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Il punto 1 si risolverebbe meglio se componessi gli indici con lo stile di pagina plain; tuttavia TesiModerna è così e credo che Lorenzo non apprezzi modifiche a questo stile. Ma tu puoi correggere quell’intestazione nelle testatine di destra, che conserva le intestazioni dell’ultimo capitolo che hai scritto, cioè l’Elenco delle tabelle,. quindi devi azzerare quell’informazione; perciò nel file che contiene l’Introduzione prima di ‘chaper inserisci [tt]\markright{}[/tt]; questo dovrebbe svuotarti il mark di destra, quindi la prima pagina dispari(quindi la terza pagina del capitolo Introduzione} avrà la testatina vuota. Allora, se non ti piace (a me non piace} dopo il comando \chapter{Introduzione} inserisci il comando \markright{Introduzione} o qualunque altra frase che ti permetta di replicare la testina di sinistra, quella della seconda pagina del capitolo introduzione.
Variante; per evitare queste cose ricorrenti almeno nelle classi non standard sarebbe desiderabile che gli autori ridefinissero \mainmatter, oppure ridefinissero \chapter (meglio) in modo che azzeri la testatina di destra, e, ancor meglio, inserisca anche a destra il titolo del capitolo; ala prima sezione che viene composta quel mark viene aggiornato e tutto funziona a dovere. In un capitolo come l’introduzione, che di solito non è strutturato in sezioni, la cosa che propongo aggiusterebbe le testatine e non nuocerebbe ai capitoli “normali” ben strutturati.
Il secondo punto, quello relativo allo spazio sopra l’intestazione del capitolo (e sotto al testaina? ma la prima pagina di un capitolo non ha mai avuto una testatina, è sempre stata composta in stile plain o addirittura in stile empty) non c’è niente da fare (o meglio…); se non ti piace cambi classe. Chi scrive classi per tesi, epr libri per documenti di ogni genere, ha piacere che lo stile che ha creato sia mantenuto senza correzioni e modifiche; l’ho fatto io, l’ha fatto Lorenzo, l’ha fatto Ivan, l’ha fatto Francesco,… insomma di classi per tesi ce ne sono tante, perché uno si prende la briga di scriverne un’altra; perché deve affrontare un problema o delle prescrizioni particolari; se uno non ha lo stesso problema o le stesse prescrizioni, usa un’altra classe. Non ti pare? 🙂
Non prendertela; ho solo cercato di spiegare perché quello che chiedi, pur essendo possibile, sarebbe sgradito a chi ha disegnato quella classe o quel pacchetto.