};}

            % \spiegaparola: #1= idenficatore del bottone e della posizione nel testo , #2 testo da spiegare
            \NewDocumentCommand{\spiegaparola}{r[] m}{
            \switchocg{#1}{#2}\tikzmark{#1}
            }

            \tikzset{my callout style/.style={
            draw,rectangle callout,anchor=pointer,callout relative pointer={(230:1cm)},
            rounded corners,align=center,text width=5cm,fill=cyan!20,
            }
            }

            % \riquadro: #1 opacità, #2 posizione nel testo, #3= testo di spiegazione
            \NewDocumentCommand{\riquadro}{O{opacity=0.8,text opacity=1} m m}{%
            \begin{tikzpicture}[remember picture, overlay]
            \begin{scope}[ocg={ref=#2,status=invisible,name={#3}}]
            \node[my callout style,#1]at (#2) {#3};
            \end{scope}
            \end{tikzpicture}
            }

            \begin{document}
            In una terra lontana, dietro le \spiegaparola[montagna]{montagne} Parole, lontani dalle terre di Vocalia e Consonantia, vivono i testi casuali.
            Vivono isolati nella cittadina di Lettere, sulle coste del Semantico, un immenso oceano linguistico. Un piccolo \spiegaparola[rusc]{ruscello} chiamato Devoto Oli
            attraversa quei luoghi, rifornendoli di tutte le regolalie di cui hanno bisogno. È una terra paradismatica, un paese della \spiegaparola[cuc]{cuccagna} in cui golose
            porzioni di proposizioni arrostite volano in bocca a chi le desideri. Non una volta i testi casuali sono stati dominati dall’onnipotente Interpunzione,
            una vita davvero non ortografica.
            \riquadro{montagna}{Una montagna è un rilievo della superficie terrestre che si estende sopra il terreno circostante in un'area limitata.}
            % sovrascrivere le impostazioni precedenti
            \tikzset{my callout style/.append style={fill=orange!20,,callout relative pointer={(250:0.75cm)}}}
            \riquadro{rusc}{In idrografia viene chiamato ruscello o rio un piccolo corso d'acqua e che confluisce in un corso d'acqua maggiore come dimensione e quantità d'acqua trasportata.}
            \riquadro[opacity=1]{cuc}{Il paese di Cuccagna è un luogo ideale, ricordato in molti testi di ogni epoca, nel quale il benessere, l'abbondanza e il piacere è a portata di tutti.}
            \end{document}`
            Al codice di Claudio, in realtà, ho aggiunto sia [tt]\usepackage[utf8]{inputenc}[/tt] che [tt]\usepackage[T1]{fontenc},[/tt] ma che dà problemi è soltanto il primo. Come mai?

            Ciao e grazie ancora,
            Marco.

            Per motivi alquanto misteriosi, ocg-p scrive nel file .aux usando Latin-1. Aggiungi questo incantesimo:
            `\usetikzlibrary{shapes.callouts,ocgx}

            \usepackage{xpatch}
            \makeatletter
            \xpatchcmd{\ocg}
            {\@ocgp@newocg{#2}}
            {\@ocgp@newocg{\unexpanded\expandafter{#2}}}
            {}{}
            \makeatother`
            (la prima riga è solo per vedere dove). L’incantesimo funziona solo se togli di mezzo il file .aux creato precedentemente. Basta la prima volta, è l’equivalente di un rito propiziatorio. 🙂

            Ciao
            Enrico

          • #85001
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            Ciao,

            grazie a tutti! 🙂


            @OldClaudio
            : a me dà errore fin dalla prima compilazione. 🙁


            @cfiandra
            : sì, anche a me con l’opzione [tt]utf8x[/tt] non dà alcun errore. Spero che gli autori del pacchetto [tt]ocgx[/tt] trovino una soluzione al problema. La soluzione che viene proposta in quel forum fa sì che la compilazione con XeLaTeX non dia alcun errore. Tuttavia nel PDF prima della parola “cliccabile” ci sono altre parole che non ho inserito io nel documento, ma che vengono (credo) inserite da quel codice. Inoltre, anche se la parola è “cliccabile”, cliccandoci sopra non si apre nulla. Peccato… 🙁


            @egreg9
            : il tuo incantesimo funziona! Grazie! 🙂

            Grazie a tutti e buon pomeriggio,
            Marco.

          • #85002
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            ::


            Ciao a tutti,

            torno con una domanda relativa a questa discussione. Rileggendola, mi pare di ricordare che non è possibile usare XeLaTeX perché il pacchetto [tt]ocgx[/tt] non funziona con XeTeX. Al contrario nella sua documentazione sta scritto che funziona con pdfLaTeX e LuaLaTeX. Sto quindi cercando di usare LuaLaTeX, così:
            `% !TEX program = lualatex
            % !TEX encoding = utf8
            % arara: lualatex: {synctex: yes}
            \documentclass[a4paper,11pt,openany]{memoir}

            % Utilità
            \usepackage{etex}
            \usepackage{etoolbox}
            % Codifica di input e di output
            \usepackage[utf8]{inputenc}
            % Scelta tipografica
            \usepackage[italian]{babel}
            % Microtipografia
            \usepackage{microtype}

            \usepackage{xparse}
            \usepackage{tikz}
            \usetikzlibrary{shapes.callouts,ocgx}

            \usepackage{xpatch}
            \makeatletter
            \xpatchcmd{\ocg}
            {\@ocgp@newocg{#2}}
            {\@ocgp@newocg{\unexpanded\expandafter{#2}}}
            {}{}
            \makeatother

            \newcommand{\tikzmark}[1]{\tikz[overlay,remember picture,baseline=0.5ex] \node (#1) {};}

            % \spiegaparola: #1= idenficatore del bottone e della posizione nel testo , #2 testo da spiegare
            \NewDocumentCommand{\spiegaparola}{r[] m}{
            \switchocg{#1}{#2}\tikzmark{#1}
            }

            \tikzset{my callout style/.style={
            draw,rectangle callout,anchor=pointer,callout relative pointer={(230:1cm)},
            rounded corners,align=center,text width=5cm,fill=cyan!20,
            }
            }

            % \riquadro: #1 opacità, #2 posizione nel testo, #3= testo di spiegazione
            \NewDocumentCommand{\riquadro}{O{opacity=0.8,text opacity=1} m m}{%
            \begin{tikzpicture}[remember picture, overlay]
            \begin{scope}[ocg={ref=#2,status=invisible,name={#3}}]
            \node[my callout style,#1]at (#2) {#3};
            \end{scope}
            \end{tikzpicture}
            }

            \begin{document}

            \spiegaparola[parola]{Parola}
            \riquadro{parola}{Questo testo è di fantasia e, a dire il vero, di poca fantasia.}

            \end{document}`
            Se si cambia la riga
            `% !TEX program = lualatex`
            con la riga
            `% !TEX program = pdflatex`
            tutto funziona. Perché se il motore di LuaLaTeX è quello di pdfLaTeX, con LuaLaTeX non funziona?

            Nel tutorial di cfiandra si parlava del pacchetto [tt]acrotex.[/tt] Se avete soluzioni che ne prevedono l’uso (sempre con LuaLaTeX o XeLaTeX), saranno molto ben accette!

            Grazie e buona serata,
            Marco.

          • #85003
            franen
            Partecipante
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              ::

              Marco87″ post=91138Perché se il motore di LuaLaTeX è quello di pdfLaTeX, con LuaLaTeX non funziona?

              Perché carichi un preambolo fatto per pdflatex (inputenc e babel) anziché uno per lualatex (fontspec).
              Fran

            • #85004
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              Ciao Francesco,

              franenPerché carichi un preambolo fatto per pdflatex (inputenc e babel) anziché uno per lualatex (fontspec).

              A me risulta che [tt]polyglossia[/tt] non funzioni con LuaLaTeX; quindi, come scelgo la lingua se non con [tt]babel?[/tt] Invece hai ragione su [tt]inputenc;[/tt] è proprio quello che dà problemi.

              Grazie mille e buona serata,
              Marco.

            • #85005
              OldClaudio
              Partecipante
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                A me polyglossia con LuaLaTeX non ha mai dato problemi. Forse ne dava nel 2012, ma con al versione 2013 non ne ho più visti.

                Inoltre permettimi, nel tuo codice scirvi`\usepackage{etex}
                \usepackage{etoolbox}
                % Codifica di input e di output
                \usepackage[utf8]{inputenc}
                % Scelta tipografica
                \usepackage[italian]{babel}`
                Concettualmente andrebbe usato il pacchetto polyglossia con `\uspackage[polyglossia}
                \setimainlanguage[…]{italian}` dove come opzione per l’italiano poi specificare babbelshorthands
                che ti attiva le scorciatoie che fanno uso del carattere ” (doppio apice dritto) per svolgere le stesse funzione che svolge quando si usa babel; se non ti interessano queste scorciatoie non mettere neanche le parentesi quadre.

                Ma, sempre concettualmente [tt]\usepacjage[utf8]{inputenc} con lualatex e con xelatex NON si deve usare, perché il file sorgente DEVE essere salvato con la codifica utf8, ma non è necessario dirlo a lualatex o a xelatex, perché è così che se lo aspetta; inoltre inputenc ridefinisce della roba in base alla codifica di output dei font usati per la composizione, se non ne trova a che cosa serve?

                Invece con lualatex o xelatex devi usare fontspec per gestire i font OpenType, e se non ne specifichi nessuno, usa i Latin Modern OpenType come impostazione predefinita. ma fontspec lo devi caricare comunque.

              • #85006
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                Ciao Claudio,

                in effetti la guida di introduzione a XeLaTeX di Enrico è del 2011 (almeno nella sua ultima versione). Ho provato a usare [tt]polyglossia[/tt] ed effettivamente non ho alcun problema. Nella documentazione del pacchetto si parla anche di LuaLaTeX (la guida dice che per LuaLaTeX è “at an early stage”). Finché non incontro problemi, continuerò a usare [tt]polyglossia.[/tt]

                Grazie e buona serata,
                Marco.

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