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Suppongo che alternativetext sia il nome di un ambiente che accetta due argomenti nel comando di apertura e consista essenzialmente degli ultimi due del comando \Configure. Dunque \setbox0\hbox\bgroup è quanto viene eseguito con il comando di apertura, mentre \egroup vien eseguito nel comando di chiusura. Sono tutte ipotesi perché non disponendo della definizione e dei dettagli dell’ambiente alternativetext, non è possibile fare altro che ipotesi. Tuttavia la tua domanda riguarda gli ultimi du=e termini della lista di argomenti di \Configure.
Ora \bgroup e \egroup sono dei token equivalenti rispettivamente a { e } da usarsi, appunto proprio nei casi dove un groop viene aperto con un comando e chiuso con un altro.; in sostanza`\setbox0\hbox\bgroup ???? \egroup`è equivalente a `\setbox0\hbox{ ??? }`e cioè riempie la scatola 0 con il testo fra graffe, nell’esempo dai tre punti interrogativi.
Perché allora di usano \bgroup ed \egroup? Semplicemente per “nascondere” quelle due graffe all’interprete che troverebbe nell’esecuzione di \Configure due graffe spaiate e segnalerebbe un errore fatale. Se tu sostituissi quei due termini \bgroup ed \egroup con le corrispondenti graffe esplicite, la tua compilazione verrebbe interrotta con la segnalazione di mismatched brace,(o qualcosa del genere).
Non per niente \bgroup e \egroup si chiamano graffe implicite, mentre ( e ) si chiamano graffe esplicite.
I comandi nativi di TeX accettano le graffe implicite, per le macro definite de plaintex, latex, eccetera, non sempre le graffe implicite sono accettate. Nella collezione della rivista ArsTeXnica (nella sezione ArsTeXnica di questo forum) c’è un vecchi orticoli el 2010 in titolato “Le graffe: queste sconosciute”; vi si spiega quali sono i tre ruoli delle graffe, e come usare e perché le graffe implicite