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Perché hai mandato due volte lo stesso messaggio?
Hai contato quante righe e colonne contiene la tua tabella?
Proviamo: ogni colonna, anche vuota, occupa almeno 12pt, cioè circa 4mm; In una pagina A4, standard, la larghezza del foglio è di 210mm; normalmente la somma delle larghezze dei margini vale 50mm; dunque ne restano 160mm per la larghezza del testo; ti resta lo spazio per mettere una tabella con 40 colonne vuote; siccome le tue colonne non sono vuote, vedi tu quante colonne puoi mettere al massimo. Per il momento io conto 37 colonne c (se non ho sbagliato a contare — d’altra parte se usassi correttamente la descrizione delle colone potresti scrivere tranquillamente [tt]\begin{tabular}{*{37}{c}}[/tt] e tutto sarebbe molto più chiaro anche per te) e quindi la tua tabella non può stare nella larghezza della pagina.
Hai 17 righe; ogni riga composta in corpo 10pt occupa in verticale uno scartamento di 12pt, di nuovo circa 4mm; quindi in verticale la tua tabella ti occupa almeno 68mm. In verticale non avresti problemi.
Come fare allora?
Hai alcune strade:
1) Metti la tabella ruotata di 90° in senso antiorario; dovresti cavartela con il pacchetto rotating, oppure lscape, o simili.
2) Riduci corposamente il valore di \tabcolsep, un registro dimensionale che contiene la metà dello spazio intercolonna; di default è impostato a 6pt (circa 2mm). puoi impostarlo a 3pt con [tt]\tabcolsep=3pt[/tt] (o più latexianamente con [tt] \setlength{\tabolsep}{3pt}[/tt]) così da restringere lo spazio bianco intercolonna.
3) Puoi ridurre il corpo dei font con cui compili la tabella; prova con \small e poi prosegui riducendo con \footnotesize, \scriptsize, \tiny.
4) Componi la tabella mettendola nell’argomento di un comando \resizebox (richiede l’uso del pacchetto graphicx) e imponendo che questo argomento sia ridotto fino alla larghezza complessiva pari a \textwidth — questo trucco in un certo senso è simile al metodo 3, ma non devi stare a fare nessun calcolo per ottenere il risultato.
5) Sei sicuro di dover scrivere il triangolo di Tartaglia fino alla diciassettesima riga? La decima non basta? O, meglio ancora, non sarebbe meglio usare la formuletta ricorrente che dà ogni coefficiente di Tartaglia come la somma dei due precedenti della riga superiore? Dando la formuletta e limitando la tabella a 10 righe, o anche meno, chiunque può calcolarsi, volendo, i coefficienti della centesima riga…
Giusto per esercizio ho seguito la sesta via:`
\documentclass[10pt,a4paper]{article}
\usepackage{array}
\begin{document}
{\centering\tabcolsep=0pt
\begin{tabular}{*{27}{>{\centering}p{1.25em}}}
&&&&&&&&&&&&&1&&&&&&&&&&&&&\\
&&&&&&&&&&&&1&&1&&&&&&&&&&&&\\
&&&&&&&&&&&1&&2&&1&&&&&&&&&&&\\
&&&&&&&&&&1&&3&&3&&1&&&&&&&&&&\\
&&&&&&&&&1&&4&&6&&4&&1&&&&&&&&&\\
&&&&&&&&1&&5&&10&&10&&5&&1&&&&&&&&\\
&&&&&&&1&&6&&15&&20&&15&&6&&1&&&&&&&\\
&&&&&&1&&7&&21&&35&&35&&21&&7&&1&&&&&&\\
&&&&&1&&8&&28&&56&&70&&56&&28&&8&&1&&&&&\\
&&&&1&&9&&36&&84&&126&&126&&84&&36&&9&&1&&&&\\
&&&1&&10&&45&&120&&210&&252&&210&&120&&45&&10&&1&&&\\
&&1&&11&&55&&165&&330&&462&&462&&330&&165&&55&&11&&1&&\\
&1&&12&&66&&220&&495&&792&&924&&792&&495&&220&&66&&12&&1&\\
1&&13&&78&&286&&715&&1287&&1716&&1716&&1287&&715&&286&&78&&13&&1\\
\end{tabular}\par}
\end{document}`