Temi Beamer e ambiente block

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  • #122462
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      Salve,

      sono passato ad un nuovo portatile con ubuntu 24.04 su cui ho fatto un’installazione completa texlive-full.

      Andando a ricompilare dei documenti in latex con \documentclass{beamer} che avevo sotto ubuntu 20.04 mi sono accorto che alcuni temi beamer danno problemi con l’ambiente block come nella immagine:

      [attachment=2855]dummy.pdf[/attachment]

      il documento è creato con:
      `
      \documentclass[]{beamer}
      \usetheme{Madrid}
      %\usetheme{Berlin}
      \usecolortheme{seagull}

      \begin{document}

      \begin{frame}{Title}{subtitle}
      \begin{block}{blocktitle}
      some text
      \end{block}
      \end{frame}

      \end{document}
      `

      e compilato con:
      `
      latex dummy.tex
      latex dummy.tex
      dvips dummy.dvi
      ps2pdf dummy.ps
      `

      se commento Madrid ed uso Berlin ottengo questo

      [attachment=2856]dummy2.pdf[/attachment]

      provando a caso vari temi quasi tutti hanno il problem di Madrid.

      Se compilo usando `pdflatex` il problema non c’è ma ne comparirebbe un altro visto che uso molto psfrag e non è compatibile con pdflatex…

      ogni aiuto è ben accetto. grazie!

      g.

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      • #122463
        OldClaudio
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          Premetto che io ho abbandonato Linux, e in particolare Ubuntu, una ventina di anni fa. Allora ne ero pienamente soddisfatto, ma poi sono passato ad un’altra piattaforma e mi sono trovato molto meglio.
          Quindi quanto segue non è una critica verso Linux né in generale né nel caso particolare; mostra semplicemente la mia ignoranza di come si sono sviluppate le cose negli ultimi 27 anni.

          Perche dico 27 anni? perché psfrag ha la sua documentazione datata 1998. Decisamente molto datato! Questo non vuol dire chenon serva più, ma che probabilmente in questi 27 anni sono state sviluppate molte altre cose più attuali.

          In questo lungo periodo di tempo sono cambiate moltissime cose e il nucleo di LaTeX è quasi irriconoscibile rispetto a quello del secolo scorso 😀 . Allora pdflatex era incompatibile con file Encapsulated PostScript; oggi graphicx li importa tranquillamente. Allora PSTricks o non esisteva ancora o era alle origini, quindi i file .ps ed .eps si potevano usare solo con software basato su UNIX, come Linux, e non su altre piattaforme, nemmeno sulla potentissima macchina della Apple che oggi dispone del sistema operativo Mac OS X, che risale all’inizio di questo millennio.

          Oggi esistono programmi di disegno, gestiti da TeX Live che producono risultati in tanti formati, compreso il formato .pdf, e non hanno nulla da far rimpiangere quelli che usano il linguaggio PostScript. Lo stesso PSTrikcs, potentissimo, può produrre file .eps e TeX Live contiene applicativi automatici in grado di trasformare al volo qualunque disegno fatto con PSTricks in un formato gestibile da pdflatex, xelatex, lualatex, eccetera, senza bisogno di lanciare dalla finestra comandi i quattro comandi che hai elencato nel tuo messaggio.

          Capisco che se avevi dei vecchi file beamer che incorporavano dei disegni creati con psfrag, dovresti rifare i disegni con il software moderno.
          Tuttavia mi sembrerebbe che varrebbe la pena, se i tuoi disegni sono in formato .eps, provare ad immetterli con le funzionalità di graphicx, semplicemente specificando al comando \includegraphics il nome del file completo con la sua estensione .eps.

          Non avendo materiale vero o dummy che abbia le caratteristiche dei tuoi file prodotti con psfrag, non sono in grado di dirti se il mio suggerimento funzioni o faccia cilecca. Tocca a te provare.
          Facci sapere. Grazie

        • #122464
          g.
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            grazie mille per la risposta.

            la mia situazione è questa: ho centinaia di immagini generate con SW diversi fra di loro (principalmente un sw di calcolo numerico, MATLAB e DIA). Sono tutti eps in formato vettoriale. Queste immagini mi servono in contesti diversi nei quali il testo può cambiare sia nei contenuti che nelle dimensioni (devo cambiare la notazione in base al contesto).

            Per molte di queste immagini mi è praticamente impossibile risalire ai sorgenti (sono passati oltre 20 anni anche per me) e dovrei rifarle da zero.

            Queste immagini mi servono ogni anno perché ricompilo il materiale per i corsi.

            Insomma, psfrag per me è (era) uno strumento formidabile. Adesso sto provando con pstool o fragment per compilare in pdflatex ma, per motivi diversi, non funzionano.

            Devo decidere che strada prendere ma cambiare il s.o. è fuori discussione così come rifare le centinaia di immagini…

            ciao e grazie ancora per la risposta,
            g.

          • #122465
            mcl1962
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              Se usi TeXLive dovrebbero già essere disponibili i programmi epspdf e epstopdf che convertono immagini eps in immagini pdf. Provali su un paio di esempi e poi se sei soddisfatto puoi scriverti uno script per convertire tutte le tue immagini. Se devi anche scontornare le immagini puoi usare pdfcrop.

              Ciao.

              Claudio

            • #122466
              OldClaudio
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                Ti consiglio due letture, che ti permettono di evitare di convertire manualmente tutti i tuoi file .eps.

                1) nella sezione Documentazione di questo forum c’è la guida tematica TigureFisse-Mobili.pdf liberamente scaricabile. Forse il paragrafo più interessante per te è quello numerato 1.1, perché descrive tutti i tipi di imagini che pdflatex (e compagnia) possono gestire.

                2) Nella guida suddetta non sono descritte tutta le opzioni usabili con il pacchetto graphicx. Ma nella tua installazione completa Ubuntu dovrebbe esserci la documentazione completa del pacchetto; non ricordo se Ubuntu permetta di usare il comando da linea di comando texdoc; ma sullle installlazioni MikTeX. TeX Live e MacTeX funziona sempre; se quindi da linea di comando dai il comando [tt]texdoc graphicx[/tt] dovrebbe aprirsi la finestra di visualizzazione dei file .pdf (programma che ha nomi diversi con i vari sistemi operativi) che ti permette di leggere la documentazione di qualsiasi pacchetto del sistema TeX. Nel caso specifico vedi che il comando \includegraphics accetta opzioni che ti permettono di imporare immagini .eps, e di dimensionare come preferisci qualsiasi siano i formati dei file da includere; Puoi specificare le dimensioni del rettangolo circoscritto all’immagine, al fine di includere nel documento solo una parte dell’immagine; puoi usare l’opzione clip, per ritagliare l’immagine in modo da escludere la parte esterna al rettangolo circoscritto. Insomma puoi fare tutte le cose che facevi con psfrag e che puoi fare con pdfcrop consigliatoti da mcl962.
                Sarei molto stupito se facendo due prove tanto per vedere come funziona, i programmi di Ubuntu non fossero capaci di fare ciò che ti ho descritto. Secondo la mia esperienza (con altri sistemi operativi, compresa una vecchia versione di Ubuntu) non hai bisogno di rimettere mano su nessun file delle centinaia di file .eps di cui disponi.

              • #122467
                g.
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                  In realtà il problema, nato dall’esigenza di passare a pdflatex, è fondamentalmente la difficoltà di trova un pacchetto con le funzionalità di psfrag, in particolare la sostituzione del font.

                  Esiste una soluzione che passa dal pacchetto `auto-pst-pdf` con successiva compilazione con `pdflatex -shell-escape yourdocument.tex`.

                  Per qualche strano motivo non mi funziona. Poiché il pacchetto chiama in background latex-dvips-ps2pdf alla fine ho deciso di farmelo in casa prendendo spunto da questo

                  https://github.com/darcamo/epsfrag2pdf

                  (che pure non mi funziona…).

                  Ho scritto uno script bash che rende “semi”automatica la conversione delle immagini eps in pdf con la sostituzione del font.

                  Oltre a doverlo fare per tutte le immagini l’altro difetto è che una volta generato il pdf la dimensione del testo non scala più con il documento nel quale è importato ma pazienza.

                  grazie ancora per i commenti,
                  g.

                • #122468
                  OldClaudio
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                    Per quanto mi sforzi, non riesco a capire il problema di sostituire i font. Mi piacerebbe, ma non sei tenuto a farlo, che allegassi uno dei tuoi file .eps, afficnhe io mi cimenti sul suo trattamento.
                    Grazie mille.

                  • #122469
                    g.
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                      forse l’esempio che allego è troppo minimalista ma è il materiale che mi sono trovato sotto le mani. allego la stessa slide con e senza psfrag per uno schema a blocchi.

                      [attachment]C:\fakepath\im1.pdf[/attachment]

                      [attachment]C:\fakepath\im2.pdf[/attachment]

                      per questo specifico caso sarebbero esistite almeno 3-4 soluzioni alternative, da pstrick a tikz a inkscape per non menzionare il fatto che molti sw hanno anche opzioni di export in latex (come matlab).

                      le situazioni per le quali utilizzavo psfrag sono due:
                      – sorgente non facilmente replicabile, magari è un plot di risultati sperimentali fatti 10 anni fa che uso per didattica o in alcune presentazioni sul quale voglio cambiare il nome di una variabile per renderlo consistente con il resto del documento. non saprei dove andare a riprendere i dati e non è detto che li abbia io.
                      – anche se il nome delle variabili è lo stesso se uso la figura in un documento o in una presentazione la dimensione del font è in genere diversa.

                      una volta iniziato ad usare psfrag circa 20 anni fa poi tutte le mie immagini erano encapsulated postscript e le importavo con psfrag…

                      è pur vero che intorno a me sono(ero) rimasto quasi da solo ad utilizzarlo… 🙂

                    • #122470
                      OldClaudio
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                        Ma se hai riletto il tuo messaggio, nessuna delle due figure è arrivata.

                      • #122471
                        MatteoF
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                          Se ho capito bene, il pacchetto [tt]psfrag[/tt] permette di modificare il testo all’interno di un’immagine eps, tramite il flusso latex-dvips-ps2pdf… giusto?

                          Se è così, potresti semplicemente:

                          1. usare [tt]psfrag[/tt] per modificare le sole immagini eps in immagini pdf;
                          2. incorporare le immagini pdf ottenute in un qualsiasi documento pdflatex/lualatex (article, beamer, ltx-talk, …)

                          In questo modo manterresti le tue centinaia di immagini eps originali e andresti a creare le immagini pdf che di volta in volta necessitano di modifiche al testo.

                          In definitiva dovrai creare due flussi separati: uno per la modifica delle immagini; un altro per la creazione vera e propria del documento.

                        • #122472
                          OldClaudio
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                            Aggiungo; A me risulta che l’installazione di ghostscript permette di editare qualsiasi file in formato .ps ed .eps. Questo file viene aggiornato con regolarità. Non è un programma storico com psfrag.
                            Installare ghostscript su una macchina Linux non dovrebbe essere particolarmente difficile, anzi; in fondo è stato creato per lavorare con Linux.

                            Ma l’installazione contiene un secondo programma che su certe piattaforme si chia gsview, che consente non solo di vedere una di queste immagini, ma anche di “cropparla”, di modificarla e anche di salvarla in formato .pdf.

                            Non posso essere più preciso, perché sono anni che non lo uso più ne sui miei vecchi Linux, ne sui miei vecchi Windows; ma a suo tempo ne facevo un grande uso; oggi preferisco usare imoduli della Adobe (acrobat e reader) il secondo limitato a poche operazioni, ma che consente di formare documenti PDF, il primo che consente di editarli in ogni aspetto e in particolare col suo modulo Preflight, permette di verificare il rispetto delle norme ISO per l’archiviabilità che a me interessano di più dei disegni PostScript; Ne ho fatti molti in passato, ma ora da persona very old, non me ne occupo più.

                          • #122473
                            g.
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                              alla fine è la soluzione che ho scelto ma è davvero onerosa. si deve fare per ogni immagine e la procedura automatica che è disponibile in rete per qualche motivo non mi funziona. ho semiautomatizzato il processo ma comunque prende tempo…

                            • #122474
                              g.
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                                MatteoF” post=123046Se ho capito bene, il pacchetto [tt]psfrag[/tt] permette di modificare il testo all’interno di un’immagine eps, tramite il flusso latex-dvips-ps2pdf… giusto?

                                Se è così, potresti semplicemente:

                                1. usare [tt]psfrag[/tt] per modificare le sole immagini eps in immagini pdf;
                                2. incorporare le immagini pdf ottenute in un qualsiasi documento pdflatex/lualatex (article, beamer, ltx-talk, …)

                                In questo modo manterresti le tue centinaia di immagini eps originali e andresti a creare le immagini pdf che di volta in volta necessitano di modifiche al testo.

                                In definitiva dovrai creare due flussi separati: uno per la modifica delle immagini; un altro per la creazione vera e propria del documento.

                                alla fine è la soluzione che ho scelto ma è davvero onerosa in termini di tempo. si deve fare per ogni immagine e la procedura automatica che è disponibile in rete per qualche motivo non mi funziona. ho semiautomatizzato il processo ma comunque prende tempo…

                              • #122475
                                g.
                                Partecipante
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                                  OldClaudio” post=123047Aggiungo; A me risulta che l’installazione di ghostscript permette di editare qualsiasi file in formato .ps ed .eps. Questo file viene aggiornato con regolarità. Non è un programma storico com psfrag.
                                  Installare ghostscript su una macchina Linux non dovrebbe essere particolarmente difficile, anzi; in fondo è stato creato per lavorare con Linux.

                                  Ma l’installazione contiene un secondo programma che su certe piattaforme si chia gsview, che consente non solo di vedere una di queste immagini, ma anche di “cropparla”, di modificarla e anche di salvarla in formato .pdf.

                                  Non posso essere più preciso, perché sono anni che non lo uso più ne sui miei vecchi Linux, ne sui miei vecchi Windows; ma a suo tempo ne facevo un grande uso; oggi preferisco usare imoduli della Adobe (acrobat e reader) il secondo limitato a poche operazioni, ma che consente di formare documenti PDF, il primo che consente di editarli in ogni aspetto e in particolare col suo modulo Preflight, permette di verificare il rispetto delle norme ISO per l’archiviabilità che a me interessano di più dei disegni PostScript; Ne ho fatti molti in passato, ma ora da persona very old, non me ne occupo più.

                                  il problema non è trasformare gli eps in pdf (anche facendo psfrag per ogni singola immagina come ho scritto sopra). il mio desiderio era automatizzarlo o magari non cambiare proprio il codice. comunque alla fine lo sto facendo con una mia “toppa” ed ho pure studiato ed iniziato ad usare tikz che inizerò ad utilizzar per gli schemi a blocchi

                                  (non so perché il sito non mi carichi più ne le immagini ne i pdf… ma ormai credo che la cosa sia chiara)

                                • #122476
                                  mcl1962
                                  Partecipante
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                                    Ho visto che usi `pdflatex -shell-escape …`
                                    Sei sicuro che shell-escape sia abilitato? Eventualmente dai un’occhiata a questa pagina

                                    Ciao.
                                    Claudio

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