Tagged PDF

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  • #134047
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      Colgo il suggerimento di OldClaudio e apro un post in cui poter segnalare gli aggiornamenti riguardanti il progetto LaTeX Tagged PDF.

      Il progetto, nato nel 2020 e tuttora work in progress, mira a rendere i documenti PDF generati con LaTeX accessibili e semanticamente strutturati, secondo quanto previsto dallo standard PDF/UA. Un documento conforme allo standard PDF/UA, ad esempio, potrà essere letto automaticamente da uno screen reader. Lo stesso documento PDF potrà altresì essere convertito in altri formati (ad esempio HTML) e riutilizzato in altri contesti.

      Tutto ciò può avvenire qualora il documento contenga, al suo interno, una struttura semantica chiara (ovvero sia possibile riconoscere un paragrafo, l’intestazione di una colonna, una nota a margine, un’immagine flottante, etc…) e questo può essere raggiunto attraverso l’inserimento di tag semantici. Il progetto LaTeX tagged PDF, in definitiva, ha l’obiettivo di far sì che LaTeX inserisca tali etichette in modo automatico.

      Per chi volesse approfondire è disponibile la pagina ufficiale del The LaTeX Tagged PDF Project[/url]. È inoltre possibile consultare diversi articoli[/url] pubblicati sull’argomento.

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      • #134048
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          Per creare un documento PDF accessibile è sufficiente aggiungere nel preambolo del codice sorgente, prima di [tt]\documentclass[/tt], la dichiarazione [tt]\DocumentMetadata[/tt]. Questa dichiarazione prevede un argomento obbligatorio, nella forma di una lista di chiavi/valore.

          [code]
          \DocumentMetadata{
          lang = en-US,
          pdfstandard = ua-2,
          }
          \documentclass{article}
          \begin{document}
          Hello World
          \end{document}
          [/code]

          Semplici esempi di codice LaTeX si trovano in una pagina dedicata.

          Per un elenco esaustivo delle chiavi e dei valori si può far riferimento alla documentazione ufficiale del comando [tt]\DocumentMetadata[/tt].

          Attualmente il progetto si trova in uno stato di implementazione abbastanza avanzato. È possibile creare un documento accessibile utilizzando tutti i comandi e gli ambienti definiti nel LaTeX Reference Manual, e moltissimi pacchetti e classi sono compatibili con il nuovo codice di tagging. Nel LaTeX Tagged PDF repository molti utenti segnalano, quasi quotidianamente, eventuali incompatibilità, e il LaTeX Project Team monitora[/url] lo stato di centinaia tra pacchetti e classi, classificandoli come (a) compatibili; (b) parzialmente compatibili; (c) attualmente incompatibili; (d) non supportati e (e) non ancora verificati.

          Infine, esiste il servizio di validazione VeraPDF, un web client che verifica la conformità ai vari standard.

        • #134049
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            Il nuovo meccanismo di tagging non serve solamente a creare un documento accessibile secondo i più recenti standard PDF/UA-1 e PDF/UA-2. Esso permette altresì di generare un PDF conforme a moltri altri standard, come quelli riguardanti l’archiviazione a lungo termine dei documenti digitali (PDF/A-1b, PDF/A-2b, …). Per un approfondimento sulla creazione di file archiviabili si rimanda alla guida tematica Creare file archiviabili con pdfLaTeX e LuaLaTeX, disponibile nella sezione ‘Documentazione’ del sito GuIT.

            Di seguito un emc di documento conforme allo standard PDF/A-3b, completo di vari metadati:

            [code]
            \DocumentMetadata{
            lang = en-US,
            pdfversion = 1.7,
            pdfstandard = a-3b,
            }
            \documentclass{article}
            \usepackage{hyperref}
            \hypersetup{%
            pdftitle = Title,
            pdfauthor = Author,
            pdfsubject = {Subject1, Subject2},
            }
            \begin{document}
            Hello World
            \end{document}
            [/code]

            Il vantaggio di creare un PDF archiviabile tramite il meccanismo di tagging è quello di non dover usare pacchetti esterni quali, ad esempio, [tt]pdfx[/tt] o [tt]xmpincl[/tt]. Il tutto si risolve utilizzando i comandi propri del kernel LaTeX.
            Per contro, attualmente ci si affida ai comandi di [tt]hyperref[/tt] per aggiungere i metadati (*). A completamento del progetto, comunque, queste (e/o altre) chiavi verranno implementate all’interno di [tt]\DocumentMetadata[/tt].

            (*) I metadati gestiti da [tt]hyperref[/tt] sono i seguenti: [tt]pdftitle, pdfsubject, pdfauthor, pdfkeywords, pdfcreator, pdfproducer[/tt].

          • #134050
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              Con l’ultima versione di LaTeX (release 2025-11-01) è disponibile un apposito pacchetto – [tt]pdfmanagement[/tt] – da caricare al posto di [tt]\DocumentMetadata[/tt], per quei documenti che hanno bisogno della sola gestione PDF (archiviabilità, metadati, etc…), ma non del supporto al tagging (v. [tt]ltnews42[/tt]).

              A differenza di [tt]\DocumentMetadata[/tt], [tt]pdfmanagement[/tt] non carica il codice per il tagging PDF, e dunque evita problemi/errori con quei pacchetti e classi che non sono ancora pienamente compatibili[/url].

              Questo pacchetto sostituisce in tutto e per tutto [tt]pdfx[/tt].

              Esempio di preambolo:
              [code]\RequirePackage{pdfmanagement}
              \SetKeys[document/metadata]{
              lang = it,
              pdfversion = 1.7,
              pdfstandard = a-3b,
              }
              \documentclass{article}
              \usepackage[italian]{babel}
              \usepackage{hyperref}
              \hypersetup{%
              pdftitle = Titolo,
              pdfauthor = Autore,
              }[/code]

            • #134058
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                Quando è stato aperto questo topic ho cercato di prenderlo come punto di partenza
                per imparare almeno l’essenziale su un argomento che in precedenza avevo sempre ignorato.

                Ho letto alcuni testi (non tutti in modo completo) che sono :

                1) Frank Mittelbach, Chris Rowley “LATEX Tagged PDF — A blueprint for a large project” TUGboat, Volume 41 (2020), No. 3

                2) Ross Moore “Implementing PDF standards for mathematical publishing” TUGboat, Volume 39 (2018), No. 2

                3) Frank Mittelbach, Ulrike Fischer, David Carlisle, Joseph Wright. “Automatically producing accessible and reusable PDFs with LATEX”
                In ACM Symposium on Document Engineering 2024 (DocEng 2024)

                4) Ulrike Fischer, Frank Mittelbach “News from the LATEX Tagged PDF project: 2025” TUGboat, Volume 46 (2025), No. 2

                5) “Using LaTeX to produce accessible PDF – Guidelines for LaTeX2e 2025-11-01” a cura del LaTeX Tagging Project
                https://latex3.github.io/tagging-project/documentation/usage-instructions

                6) O. Dru ̈mmer, B. Chang. “PDF/UA in a Nutshell — Accessible documents with PDF.” PDF Association, 2013.

                7) A. Oettler. “PDF/A in a Nutshell — PDF for long-term archiving.” PDF Association, 2013.

                Qualche cosa ho capito, ma vorrei capire di più prima di vedere come va qualche prova.
                Per questo metto quì un po’ di QUESITI. (Vado per punti e metto in grassetto i quesiti veri e propri.)

                (1)
                Si parla di file PDF che dovrebbe essere:
                accessibile,
                archiviabile,
                strutturato,
                etichettato (preferite “taggato”?).
                I primi due attributi sono per così dire dei fini e gli ultimi due sono dei mezzi per ottenere quei fini, se capisco bene .
                E’ CORRETTA QUESTA MIA DESCRIZIONE ? SI PUO’ DIRE QUALCHE COSA DI PIU’ sulla mutua relazione tra
                accessibile, archiviabile, strutturato e etichettato ??
                “Accessibile” e “taggato” sono concetti diversi, ma è corretto dire che indicano IN PRATICA la stessa cosa ??

                (2)
                Gli standard sono tanti.
                SAREBBE CORRETTO DIRE che il livello più avanzato, cioè PDF/UA-2, riassume e supera tutti gli altri ??

                (3)
                Esistono OGGI programmi, (possibilmente free-open-libre) capaci di leggere E SFRUTTARE
                le particolarità dei file che seguono gli standard di archiviabilità e accessibilità ??

                Elenco alcune funzioni che sarebbereo desiderabili:
                a – mostrare correttamente il testo anche se il sistema non ha installato tutti i font;
                b – funzioni tipo “screen reader”,
                c – adattare il testo a un diverso formato di pagina (sarebbe specialmente utile per gli e-reader),
                d – fare conversione in altro formato,
                e – mostrare contenuti speciali, memorizzati nel file come “file incluso”.
                La funzione “a” dovrebbe sostanziare il concetto di archiviabile, SE HO BEN CAPITO.
                Le funzioni “b-c-d” corrispondono ad alcuni dei punti del testo di Mittelbach e Rowley su TUGboat (2020), 41-3.
                La funzione “e” fa riferimento alla descrizione di PDF/A-3 in Oettler “PDF/A in a Nutshell — PDF for long-term archiving.” PDF Association, 2013.

                (4)
                Quacuno può descrivere una esperienza di USO EFFETTIVO, per una utilità pratica conforme agli scopi dichiarati,
                dei file pdf accessibili-archiviabili-strutturati-etichettati?

                In mancanza di una tale esperienza sembra che i file pdf con questi standard si producano solo per controllarne la conformità.

                Fine dei quesiti.

                Sono stato lungo, ma spero di aver elencato dei problemi veri e sensati.

                Sarebbe bello se qualche esperto riuscisse a prendere spunto da quì per dare delle altre informazioni.

                Intanto grazie delle informazioni già pubblicate.

                Un saluto
                Battista

              • #134059
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                  Per avvicinarmi alla possibilità di sperimentare la costruzione di
                  pdf accessibili-archiviabili-taggati-strutturati
                  ho studiato alcuni documenti che dovrebbero dare anche indicazioni operative.

                  Il punto di partenza è stato l’insieme dei suggerimenti di questo argomento del forum.
                  Ho poi consultato la pagina
                  https://latex3.github.io/tagging-project/documentation/usage-instructions
                  e il testo
                  Frank Mittelbach, Ulrike Fischer “The documentmetadata-support code” versione 1.0w del 2025-10-13
                  che si visuallizza con texdoc documentmetadata .

                  Ho consultato poi anche una parte dei documenti citati nel testo di Frank Mittelbach e Ulrike Fischer alle pagine 2 e 3.

                  Risulta chiaro che il comando \DocumentMetadata modifica molti comandi per renderli “consapevoli della etichettatura” (si tradurrà così “tagging aware” ??).

                  Le modifiche fatte a livello profondo, cioè nel nocciolo, dovrebbero causare un basso rischio di creare incompatibilità con le definizioni e ridefinizioni operate nei pacchetti o addirittura nei singoli documenti. Invece la modifica di qualche comando di più alto livello andrà facilmente in conflitto con le definizioni e ridefinizioni fatte nei pacchetti o nei singoli documenti.

                  La situazione mi pare variegata anche all’interno di singole aree di intervento.

                  Per esempio leggendo il documento “The latex-lab-sec package – Changes related to the tagging of sectioning commands” v0.84k 2025-10-20
                  si vede il diverso stato dei comandi di sezionamento.
                  Per i comandi da “\section” in giù le modifiche sono state fatte all’interno di “\@startsection”. Questo significa che la eventale definizione dei comandi fatta usando \@startsection in una classe non standard oppure la ridefinizione fatta in un pacchetto dovrebbero funzionare correttamente. Invece \chapter e \part sono definiti in un modo diverso e quindi l’uso di classi non standard o di pacchetti che li redifiniscono andrebbero in conflitto. SPERO DI AVERE CAPITO BENE.

                  Per quanto riguarda i comandi legati al titolo si legge già nel testo Frank Mittelbach, Ulrike Fischer “The documentmetadata-support code” che la funzionalità è garantita solo con le così dette classi standard. Ovviamente questa è una grande limitazione.

                  Fino quì lo studio delle carte. Prima o poi arriverò forse a fare qualche prova.

                  Saluti a tutti

                  Battista

                  p.s.:
                  Il mio post precedente contiene 4 (gruppi di) quesiti.
                  I primi due sono forse secondari.
                  Gli ultimi due mi paiono francamente significativi, perché se non avessero risposta a me resterebbe l’idea che i pdf accessibili-archiviabili-etichettati-strutturati sono privi, per ora, di utilità.
                  B.

                • #134060
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                    Battista le tue parole sono oro colato, ma …
                    Di classi e pacchetti creati “alla rinfusa” da contributi di utenti appassionati sono decine di migliaia e non è semplice renderli tutti compatibili con gli ammodernamenti di LaTeX; Oppure fare modifiche centralizzate che siano adatte a tutte le decine di migliaia di pacchetti e classi del sistema TeX.
                    Ci sono alcune collezioni che sono tenute sott’occhio; fra queste KOMA Script (mi pare di avere capito) e memoir. Tutte le aggiunte che ogni utente può fare appoggiandosi ai comandi interni di quelle classi, sembra che non soffrano i danni creati da classi o pacchetti definite magari appoggiandosi a classi o pacchetti originali di LaTeX, magari già presenti in LaTeX209, defunto più di 30 anni fa.
                    Hai ragione a lamentarti, ma il lavoro di Mittelbach, Fischer, e tutto il LaTeX3 team è quasi impossibile perché non sono innipotenti.
                    Io stesso, modestissimo programmatore dilettante, mi sono accorto che certe cose sono state modificate in modo incompatibile, compreso, a quanto pare, la macro \@startsection; sono riuscito a rimettere a posto le cose nei miei fili evitando di ricorrere a \@statsection e a gestire in modo opportuno i vari extended marks. È faticoso e si consuma tanto tempo, che preferiei dedicare ad altro. Probabilmente vale lo stesso per te e chissà per quanti altri utenti di LaTeX. Ma è impossibile fermare il progresso.

                    Secondo me le tue giuste lamentele potrebbero essere comunicate direttamente (in inglese) a Frank Mittelbach, il cui indirizzo di posta elettronica si trova nei documenti che hai letto. Non so se il poveretto può rispondere a tutti individualmente, o puo riscrivere i documenti che hai letto aggiungendovi più informazioni sulla retrocompatibilità; già ora ci sono comandi di “fall back” per riutilizzare procedure precedenti; io non le ho mai usate, ma varrebbe la pena studiarle. Nelle newsletters (texdoc ltnews, dove va sostituito con un valore numerico che va da 01 a 41 o 42 — non ricordo bene il numero dell’ultima); ci sono informazioni utilissime circa le correzioni, le aggiunte, il processo di tagging, eccetera; quindi anche si vari fall back implementati.

                  • #134063
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                      Caro Claudio,
                      grazie della risposta e grazie di quello che scrivi.
                      Serve una precisazione a complemento di quello che io ho scritto nel mio post precedente.
                      Io ho creduto di contribuire al formum con una esposizione succinta
                      di alcune cose significative che mi pare di avere imparato dalla documentazione.

                      Ho messo in evidenza anche aspetti critici,
                      ma NON AVEVO ALCUNA INTENZIONE DI LAMENTARMI
                      e non non ritengo, al momento, di dovermi lamentare di alcunché.

                      Tutto quì
                      Un saluto
                      Battista

                    • #134064
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                        Non mi è passata nemmeno nella testa l’idea che volessi lamentarti, anche se parlavi di intralci all’uso di LaTeX.
                        Io invece mi lamento, nelle ultime settimane ho passato ore, tante ore, a correggere classi che non funzionavano più. Ma cerco di essere comprensivo del lavoro arduo che stanno facendo; io non sarei capace di farlo, quindi non dovrei lamentarmi.

                      • #134065
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                          My two cent…

                          Si parla di file PDF che dovrebbe essere:
                          accessibile,
                          archiviabile,
                          strutturato,
                          etichettato (preferite “taggato”?).
                          I primi due attributi sono per così dire dei fini e gli ultimi due sono dei mezzi per ottenere quei fini, se capisco bene .
                          [b]E’ CORRETTA QUESTA MIA DESCRIZIONE ?

                          SI PUO’ DIRE QUALCHE COSA DI PIU’ sulla mutua relazione tra
                          accessibile, archiviabile, strutturato e etichettato ??

                          Accessibilità e archiviabilità mirano a finalità diverse. Ma immagino che un documento ben strutturato possa giovare alla conservazione del documento (archiviabilità), così come la presenza di metadati completi aiuti ad accedere più facilmente al contenuto (accessibilità).
                          Un documento strutturato è il mezzo per conseguire l’accessibilità. L’etichettatura (tag semantico) è il meccanismo tecnico-pratico utilizzato.

                          SAREBBE CORRETTO DIRE che il livello più avanzato, cioè PDF/UA-2, riassume e supera tutti gli altri ??

                          No. Sono standard diversi, con finalità diverse. Un documento strutturato semanticamente (quindi conforme agli standard PDF/UA) può non avere tutti i requisiti riguardanti l’archiviabilità (quindi non essere conforme agli standard PDF/A).
                          Ovviamente i vari standard possono essere compatibili. In tal senso la chiave [tt]pdfstandard[/tt] potrà contenere più valori (ad esempio: [tt]pdfstandard={ua-2,a-4}[/tt]).

                          Esistono OGGI programmi, (possibilmente free-open-libre) capaci di leggere E SFRUTTARE le particolarità dei file che seguono gli standard di archiviabilità e accessibilità ??

                          Da quello che so il LaTeX Project Team utilizza il software free PAC, capace di analizzare gli elementi strutturali di un documento accessibile.
                          All’interno del repository “tagging-project” vengono citati gli screen reader NVDA[/url] e VoiceOver di macos, e il software ngPDF per la conversione PDF/HTML (oltre a TeX4ht[/url] disponibile di default nelle varie distribuzioni TeX).

                          Quacuno può descrivere una esperienza di USO EFFETTIVO, per una utilità pratica conforme agli scopi dichiarati, dei file pdf accessibili-archiviabili-strutturati-etichettati?

                          Penso che in quasi tutti gli ambiti amministrativo/burocratici le norme impongano la conformità agli standard sull’archiviabilità (dalle determine sugli affidamenti negli appalti, al deposito in segreteria della tesi di laurea).
                          Per quanto riguarda l’accessibilità, Nel LaTeX Tagged PDF repository ci sono diversi esempi di documenti conformi allo standard PDF/AU-2, anche in ambito matematico. Tu stesso, usando i software citati, puoi cimentarti a convertirli in sorgenti HTML, oppure a leggerli tramite screen reader.

                        • #134066
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                            GRAZIE MATTEO !
                            risposte utilissime !
                            Saluti
                            Battista

                          • #134068
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                              Risulta chiaro che il comando \DocumentMetadata modifica molti comandi per renderli “consapevoli della etichettatura” (si tradurrà così “tagging aware” ??) […] La situazione mi pare variegata anche all’interno di singole aree di intervento. Per esempio leggendo il documento “The latex-lab-sec package – Changes related to the tagging of sectioning commands” v0.84k 2025-10-20 si vede il diverso stato dei comandi di sezionamento.

                              I vari pacchetti che gestiscono la formattazione del documento (ad esempio: [tt]titlesec[/tt], [tt]caption[/tt], [tt]tocloft[/tt], …) avranno un bel lavoro per rendersi pienamente compatibili con il tagging PDF.
                              Ma il LaTeX Team sta già guardando oltre… Per anni ha studiato e sviluppato l’idea dei modelli (templates), attraverso i quali poter modificare facilmente il layout del documento. L’idea sottostante è quella che ogni caratteristica della formattazione (spazio tra titoletto e primo capoverso; lunghezza del filetto della nota a piè di pagina; font della didascalia di una tabella; …) sia definita da una chiave e da un valore (meccanismo key/value). Per personalizzare un documento basterà, quindi, modificare queste chiavi e questi valori, rendendo inutile l’utilizzo di pacchetti esterni che per fare lo stesso lavoro modificano macro e comandi del kernel e/o delle classi standard. Attualmente il meccanismo, per i soli titoli delle varie sezioni (capitolo, paragrafo, sottoparagrafo, etc.) è in fase di sviluppo (è necessario compilare con [tt]lualatex-dev[/tt]).
                              [code]
                              % !TEX program = lualatex-dev

                              \DocumentMetadata{}

                              \documentclass{article}
                              \usepackage{lipsum}

                              \EditInstance{heading}{section}{title-decls=\centering}
                              \EditInstance{heading}{subsection}{number-format=\fbox{\theheading}}

                              \begin{document}
                              \section{Section}
                              \lipsum[1]
                              \subsection{Subsection}
                              \lipsum[4]
                              \end{document}
                              [/code]

                            • #134069
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                                Di classi e pacchetti creati “alla rinfusa” da contributi di utenti appassionati sono decine di migliaia e non è semplice renderli tutti compatibili con gli ammodernamenti di LaTeX; Oppure fare modifiche centralizzate che siano adatte a tutte le decine di migliaia di pacchetti e classi del sistema TeX.

                                Un’interessante discussione riguardo la difficoltà ad aggiornare i propri pacchetti, per renderli compatibili con il tagging, è visibile nell’issue Distribute tagging job between package authors and LaTeX team.

                              • #134070
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                                  nelle ultime settimane ho passato ore, tante ore, a correggere classi che non funzionavano più.

                                  Prevedi di procedere in modo sistematico, per verificare e rendere compatibili i tuoi pacchetti/classi al progetto tagging PDF? In questo caso sarebbe positivo registrare questi progressi, tramite la pagina dedicata[/url].

                                • #134078
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                                    L’idea dei modelli, SE NON SBAGLIO, è in circolazione da un bel pezzo.
                                    Mi pareva che il gruppo fosse ultimamente concentrato su due cose diverse, che sono LaTeX3 e taggedPDF,
                                    e quindi non pensavo che ci fossero progressi in questa area.
                                    Visto il topic dentro cui stiamo dialogando e d’obbligo una domanda:
                                    – se uso i modelli per farmi titolo e sezionamenti come piacciono a me, ho la garanzia che sia tutto compatibile con taggedpdf ??

                                  • #134092
                                    admin
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                                      VELOCITA’ ! !

                                      La tripla compilazione di sei lavoretti, per un totale di 80 pagine in corpo 12,
                                      con matematica e inserimento di figure, è stata eseguita
                                      usando pdflatex in 16 secondi
                                      usando lualatex in 21 secondi
                                      usando lualatex per produrre pdf strutturato e taggato in 145 secondi.

                                      Svincoliamoci dalla singola macchina a dai valori assoluti

                                      Fatto pari a 1 il tempo impiegato da lualatex si ha
                                      pdflatex impiega 0,78
                                      lualatex con tagging impiega 6,9

                                      Il tagging è attivato inserendo in testa ai file il caricamento di un piccolo file dedicato che contiene :
                                      [code]\DocumentMetadata{
                                      lang = it-IT, % en-GB, en-US, it-IT
                                      pdfstandard = ua-2,
                                      pdfstandard = a-4f,
                                      tagging=on,
                                      tagging-setup={math/setup=mathml-SE}
                                      } % fine DocumentMetaData
                                      \endinput[/code]

                                      La confornità del risultato non è stata ancora controllata.

                                      Interessa ancora a qualcuno la economia delle risorse di elaborazione ???
                                      Un caro saluto a tutti

                                      Battista

                                    • #134099
                                      admin
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                                        Ho iniziato le prove.
                                        La prima sorpresa è che produrre il pdf taggato può alterare anche la parte visibile.
                                        E’ ragionevole ?? E’ magari una cosa nota ??
                                        Posterò un emc, ma adesso è troppo tardi !
                                        Buonanotte
                                        Battista

                                      • #134100
                                        admin
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                                          Ecco l’esempio di cui al post precedente.
                                          Il file TEXT.tex serve per produrre testo riempitivo.
                                          [code]Sample text in English is an invaluable tool across many industries,
                                          from web design to software development. It helps to streamline processes,
                                          test functionality, and provide a visual representation of the final product. \par
                                          Whether you are a designer, developer, or content creator,
                                          understanding how to use sample text effectively can enhance
                                          the quality and efficiency of your work.\par
                                          \endinput[/code]
                                          Il file AA.tex dovrebbe produrre file pdf taggato.
                                          [code]% Bencio 2026
                                          %—————————————————————————-
                                          \DocumentMetadata{lang=en-US,pdfstandard=ua-2,pdfstandard=a-4f,tagging=on,%
                                          tagging-setup={math/setup=mathml-SE}}%
                                          \documentclass[a4paper,12pt]{article} %
                                          \title{Just some words}
                                          \author{Author}
                                          \begin{document}
                                          \date{}
                                          \maketitle
                                          \section{Introduction}
                                          \input TEXT \input TEXT \input TEXT \input TEXT
                                          \input TEXT \input TEXT \input TEXT
                                          \section{Comment}
                                          When the tagging feature is enabled, there is a little more space between the author
                                          and the section title, and the first page contains one fewer line.
                                          \end{document}%
                                          \endinput
                                          %—————————————————————————-[/code]
                                          Il file BB.tex ha lo stesso contenuto di AA.tex,
                                          tranne per il commento delle due righe che invocano DocumentMetadata.
                                          [code]% Bencio 2026
                                          %—————————————————————————-
                                          %\DocumentMetadata{lang=en-US,pdfstandard=ua-2,pdfstandard=a-4f,tagging=on,%
                                          %tagging-setup={math/setup=mathml-SE}}%
                                          \documentclass[a4paper,12pt]{article} %
                                          \title{Just some words}
                                          \author{Author}
                                          \begin{document}
                                          \date{}
                                          \maketitle
                                          \section{Introduction}
                                          \input TEXT \input TEXT \input TEXT \input TEXT
                                          \input TEXT \input TEXT \input TEXT
                                          \section{Comment}
                                          When the tagging feature is enabled, there is a little more space between the author
                                          and the section title, and the first page contains one fewer line.
                                          \end{document}%
                                          \endinput
                                          %—————————————————————————-[/code]

                                          La seconda sezione del testo degli esempi descrive il risultato che è per me inatteso.
                                          Ingenuità mia ??

                                          (Uso TeXlive2026 appena aggiornato.)

                                          Saluti
                                          Battista

                                        • #134102
                                          admin
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                                            se uso i modelli per farmi titolo e sezionamenti come piacciono a me, ho la garanzia che sia tutto compatibile con taggedpdf ??

                                            Visto che il meccanismo dei modelli viene abilitato di default dal tagging, direi proprio di sì.
                                            Il problema, semmai, sarà la difficoltà di utilizzare, contemporaneamente, pacchetti di formattazione (che modificano le macro in un certo modo) e il meccanismo dei modelli (che modificano le macro in tutt’altro modo). Almeno, fino a quando questi pacchetti saranno necessari…

                                            Penso che le prime interfacce ufficiali, almeno per la modifica dei titoli, saranno rese pubbliche con la prossima release di LaTeX (versione 2026-06-01)

                                          • #134103
                                            admin
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                                              GRAZIE !
                                              Allora tra un mese vediamo cosa arriva.
                                              Io intanto ho fatto le mie prove e tra un poco posterò una descrizione dei risultati.
                                              Saluti
                                              Battista

                                            • #134104
                                              admin
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                                                Vi racconto per punti cosa ho fatto per sperimentare la generazione
                                                di file PDF accessibili-archiviabili-strutturati-etichettati
                                                a partire da un certo numero di miei testi. Il materiale di partenza
                                                è costituito da alcuni testi con lunghezza da 5 a 27 pagine.
                                                Sono sei testi in italiano e uno in inglese.
                                                Ho consultato vari documenti, come ho scritto in un altro post,
                                                e ho fatto una lunga serie di controlli preliminari
                                                ma gli interventi sui sorgenti sono stati modesti.

                                                I miei riferimenti principali sono:

                                                (1) “Using LaTeX to produce accessible PDF – Guidelines for LaTeX2e 2025-11-01”
                                                a cura del LaTeX Tagging Project
                                                https://latex3.github.io/tagging-project/documentation/usage-instructions

                                                e

                                                (2) “The documentmetadata-support code” versione di Frank Mittelbach, Ulrike Fischer
                                                versione 1.0w del 2025-10-13
                                                che si visuallizza con texdoc documentmetadata

                                                e poi vari documenti citati da questo.

                                                LAVORO PREPARATORIO
                                                ===================

                                                Classe e pacchetti del sistema
                                                ——————————

                                                Ho fatto una ricognizione preliminare per vedere se stavo usando “cose” compatibili.
                                                Uso solo la classe “article”.
                                                Uso i pacchetti “fontenc”, “lmodern”, “pict2e”, “color” e
                                                “graphicx” che sono compatibili. Uso i pacchetti “amsmath””, “amssymb””, “amsfonts” che sono parzialmente compatibili.
                                                Uso anche “babel”. Per questo la indicazione di compatibilità
                                                dice di vedere la informazione sulle singole lingue.
                                                L’inglese è compatibile. L’ italiano non è menzionato.
                                                (L’italiano è meno importante del friulano e del piemontese ??)
                                                Uso il pacchetto “amsrefs”, che è compatibile,
                                                solo attraverso un altro pacchetto.
                                                Uso il pacchetto “ellipse” che non è in elenco.
                                                (Funziona solo fornendo una patch, ma questa è un’altra storia.)
                                                Ho aggiunto l’uso del pacchetto “rectopma”
                                                per il motivo spiegato più avanti.

                                                Pacchetti miei
                                                ————–

                                                Nei pacchetti miei (personali, non pubblicati) ci sono QUATTRO gruppi di azioni.
                                                (a) Definizioni di costrutti vari per la matematica e di un costrutto testuale.
                                                Questi dovrebbero essere tutti OK.
                                                (b) Ridefinizione di alcuni comandi di sezionamento, e anche questi dovrebbero essere OK
                                                perché ho sempre usato ridefinizioni fatte con \@startsection
                                                che dovrebbe essere stato adattato per il tagging. (Ovviamente non uso part e chapter.)
                                                (c) Ridefinizione dei comandi per la intitolazione. QUESTO E’ CERTAMENTE INCOMPATIBILE.
                                                La ridefinizione ha due scopi: dare un formato diverso alla scrittura di titolo e autore
                                                e rendere possibile il riuso nel testo del titolo e dell’autore.
                                                Rinuncio semplicemente al formato diverso e uso il pacchetto “rectopma” per riusare nel testo
                                                il titolo e l’autore.
                                                (d) Ho un mio pacchetto che carica il pacchetto standard “amsrefs”, che è dichiarato
                                                compatibile, con gestione adattata delle opzioni e con qualche ridefinizione.
                                                Dovrebbe funzionare.

                                                Interventi manuali nei sorgenti
                                                ——————————-

                                                Ho provveduto, secondo le istruzioni, ad aggiungere alcune cose per le figure,
                                                sia importate sia interne, e per le tabelle.
                                                La importazione delle figure avviene con il comando
                                                \includegraphics che utilizzo solo all’interno
                                                di un altro comando che fa anche altre cose
                                                (ambiente flottante, legenda).
                                                Questo rende molto facile la aggiunta della chiave “alt={ … }”.
                                                Inoltre la chiave stessa non disturba, perché è semplicemente ignorata, se non si
                                                caricano i pacchetti per fare pdf strutturato e taggato.
                                                Per i grafici interni si usa la stessa chiave per l’ambiente “picture”, ma quì
                                                si crea un errore se non si caricano i pacchetti per fare pdf strutturato e taggato.
                                                Per le tabelle si deve indicare quali righe o colonne fanno da intestazione tramite
                                                \tagpdfsetup e le opportune chiavi. Anche questo genera un errore se mancano i pacchetti
                                                per fare pdf strutturato e taggato.

                                                Inserimento del comando \DocumentMetadata
                                                ——————————————

                                                Preferisco operare l’inserimento in modo indiretto.
                                                Ho preparato un file con il contenuto:

                                                % Bencio 2026-04-26
                                                % file da includere in testa ai documenti LaTeX per produrre
                                                % file pdf accessibile-archiviabile-etichettato-strutturato
                                                %
                                                \DocumentMetadata{
                                                lang = it-IT, % en-GB, en-US, it-IT
                                                pdfstandard = ua-2,
                                                pdfstandard = a-4f,
                                                tagging=on,
                                                tagging-setup={math/setup=mathml-SE}
                                                } % fine DocumentMetaData
                                                \endinput

                                                e una sua variante per la lingua inglese e lo ho caricato nei vari file sorgente
                                                con il comando primitivo “\input …”.

                                                SPERIMENTAZIONE
                                                ===============

                                                Compilazione dei file ed esame della parte visibile dei pdf
                                                ———————————————————–

                                                Al primo tentativo di compilazione con inserita la richiesta di
                                                produrre un pdf taggato sei file su sette vengono tratti fino alla fine.

                                                Il file che inizialmente non funziona causa un blocco dell’esecuzione
                                                che riesco a interrompere solo chiudendo il terminale nel quale ho
                                                lanciato la esecuzione di lualatex.
                                                Il programma resta bloccato dopo aver dato un messaggio che è
                                                “warning (nodes): node 119048 has an attribute list that is free already, case
                                                1”.
                                                Il problema è causato da alcune formule in ambiente multline che è
                                                un ambiente reso disponibile da amsart. In effetti “amsart” è
                                                dichiarata solo parzialmente compatibile nell’elenco che sta nel
                                                sito del progetto. E’ stato laborioso individuare in dettaglio
                                                che cosa causasse l’incompatibilità, ma poi è stato molto semplice
                                                eliminare da alcune espressioni alcuni elementi del tutto inutili.
                                                Quindi anche il settimo file è stato trattato correttamente.

                                                Si nota subito una discrepanza tra alcuni pdf generati con e senza tagging.
                                                In alcuni testi lo spazio tra il titolo e l’inizio del testo è
                                                leggermente diverso e di conseguenza la prima pagina ha un numero
                                                di righe differente. In un altro file la discrepanza si presenta
                                                dopo parecchie pagine, sempre sotto forma di diversa spaziatura verticale.
                                                Ho fatto su questo un post specifico con EMC.

                                                Le dimensioni dei file con e senza tagging
                                                stanno in proporzione attorno 3/2.

                                                Validazione e uso dei file generati
                                                ———————————–

                                                I tutti i file pdf generati passano TUTTE le dovute verifiche tramite “veraPDF”.
                                                Non provo ad usare NDVA e PAC perché mi pare siano solo per windows.
                                                La conversione in html operata dal servizio via web di “ngPDF”
                                                mi pare buona. Questa verifica si è limitata a tre
                                                dei sette file generati. Inoltre non ho esaminato
                                                il codice html ma ho solo guardato come si visualizza il risultato.

                                                *** FINE ***

                                                Saluti
                                                Battista

                                              • #134105
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                                                  Grazie Battista; i tuoi esperimenti sono preziosi, anche se restano un filino misteriosi a causa delle poche tue personalizzazioni non descritte in dettaglio.
                                                  Comunque ne farò tesoro.
                                                  Grazie ancora

                                                • #134106
                                                  admin
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                                                    VELOCITA’ ! !

                                                    La tripla compilazione di sei lavoretti, per un totale di 80 pagine in corpo 12,
                                                    con matematica e inserimento di figure, è stata eseguita
                                                    usando pdflatex in 16 secondi
                                                    usando lualatex in 21 secondi
                                                    usando lualatex per produrre pdf strutturato e taggato in 145 secondi.

                                                    Svincoliamoci dalla singola macchina a dai valori assoluti

                                                    [b]Fatto pari a 1 il tempo impiegato da lualatex si ha
                                                    pdflatex impiega 0,78
                                                    lualatex con tagging impiega 6,9[/b]

                                                    Ho compilato (*), con e senza il tagging, due tra i più lunghi documenti messi a disposizione dal LaTeX Team:
                                                    – Niels Bohr: The Theory of Spectra and Atomic Constitution; Three Essays (205 pagine; 807 Kb; 8 immagini jpeg; 66 formule)
                                                    – Wilhelm Busch: Max and Moritz (62 pagine; 12,1 Mb; 94 immagini jpeg)
                                                    [code]
                                                    Documento senza tagging con tagging rapporto
                                                    Niels Bohr 4,55 s 18,25 s 1:4,01
                                                    Wilhelm Busch 1,49 s 5,00 s 1:3,36
                                                    [/code]
                                                    Onestamente, 145 secondi per 80 pagine e un rapporto 1:6,9 mi sembrano un po’ esagerati, ma ovviamente dipende tutto da come è stato scritto il codice (e da come sono stati fatti i calcoli e il computer utilizzato)…

                                                    (*) Metodologia:
                                                    – prove effettuate con un MacBook Air (Apple M2; 8Gb RAM)
                                                    – composizione tramite [tt]time lualatex .tex[/tt]
                                                    – calcolo fatto sulla prima composizione (quindi senza risolvere eventuali riferimenti incrociati, toc, bibliografia, etc…)
                                                    – cancellazione dei file temporanei tra le prove con e senza tagging

                                                  • #134107
                                                    admin
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                                                      Ho iniziato le prove.
                                                      La prima sorpresa è che produrre il pdf taggato può alterare anche la parte visibile.
                                                      E’ ragionevole ?? E’ magari una cosa nota ??

                                                      Non dovrebbe succedere, se non in casi particolari dovuti a scelte di design (e quindi modifiche volute esplicitamente dal LaTeX Team).
                                                      Il progetto è in fase di sviluppo. Nel repository è possibile segnalare eventuali bug e verificare (tramite una semplice ricerca per parole chiavi) problemi noti e già segnalati.

                                                    • #134108
                                                      admin
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                                                        [code]% Bencio 2026
                                                        %—————————————————————————-
                                                        \DocumentMetadata{lang=en-US,pdfstandard=ua-2,pdfstandard=a-4f,tagging=on,%
                                                        tagging-setup={math/setup=mathml-SE}}%
                                                        \documentclass[a4paper,12pt]{article} %
                                                        \title{Just some words}
                                                        \author{Author}
                                                        \begin{document}
                                                        \date{}
                                                        \maketitle
                                                        \section{Introduction}
                                                        \input TEXT \input TEXT \input TEXT \input TEXT
                                                        \input TEXT \input TEXT \input TEXT
                                                        \section{Comment}
                                                        When the tagging feature is enabled, there is a little more space between the author
                                                        and the section title, and the first page contains one fewer line.
                                                        \end{document}%
                                                        \endinput
                                                        %—————————————————————————-[/code]
                                                        La seconda sezione del testo degli esempi descrive il risultato che è per me inatteso.

                                                        In verità, lo spazio verticale che viene modificato è quello tra gli elementi di [tt]\maketitle[/tt], e non tra questi e il titolo della sezione… Comunque, è un bug già segnalato e già corretto in [tt]lualatex-dev[/tt]

                                                      • #134109
                                                        admin
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                                                          In verità, lo spazio verticale che viene modificato è quello tra gli elementi di [tt]\maketitle[/tt], e non tra questi e il titolo della sezione… Comunque, è un bug [url=https://github.com/latex3/tagging-project/issues/1297]già segnalato[/url] e già corretto in [tt]lualatex-dev[/tt]

                                                          GRAZIE, informazione utile !
                                                          Io ho messo un comando che svuota la data. Probabilmente è questo il motivo per cui mi pareva che il disallineamento fosse tra materiale di intitolazione e il primo titolo di sezione. Purtroppo ho un caso in cui il disallineamento verticale compare dopo parecchie pagine di testo. Vedrò se riesco a fare un emc anche di questo.
                                                          Un saluto
                                                          Battista
                                                          p.s.: forse rifarò le prove di velocità!
                                                          B.

                                                        • #134110
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                                                            Purtroppo ho un caso in cui il disallineamento verticale compare dopo parecchie pagine di testo.

                                                            Prova a compilare con [tt]lualatex-dev[/tt] e vedi se il problema persiste. Considera che, come scritto precedentemente, qualche piccola modifica di design c’è stata (ad esempio il posizionamento delle figure flottanti). Altre volte, potrebbero verificarsi piccole modifiche nella “microcomposizione” (interruzioni di riga, spaziature verticali, gestione della “colla” e delle penalità, etc.). Sono cose minime che però è giusto segnalare e cercare di risolvere.

                                                          • #134118
                                                            admin
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                                                              Dopo i commenti postati da Matteo ho rifatto le prove.

                                                              Per la velocità di compilazione confermo e rafforzo ciò che ho scritto in precedenza.
                                                              La richiesta di generare file pdf accessibile e archiviabile causa un aumento del tempo di esecuzione di circa 7.4 volte, se faccio trattamento triplo di ogni file, o di circa 8.5 volte, se faccio trattamento singolo.
                                                              Ho preso delle precauzioni per evitare l’effetto del rallentamento da surriscaldamento.
                                                              La differenza di velocità tra lualatex e lualatex-dev non mi pare significativa.

                                                              La diversa spaziatura verticale degli elementi del titolo è presente con lualatex ma non con lualatex-dev.

                                                              Invece la diversa spaziatura verticale sperimentata nel testo di un solo documento, in una pagina che non è la prima, permane sia con lualatex che con lualatex-dev.
                                                              Non so se avrò tempo di analizzare questo caso e di produrre un emc.

                                                              Saluti a tutti
                                                              Battista

                                                            • #134123
                                                              admin
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                                                                Devo confermare che la spaziatura verticale viene alterata quando si chiede di generare file pdf accessibile e archiviabile. Non so se questa sia una cosa nota, ma in ogni caso la differenza è presente sia con lualatex sia con lualatex-dev.
                                                                Ho un esempio che non è proprio minimo.

                                                                [code]%
                                                                % Bencio
                                                                %
                                                                % benciolinibattista (at) gmail (dot) com
                                                                %
                                                                % 2026-05-13
                                                                %
                                                                % Appunti di meccanica
                                                                % usati come esempio per mostrare diversa spaziatura verticale
                                                                % con e senza generazione di pdf accessibile e archiviabile
                                                                %
                                                                %
                                                                \DocumentMetadata{
                                                                lang = it-IT,
                                                                pdfstandard = ua-2,
                                                                pdfstandard = a-4f,
                                                                tagging=on,
                                                                tagging-setup={math/setup=mathml-SE}
                                                                } % fine DocumentMetaData
                                                                \documentclass[a4paper,10pt]{article} % classe
                                                                \usepackage[T1]{fontenc} % T1 encoding for text
                                                                \usepackage{lmodern} % lmodern
                                                                \usepackage{amsmath} % AMS math support
                                                                \usepackage{amssymb} % AMS math support
                                                                \usepackage{amsfonts} % AMS math support
                                                                \usepackage[italian]{babel} % testo italiano
                                                                % Nuovi comandi
                                                                \newcommand\vect[1]{\underline{#1}} % vettore
                                                                \newcommand\vecprod[2]{#1\wedge#2} % prodotto vettore
                                                                \newcommand\dotprod[2]{#1\cdot#2} % prodotto scalare
                                                                \newcommand{\ud}{\mathop{}\!\mathrm{d}} % differenziale
                                                                %……………………………….. (Massimo Guiggiani e Lapo Mori)
                                                                \newcommand\posizione{\vect{x}}
                                                                \newcommand\velocita{\dot{\vect{x}}}
                                                                \newcommand\MomQuantitaMoto{\vect{h}}
                                                                \newcommand\energia{\mathcal E}
                                                                \newcommand\AnomaliaVera{f}
                                                                \parindent=0pt% no paragraph indent
                                                                %
                                                                \title{Appunti di meccanica (come esempio)}
                                                                \author{Battista Benciolini}
                                                                %
                                                                %
                                                                \begin{document}
                                                                \maketitle
                                                                \section{Presentazione di un problema con generazione di file pdf}
                                                                Questo esempio non è proprio MINIMO, ma nn sono riuscito a stare più stretto. \par
                                                                La prossima pagina presenta diversa spaziatura verticale se si richiede o non si richiede
                                                                la generazione di pdf archiviabile e accessibile. Alla fine cambia il numero di righe
                                                                nella pagina. Mi pare diversa la spaziatura attorno alle formule in display.
                                                                La differenza si vede solo dopo la seconda passata, quando vanno apposto
                                                                i riferimenti, altrimenti la presenza del doppio punto interrogativo
                                                                sui riferimenti mancanti provoca altre piccole modifiche che mascherano l’effetto che
                                                                sto cercando di mostrare. \par
                                                                La differenza è presente sia usando \texttt{lualatex} sia usando \texttt{lualatex-dev}.
                                                                \par Uso TeX-live 2026 aggiornato l’ 11 maggio 2026.
                                                                \section{Il problema di Keplero}
                                                                E adesso parliamo di meccanica e precisamente del problema di Keplero. \par
                                                                I veri matematici sono pregati di guardare con indulgenza a queste pagine ricavate da una
                                                                nota scritta per ora per uso personale. \par
                                                                %
                                                                Il problema dei due corpi si riduce al problema del moto di un punto materiale
                                                                in un campo centrale. Si usa la seguente notazione:
                                                                il vettore $\posizione$ è la posizione del punto materiale,
                                                                $r=(\dotprod{\posizione}{\posizione})^{1/2}$ è il raggio,
                                                                $U(r)$ è il potenziale. Forza e potenziale si intendono sempre riferiti
                                                                alla unità di massa, quindi si dovrebbe parlare direttamente di accelerazione.
                                                                \par % momento della quantità di moto
                                                                Dalla invarianza per rotazione nello spazio delle configurazioni
                                                                consegue la conservazione del momento della quantità di moto:
                                                                $\MomQuantitaMoto=\vecprod{\posizione}{\velocita}$.
                                                                La conservazione della direzione di $\MomQuantitaMoto$ significa che l’orbita è piana.
                                                                Dentro il piano dell’orbita si usano le coordinate polari $r$ e $\AnomaliaVera$.
                                                                Le componenti radiale e ortogonale della velocità sono $\dot{r}$ e $r\dot{\AnomaliaVera}$.
                                                                Il modulo del momento della quantità di moto è la velocità areolare:
                                                                $h=r^2\dot{\AnomaliaVera}$.
                                                                \marginpar{queste prime fasi sono corrette,
                                                                ma la trattazione potrebbe essere più distesa}%AAA
                                                                \par % energia
                                                                L’energia totale è la somma di energia cinetica e di energia potenziale
                                                                $\energia=T+U$:
                                                                \begin{equation}
                                                                \energia=1/2\left(\dot{r}^2+r^2\dot{\AnomaliaVera}^2\right)+U(r).\end{equation}
                                                                La energia si conserva perchè il sistema è autonomo.
                                                                %%%%%%%%%%%%%%%%%
                                                                \newpage
                                                                Si mettono a sistema la equazione che esprime la costanza della velocità areolare
                                                                e la equazione che esprime la conservazione della energia:
                                                                \begin{equation} \label{sistemahE}
                                                                \begin{cases}
                                                                h=r^2\dot{\AnomaliaVera}\\
                                                                \energia=1/2\left(\dot{r}^2+r^2\dot{\AnomaliaVera}^2\right)+U(r)
                                                                \end{cases}.
                                                                \end{equation}
                                                                Dalla espressione della velocità areolare si ricava
                                                                $h^2/r^2=r^2\dot{\AnomaliaVera}^2$
                                                                e lo si sostituisce nella espressione della energia.
                                                                Con questo si ottiene una equazione nel solo raggio.
                                                                \begin{equation} \label{SoloRaggio}
                                                                \dot{r}^2=2\left(\energia-U(r)\right)-h^2/r^2
                                                                \end{equation}
                                                                La disuguaglianza $2\left(\energia-U(r)\right)-h^2/r^2 > 0 $
                                                                definisce la regione dello spazio entro cui si trova l’orbita.
                                                                Quando si annulla il secondo membro della (\ref{SoloRaggio})
                                                                il raggio raggiunge i valori massimo e minimo. Sono i così detti punti di svolta.
                                                                Se è definito solo un valore minimo di $r$ la traiettoria è infinita.
                                                                Se esistono un valore minimo e un valore massimo di $r$ allora
                                                                la zona occupata dall’orbita è una corona circolare.
                                                                \par
                                                                Si integra formalmente la (\ref{SoloRaggio}) per separazione di variabili
                                                                e si ottiene la legge oraria:
                                                                \begin{equation} \label{LeggeOraria}
                                                                t=\int\frac{\ud r}{\sqrt{2\left(\energia-U(r)\right)-h^2/r^2}}.
                                                                \end{equation}
                                                                Dalla espressione della velocità areolare si ricava la relazione tra
                                                                differenziale di $\AnomaliaVera$ e differenziale di $t$ e con una sostituzione
                                                                si trova
                                                                \begin{equation} \label{orbita:integrale}
                                                                \AnomaliaVera=\int\frac{h/r^2}{\sqrt{2\left(\energia-U(r)\right)-h^2/r^2}}\ud r
                                                                \end{equation} che descrive la traiettoria.
                                                                2.2 {Keplero (1)}
                                                                Nel potenziale gravitazionale si pone $\mu=GM$ (dove $G$ ed $M$ sono
                                                                la costante di gravitazione e la massa posta nel centro) e quindi si scrive:
                                                                \begin{equation} \label{gravitazionale}
                                                                U(r)=-\frac{\mu}{r} .
                                                                \end{equation}
                                                                Conviene valutare preliminarmente la regione in cui si svolge il moto,
                                                                cioè individuare i punti di svolta.
                                                                Se $\energia\ge 0$ l’orbita è infinita.
                                                                Se $\energia <0$ i valori ammissibili di $r$
                                                                sono compresi tra le due radici $r_1$ e $r_2$
                                                                della equazione $r^2+(\mu/\energia)r-h^2/2\energia=0$
                                                                che sono entrambe positive. Si trova quindi facilmente
                                                                $r_1+r_2=-\mu/\energia$ e poi, se si sceglie $r_2>r_1$,
                                                                $r_2-r_1=\sqrt{\mu^2/\energia^2+2h^2/\energia}$.
                                                                \par
                                                                La trattazione più tradizionale del problema di Keplero
                                                                è basata sulla integrazione delle equazioni del moto di secondo ordine
                                                                in coordinate polari. Così procede Kaula (nel testo noto) e così
                                                                fece Qwertyaa Abcdd nel seminario di dicembre yyyy e gennaio yyyy
                                                                dicendo che questo era un modo di procedere più istruttivo.
                                                                In quella trattazione si usa la conservazione del momento della quantità
                                                                di moto ma non si usa direttamente la conservazione dell’energia.
                                                                Quì di seguito si procede invece sfruttando tutti i risultati della sezione
                                                                precedente, cioè in pratica sfruttando gli integrali primi dell’energia e
                                                                della velocità areolare, dopo avere riconosciuto che il moto è piano.
                                                                \par
                                                                Si devono valutare gli integrali (\ref{LeggeOraria})
                                                                e (\ref{orbita:integrale}) tenendo conto della (\ref{gravitazionale}).
                                                                La quadratura (\ref{orbita:integrale}) si esegue tramite la sostituzione
                                                                $h/r=Ak+B$ con $A$ e $B$ costanti e $k$ nuova variabile,
                                                                e si scelgono $A$ e $B$ per dare una forma conveniente
                                                                all’espressione che sta sotto radice a denominatore.
                                                                Si pone $B=\mu/h$ per eliminare il termine di primo grado nella espressione.
                                                                Si pone $A^2=2\energia+\mu^2/h^2$ per avere una costane che si può raccogliere.
                                                                Poi la costante si semplifica e resta
                                                                $$\AnomaliaVera=-\int\frac{\ud k}{\sqrt{1-k^2}}$$
                                                                che si risolve in $$\cos(\AnomaliaVera-\AnomaliaVera_0)=k.$$
                                                                Alla fine si ottiene:
                                                                \begin{equation} \frac{1}{r}=
                                                                \frac{\mu}{h^2}
                                                                \left(1+\sqrt{1+\frac{2\energia h^2}{\mu^2}}\cos(\AnomaliaVera-\AnomaliaVera_0) \right).
                                                                \label{PrimaEllisse}\end{equation}%
                                                                LA STORIA ANDREBBE AVANTI, MA QUESTO CI BASTA.
                                                                \end{document}
                                                                \endinput
                                                                %

                                                                [/code]

                                                                Quello inserito è il file CON generazione di pdf accessibile e archiviabile. Il file SENZA generazione di pdf accessibile e archiviabile si ottiene dal primo commentando le righe di \DocumentMetaData. Servono due passate. Altre info nella prima sezione dell’esempio.
                                                                La discrepanza si genera a pagina 2.

                                                                Un saluto a tutti
                                                                Battista

                                                              • #134124
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                                                                  Ho cipato il tuo esempio e l’ho composto con pdfLaTeX senza correggere nulla, quindi tale e quale come l’hai mandato. Non vedo nessuna alterazione nella spaziatura delle righe, in nessuna delle tre pagine che vengono prodotte.

                                                                  Perciò non ho provato né commentando le prime due righe di \DocumentMetadata, né ho provato con LuaLaTeX.

                                                                  Potresti specificare meglio dove questa alterazione di spaziatura ha luogo?

                                                                  Non vorrei che ti apparisse come differenza di spaziatura quello che si vede fra la fine del capoverso che la precede e la formula 3. Visto che l’ultimo righino che precede la formula è sufficientemente corto, LaTeX fa SEMPRE così per non lasciare un grande spazio inestetico fra la penultima riga e la formula.

                                                                  Non commento il preambolo che contiene alcune innocenti inesattezze, né la matematica che scrivi, perché usi simboli che le norme ISO per la matematica delle grandezze le vorrebbe scritte diversamente; La meccanica, razionale o non razionale è sempre parte della fisica e delle scienze sperimentali, quindi soggetta alle norme ISO. Non preoccupartene troppo, ma i fisici spesso sono i primi a non tenerne conto, Tuttavia…

                                                                • #134125
                                                                  admin
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                                                                    Per la velocità di compilazione confermo e rafforzo ciò che ho scritto in precedenza.
                                                                    La richiesta di generare file pdf accessibile e archiviabile causa un aumento del tempo di esecuzione di circa 7.4 volte, se faccio trattamento triplo di ogni file, o di circa 8.5 volte, se faccio trattamento singolo.
                                                                    Ho preso delle precauzioni per evitare l’effetto del rallentamento da surriscaldamento.
                                                                    La differenza di velocità tra lualatex e lualatex-dev non mi pare significativa.

                                                                    Non escludo che la composizione con il tagging possa portare ad una moltiplicazione dei tempi anche dell’ordine di 7/8 volte, ma tu continui ad approcciarti a questa questione (tempi di composizione) senza alcun “metodo scientifico”. Per quel che ne sappiamo, potresti aver compilato un sorgente scritto coi piedi, che carica decine di pacchetti inutili/obsoleti (o peggio, pensati per un motore di composizione che non è quello che usi) utilizzando un vecchio Intel Pentium MMX… o forse no… ma non è questo il punto!

                                                                    Se poni una questione (che oggettivamente è molto interessante) e fai delle prove empiriche senza permettere ad altri di verificarle, al massimo puoi parlare di auto-conferma e auto-rafforzamento delle tue convinzioni.

                                                                    Ho compilato (*), con e senza il [i]tagging[/i], due tra i più lunghi documenti messi a disposizione dal LaTeX Team:
                                                                    – Niels Bohr: The Theory of Spectra and Atomic Constitution; Three Essays (205 pagine; 807 Kb; 8 immagini jpeg; 66 formule)
                                                                    – Wilhelm Busch: Max and Moritz (62 pagine; 12,1 Mb; 94 immagini jpeg)
                                                                    [code]
                                                                    Documento senza tagging con tagging rapporto
                                                                    Niels Bohr 4,55 s 18,25 s 1:4,01
                                                                    Wilhelm Busch 1,49 s 5,00 s 1:3,36
                                                                    [/code]
                                                                    Onestamente, 145 secondi per 80 pagine e un rapporto 1:6,9 mi sembrano un po’ esagerati, ma ovviamente dipende tutto da come è stato scritto il codice (e da come sono stati fatti i calcoli e il computer utilizzato)…

                                                                    (*) Metodologia:
                                                                    – prove effettuate con un MacBook Air (Apple M2; 8Gb RAM)
                                                                    – composizione tramite [tt]time lualatex .tex[/tt]
                                                                    – calcolo fatto sulla prima composizione (quindi senza risolvere eventuali riferimenti incrociati, toc, bibliografia, etc…)
                                                                    – cancellazione dei file temporanei tra le prove con e senza [i]tagging[/i]

                                                                    Se hai voglia/piacere:

                                                                    1. compila anche tu, con la mia stessa metodologia, i due documenti messi a disposizione dal LaTeX Team (quindi liberamente scaricabili da chiunque). Se la differenza è molta, è probabile che sia una questione di computer.
                                                                    2. condividi il documento che tu hai compilato in 145 secondi, magari utilizzando testo fittizio e omettendo dati sensibili/personali.
                                                                  • #134126
                                                                    admin
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                                                                    • #134127
                                                                      admin
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                                                                        Ho cipato il tuo esempio e l’ho composto con pdfLaTeX senza correggere nulla, quindi tale e quale come l’hai mandato. Non vedo nessuna alterazione nella spaziatura delle righe, in nessuna delle tre pagine che vengono prodotte.

                                                                        Claudio, non noti alcuna differenza poiché, correttamente, tu compili in pdfLaTeX un documento scritto per essere compilato in pdfLaTeX (che scritto così sembra lapalissiano).

                                                                        Il problema non c’entra nulla con il tagging.


                                                                        @bencio
                                                                        : se compili con [tt]lualatex[/tt] (o [tt]lualatex-dev[/tt]) devi modificare il preambolo per renderlo compatibile con il motore di composizione. A questo punto, caricare o meno il tagging non produrrà alcuna differenza.

                                                                      • #134128
                                                                        admin
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                                                                          Ho un esempio che non è proprio minimo.
                                                                          [code]…
                                                                          \section{Presentazione di un problema con generazione di file pdf}
                                                                          Questo esempio non è proprio MINIMO, ma nn sono riuscito a stare più stretto. \par
                                                                          La prossima pagina presenta diversa spaziatura verticale se si richiede o non si richiede
                                                                          la generazione di pdf archiviabile e accessibile. Alla fine cambia il numero di righe
                                                                          nella pagina. Mi pare diversa la spaziatura attorno alle formule in display.
                                                                          …[/code]

                                                                          Dopo un paio di prove, la questione mi è parsa abbastanza evidente: la maggiore spaziatura verticale dipende dalla diversa tipografia delle parentesi, nell’equazione (2) che esprime la conservazione dell’energia.

                                                                          Esempio minimo compilabile (pdfLaTeX)
                                                                          [code]% !TEX program = pdflatex

                                                                          \DocumentMetadata{}

                                                                          \documentclass{article}
                                                                          \usepackage[T1]{fontenc}
                                                                          \usepackage{lmodern}
                                                                          \usepackage{amsmath}
                                                                          \usepackage{amssymb}
                                                                          \usepackage{lipsum}

                                                                          \begin{document}
                                                                          \lipsum[1]
                                                                          \begin{equation}
                                                                          \left(\dot f\right)
                                                                          \end{equation}
                                                                          \lipsum[2]
                                                                          \end{document}[/code]
                                                                          Esempio minimo compilabile (LuaLaTeX)
                                                                          [code]% !TEX program = lualatex

                                                                          \DocumentMetadata{}

                                                                          \documentclass{article}
                                                                          \usepackage{fontspec}
                                                                          \usepackage{amsmath}
                                                                          \usepackage{amssymb}
                                                                          \usepackage{lipsum}

                                                                          \begin{document}
                                                                          \lipsum[1]
                                                                          \begin{equation}
                                                                          \left(\dot f\right)
                                                                          \end{equation}
                                                                          \lipsum[2]
                                                                          \end{document}[/code]
                                                                          Innanzitutto, caricare [tt]amsfonts[/tt] è inutile, poiché viene caricato automaticamente da [tt]amssymb[/tt]. Inoltre – e qui è la questione dirimente – [tt]fontenc[/tt] e [tt]lmodern[/tt] sono pacchetti che si caricano solo se si compone con pdfLaTeX; con LuaLaTeX si carica [tt]fontspec[/tt].

                                                                          Per entrambi gli emc, caricare o meno il codice di tagging non cambia la composizione.

                                                                          PS: questo genere di errori potrebbe, almeno in parte, giustificare i probabili valori anomali dei tempi di composizione, indicati precedentemente…

                                                                        • #134129
                                                                          admin
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                                                                            Visto tutto.
                                                                            Mi fermo.
                                                                            Battista

                                                                            ps: e scusate il disturbo
                                                                            B.

                                                                        Visualizzazione 33 filoni di risposte
                                                                        • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

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