TexShop e i font MinionPro : risolto

  • Questo topic ha 13 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 16 anni fa da vmarangelli.
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    Dopo una considerevole sudata sono riuscito a installare i font MinionPro sul mio MacOS SnowLeopard e far girare ClassicThesis. A parte che le directory non corrispondono a quanto ottenuto con le istruzioni annesse al package, ho un problema residuo molto noioso: quando compilo un esempio con l’uso del MinionPro mi chiede in continuazione il nome del file sty MinionPro e tutti gli altri file di stile associati. Questi file sono nella directory giusta (ovvero dove sono anche i file degli altri packages). Inserendo il nome con la stringa directory giusta il file viene compilato senza errori. Poichè la stringa è di una lunghezza allucinante (/usr/local/texlive/2009/texmf-dist/tex/latex/MinionPro/nome file.sty) mi chiedo se c’è qualche modo per reindirizzare la lettura del font al posto giusto. Ho anche provato a mettere in minuscolo MinionPro (minionpro) per uniformarlo alle altre directory di stile, ma la cosa non cambia. C’è qualche update dei formati da fare come in MikTeX? Dalla utility di TexLive non vedo nulla se non l’amministrazione dei packages.
    Se qualcuno ha suggerimenti gli sarei grato.

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    • #48631
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      Dopo una considerevole sudata sono riuscito a installare i font MinionPro sul mio MacOS SnowLeopard e far girare ClassicThesis. A parte che le directory non corrispondono a quanto ottenuto con le istruzioni annesse al package, ho un problema residuo molto noioso: quando compilo un esempio con l’uso del MinionPro mi chiede in continuazione il nome del file sty MinionPro e tutti gli altri file di stile associati. Questi file sono nella directory giusta (ovvero dove sono anche i file degli altri packages). Inserendo il nome con la stringa directory giusta il file viene compilato senza errori. Poichè la stringa è di una lunghezza allucinante (/usr/local/texlive/2009/texmf-dist/tex/latex/MinionPro/nome file.sty) mi chiedo se c’è qualche modo per reindirizzare la lettura del font al posto giusto. Ho anche provato a mettere in minuscolo MinionPro (minionpro) per uniformarlo alle altre directory di stile, ma la cosa non cambia. C’è qualche update dei formati da fare come in MikTeX? Dalla utility di TexLive non vedo nulla se non l’amministrazione dei packages.
      Se qualcuno ha suggerimenti gli sarei grato.

      Cosa sarebbe “nome file.sty”. Se c’è uno spazio nel nome del file, tglilo.
      Dovresti inoltre inviare un documento minimale. Considera che l’opzione minionpro di classicthesis prevede l’installazione della “opticals” del Minion Pro, a meno che nel frattempo non sia cambiato qualcosa. Quindi per usare il Minion con classicthesis lo devi richiamare con caricando il pacchetto
      `\usepackage{MinionPro}`
      Attento che l’installazione a partire dalla versione Open Type ti fornisce un font con un grave problema nel kerning dell’apostrofo. Il problema può essere risolto con un codice magico fornito da Enrico. Lo trovi sul forum

      Ciao
      Ivan

    • #48632
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      Il nome di stile era un nome generico per indicare i vari nomi corretti. Ho provato col tuo consiglio ma l’inserimento di \usepackage{MinionPro} non ha funzionato nel mio caso. Ha invece funzionato il consiglio che ho trovato nel sito di copiare i file di stile nella stessa directory del file tex, ma non mi sembra una soluzione ragionevole alla lunga.Per quanto riguarda i font ho effettuato la conversione dei font a partire da file OTF di AcrobatReader 9 trovati sul mio computer di lavoro (un XP), ho trasformato i file otf in file PS type 1 utilizzando i tool di lcdf installato sul mio netbook Ubuntu 10.04 (seguendo il consiglio del package) e ho trasferito i file pbf ottenuti sul mac copiandoli nella posizione dell’albero dist e poi facendo l’unzip dei file metrica base e full e versione 2. Non ho scompattato gli optical perchè nel manuale di install diceva che era superfluo. Non ho ancora verificato il problema dell’apostrofo di cui avevo letto. Grazie del consiglio che mi hai dato. Se hai qualche altro suggerimento di sarei grato.

    • #48633
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      Si, ho anche verificato l’errore dell’apostrofo. Sembra che non creni l’apostrofo

    • #48634
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      Il nome di stile era un nome generico per indicare i vari nomi corretti. Ho provato col tuo consiglio ma l’inserimento di \usepackage{MinionPro} non ha funzionato nel mio caso. Ha invece funzionato il consiglio che ho trovato nel sito di copiare i file di stile nella stessa directory del file tex, ma non mi sembra una soluzione ragionevole alla lunga.Per quanto riguarda i font ho effettuato la conversione dei font a partire da file OTF di AcrobatReader 9 trovati sul mio computer di lavoro (un XP), ho trasformato i file otf in file PS type 1 utilizzando i tool di lcdf installato sul mio netbook Ubuntu 10.04 (seguendo il consiglio del package) e ho trasferito i file pbf ottenuti sul mac copiandoli nella posizione dell’albero dist e poi facendo l’unzip dei file metrica base e full e versione 2. Non ho scompattato gli optical perchè nel manuale di install diceva che era superfluo. Non ho ancora verificato il problema dell’apostrofo di cui avevo letto. Grazie del consiglio che mi hai dato. Se hai qualche altro suggerimento di sarei grato.

      In che cartella hai messo i file di stile che LaTeX non riesce a trovare?
      (Sul forum c’è un mio post dove spiego la collocazione dei file per usare il Minion Pro)
      Mettendo i file .sty nella cartella di lavoro verranno trovati sicuramente (perché è la prima che viene controllata), però se poi li devi usare con altri documenti non è la scelta migliore. Meglio installarli in una cartella dell’albero personale, che non richiede di aggiornare il database dei file:

        /Users//Library/texmf/tex/latex/MinionPro

      In questa cartella ho messo i file .fd e .sty.

      Ciao
      Ivan

    • #48635
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      Ho fatto come mi hai consigliato. Mi pare che si sia tutto risolto, salvo qualche errore di assenza di particolari font (ma avevo giusto quei 4 otf di Acrobat Reader 9). Non so invece che fare per l’apostrofo.
      Ti ringrazio molto. Io sono un neofita del Latex, ma avevo già una passione per lo stile tipografico (infatti il Bringhurst me lo sono fatto regalare anni fa!). Come ho fatto a non scoprire il Latex prima? Ne avevo letto notizie più volte, ma mi ero fatto l’idea che fosse qualcosa di complicato per matematici (io sono cardiologo). Adesso i miei specializzandi e dottorandi dovranno subire l’uragano del mio entusiasmo. Non li invidio.
      Voi del GUIT avete fatto un gran lavoro! Siete quel meglio dei giovani che i media non rappresentano quasi mai. Saluti.

    • #48636
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      Ho reinstallato i font dopo aver letto l’utilissima guida su GUIT. Adesso i font vengono visti.
      Ho però un problema:
      al punto 7 dell’installazione va fatta una procedura su un file che non riesco a trovare sul mio Mac:

      7) Add the line

      Map MinionPro.map

      to your updmap.cfg. Refresh the file database and run updmap:

      $ mktexlsr
      $ updmap

      Ho eseguito i comndi di update senza modificare il file updmap.cfg perchè non lo trovo. Il risultato è che il TexShop non riesce a produrre alcuni font dopo aver regolarmente aperto il package.
      Qualcuno può aiutarmi a trovare questo file? (non lo trovo neanche con la ricerca Spotligth).

    • #48637
      OldClaudio
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        In texmf-config/web2c/ c’è la mappa del sistema così come viene distribuita; io penso che non sia bene modoficarla in vista del prossimo aggiornamento che te la riscriverebbe senza le modifiche che hai fatto. Copiatela nel tuo alero personale replicando il percorso dentro a ~/Library/texmf/web2c/ e modifca questa versione. Poi vai in quella cartella con il tuo Terminale e da lì dai il comando

        sudo updmap-sys –config ./updmap.cfg

        dando poi la tua password per eseguire un comando che deve scrivere dati in cartelle protette per l’uso dell’amministratore.

        A me funziona sempre così; siccome ho molti font personali, e li devo reinstallare ad ogni aggiornamento del sistema, ormai lo so e non ci perdo più di cinque minuti ad ogni aggiornamento.

        prenotati per la prossima versione dell’Introduzione dove queste cose sono spiegate un po’ meglio. Non ne ho ancora fatto l’update, ma tieni d’occhio i messaggi.

      • #48638
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        Ti ringrazio dell’ottimo suggerimento. Aprendo il file updmap.cfg ho trovato questo metodo che pare risolva il problema della sovrascrittura in aggiornamento:

        # The full updmap.cfg is generated by concatenating updmap-hdr.cfg with
        # all the Map and MixedMap lines from an installation, possibly
        # appending a local configuration file.
        #
        # To make local customizations to the map files, please use of the
        # following methods:
        #
        # 1) call
        # updmap-sys –enable Map=foo.map
        # for each map file. (Or MixedMap instead of Map, if your font has
        # both Metafont and outline definitions.) See the updmap –help
        # documentation.
        #
        # 2) add your local map entries to the file
        # TEXMFLOCAL/web2c/updmap-local.cfg
        # and then call
        # tlmgr generate updmap
        # which will concatenate updmap-local.cfg to the end of the final
        # updmap.cfg. (You can override the local.cfg file location with the
        # –localcfg option; see tlmgr –help.)
        #
        # If you use either of these methods, your local adaptations will be
        # preserved when tlmgr updates the installation or this config file.
        # Manual edits to updmap.cfg may be lost on update.

        Ti riporto integralmente l’inizio del mio file updmap.cfg. Ho applicato il metodo 1 inserendo MinionPro.map al posto di foo.map e poi ho comunque copiato dove mi hai suggerito.

        Molte grazie. Speriamo che risova il problema dei font.

      • #48639
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        E’ stato risolto sia il problema dei font che dell’apostrofo (applicando l’opzione loosequotes e facendo girare il codice di Enrico.

      • #48640
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        E’ stato risolto sia il problema dei font che dell’apostrofo (applicando l’opzione loosequotes e facendo girare il codice di Enrico.

        Se usi l’opzione loosequotes il codice di Enrico non serve, però con quell’opzione le parole con apostrofo non vengono sillabate. Questo comporta dei cattivi riempimenti di riga. Magari non te ne accorgi ma ci sono. Il codice di Enrico, invece, migliora il kerning dell’apostrofo indipendentemente. Non credo che quel codice disabiliti loosequotes quindi ti consiglio di togliere quell’opzione.

        Ciao
        Ivan

      • #48641
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        forse non mi è chiaro come si usa il codice di enrico: va fatto solo compilare o inserire ogni volta nel preambolo del documento?

      • #48642
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        forse non mi è chiaro come si usa il codice di enrico: va fatto solo compilare o inserire ogni volta nel preambolo del documento?

        Va messo nel preambolo del documento. Lo riporto di seguito:

        `
        \usepackage{MinionPro}
        %
        \makeatletter
        \catcode`\'=12
        \def\qu@te{'}
        \catcode`'=\active
        \begingroup
        \obeylines\obeyspaces%
        \gdef\@resetactivechars{%
        \def^^M{\@activechar@info{EOL}\space}%
        \def {\@activechar@info{space}\space}%
        }%
        \endgroup
        \providecommand{\texorpdfstring}{\@firstoftwo}
        \protected\def'{\texorpdfstring{\active@quote}{\qu@te}}
        \def\active@quote{\relax
        \ifmmode
        \expandafter^\expandafter\bgroup\expandafter\prim@s
        \else
        \expandafter\futurelet\expandafter\@let@token\expandafter\qu@t@
        \fi}
        \def\qu@t@{%
        \ifx'\@let@token
        \qu@te\qu@te\expandafter\@gobble
        \else
        {}\qu@te{}\penalty\@M\hskip\expandafter\z@skip
        \fi}
        \scantokens\expandafter{%
        \expandafter\def\expandafter\pr@m@s\expandafter{\pr@m@s}}
        \makeatother`

        Ciao
        Ivan

      • #48643
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        Ringrazio molto te e gli altri amici esperti di Tex che mi hanno aiutato a risolvere il problema dei font MinionPro con dritte fondamentali, grazie alle quali sono riuscito a installare abbastanza agevolmente il package anche sul mio netbook Ubuntu e sul mio computer di clinica Windows XP. I miei specializzandi si sono già sorbiti la prima demo della serie ‘Quanto è meraviglioso Latex!’ e i loro occhi sgranati, specialmente quelli dei tesisti, mi hanno confermato che Latex è una risorsa veramente sottoutilizzata e facile da apprendere, ovviamente a un livello elementare.Ho già avviato il reshape del mio CV con questi meravigliosi font (che reggono così straordinariamente il corpo 10 e meno).

        Saluti, Vito

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