- Questo topic ha 4 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 10 anni, 6 mesi fa da
Andrea.
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2 Marzo 2016 alle 15:22 #105394
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2 Marzo 2016 alle 15:59 #105395
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2 Marzo 2016 alle 17:17 #105396::
Sì che mi piace, sia lo stile che la trattazione.
Ho iniziato rubando codice da TeX.SX e dal Wikibook. Quando ho deciso di leggere una guida introduttiva ho pensato per prima a lshort ma ho visto che l’Arte, pur rimanendo abbastanza short anche lei, dà delle basi migliori. Per esempio ho apprezzato il fatto che trascuri del tutto come si fanno le tabelle coi comandi del core di LaTeX e passi direttamente a spiegare booktabs. Poi lshort ha il solito stile di LaTeX, l’Arte mostra qualcosa di diverso e anche più bello. Complimenti agli autori. 😉PS Se qualcuno capita qua, gli consiglio di andarsi a vedere il pacchetto arsclassica su ctan.
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2 Marzo 2016 alle 18:02 #105397::
Non so come tu usi LaTeX e quale distribuzione del sistema TeX tu usi, MiKTeX o TeXLive.
Ma avendo a bordo una distribuzione completa (e non basic come spesso è MiKTeX) non c’è nessun bisogno di esplorar TeX.SX o Wikibook, perché hai già tutto sul tuo calcolatore, compresa ArsClassica.
Se cerchi la parola arsclassica con la funzione cerca di questo forum troverai centinaia di messaggi che ne parlano; tutti sono concordi nel dire che ClassicThesis+ArsClassica (in reatà basta ArsClassica che ci pensa da solo a caricare ClassicThesis di cui cambia alcune piccolissime impostazioni, come dice Lorenzo Pantieri, il suo autore) produce un testo con un bellissimo aspetto, ma che non si va oltre; se uno desidera modificare qualche cosa è virtualmente impossibile; in compenso ci sono altre classi e altri pacchetti che possono produrre ottimi documenti senza le rigidezze di ArsClassica e ClassicThesis.
Puoi verificare andando a cercare sul tuo disco sia le documentazioni dei due pacchetti; apri un terminale o prompt dei comandi; dai il comando texdoc arsclassica e poi il comando texdoc classicthesis e dopo aver premuto il tasto invio, potrai leggere tutto quanto concerne quei due pacchetti.Oppure cerca i corrispondenti file contenti i codici: arsclassica.sty e classicthesis.sty. La lettura non è facile, ma oltre ad imparare un mucchio di cose, ti rendi conto del perché quei pacchetti danno tanti grattacapi agli utenti nel momento stesso in cui vorrebbero cambiare una virgola del layout.
Se invece eggi la documentazione di suftesi (texdoc suftesi) ed esamini il codice nel file suftesi.sty vedi ancora meglio come si possono ottenere risultati eccellenti, scrivendo un codice chiaro e facile da capire. Se poi esperimenti co le “infinite” possibilità di personalizzazione di cui suftesi dispone, ti rendi conto che difficilmente si potrebbe chiedere di più. Personalmente, ma è una questione di gusti e ciò che a me piace potrebbe disgustare qualcun altro, ritengo che suftesi sia un capolavoro e che quanto produce ha la sobrietà che si richiede ad un testo ben composto; lo scopo della tipografia dovrebbe essere quello di facilitare la lettura, non quello di distrarre il lettore con effetti speciali. Non dico che ArsClassica con ClassicThesis sia brutta tipografia, anzi; ma non ammette nessuna personalizzazione o quasi. Prendere o lasciare. Con suftesi vale lo stesso prendere o lasciare ma le “infinite” personalizzazioni sono davvero numerose; combinando le varie opzioni che si possono specificare alla classe si possono ottenere più di 20000 combinazioni, non tutte belle, ma quelle belle rimangono comunque alcune migliaia.
LaTeX è un mondo bellissimo, un po’ anarchico, ma dandosi una regolata si possono facilmente selezionare i pacchetti che rendono la vita facile per comporre bene, ma più che altro, almeno per me, insegna ad apprezzare l’arte tipografica. Ora non posso più aprire un libro senza esaminarne anche la qualità della composizione; ahimè è quello che succede quando si diventa “dilettanti esperti” e si capisce quanta mancanza di professionalità sia ben distribuita in giro. Un po’ come per i melomani che apprezzano l’opera ben cantata, anche se non sono capaci di cantare, ma si accorgono anche di quanti cantano senza averne le capacità.
Tutto ciò non ha nulla a che vedere con ArsClassica e ClassicThesis, sia ben chiaro.
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2 Marzo 2016 alle 20:51 #105398::
Claudio sopravvaluti il mio pc, ho TeX Live ma uso sempre CTAN xk non ho installato la documentazione per risparmiare spazio…
Il Wikibook mi è servito più che altro quando ho iniziato e imparavo tipo: devo fare una tabella > Google “latex table” > Wikibook > “Ah ok.”
Grazie per avermi segnalato suftesi, non l’avevo mai sentito.OldClaudio” post=105471LaTeX è un mondo bellissimo, un po’ anarchico, ma dandosi una regolata si possono facilmente selezionare i pacchetti che rendono la vita facile per comporre bene, ma più che altro, almeno per me, insegna ad apprezzare l’arte tipografica. Ora non posso più aprire un libro senza esaminarne anche la qualità della composizione; ahimè è quello che succede quando si diventa “dilettanti esperti” e si capisce quanta mancanza di professionalità sia ben distribuita in giro. Un po’ come per i melomani che apprezzano l’opera ben cantata, anche se non sono capaci di cantare, ma si accorgono anche di quanti cantano senza averne le capacità.
Condivido in pieno! Quando leggo un menù decido se mi piace il carattere prima di che pizza prendere, e ci sono libri che mi rifiuto di leggere solo perché colpevoli vilipendio alla tipografia 😛
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