- Questo topic ha 32 risposte, 10 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 8 anni, 4 mesi fa da
OldClaudio.
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CreatoreTopic
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29 Aprile 2018 alle 9:48 #113020
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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29 Aprile 2018 alle 11:56 #113021::
heinrich” post=113362Salve a tutti,
volevo comunicare, se fosse eventualmente sfuggito, che dall’altra sera è disponibile TeXlive 2018. Il file ISO on è ancora disponbile per il prelievo via torrent, ma sena difficoltà si ottiene da DANTE, evitate garr.it il file s’interrompe.
Saluti a tutti, Enrico M.grazie
resto in attesa del torrent
claudio
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29 Aprile 2018 alle 21:52 #113022
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29 Aprile 2018 alle 22:27 #113023::
Ciao, io l’ho già testata sui miei file relativi a varie classi e vari package e non ho avuto alcun problema; credo che da questo punto di vista tu possa stare più che trranquillo: per quanto ho potuto appurare, sia pure sommariamente, si tratta della versione aggiornata ai package di due-tre mesi fa, e non più; per il resto le novità, io mi riferisco alla compilazione con pdflatex, non hanno causato problemi; ciao, E.
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30 Aprile 2018 alle 3:52 #113024::
heinrich” post=113362Salve a tutti,
volevo comunicare, se fosse eventualmente sfuggito, che dall’altra sera è disponibile TeXlive 2018. Il file ISO on è ancora disponbile per il prelievo via torrent, ma sena difficoltà si ottiene da DANTE, evitate garr.it il file s’interrompe.
Saluti a tutti, Enrico M.Confermo. Dal GARR è impossibile scaricare qualcosa: alle due di stanotte ho chiuso tutto dopo 12 cadute di connessione.
Dal mirror svizzero, che negli anni che furono indicavamo come velocissimo, la velocità di download è ridicola.
Il tutto a un’ora in cui il traffico Internet è minimo.
Dunque, il problema degli utenti è proprio a monte: oltre a dover scaricare tre giga e rotti per la maggior parte inutili, lo stesso download risulta impossibile.
Ciao
Tommaso
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30 Aprile 2018 alle 20:28 #113025
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30 Aprile 2018 alle 22:11 #113026::
Ciao Ivan, il torrent stasera, almeno da me, non è ancora disponibile; per di più, come ho già cominicato, c’è qualche incompatibilità (ma solo warning) in relazione a reledmac e reledpar che non so se tu usi: Maieul R. ha promesso di risolvere in breve il bug; è il solo pacchetto con cui ho avuto problemi. Aspetta qualche giorno e vedrai che il torrent sarà disponibile, ma -se puoi- conserva ancora per qualche tempo la versione 2017: io l’ho ancora attiva sulla partizione per win7 e da lì testo tutto paragonando poi gli output sotto Linux-Slackware. Ci sono già numerosi e significativi aggiornamenti.
Ciao, Enrico
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1 Maggio 2018 alle 4:40 #113027::
Stando a quanto si trova scritto nella pagina dedicata a MacTeX nel sito del TUG, la novità dell’installazione di MacTeX2018 (che, come noto è TeXLive corredato di alcuni software specifici per il Mac, compreso il TeX Live Utility.app, l’interfaccia grafica del Mac che “sostituisce” il tlmgr di Linux e il tlmgr.exe di WIndows) è che viene consigliato dopo l’installazione della versione 2018 di non disinstallare la 2017 finché non si è sicuri che tutto sia a posto; le due versioni possono convivere sulla stessa macchina e con la TeXLiveUtility.app, ecco la novità, si può scegliere quale delle due usare.Naturalmente non è vietato attendere che si smaltisca la ressa degli afflussi in rete per scaricare la nuova versione; ma se si riesce a scaricare il MacTeX2018.pkg lo si può installare accanto alla versione 2017 e si può testare/usare tranquillamente; se si riscontrassero delle anomalie, non succede nulla di drammatico a ricorrere alla versione precedente.
Voglio sottolineare questa funzionalità del TeXLiveUtility.app per gli utenti Mac, perché vedo messaggio di utenti amici, che so stiano usando il Mac, perché non dovrebbero avere nessun timore.
@Heinrich fa benissimo, avendo Windows e Linux ad aspettare che almeno i pacchetti che ha testato e che hanno mostrato bachi, vengano sistemati, conservando la versione 2017 su Windows, finché l’aggiornamento su Linux non mostri che tutto è a posto.
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1 Maggio 2018 alle 7:00 #113028::
OldClaudio” post=113382[…] se si riesce a scaricare il MacTeX2018.pkg lo si può installare accanto alla versione 2017 e si può testare/usare tranquillamente; se si riscontrassero delle anomalie, non succede nulla di drammatico a ricorrere alla versione precedente.
Voglio sottolineare questa funzionalità del TeXLiveUtility.app per gli utenti Mac, perché vedo messaggio di utenti amici, che so stiano usando il Mac, perché non dovrebbero avere nessun timore.
[…]Ah, sì, lo so benissimo: figurati che io conservo ancora le distribuzioni del 2016, 2014, 2013, 2012 e, chissà perché, 2009 — quest’ultima sarebbe veramente ora di buttarla via! 😆 Parlavo di paura delle sorprese così per dire, la verità è che (a) sono pigro, (b) preferisco lasciare che gli altri sperimentino la nuova release e facciano emergere i «bachi» e soprattutto (c) ciò di cui veramente ho paura è di scoprire che l’aggiornamento contenga qualche novità che non conosco, ma che mi interessa, e di non riuscire a controllare l’impulso di andarmela a studiare, cosa che a fine anno non posso assolutamente permettermi! 😉
Ciao.
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Gustavo
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1 Maggio 2018 alle 13:51 #113029
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1 Maggio 2018 alle 14:12 #113030::
Ciao a tutti,intervengo solo per fare alcune osservazioni, una bella ed una brutta, e magari avere un riscontro che so già essere soggettivo.
1) quella buona: ho scaricato la ISO di TeXLive 2018 senza alcun problema sia dal garr che da torrent in pochi minuti anche se devo giustamente dire che dispongo della fibra
2) quella brutta: ho installato TeXLive 2018 su pc/notebook/notebook diversi aventi win7/8.1/10, hdd 7200/7200/5400 giri e ram 16/8/4 GB. Ebbene, per installare TeXLive 2018 ci son voluti rispettivamente 8/9/10 ORE!!! Ripeto ORE!!!
Forse non sto dicendo niente di anormale ma ricordo che TeXLive 2017 si è installato in molto meno, 3 ore mi sembra.
Per il resto, anche se ovviamente non ho provato tutti i (3581 così dice + 34 post installazione) pacchetti, non ho riscontrato problemi nel compilare i miei documenti recenti o meno. Qualcuno ha già segnalato qualche bug ma, come al solito, tutto si aggiusterà. Vero?
Rimango in attesa e per curiosità se qualcuno ha avuto tale “esperienza” o è solo un mio problema.
Un saluto a tutti
Stefano
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1 Maggio 2018 alle 15:48 #113031::
LuglioM26″ post=113390Ciao a tutti,
intervengo solo per fare alcune osservazioni, una bella ed una brutta, e magari avere un riscontro che so già essere soggettivo.
1) quella buona: ho scaricato la ISO di TeXLive 2018 senza alcun problema sia dal garr che da torrent in pochi minuti anche se devo giustamente dire che dispongo della fibra
2) quella brutta: ho installato TeXLive 2018 su pc/notebook/notebook diversi aventi win7/8.1/10, hdd 7200/7200/5400 giri e ram 16/8/4 GB. Ebbene, per installare TeXLive 2018 ci son voluti rispettivamente 8/9/10 ORE!!! Ripeto ORE!!!
Forse non sto dicendo niente di anormale ma ricordo che TeXLive 2017 si è installato in molto meno, 3 ore mi sembra.
Per il resto, anche se ovviamente non ho provato tutti i (3581 così dice + 34 post installazione) pacchetti, non ho riscontrato problemi nel compilare i miei documenti recenti o meno. Qualcuno ha già segnalato qualche bug ma, come al solito, tutto si aggiusterà. Vero?
Rimango in attesa e per curiosità se qualcuno ha avuto tale “esperienza” o è solo un mio problema.
Un saluto a tutti
Stefano
Non saprei che dirti. Mi sembrano tempi insolitamente lunghi, forse c’era qualche applicazione in background che rallentava il tutto.
Io sono riuscito a scaricare MacTeX-2018 dal mirror olandese e l’installazione è durata due minuti e trentasei secondi.
Ciao
Tommaso
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2 Maggio 2018 alle 4:18 #113032::
LuglioM26″ post=113390Ciao a tutti,
intervengo solo per fare alcune osservazioni, una bella ed una brutta, e magari avere un riscontro che so già essere soggettivo.
1) quella buona: ho scaricato la ISO di TeXLive 2018 senza alcun problema sia dal garr che da torrent in pochi minuti anche se devo giustamente dire che dispongo della fibra
2) quella brutta: ho installato TeXLive 2018 su pc/notebook/notebook diversi aventi win7/8.1/10, hdd 7200/7200/5400 giri e ram 16/8/4 GB. Ebbene, per installare TeXLive 2018 ci son voluti rispettivamente 8/9/10 ORE!!! Ripeto ORE!!!
Forse non sto dicendo niente di anormale ma ricordo che TeXLive 2017 si è installato in molto meno, 3 ore mi sembra.
Per il resto, anche se ovviamente non ho provato tutti i (3581 così dice + 34 post installazione) pacchetti, non ho riscontrato problemi nel compilare i miei documenti recenti o meno. Qualcuno ha già segnalato qualche bug ma, come al solito, tutto si aggiusterà. Vero?
Rimango in attesa e per curiosità se qualcuno ha avuto tale “esperienza” o è solo un mio problema.
Un saluto a tutti
Stefano
Ciao Stefano,
e se forse hai creduto di installate la iso ma hai lanciato la procedura classica di net-install?
R.
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2 Maggio 2018 alle 4:48 #113033::
robitex” post=113393
Ciao a tutti,
intervengo solo per fare alcune osservazioni, una bella ed una brutta, e magari avere un riscontro che so già essere soggettivo.
1) quella buona: ho scaricato la ISO di TeXLive 2018 senza alcun problema sia dal garr che da torrent in pochi minuti anche se devo giustamente dire che dispongo della fibra
2) quella brutta: ho installato TeXLive 2018 su pc/notebook/notebook diversi aventi win7/8.1/10, hdd 7200/7200/5400 giri e ram 16/8/4 GB. Ebbene, per installare TeXLive 2018 ci son voluti rispettivamente 8/9/10 ORE!!! Ripeto ORE!!!
Forse non sto dicendo niente di anormale ma ricordo che TeXLive 2017 si è installato in molto meno, 3 ore mi sembra.
Per il resto, anche se ovviamente non ho provato tutti i (3581 così dice + 34 post installazione) pacchetti, non ho riscontrato problemi nel compilare i miei documenti recenti o meno. Qualcuno ha già segnalato qualche bug ma, come al solito, tutto si aggiusterà. Vero?
Rimango in attesa e per curiosità se qualcuno ha avuto tale “esperienza” o è solo un mio problema.
Un saluto a tutti
Stefano
Ciao Stefano,
e se forse hai creduto di installate la iso ma hai lanciato la procedura classica di net-install?
R.Ammettiamo che sia così: un tempo compreso tra otto e dieci ore mi pare davvero improponibile.
Anche tre ore sono fuori discussione: troppo tempo.
Sulla tua macchina quanto è durata l’installazione? (Mi rivolgo all’utente che ha aperto questo filone.)
Ciao
Tommaso
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2 Maggio 2018 alle 4:57 #113034::
Ringrazio per le risposteAggiungo che i 3 pc hanno rispettivamente come processore Athlon dual core, i5, i3.
@Tommaso
2 minuti e 36 secondi suppongo che l’hdd sia un ssd ed il mac abbastante recente. I miei sono un po’ datati ma funzionano. Sul pc principale (desktop) la durata è stat di 8 ore e qualcosa. Lo so è strano però così è.
@Robitex
No, ho scaricato la ISO dal link che ho indicato, montata con daemon tools ed avviata l’installazione con il file install-tl-windows.batTutto è andato bene, nessun errore, compila come sempre. L’unica cosa, come detto, la durata!!!
Sarà qualcosa da parte mia anche se su 3 pc la situazione è stata la stessa.
Comunque pazienza, ormai ho installato tutto e per un anno ci siamo!
Era solo per curiosità
Un saluto a tutti e… resto sempre in attesa
Stefano
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3 Maggio 2018 alle 2:41 #113035::
Parlo da principiante.
Certo che installare TeXlive – con MiKTeX tempo fa lo stesso – è una agonia. E se lo è per me, pensa se un computer potesse parlare: «Vuoi veramente che lo installi? Dai no, mi vuoi male…» o una cosa simile. È abbastanza frustrante dover provare una decina o più volte a scaricare da garr, aspettando mezz’ora o forse più di volta in volta quando generosamente linux ti dice che non è possibile procedere per i capricci della rete e, tra le righe, «Mi sono rotto, basta.». Io ho passato così buona parte delle mie ultime due estati. A me viene da dire che le persone sono scoraggiate ad usare LaTeX non tanto perché devono “scrivere dei codici” ma perché l’installazione, il primo passo, è semplicente una rogna a tutti gli effetti. (Lasciamo stare la pagina internet di TeXlive… Ma delle immagini, no? Tanto per vivacizzare un po’… È solo una pagina bianca con dei link…)
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3 Maggio 2018 alle 5:08 #113036::
Indrjo Dedej” post=113404Parlo da principiante.
Certo che installare TeXlive – con MiKTeX tempo fa lo stesso – è una agonia. E se lo è per me, pensa se un computer potesse parlare: «Vuoi veramente che lo installi? Dai no, mi vuoi male…» o una cosa simile. È abbastanza frustrante dover provare una decina o più volte a scaricare da garr, aspettando mezz’ora o forse più di volta in volta quando generosamente linux ti dice che non è possibile procedere per i capricci della rete e, tra le righe, «Mi sono rotto, basta.». Io ho passato così buona parte delle mie ultime due estati. A me viene da dire che le persone sono scoraggiate ad usare LaTeX non tanto perché devono “scrivere dei codici” ma perché l’installazione, il primo passo, è semplicente una rogna a tutti gli effetti. (Lasciamo stare la pagina internet di TeXlive… Ma delle immagini, no? Tanto per vivacizzare un po’… È solo una pagina bianca con dei link…)Beh sei hai una connessione internet che è un’agonia non vedo perché la cosa non si dovrebbe estendere all’installazione di un sistema come TeX Live… 🙂
In questi casi, meglio cambiare strategia e acquisire il DVD oppure il file ISO corrispondente tramite torrent.
Quanto alla home page di TeX Live, il fatto che sia spartana include dei vantaggi.
R.
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3 Maggio 2018 alle 5:41 #113037::
robitex” post=113405
Parlo da principiante.
Certo che installare TeXlive – con MiKTeX tempo fa lo stesso – è una agonia. E se lo è per me, pensa se un computer potesse parlare: «Vuoi veramente che lo installi? Dai no, mi vuoi male…» o una cosa simile. È abbastanza frustrante dover provare una decina o più volte a scaricare da garr, aspettando mezz’ora o forse più di volta in volta quando generosamente linux ti dice che non è possibile procedere per i capricci della rete e, tra le righe, «Mi sono rotto, basta.». Io ho passato così buona parte delle mie ultime due estati. A me viene da dire che le persone sono scoraggiate ad usare LaTeX non tanto perché devono “scrivere dei codici” ma perché l’installazione, il primo passo, è semplicente una rogna a tutti gli effetti. (Lasciamo stare la pagina internet di TeXlive… Ma delle immagini, no? Tanto per vivacizzare un po’… È solo una pagina bianca con dei link…)Beh sei hai una connessione internet che è un’agonia non vedo perché la cosa non si dovrebbe estendere all’installazione di un sistema come TeX Live… 🙂
In questi casi, meglio cambiare strategia e acquisire il DVD oppure il file ISO corrispondente tramite torrent.
Quanto alla home page di TeX Live, il fatto che sia spartana include dei vantaggi.
R.Io ho una connessione eccellente. Eppure…
Ciao
Tommaso
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3 Maggio 2018 alle 6:39 #113038::
illinguista1972″ post=113406
[quote=”Indrjo Dedej” post=113404]Parlo da principiante.
Certo che installare TeXlive – con MiKTeX tempo fa lo stesso – è una agonia. E se lo è per me, pensa se un computer potesse parlare: «Vuoi veramente che lo installi? Dai no, mi vuoi male…» o una cosa simile. È abbastanza frustrante dover provare una decina o più volte a scaricare da garr, aspettando mezz’ora o forse più di volta in volta quando generosamente linux ti dice che non è possibile procedere per i capricci della rete e, tra le righe, «Mi sono rotto, basta.». Io ho passato così buona parte delle mie ultime due estati. A me viene da dire che le persone sono scoraggiate ad usare LaTeX non tanto perché devono “scrivere dei codici” ma perché l’installazione, il primo passo, è semplicente una rogna a tutti gli effetti. (Lasciamo stare la pagina internet di TeXlive… Ma delle immagini, no? Tanto per vivacizzare un po’… È solo una pagina bianca con dei link…)Beh sei hai una connessione internet che è un’agonia non vedo perché la cosa non si dovrebbe estendere all’installazione di un sistema come TeX Live… 🙂
In questi casi, meglio cambiare strategia e acquisire il DVD oppure il file ISO corrispondente tramite torrent.
Quanto alla home page di TeX Live, il fatto che sia spartana include dei vantaggi.
R.Io ho una connessione eccellente. Eppure…
Ciao
Tommaso[/quote]Ancora meglio. Scaricati la ISO.
Evidentemente è stato il sovraccarico dei server CTAN subito dopo l’uscita della 2018.
Per fare un confronto, rirprova ora se hai voglia. Io ho aspettato qualche giorno. Con la procedura net-install su Win 10 l’operazione si è interrotta due volte, all’inizio dopo lo scaricamento dei primi pacchetti. Poi alla terza ho scaricato al ritmo medio di 300 K/s. Ho usato il server CTAN selezionato in automatico (il GARR).
La procedura che avrei dovuto fare era invece scaricare la ISO dai torrent, ma ho voluto testare quella classica del net-install.
La ISO conviene nel primo periodo dall’uscita annuale della distro. La net-install conviene se il momento dell’installazione avviene dopo qualche tempo, diciamo dopo due mesi dall’uscita.
Infatti la net-install scarica i pacchetti aggiornati uno a uno, mentre la ISO contiene i pacchetti nella versione che avevano al momento dell’uscita. Il tempo di aggiornamento di un’istallazione da ISO determina se conviene invece passare alla net-install.
R.
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3 Maggio 2018 alle 6:47 #113039::
LuglioM26″ post=113395Ringrazio per le risposte
Aggiungo che i 3 pc hanno rispettivamente come processore Athlon dual core, i5, i3.
@Tommaso
2 minuti e 36 secondi suppongo che l’hdd sia un ssd ed il mac abbastante recente. I miei sono un po’ datati ma funzionano. Sul pc principale (desktop) la durata è stat di 8 ore e qualcosa. Lo so è strano però così è.
@Robitex
No, ho scaricato la ISO dal link che ho indicato, montata con daemon tools ed avviata l’installazione con il file install-tl-windows.batTutto è andato bene, nessun errore, compila come sempre. L’unica cosa, come detto, la durata!!!
Sarà qualcosa da parte mia anche se su 3 pc la situazione è stata la stessa.
Comunque pazienza, ormai ho installato tutto e per un anno ci siamo!
Era solo per curiosità
Un saluto a tutti e… resto sempre in attesa
Stefano
Su Win avevi disabilitato l’antivirus?
R.
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3 Maggio 2018 alle 8:04 #113040::
illinguista1972″ post=113394
Anche tre ore sono fuori discussione: troppo tempoPer uno che deve fare una tesi e basta, e si tratta di una buona percentuale di utenti, e soprattutto di utenti potenziali (gli umanisti), anche un’ora è fuori discussione, anche mezz’ora. Un’installazione latex di base non dovrebbe durare di più di una installazione di libreoffice, che poi è il concorrente principale. È lì che si deve puntare. Un file da scaricare, che dia una base di partenza per scrivere una tesi, a cui poi aggiungere eventualmente pacchetti specifici. Come con libreoffice uno scarica il file di base e poi ci aggiunge le estensioni, che sono parecchie, non come i pacchetti latx, ma comunque moltissime e anche interessanti. Nessuno del team di libreoffice, sono pronto a scommettere, ha mai pensato di fare una iso di libreoffice con dentro tutte le estensioni, tutti i plugin, semplicemente perché è un modo di pensare che allontana piuttosto che avvicinare.
Una versione di partenza di latex si dovrebbe scaricare in dieci minuti. Al massimo in mezz’ora uno dovrebbe avere il sistema pronto. E mezz’ora è già un eternità, secondo me. Dovrebbe esserci un file .exe per windows su cui fare doppio click e basta. Non l’installatore da rete! Meno che mai il file iso che contiene il bat e via di seguito. Per mac c’è già il dmg. Ma manca una versine di texlive o mactex veramente basic e aumentabile, intendo: che sia tale da poter installare singoli pacchetti, non collezioni. Non rimane che sperare in miktex, che mi sembravi sulla buona strada, ma anche in quel caso c’è l’installatore da rete per la versione basic. Non va bene.
Ma ormai queste cose le ho dette decine di volte e non mi pare di aver avuto tanto seguito dal che concludo che il problema, che ho sollevato, e che non è solo mio, in ogni caso è un problema di una classe di utenti potenziali che non si vuole diventino utenti effettivi. Niente di male, basterebbe dirlo: umanisti e utenti “normali”, lasciat perdere, non fa per voi. Vi perdete il miglio sistema di composizione esistente per la scrittura accademica, però….
Quello che poi diceva l’altro utente su questo filone e cioè il fatto che la pagina di texlive è palesemente nerd, a prescindere dal fatto che osa avere dei vantaggi, ha una conseguenza certa: tutti i miei colleghi, arrivati lì, non ci scaricherebbero alcunché. Serve un bel pulsante con scritto download in verde. E quel pulsante deve scaricare un file su cui fare doppio click e installare. Punto. Poi si può discutere di pro e contro, va bene. Ma se ragioniamo in termini sociologici e statistici il messaggio è uno: latex è in stagnazione, da sempre. Per non dire che sia in caduta. E questo, a mio avviso, anche perché la base si concetra più su questioni di dettaglio che su questioni fondamentali.
Ciao
Ivan
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3 Maggio 2018 alle 9:02 #113041::
ivan” post=113412
Anche tre ore sono fuori discussione: troppo tempo
…
Ma ormai queste cose le ho dette decine di volte e non mi pare di aver avuto tanto seguito dal che concludo che il problema, che ho sollevato, e che non è solo mio, in ogni caso è un problema di una classe di utenti potenziali che non si vuole diventino utenti effettivi. Niente di male, basterebbe dirlo: umanisti e utenti “normali”, lasciat perdere, non fa per voi. Vi perdete il miglio sistema di composizione esistente per la scrittura accademica, però….
…
Ciao
IvanQuesto è scorretto Ivan.
Sto lavorando da oltre 10 anni per diffondere in Italia il sistema TeX. Perciò desidero che questo strumento sia diffuso e si diffonda sempre più anche tra gli umanisti.
In passato ho provato a creare un’installatore veloce con idee secondo me ancora valide oggi.
Ma non ci sono riuscito. Mancanza di tempo e competenze tecniche specifiche.
Perciò non dirmi, visto che rispondo in questo filone che le cose non sono così difficili con l’attuale installatore di TeX Live come le descrivete tu e Tommaso, che non ho l’interesse per gli utenti umansiti. Ho solo detto che non è facile creare l’installatore che sarebbe forse potenzialmente la soluzione.La critica è costruttiva ma la tua interpretazione è scorretta.
R.
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3 Maggio 2018 alle 9:26 #113042::
Roberto, non volevo offenderti. Scusami. Nn mi riferivo a te e al tuo lavoro. Ci mancherebbe che tu ti debba occupare di creare un installatore. Il fatto proprio che tu te ne sia occupato è segno che chi dovrebbe farlo se ne disinteressa. Quindi, se vuoi, mi riferivo piuttosto al team texlive, la cui totale indifferenza rispetto all’utente “normale” credo non vorrai negare. Miktex in questo è anni luce più avanti. Io non saprei da che parte iniziare. Se è difficile per te creare un installatore, non ci provo nemmeno. Però dovremmo concordare su alcuni dati di fatto. Per esempio che l’utente normale è abituato a scaricare un file e installarlo con un doppio click. Che per scaricare un programma ci mette una decina di minuti, massimo venti. Che per scaricarlo clicca su un bel pulsante verde, o di altro colore, e non deve cercarsi mirror o torrent. Chiaramente il concetto di normale è, come si dice, fuzzy… 😉 ma dentro questo concetto sfumato ci stanno il 99% dei miei colleghi. E credo che questo valga anche per i colleghi di quel 99%.Ciao
Ivan
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3 Maggio 2018 alle 10:09 #113043::
ivan” post=113415Roberto, non volevo offenderti. Scusami. Nn mi riferivo a te e al tuo lavoro. Ci mancherebbe che tu ti debba occupare di creare un installatore. Il fatto proprio che tu te ne sia occupato è segno che chi dovrebbe farlo se ne disinteressa. Quindi, se vuoi, mi riferivo piuttosto al team texlive, la cui totale indifferenza rispetto all’utente “normale” credo non vorrai negare. Miktex in questo è anni luce più avanti. Io non saprei da che parte iniziare. Se è difficile per te creare un installatore, non ci provo nemmeno. Però dovremmo concordare su alcuni dati di fatto. Per esempio che l’utente normale è abituato a scaricare un file e installarlo con un doppio click. Che per scaricare un programma ci mette una decina di minuti, massimo venti. Che per scaricarlo clicca su un bel pulsante verde, o di altro colore, e non deve cercarsi mirror o torrent. Chiaramente il concetto di normale è, come si dice, fuzzy… 😉 ma dentro questo concetto sfumato ci stanno il 99% dei miei colleghi. E credo che questo valga anche per i colleghi di quel 99%.
Ciao
IvanIvan,
non è la volontà del team di TeX Live tout coeur, è la volontà di mantenere la distro multipiattaforma per molti sistemi operativi e di fare i conti con l’infrastruttura CTAN.
La via migliore sarebbe quella di creare una collaborazione tra il team principale e il team che gestirebbe il nuovo installer specifico.
MacTeX del resto è questo.
R.
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3 Maggio 2018 alle 12:30 #113044::
Sì, MacTeX ha una pagina con due link, uno per l’installazione completa e una per un’installazione di base; se si clicca sull’installazione di base si scarica un file pkg piuttosto piccolo, in pochi minuti, e cliccando sul file scaricato si ha l’installazione della durata di qualsiasi altro programma che giri sul Mac, poche decine di secondi.Poi da metà febbraio MiKTeX è disponibile anche per Linux e Mac, sempre con l’installazione basic che si auto-carica i pacchetti mancanti al momento del bisogno. Io non l’ho provato, perché mi sta bene il MacTeX completo, ma Luigi ha fatto un controllo e ha notato delle discrepanze, non saprei dire se essenziali o se tali da rendere MiKTeX parzialmente incompatibile con TeXLive, anche nelal sua versione parziale.
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3 Maggio 2018 alle 12:31 #113045::
No, non ho disabilitato né antivirus (avira) né firewall (comodo). In effetti sono presenti in tutti e tre i pc. Però, anche se tutto è possibile, mi sembrerebbe molto strano che queste attività di background incidano così pesantemente al punto da trasformare un’installazione di minuti in ore. Se mi dici così, allora anche il periodico aggiornamento dei pacchetti ne è interessato? Se fosse così bisognerrebbe indicarlo nelle istruzioni (ammetto che se ci sono non le ho mai lette, mea culpa!). Comunque mi ricorderò per la prossima installazione! Ti farò sapere! 😀
Un saluto a tutti
Stefano
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4 Maggio 2018 alle 8:53 #113046::
Come ‘miscreants’ della TeXLive (https://www.tug.org/texlive/) e devoloper di LuaTeX, il mio è un punto di vista di parte.1) TeXLive offre 17 “destinazioni” — aarch64-linux amd64-freebsd amd64-netbsd armhf-linux i386-cygwin i386-freebsd
i386-linux i386-netbsd i386-solaris sparc-solaris win32 x86_64-cygwin x86_64-darwin
x86_64-darwinlegacy x86_64-linux x86_64-linuxmusl x86_64-solaris .
Trovare un installer che funzioni per tutte è arduo, trovare un GUI installer quasi impossibile.
TeXLive usa perl, un linguaggio più-che-solido che funziona praticamente ovunque
(il che rende felici gli amministratori di sistema), e usa Tk come GUI, che non piace a nessuno
ma almeno fornisce una minima funzionalità GUI.2) L’installazione è descritta in https://www.tug.org/texlive/doc/texlive-en/texlive-en.html
In 3.2.2 Selecting what is to be installed ci sono gli schemi:Select scheme:
===============================================================================
a [ ] full scheme (everything)
b [ ] medium scheme (small + more packages and languages)
c [ ] small scheme (basic + xetex, metapost, a few languages)
d [ ] basic scheme (plain and latex)
e [ ] minimal scheme (plain only)
f [ ] ConTeXt scheme
g [ ] GUST TeX Live scheme
h [ ] infrastructure-only scheme (no TeX at all)
i [ ] teTeX scheme (more than medium, but nowhere near full)
j [ ] custom selection of collectionsIn genere consiglio “b” o “c”, oppure la full se non si hanno problemi di banda e/o spazio su disco.
3) TeXLive tende ad essere universale, i.e. si rivolge al mondo, non
solo ad utenti window/osx/linux occidentali (che sono comunque una fetta molto rilevante).
Detta diversamente: con una full installation uno ha un pezzetto di mondo nel pc.#####
Ieri sera ho installato la full, circa 50 minuti tra download ed installazione, come usuale.
Uso la full perché devo poter correggere eventuali bugs in luatex.
Ho provato install-tl-unx.tar.gz con schema small, circa 510M in poco meno di 10 minuti, anche qui nessuna sorpresa.
Ho la fibra ottica di Telecom, situazione piuttosto comune in città.Per quanto riguarda MikTeX: è una distribuzione TeX che supporta win (ed ultimamente osx e linux)
che ha una sua storia consolidata. Non sono sorpreso che abbia un installer più user friendly di TeXLive.
Dal punto di vista di LuaTeX, MikTeX usa i sorgenti da TeXLive e li adatta,
il che implica che in teoria potrebbero esserci discrepanze tra luatex di texlive e luatex di miktex.
Ad esempio scaricando il sorgente di miktex, per luatex 1.07.0 ho notato un “Development id: 6635”
mentre texlive ha “Development id: 6686” .
Questo è piuttosto importante, perché 6635 potrebbe non essere completamente ok: durante la fase finale
di TeXLive è fondamentale che il mio codice sia costantemente allineato con texlive (e viceversa)
e la differenza tra i due numeri mi dice che qualcosa è cambiato. Potrebbe essere qualcosa
che non ha niente a che fare con luatex (per esempio file di documentazione aggiornati).
Comunque, fino ad oggi non sono a conoscenza di incompatibilità.
Non credo che TeXLive possa essere così user friendly come MikTeX, ma riguardando gli schemi
mi viene da pensare che nulla impedisce di proporre (= implementate e testare) un “humanist scheme”.
Esiste un ConTeXt scheme, un GUST scheme (per il tex user group polacco) un teTeX scheme (e chi sa la ricorda più teTeX)…
non vedo perché non possa esistere un “humanist scheme”.
Ovviamente, non chiedete a me cosa metterci dentro a questo “humanist scheme”.Per quanto riguarda l’utente che “vuole solo fare la tesi e basta”, capisco che l’installazione di MikTeX è più appetibile,
ma non così diversa da TeXLive. Detto in altri termini: ormai si richiede che un qualsiasi utente universitario sappia scaricare
ed installare un programma da una pagina web. Se non lo sa fare imparerà, se non vuole imparare, amen, è una sua scelta. Le cose da “nerd” non sono queste, sono ben altre.
Mi viene da pensare però che forse l’università dovrebbe fornire un qualche tipo di supporto, tipo una installazione LaTeX, almeno
per garantire omogeneità di stile, o perlomeno una pagina html con i passi fondamentali per installare i programmi (ok, Overleaf è fantascienza).
Ovviamente la risposta in Italia è del tipo “l’università non ha soldi, gli studenti/dottorandi… si arrangino”.
Capisco un po’ meno l’osservazioni sul tempo di installazione: mezz’ora per installare un programma per fare una tesi
che richiede almeno un mese significa qualcosa come 0.3% del tempo dedicato all’installazione.
Non lo vedo come il principale problema: il problema è dopo, i.e. come usare LaTeX senza distogliere troppe energie dalla tesi.
Se un laureando non ha alcuna intenzione di imparare LaTeX perché semplicemente non ha energie/tempo da investire in qualcosa che dopo non userà,
ne qualsiasi schema TeXLive e ne MikTeX sono la soluzione — è meglio che usi LibreOffice o Word.
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4 Maggio 2018 alle 14:21 #113047::
Pure io ho una buona connessione, non dico eccellente perché potrei esagerare, ma che ha tempi accettabili, riuscendo a fare le cose tranquillamente. Sarà che ho tentato l’installazione in momenti di sovraccarico… Comunque da TeXlive 2017 vado spedito con le .iso, visto che per me è facile fare pasticci.
E tre ore sono comunque troppe per chi è riuscito a portare a termine un’installazione completa. Come dice Enrico Gregorio “bersi un caffé, forse due…”.
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4 Maggio 2018 alle 14:24 #113048::
Salve a tutti, siccome sono rimasto abbastanza impressionato dei tempi dichiarati da LuglioM26 per l’installazione completa di una TeXlive, oggi ho cancellato dalle mie partizioni (windows e Linux) la versione 2018 ed ho proceduto ad una nuova instalalzione cronometando i tempi.
Premesso, come già altre volte ricordato, che ho una macchiam abbastanza datata, un portatile ASUS del 2009 con IntelCore Duo a 1,60GHz, memoria RAM di 2 GiB e HD fa 500 Gib e che non ho installati antivirus, non ne ho mai avuti sotto windows, questi sono i tempi:
sulla partizione con windows seven: 59 miunuti; sulla partizione Linux (Slackware 14.2): 43 minuti.
Riguardo ai tempi dichiarati da LuglioM26 credo che i tempi lunghi debbano dichiarati debbano imputarsi anche all’antivirus, dico anche perché sono comunque davvero esagerati.Ho compilato poi per test un file molto corposo (250 pagine, 395 immagini, oltre 12\,000 cross-references), e i tempi sono stati 7 minuti sotto OS windows, 35 secondi sotto Linux.
Credo che tempi intorno ai 50 minuti siano da considerare accettabili (data anche la macchina a disposizione) per un’installazione che, dopo l’aggiornamento odierno, supera già abbondantemente i 5 GiB.
E’ solo un minimo contributo, saluti a tutti, Enrico M.
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4 Maggio 2018 alle 15:42 #113049::
ivan
Una versione di partenza di latex si dovrebbe scaricare in dieci minuti. Al massimo in mezz’ora uno dovrebbe avere il sistema pronto. E mezz’ora è già un eternità, secondo me. Dovrebbe esserci un file .exe per windows su cui fare doppio click e basta. Non l’installatore da rete! Meno che mai il file iso che contiene il bat e via di seguito. Per mac c’è già il dmg. Ma manca una versine di texlive o mactex veramente basic e aumentabile, intendo: che sia tale da poter installare singoli pacchetti, non collezioni. Non rimane che sperare in miktex, che mi sembravi sulla buona strada, ma anche in quel caso c’è l’installatore da rete per la versione basic. Non va bene.Ma ormai queste cose le ho dette decine di volte e non mi pare di aver avuto tanto seguito dal che concludo che il problema, che ho sollevato, e che non è solo mio, in ogni caso è un problema di una classe di utenti potenziali che non si vuole diventino utenti effettivi. Niente di male, basterebbe dirlo: umanisti e utenti “normali”, lasciate perdere, non fa per voi. Vi perdete il miglio sistema di composizione esistente per la scrittura accademica, però….
Quello che poi diceva l’altro utente su questo filone e cioè il fatto che la pagina di texlive è palesemente nerd, a prescindere dal fatto che osa avere dei vantaggi, ha una conseguenza certa: tutti i miei colleghi, arrivati lì, non ci scaricherebbero alcunché. Serve un bel pulsante con scritto download in verde. E quel pulsante deve scaricare un file su cui fare doppio click e installare. Punto. Poi si può discutere di pro e contro, va bene. Ma se ragioniamo in termini sociologici e statistici il messaggio è uno: latex è in stagnazione, da sempre. Per non dire che sia in caduta. E questo, a mio avviso, anche perché la base si concetra più su questioni di dettaglio che su questioni fondamentali.
Totalmente d’accordo con te. Non hai idea di che odissea ho dovuto fare io per installare – bada sto dicendo “installare” – una distribuzione LaTeX. Io non ho mollato e sto imparando piano piano a lavorare con questo sistema, ma non è detto che altri abbiano la stessa mia perseveranza.
Adesso io non voglio aprire una polemica: LaTeX è da nerd, niente ma niente se. Oggettivamente è così. Per averlo a disposizione si dovrebbero avere dei fondamenti di informatica, ammettetelo. Già ad uno viene voglia di buttare fuori dalla finestra il computer, quando il sito che gli si presenta è quello che è. Poi c’è una lista non indifferente di vie da intraprendere. Quale distribuzione scegliere? MiKTeX è deprecato diffusamente, TeXlive invece sembra essere quello preferito… vabbé proviamo questo… Installazione dalla rete (garr, mirrorrs itaiani, svizzeri, tedeschi,…), da torrent oppure ti scarichi una .iso? Uno subito si spaventa perché la cultura media non contempla i termini mirrors, torrent, iso, garr,… Non conoscendoli, si inquieta e incomincia a pensare «Ma che sto cercando di scaricare, forse ho sbagliato pagina… Non capisco mezza parola.» Poi che altro? Versione full o basic? andiamo avanti col full, perché il consiglio è sempre quello… Ma non c’è un pulsantone grande come una casa “Download now”? Ma che sto facendo? E così via alla cieca: uno a questo punto si convince veramente che così facendo sta stringendo un patto col diavolo quasi… E le conferme vengono via via rafforzate quando i contatori per il download e per lo scaricamento sembrano non muoversi per nulla… Sul fatto che bisogna scrivere codici per produrre un documento va bene, il sistema TeX funziona così, Hai altre possibilità se vuoi. Ma immaginatevi quante persone già all’ingresso nel sito di TeXlive hanno subito chiuso la finestra del browser e hanno detto «OpenOffice/LibreOffice a vita. Ci sono tantissime estensioni che permettono di fare tante belle cose.».
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4 Maggio 2018 alle 16:03 #113050::
Ho compilato poi per test un file molto corposo (250 pagine, 395 immagini, oltre 12\,000 cross-references), e i tempi sono stati 7 minuti sotto OS windows, 35 secondi sotto Linux.
7*60=420s vs 35s è uno slowdown di più di 10 volte…c’è qualcosa che non va. I tempi dovrebbero essere paragonabili.
Magari scrivimi privatamente.
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5 Maggio 2018 alle 4:55 #113051::
Era il 20 dicembre 1990:http://info.cern.ch/hypertext/WWW/TheProject.html
Il 27 aprile 2018:
Stranamente somiglianti 😀
Ciao
Tommaso
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5 Maggio 2018 alle 5:24 #113052::
Be’, certo, non è un caso che Goosens, coautore di The LaTeX Companion, era ed è tuttora al CERN.Ho scaricato MacTeX con la mia linea su doppino di rame, non su fibra ottica; Il malloppone di 3.42 Gibyte ci ha messo 65 minuti (in piena note, con la rete abbastanza scarica)con una velocità di download relativamante alta di “~800KiB/s” [c’è l’imbrogilo della confusione fra i byte e i bit, ma questi sono bit, e quelli da scaricare sono byte…]), ma l’installazione dal file pkg è durata due minuti e qualche secondo, ovviamente con MacTeX vuol dire che sono su un Mac.
Tutto bene salvo che l’installazione e la composizione del file dtx documentato non funziona più 🙁 😈 . Sto cercando il baco per segnalarlo, ma questo non tocca gli utenti “normali” che per lo più non compongono file dtx.
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Era una banalità: ora LaTeX è più attento con i codici LICR per le codifiche non ASCII; in fondo i codici di docstrip e di ltxdoc sono fatti per il codice dei sorgenti di classi e pacchetti da commentare in inglese; quindi niente di diverso dai codici ASCII è stato previsoto nel lontano 1998 quando è stato scritto docstrip; però prima l’esecuzione di pdflatex su un sorgente .dtx non se ne accorgeva. Meglio ora. Un grande grazie agli sviluppatori del nostro software preferito.
Tuttavia, per scoprire questa novità e l’errore che ne derivava, ho dovuto ricorrere ai grandi mezzi, descritti fra l’altro anche nel prossimo fascicolo di aprile di Ars. 😉
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