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Renzo.
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16 Novembre 2013 alle 10:21 #90458::
Buongiorno,
sono nuovo del forum quindi (metto le mani avanti) potrei commettere qualche errore nel descrivere il problema che ho riscontrato.Innanzitutto sto scrivendo la tesi magistrale e, come avrete potuto capire, essendo arrivato alla Bibliografia l’ho praticamente terminata.
E’ il primo documento scritto con Latex ma devo dire che, dopo un po’ di difficoltà iniziali, tutto è filato liscio come l’olio.
Ora ho compilato la bibliografia e non ho avuto grossi problemi (ho usato i vari pacchetti natbib_ita, plain_ita ecc ecc): la bibliografia esce ed è inserita anche nell’indice.
L’unico problema è un problema estetico (e so che probabilmente qua i puristi di Latex mi insulteranno): ho deciso di modificare lo stile dei titoli dei capitoli aggiungendo una semplice sottolineatura (ad esempio il primo capitolo sarà \chapter{\underline{La riassicurazione}}.
Usando Bibtex però (o Bibdesk con il Mac) quando la Bibliografia viene compilata tiene lo stile del titolo di default, ovvero senza sottolineatura (nell’indice mi è bastato aggiungere un \addcontentsline{toc}{chapter}{\underline{Bibliografia}} per farlo risultare).
Esiste un modo per ottenere il risultato richiesto?
Non so se devo inserire tutti i codici che ho usato, nel frattempo vi dico che sto usando con Windows TexStudio (con Miktex 2.9) e sul Mac TexShop.
Vi ringrazio in anticipo per qualsiasi risposta.
Buona giornata
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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16 Novembre 2013 alle 14:31 #90459::
Il file creato da bibtex o da biber, con il file sorgente della bibliograifia contine il comando \chapter o \chapter* a seocnda dei casi, oppure \chapter* e poi l’auotre agginge \addcontentsline per mettere l’informazione anche nell’indice generale.
In questo modo ogni volta che compili la bibliograifa con bitex o con biber si viene creato un nuovo file e le eventuali modifiche apportate al file precedente svaniscono e edovrebbero venire iapplicate.Quindi invece ci aggiungere a mano la sottolineatura (vedi sotto) ai titoli dei cpaitoli ti conviene usare un pacchetto che te li cambi tutti ridefinendo i comandi interni, mi pare che sectsty faccia al caso tuo; leggi la documentazione dando da terminale il comando texdoc sectsty.
Per quanto riguarda la sottolineatura io non la considererei tale se fosse a distanza fissa e abbastanza distante dal titolo di cui costituisce una deconrazione (di dubbio gisto, ma i gusti sono gusti, come si sa bene). Tanto epr intenderci in tipografia non si sottolinea niente, basta cambiare font per mettere in evidenza quanto a mano o con le vecchie macchine da scrivere veniva sottolineato. In tipografia è consentito usare delle decorazioni; tutto sta a vedere se tali decorazioni sono di buon o cattivo gusto, ma come dicevo sopra, è una questione di gusti.
Se metti una decorazione costituita da un filetto orizzontale che prenda tutta la larghezza della gabbia di stampa, che sia distante dalla riga di base dell’ultima riga del titolo di uno spazio confrontabile con il corpo usato per comporre il titolo (quindi non adiacente all’ultima riga, ma distanziato in modo evidente), allora questo filetto non costituisce una sottolineatura ma una decorazione che separa visivamente il titolo dal resto del contenuto della pagina.
Io ne farei a meno, ma una decorazione come, ad esempio, un asterismo (tre asterischi sufficientemente spaziati l’uno dall’altro), centrati nella giustezza e distanziati dal titolo e dal testo sottostante, potrebbe svolgere una decorazione migliore; naturalmente, trattandosi di una decorazione, la distanza fra gli asterischi e fra questi e i testi sopra e sotto vanno determinati sperimentalmente in modo che l’occhio sia soddisfatto; sempre una questioni di gusti.
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16 Novembre 2013 alle 18:57 #90460::
Ti ringrazio per le indicazioni.
In realtà non conoscevo l’esistenza di un comando per modificare automaticamente lo stile dei capitoli, ma grazie alla tua indicazione ora ho trovato alcune utili indicazioni ed esempi molto carini in giro per internet.
Appena provo la soluzione proposta ti saprò dire il risultato ottenuto.In ogni caso grazie per esserti soffermato ed avermi aiutato.
😀
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16 Novembre 2013 alle 19:50 #90461::
Vorrei fare una precisazione, in quanto ho scoperto che un mio amico non ha riscontrato lo stesso problema utilizzando il codice
\titleformatQuindi mi chiedo se qualcuno abbia mai utilizzato tale codice e, se si, come posso utilizzare tale pacchetto per risolvere il mio problema;
per essere precisi, vorrei quindi capire se posso sfruttare questo pacchetto per costruire i miei titoli con sottolineatura.Come sempre, grazie in anticipo.
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16 Novembre 2013 alle 21:58 #90462::
Nel pacchetto sectsty che ti ho suggerito la documentazione spiega come sottolineare, ma il paragrafo che ne tratta dice quanto segue:7 Underlining
Some people have to underline sectional headings because of regulations governing thesis submission and things like that. If you’re not forced to use underlining, it’s probably best to avoid it: underlining is usually consid- ered bad typographical practice (well-placed horizontal rules are a different matter).Vedi ciò che ho colorato?
Il pacchetto titlesec (documentazione da terminale texdoc titlesec) ha il comando \titleformat che accetta 7 argomenti, uno dei quali format permette di specificare anche materiale verticale da inserire nel titolo vero e proprio, e after-code che permette di aggiungere altro codice alla formattazione del titolo. Il pacchetto titlesec è molto più forte di sectsty, ma richiede di essere coscienti di quello che si sta facendo, in particolare di conoscere le regole della buona tipografia. L’autore specifica chiaramente che non intende dire a chi usa il pacchetto che cosa sia tipograficamente corretto e che cosa non lo sia, ma intende dara al tipografo professionista gli strumenti informatici per mettere in pratica le sue conoscenza tipografiche.
Il difetto principale di \underline è che non solo la sottolineatura è lunga quanto il testo, quindi ha l’aspetto di una sottolineatura, non di un filetto di decorazione, ma anche non mette la sottolineatura ribassata di una quantità costante rispetto alla linea di base, ma la mette a una distanza costante dal fondo della scatola che contiene il testo; quindi se il titolo è privo di caratteri con discendenti la sottolineatura è più vicino alla linea di base rispetto a quando il testo contiene dei discendenti; e questo è un errore tipografico grave.
Tra l’altro è caduto in questo errore anche Leslie Lamport quando ha scritto il suo LaTeX Handbook, dove ha sottolineato le testatine, invece di metterci un filetto decorativo; si rimedia facilmente a questo difetto inserendo nel titolo un pilastrino (\strut) che produca un discendente invisibile, ma chi usa \underline di solito se ne dimentica.
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17 Novembre 2013 alle 12:59 #90463::
Me lo sono letto e devo dire che mi hai convinto ad abbandonare la sottolineatura così come l’avevo pensata! 😀 😀Ho invece trovato una guida al pacchetto fncychap che produce stili di capitoli molto particolari e carini.
Un’ultima domanda riguarda invece il passaggio da Windows a Mac: dato che il mio vecchio portatile sta iniziando ad avere i primi sintomi della vecchiaia, ho deciso di comprare un nuovo pc e sono passato ad Apple; ho quindi fatto il passaggio da TexStudio (Win) a TexShop (Mac) e ho fatto un normale copia-incolla della tesi.
Fin qui nulla di strano, tutto funziona alla grande, ad eccezione delle lettere accentate.Ho già letto da qualche parte che il problema dovrebbe essere sulla codifica iniziale, ma la mia è già settata su utf8; nonostante ciò, le lettere accentate non le riconosce (ad esempio, la à diventa una croce sul PDF) e sono costretto ad utilizzare \’a per ottenere il risultato desiderato.
Qualche idea su come sistemare questo problema? (in allegato ho messo i codici utilizzati se possono essere d’aiuto)
[attachment=825]tesi.tex[/attachment]
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17 Novembre 2013 alle 14:59 #90464::
Vedi, hai usato male TeXstudio su Windows e stai usando male TeXShop su Mac. INoltre non hai letto la guida tematica sulle codifiche.Sia TeXShop sia TeXstudio possono usare le cosiddette righe magiche, certe righe di commento nel file principale e in ogni file incluso che sono pressappoco così:`% !TEX encoding = UTF-8 Unicode` Queste righe vanno messe in testa al file come descritto nella guida temaitcha e oltre alla codifica dicono con quale motore di composizione il file unico o principale del documento deve essere composto o quale sia il master file per tutti i fili inclusi.
La riga magica delle codifica riconfigura al volo l’editor, per cui se dei file sorgente vengono passati da una macchina all’altra, da un editor all’altro *purché questi capiscano il significato di queste speciali righe di commento) qualunque sia la codifica non sorgono i problemi della diverse impostazioni degli editor.
È tutto spiegato nella guida tematica suddetta, liberamente scaricabile dal link che ti ho indicato sopra, ma si trova qui nella sezione Documentazione del Forum insieme al altre guide tematiche e insieme a diverse guide messe liberamente a disposizione dei frequentatori del forum.
Ora per il tuo problmea:
1) configura attraverso la voce di menù Preferenze TeXShop affinché usi di default la codifca utf8;
2) se la à è diventata una croce passando dal sorgente presunto utf8 scritto con TeXstudio su Win a file pressunto utf8 su MAc, vuo dire che non era utf8 né su Win, né sul Mac; se fosse stato utf8 inizialmente allora con TeXShop configurato per la codifica latin9 di default (se hai una distribuzione nuova e TeXShop aggiornato, ouure la codifca MAcApple, se TeXShop non è aggiornato) il segno à sarebbe stao rappresentato da due glifi, non ricordo quali, ma è irrilevante; l’importante è che non sarebbe stato soltanto una croce.
3) sulla Gudida tematica c’è scritto anche come fare per usare TeXShop per eseguire la conversione della codifica, ma se hai già salvato una volta il file con TeXsShop mal impostato, hai due possibilità: o cambi a mano tutte le croci in à, poi tutti si segni strani nelle altre lettere accentate corrette,, oppure, ti conviene tornare un momento sul tuo vecchi portatile, controllare bene le impostazioni di default per aprire e salvare il o i file sorgente della tua tesi, e verificato che affettivamente salvi in utf8, rislavalo; e ricopialo di nuovo sul MAc, aprendolo solo dopo aver configurato TeXShop con Preferenze sicuramente su utf8 (cioè prima capri TeXShop poi lo ocnfiguri, poi lo chiudi, poi lo riapri e apri il file della tesi.
4) nel pezzettino di tesi.tex che hai mandato c’è una grossa corpbelleria:{code]\usepackage[utf8x]{inputenc}
\usepackage[applemac]{inputenx}[/code]Deciditi: o usi utf8, o usi applemac, non le puoi usare entrambe. Infatti quando compili, la codifica che pdflatex usa è la applemac (avevo supposto giusto che avessi scritto una qualche corbelleria a questo proposito); ma NON devi usare i pacchetti e le codifiche con la x ti basta solo quello senza x un volta sola`\usepackage[utf8]{inputenc}`
5) ma, ricorda, ed è spiegato perché e percome nella guida tematica) che specificare [tt]\usepackage[utf8]{inputenc}[/tt] non è sufficiente; bisogna che anche l’editor sia configurato epr quella codifica.
6) infine, se vuoi, ricorda che puoi installare TeXstudio anche sul Mac. È un ottomo editor, anche se io personalmente continuo a preferire la semplicità e pulizia di TeXShop sul Mac.PS: hai caricato il pacchetto multirow due volte; lo stile Lenny per i capitoli è considerato molto male qui nel forum. [tt]\linespread{1.55}[/tt] è una cosa da non fare; per le bozze usa 1.3, e per la bella copia toglilo del tutto; siccome non hai specificato quali font usare, stai usando quelli di default cioè i CM-super in codifica T1, usa almeno i Latin Modern, con il pacchetto lmodern; chiami amsmath dopo amsfonts, ma quest’ultimo non dovresti chiamarlo nemmeno, bensù dovresti chiamare [tt]\usepackage{amsmath, amssymb][/tt]; ci pensa poi amssymb a chiamare amsfonts. subfigure è obsoleto ed è sostituito da subfig; leggine la documentazione perché la sintassi non è la stessa. bigstrut e bigdelim probabilmente sono inutili, nel sneso che non docresti mai metterti nella codizione di doverli usare; contento tu, contenti tutti, am impostare il valore 3 sia per \tocdepth sia per \secnumdepth è decisamante troppo; a meno che to non voglia costruire in indice generale per un’opera di consultazione; nella guida tematica su LaTeX è spiegato il significato di questi numeri: 0 capitolo, 1 paragrafo, 2 sottoparagrafo, 3 sotto-sottoparagrafo, 4 capoverso, 5 sottocapoverso; dunque tu vuoi vedere nell’indice anche i sotto-sottoparagrafi e l’indice generale ti verrà più lungo della tesi…:razz: Le appendi vanno in fondo alla mainmatter, prima di \backmatter se vuoi disitnguerle con un titolo tio Appendice A Titolo a, e Appendice B Titolo B. Altrimenti ti vengono solo i due titoli, nessuna numerazione e ll’impossibilità di riferirti al contenuto di questi=e appendici con il meccnaismo di \ref e \label. Ricordati di cancellare la sottolineatura dal titolo della bibliografia.
Leggi bene le guide tematiche che ti ho indicato e tiene sempre il LaTeX Reference Manual commentato a portata di mano o di schermo.:wink:
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19 Novembre 2013 alle 23:11 #90465::
ce l’ho fatta!!! cambiando codifica e ricopiando i file riconosce gli accenti e gli altri simboli!!
❗ ❗ ❗ ❗ ❗Ora che molto probabilmente userò il Mac per i miei prossimi elaborati al lavoro, dovrò sempre ricordarmi di cambiare inizialmente la codifica!
Grazie Grazie Grazie, anche perché mi hai insegnato un paio di regole tipografiche che ignoravo completamente.Tra l’altro, nonostante non siano adatti ai titoli della tesi, stavo provando le varie opzioni proposte del pacchetto fncychap e ho riscontrato un problema:
mi carica tranquillamente i primi 3 (normal, lenny e glenn), mentre mi da errore se carico gli altri (conny, rejne e bjarne)come mai?
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20 Novembre 2013 alle 7:28 #90466::
Per prima cosa non devi cambiare codifica quando usi il Mac, se prendi l’abitudine sia con TeXShop sia con TeXstudio di usare le “righe magiche” e di usare sempre la codifica utf8 con entrambi.Perché fncychap carichi ed esegua senza errori solo 3 degli stili che propone, mentre presenta errori sugli altri 3 non ne ho idea; che genere di errori dà? pui allegare quel tratto del file logo dove espone i messaggi d’errore? Come diciamo spesso qui nel forum, le nostre sfere di cristallo talvolta sono un po’ appannate…:smile:
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21 Novembre 2013 alle 10:42 #90467::
Si scusa pensavo di aver inserito l’immagine nel commento precedente,
La inserisco in questo commento..
Comunque considera che come ti ho detto con normal Lenny e Sonny non da alcun problema
Mentre con gli altri tre esce la sequenza di errori che ho postato nella foto[attachment=830]image.jpg[/attachment]
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21 Novembre 2013 alle 12:40 #90468::
attuario89″ post=90080Si scusa pensavo di aver inserito l’immagine nel commento precedente,
La inserisco in questo commento..
Comunque considera che come ti ho detto con normal Lenny e Sonny non da alcun problema
Mentre con gli altri tre esce la sequenza di errori che ho postato nella fotoGli errori sono chiari. Alcuni comandi non vengono riconosciuti e un comando ha un errore di sintassi. In quest’ultimo probabilmente c’è una parentesi chiusa di troppo. Controla il numero di riga riferito all’errore.
Ciao
Ivan
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21 Novembre 2013 alle 14:45 #90469::
Si ma tralasciando il fatto che alla linea 0 non ho nulla (la tesi mi parte dalla linea 1),
Il vero problema è che 3 stili li riconosce e altri 3 no..
Se fosse un problema di parentesi mi darebbe errore in ogni caso,
Invece in 3 casi mi dice “process exited normally” e in altri 3 mi da errore.
Ci tengo a precisare che io cambiò solo le lettere all’interno della parentesi quadra,
Non cambio null’altro
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