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Mi hai incuriosito e sono andato a leggere la documentazione in …/texmf-ditr/doc/bibtex/germanbib/
Accipicchia! Esiste ancora della documentazione scritta con estensione .doc, che in realtà è puro testo, e le parti scritte in TeX vanno compilate con (pdf)tex!
È roba del 1990 (in realtà la prima versione è del 1986 — 25 anni fa — LaTeX aveva 2 anni), fatta per essere usata con plain TeX e LaTeX 209.
Se sei davvero sicuro/a di volerla usare, allora devi sudare per trovare qualche informazione utile in quella documentazione.
Ma sono altrettanto sicuro che fra gli stili di biblatex c’è qualcosa di “moderno”. @Ivan ti può indicare quale.
Nota che lo stile è caratterizzato da:
`
% apalike.sty style, used in conjunction with apalike.bst,
% will produce an apa-like bibliography style:
%
% 1) Bibliography entries formatted alphabetically, last name
% first, each entry having a hanging indentation and no label.
% 2) References in the following formats:
% (Author, 1986)
% (Author and Author, 1986)
% (Author et al., 1986).
% 3) Multiple references in the form (Author1, 1986; Author2, 1987)
%
% To be used as an optional argument to the \documentstyle command; for example
% \documentstyle[11pt,apalike]{book}
`
Aggiungici che le citazioni vanno fatte nella forma \cite{(pippo)}, e non riesco a capire il perché delle parentesi tonde dentro la citazione.
Pensaci bene prima di usare questo “ferro vecchio” (con tutto il rispetto per chi 25 anni fa l’ha creato)