Testo spezzato in ambiente mdframed

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  • #56719
    samiel
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      Ho una sorta di scheda collocata in un ambiente mdframed.
      Dopo la seconda pagina, invece di continuare regolarmente,
      il .pdf prodotto mostra una pagina bianca, dopo la quale
      il testo procede. Non capisco la causa né al momento
      saprei fornire elementi pertinenti. Cosa vi serve
      per aiutarmi a risolvere?

      Grazie
      M.

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      • #56720
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        Ho una sorta di scheda collocata in un ambiente mdframed.
        Dopo la seconda pagina, invece di continuare regolarmente,
        il .pdf prodotto mostra una pagina bianca, dopo la quale
        il testo procede. Non capisco la causa né al momento
        saprei fornire elementi pertinenti. Cosa vi serve
        per aiutarmi a risolvere?

        Succede anche se metti l’ambiente in un documento a sé stante? Prova ad allegare il codice e a dare qualche indizio in più, per esempio dopo quale riga succede il pasticcio.

        Ciao
        Enrico

      • #56721
        samiel
        Partecipante
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          `\documentclass[a4paper]{article}
          \usepackage[T1]{fontenc}
          \usepackage[utf8]{inputenc}
          \usepackage[greek,italian]{babel}
          \usepackage{textcomp}
          \usepackage[margin=3cm]{geometry}
          \usepackage[osf]{mathpazo}
          \usepackage{teubner}
          \usepackage[scaled=.9]{helvet}
          \ifFamily{phv}{cmss}
          \usepackage{microtype}
          \frenchspacing
          \usepackage[right,modulo]{lineno}
          \usepackage[innerleftmargin=8pt,innerrightmargin=8pt,skipabove=8pt,%
          skipbelow=8pt]{mdframed}
          \usepackage{multicol}
          \newenvironment{dblcolquote}
          {\begin{multicols}{2}\sffamily\small\parskip=0pt}
          {\end{multicols}}
          \usepackage{emptypage}
          \usepackage{fancyhdr}
          \setlength{\headheight}{18.0pt}
          \pagestyle{fancy}
          \lhead{}
          \chead{}
          \rhead{Hegel \hfill \thepage}
          \lfoot{}
          \cfoot{} % {\thepage}
          \rfoot{}
          \frenchspacing
          \usepackage{indentfirst}
          \languageattribute{greek}{polutoniko}
          \newcommand{\GR}[1]{\foreignlanguage{greek}{#1}}

          \begin{document}

          \begin{mdframed}
          \sffamily{
          {\bfseries\large Dialettica}
          \medskip
          \end{mdframed}

          \end{document}`
          E ovviamente in mezzo c’è il testo.
          La cosa non succede se mettto la scheda in un file a parte.
          Il pezzo incriminato è:

          \medskip

          \textit{La dialettica come regola del pensiero}

          Che non fosse sufficiente il confronto delle opinioni, ma che bisognasse
          verificarle sulla cosa stessa è la principale obiezione di Platone ai limiti
          della dialettica socratica: è allora necessario passare dal sapere dialettico
          a quello apodittico. La dialettica diviene allora il metodo della ragione e
          consente una comprensione articolata della realtà innanzitutto nelle filosofie
          di orientamento platonico. Nel corso dell’età rinascimentale, quando si
          moltiplicano i dubbi sul fatto che il sillogismo sia la forma esclusiva del
          ragionamento scientifico e quelli sulla possibilità di reperire premesse
          davvero certe, la dialettica assurge a metodo della scienza in esplicita
          opposizione alla discriminazione aristotelica fra topica e analitica, cioè tra
          un sapere solo probabile e uno apodittico. Così in Pietro Ramo la dialettica
          non ha per oggetto le particolarità che pertengono alle singole scienze, bensì
          lo strumentario concettuale che tutte quelle scienze devono adottare per
          ottenere risultati formalmente validi: non si tratta perciò tanto di strumenti
          espositivi, retorici o comunque solo linguistici, per il fatto che essi
          possiedono per contro chiaro importo contenutistico per la ricerca. È tuttavia
          con Kant che la dialettica ottiene una trattazione centrale sotto il profilo
          metafisico. Dopo la ripresa neoidealistica, nella contemporaneità il senso
          generale di questa posizione, che è possibile allora denominare «dialettica
          come regola della ragione» persiste, ma si frantuma in una molteplicità di
          attuazioni che ben poco hanno in comune se non una vaga concezione agonale:
          così sarà per autori \emph{lato sensu} esistenzialisti (ascendenze hegeliane
          sono ravvisabili in Heidegger e nell’ermeneutica teorica di Gadamer) o per
          alcuni teologi come Karl Barth.
          \medskip

          e attualmente la cesura sta fra “eesi possiedono per” e “contro”.
          Se aggiungo una riga a caso continua a mettere una pagina vuota…

          Grazie
          M.

        • #56722
          OldClaudio
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            Una domanda: che cosa ci sta a fare la solitaria parentesi graffa a peprta nel codice segnata in rosso:
            `
            \begin{mdframed}
            \sffamily{
            {\bfseries\large Dialettica}
            \medskip
            \end{mdframed}
            `

            Che sia quel gruppo aperto e non chiuso che provoca gli inconvenienti che lamenti?

          • #56723
            samiel
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              No, perché ho scordato di inserire la fine del codice:
              `In tutti i casi la considerazione filosofica non deve arrestarsi a una
              concezione atomizzante delle realtà, ma deve vedere le determinazioni come
              connesse nella totalità che concorrono a formare, nella loro differenza e
              nella loro indifferenza insieme.}
              \end{mdframed}`
              Altrimenti non compilerebbe del tutto…
              M.

            • #56724
              OldClaudio
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                ::


                Be’, allora ricordati che \sffamily è una dichiarazione che non vuole argomenti; quindi la graffa che ho segnato in rosso io e quella che hai segnato tu sono del tutto superflue. La dichiarazione è già dentro l’ambiente mdframed e quindi il suo effetto si esaurisce con la chiusura dell’ambiente.

                Detto questo non so perché si succedano gli inconvenienti che segnali. ma quel gruppo (inutile) aperto prima che il medaglione possa essere spezzato, e poi chiuso nell’ultimo moncone, mi farebbero tremare le vene e i polsi se dovessi crearne io le macro che lo realizzano. Non ho letto tutta la documentazione di mdframed, ma se cominci a togliere quelle due graffe rosse non sbagli di sicuro e forse poni anche riparo agli inconvenienti.

              • #56725
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                ::

                `\documentclass[a4paper]{article}
                \usepackage[T1]{fontenc}
                \usepackage[utf8]{inputenc}
                \usepackage[greek,italian]{babel}
                \usepackage{textcomp}
                \usepackage[margin=3cm]{geometry}
                \usepackage[osf]{mathpazo}
                \usepackage{teubner}
                \usepackage[scaled=.9]{helvet}
                \ifFamily{phv}{cmss}
                \usepackage{microtype}
                \frenchspacing
                \usepackage[right,modulo]{lineno}
                \usepackage[innerleftmargin=8pt,innerrightmargin=8pt,skipabove=8pt,%
                skipbelow=8pt]{mdframed}
                \usepackage{multicol}
                \newenvironment{dblcolquote}
                {\begin{multicols}{2}\sffamily\small\parskip=0pt}
                {\end{multicols}}
                \usepackage{emptypage}
                \usepackage{fancyhdr}
                \setlength{\headheight}{18.0pt}
                \pagestyle{fancy}
                \lhead{}
                \chead{}
                \rhead{Hegel \hfill \thepage}
                \lfoot{}
                \cfoot{} % {\thepage}
                \rfoot{}
                \frenchspacing
                \usepackage{indentfirst}
                \languageattribute{greek}{polutoniko}
                \newcommand{\GR}[1]{\foreignlanguage{greek}{#1}}

                \begin{document}

                \begin{mdframed}
                \sffamily{
                {\bfseries\large Dialettica}
                \medskip
                \end{mdframed}

                \end{document}`
                E ovviamente in mezzo c’è il testo.
                La cosa non succede se mettto la scheda in un file a parte.
                Il pezzo incriminato è:

                \medskip

                \textit{La dialettica come regola del pensiero}

                Che non fosse sufficiente il confronto delle opinioni, ma che bisognasse
                verificarle sulla cosa stessa è la principale obiezione di Platone ai limiti
                della dialettica socratica: è allora necessario passare dal sapere dialettico
                a quello apodittico. La dialettica diviene allora il metodo della ragione e
                consente una comprensione articolata della realtà innanzitutto nelle filosofie
                di orientamento platonico. Nel corso dell’età rinascimentale, quando si
                moltiplicano i dubbi sul fatto che il sillogismo sia la forma esclusiva del
                ragionamento scientifico e quelli sulla possibilità di reperire premesse
                davvero certe, la dialettica assurge a metodo della scienza in esplicita
                opposizione alla discriminazione aristotelica fra topica e analitica, cioè tra
                un sapere solo probabile e uno apodittico. Così in Pietro Ramo la dialettica
                non ha per oggetto le particolarità che pertengono alle singole scienze, bensì
                lo strumentario concettuale che tutte quelle scienze devono adottare per
                ottenere risultati formalmente validi: non si tratta perciò tanto di strumenti
                espositivi, retorici o comunque solo linguistici, per il fatto che essi
                possiedono per contro chiaro importo contenutistico per la ricerca. È tuttavia
                con Kant che la dialettica ottiene una trattazione centrale sotto il profilo
                metafisico. Dopo la ripresa neoidealistica, nella contemporaneità il senso
                generale di questa posizione, che è possibile allora denominare «dialettica
                come regola della ragione» persiste, ma si frantuma in una molteplicità di
                attuazioni che ben poco hanno in comune se non una vaga concezione agonale:
                così sarà per autori \emph{lato sensu} esistenzialisti (ascendenze hegeliane
                sono ravvisabili in Heidegger e nell’ermeneutica teorica di Gadamer) o per
                alcuni teologi come Karl Barth.
                \medskip

                e attualmente la cesura sta fra “eesi possiedono per” e “contro”.
                Se aggiungo una riga a caso continua a mettere una pagina vuota…

                Grazie
                M.

                A parte quella graffa, che non ha alcun impatto sulla faccenda, non vedo nulla di particolarmente strano. Ci sono alcuni errori:

                (1) Quando dai una dichiarazione come \large, il capoverso va terminato prima della graffa che annulla la dichiarazione
                `{\bfseries\large Dialettica\par}`

                (2) Il comando \medskip in LaTeX non chiude un capoverso; il motivo lo sa solo Lamport, ma ormai è così.
                `testo finale del capoverso.

                \medskip

                Inizio di un nuovo capoverso…`

                (3) Perché usare i comandi obsoleti di fancyhdr, quando la sintassi “nuova” è molto più efficiente?
                `\pagestyle{fancy}
                \fancyhf{}
                \fancyhead[R]{\thepage}
                \fancyhead[L]{Hegel}`
                (A parte che \rhead{Hegel\hfill\thepage} è comunque sbagliato). Perché \headheight a 18pt?

                Se aggiungo spazio prima del medaglione in modo che vada a nuova pagina dopo la riga che finisce con “possiedono per”, non succede nulla di strano. Correggi le magagne indicate, vediamo che succede.

                Ciao
                Enrico

              • #56726
                samiel
                Partecipante
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                  ::


                  Ho corretto tutto, provato a modificare leggermente i margini
                  all’interno dell’ambiente mdframed, aggiunto un po’ di testo
                  e un nuovo vapoverso, ma niente da fare. A un certo punto,
                  il testo continuna ad essere spezzato…

                  Già che ci sono: con questo preambolo:
                  `\documentclass[a4paper]{article}
                  \usepackage[T1]{fontenc}
                  \usepackage[utf8]{inputenc}
                  \usepackage[greek,italian]{babel}
                  \usepackage{textcomp}
                  \usepackage[margin=3cm]{geometry}
                  \usepackage[osf]{mathpazo}
                  \usepackage{teubner}
                  \usepackage[scaled=.9]{helvet}
                  \ifFamily{phv}{cmss}
                  \usepackage{microtype}
                  \frenchspacing
                  \usepackage[right,modulo]{lineno}
                  \usepackage[innerleftmargin=9pt,innerrightmargin=9pt,skipabove=9pt,%
                  skipbelow=9pt]{mdframed}
                  \usepackage{multicol}
                  \newenvironment{dblcolquote}
                  {\begin{multicols}{2}\sffamily\small\parskip=0pt}
                  {\end{multicols}}
                  \usepackage{emptypage}
                  \usepackage{fancyhdr}
                  \pagestyle{fancy}
                  \fancyhf{}
                  \fancyhead[R]{\thepage}
                  \fancyhead[L]{Hegel}
                  %\setlength{\headheight}{18.0pt}
                  \lfoot{}
                  \cfoot{} % {\thepage}
                  \rfoot{}
                  \frenchspacing
                  \usepackage{indentfirst}
                  \languageattribute{greek}{polutoniko}
                  \newcommand{\GR}[1]{\foreignlanguage{greek}{#1}}
                  \newcommand\myalpha{{\fontencoding{LGR}\selectfont a}}
                  \newcommand\mybeta{{\fontencoding{LGR}\selectfont b}}
                  \newcommand\mygamma{{\fontencoding{LGR}\selectfont g}}`
                  ottengo l’avviso:
                  `Package Babel Warning: You have more than once selected the attribute 'polutoni
                  ko'
                  (Babel) for language greek on input line 32.
                  `
                  Un altro errore?

                  Grazie, non so come eliminare questa misteriosissima pagina bianca…

                  M.

                • #56727
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                  Ho corretto tutto, provato a modificare leggermente i margini
                  all’interno dell’ambiente mdframed, aggiunto un po’ di testo
                  e un nuovo vapoverso, ma niente da fare. A un certo punto,
                  il testo continuna ad essere spezzato…

                  Già che ci sono: con questo preambolo:
                  `\documentclass[a4paper]{article}
                  \usepackage[T1]{fontenc}
                  \usepackage[utf8]{inputenc}
                  \usepackage[greek,italian]{babel}
                  \usepackage{textcomp}
                  \usepackage[margin=3cm]{geometry}
                  \usepackage[osf]{mathpazo}
                  \usepackage{teubner}
                  \usepackage[scaled=.9]{helvet}
                  \ifFamily{phv}{cmss}
                  \usepackage{microtype}
                  \frenchspacing
                  \usepackage[right,modulo]{lineno}
                  \usepackage[innerleftmargin=9pt,innerrightmargin=9pt,skipabove=9pt,%
                  skipbelow=9pt]{mdframed}
                  \usepackage{multicol}
                  \newenvironment{dblcolquote}
                  {\begin{multicols}{2}\sffamily\small\parskip=0pt}
                  {\end{multicols}}
                  \usepackage{emptypage}
                  \usepackage{fancyhdr}
                  \pagestyle{fancy}
                  \fancyhf{}
                  \fancyhead[R]{\thepage}
                  \fancyhead[L]{Hegel}
                  %\setlength{\headheight}{18.0pt}
                  \lfoot{}
                  \cfoot{} % {\thepage}
                  \rfoot{}

                  \frenchspacing
                  \usepackage{indentfirst}
                  \languageattribute{greek}{polutoniko}
                  \newcommand{\GR}[1]{\foreignlanguage{greek}{#1}}
                  \newcommand\myalpha{{\fontencoding{LGR}\selectfont a}}
                  \newcommand\mybeta{{\fontencoding{LGR}\selectfont b}}
                  \newcommand\mygamma{{\fontencoding{LGR}\selectfont g}}`
                  ottengo l’avviso:
                  `Package Babel Warning: You have more than once selected the attribute 'polutoni
                  ko'
                  (Babel) for language greek on input line 32.
                  `
                  Un altro errore?

                  Grazie, non so come eliminare questa misteriosissima pagina bianca…

                  Hai ancora qualcosa di troppo che ho segnato in rosso; teubner dà già il comando per l’attributo polutonikogreek.

                  Sospetto qualche carattere spurio (e invisibile) nel tuo input.

                  Ciao
                  Enrico

                • #56728
                  samiel
                  Partecipante
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                    Corretti gli errori residui.

                    Per il carattere invisibile, esistono lenti apposite? 🙂
                    Che cosa dovrei mai fare?

                    M.

                  • #56729
                    OldClaudio
                    Partecipante
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                      No, non è facile scoprie l’esistenza di un carattere invisibile; e se lo si scopre è difficile scoprire che carattere sia.
                      Tuttavia esistono degli editor esadecimali che permettono di aprire un file comunque fatto e “leggere” quello che c’è scritto dentro coma sequenza di coppie di cifre esadecimali; normalmente a destra di questa tabella c’è una tabella che indica i caratteri che corrispondono a caratteri ASCII stampabili. La lettura è molto difficile se non si è programmatori assembler o comunque se non si ha una grande pratica.

                      Io invece uso un editor di puro testo, che forse potrebbe essere usato anche come editor per i file sorgente, ma io lo uso solo per scopi come quello che serve a te. si chiama TextWrangler. temo che esista solo per Mac, ma non sono sicuro; io ho un Mac, quindi per me va bene. Esso permette di visualizzare segni particolari al posto di tutti i caratteri invisibili. Se si confronta il segno particolare con la tabella dei segni che compare nel suo Help si riesce anche a scoprire di che segno si tratti. È comunque un’operazione molto difficile.

                      Un’altra via è quello di aprire il file col solito editor per i file sorgente; mettere il caret all’inizio del testo sospetto e poi spostarlo con la freccia destra; ad ogni battuta del tasto della freccia il caret deve spostarsi di una posizione, se non si sposta(apparentemente) vuol dire che ha scavalcato un carattere invisibile; ecco allora la lente è quella dell’occhiale con il quale devi guardare lo spostamento del caret.

                      [Il caret è quella sbarrettina verticale che normalmente sta fra due caratteri e segna il punto dove l’editor inserisce un carattere]

                    • #56730
                      samiel
                      Partecipante
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                        Ho provato andando per tentavii ed errori a isolare
                        i pezzo di test incriminato. Cnq ho risolto sostituendi
                        i \medskip con \smallskip. Firse dipende dalla gestione
                        degli spazi verticali nell’ambiente mdframed…

                        Grazie a tutti
                        M.

                        PS
                        In effetti TextWrangler esiste solo per Mac.
                        Invece di editor esadecimali Linux è pieno…

                      • #56731
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                        Se vuoi trovare qualche carattere spurio puoi provare con
                        un’espressione regolare (ovviamente il tuo editor deve supportare
                        la ricerca del testo tramite questo metodo).

                        Per esempio, cercando la stringa indicata sotto ti verranno restituiti
                        tutti i caratteri non ASCII presenti nel tuo codice.
                        `[^\x00-\x80]`

                        Ciao ciao.
                        Fra

                      • #56732
                        samiel
                        Partecipante
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                          desso verifico se con Kate o Vin posso fare questa ricerca

                          Grazie
                          M.

                        • #56733
                          samiel
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                            Perché \headheight a 18pt?

                            Perché altrimenti:
                            `Package Fancyhdr Warning: \headheight is too small (12.0pt):
                            Make it at least 14.49998pt.
                            We now make it that large for the rest of the document.
                            This may cause the page layout to be inconsistent, however.`
                            O è “pezo el tacon del buso”?
                            – scusate il latinismo 🙂

                            M.

                          • #56734
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                            Perché \headheight a 18pt?

                            Perché altrimenti:
                            `Package Fancyhdr Warning: \headheight is too small (12.0pt):
                            Make it at least 14.49998pt.
                            We now make it that large for the rest of the document.
                            This may cause the page layout to be inconsistent, however.`
                            O è “pezo el tacon del buso”?
                            – scusate il latinismo 🙂

                            M.

                            Scusa, ma se ti dice 14.5 pt, perché andare a 18?

                            Ciao
                            Enrico

                          • #56735
                            samiel
                            Partecipante
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                              Per renderlo più “arioso”…
                              Dici che è sempre megio rispettare
                              i consigli di LaTex? 🙂

                              M.

                            • #56736
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                              Per renderlo più “arioso”…
                              Dici che è sempre megio rispettare
                              i consigli di LaTex? 🙂

                              Visto che lo spazio bianco va tutto in cima alla pagina direi che non va bene.

                              Ti sei perso la risposta con il messaggio 9000, ma 9001 è bello lo stesso (è un numero primo, per chi non lo sapesse). 🙂

                              Ciao
                              Enrico

                            • #56737
                              samiel
                              Partecipante
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                                Allora mi prenoto per la 10.000 :.-)

                                Grazie
                                M.

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