Tilde e trattino ondulato

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  • #45523
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    Ciao a tutti.
    Sfogliando “Gli elementi dello stile tipografico” di Robert Bringhurst, che mi è arrivato qualche giorno fa, mi sono soffermato sulla distinzione tra i due segni del “trattino ondulato” e della “tilde”.

    Effettivamente, almeno in quel libro vengono resi graficamente in modi molto diversi, e lo stesso autore raccomanda di non confondere il primo, che si mette tra due lettere o parole, con il secondo, che si mette sopra una lettera.

    Ho fatto delle prove con LaTeX, ma non riesco a ottenere due segni graficamente diversi. Voi che ne pensate? La distinzione è inutile? Qual è il comando per ottenere il trattino ondulato, se è giusto

    `Se\~norita`

    ?

    Chiamereste questi due segni in modi differenti in una guida di base?

    Ciao
    Tommaso

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    • #45524
      OldClaudio
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        La tilde come segno diacritico si ottiene con \~{…} dove i puntini rappresentano una sola lettera sulla quale abbia senso la presenza di una tilde; in verità quel comando, da usare solo in modo testo, mette la tilde sopra qualunque cosa; è chi legge che deve trovare un senso alla tilde.

        Invece il trattino ondulato in modo testo non esiste: puoi ottenerlo in modo matematico con $\sim$. Se vuoi puoi creati un nuovo comando del tipo:
        `
        \bewcommand\Til{\ensuremath{\sim}}
        `
        magari inserendoci anche un paio di spazi, uno prima e uno dopo; dipende da cosa vuoi frane.

        Poi probabilmente si può usare l’encoding utf-8, che io non uso mai, e avere a disposizione un PC e un editore che accetti comandi per inserire segni UNICODE; la tabella UNICODE distingue certamente fra il “combining tilde” e la “tilde-trattino ondulato”, e sempre che il font di uscita disponga dell’opportuno segno.

        Secondo me è meno elegante, ma se carichi il pacchetto textcomp hai a disposizione il comando `\texttildelow` che mette una tilde bassa, e è più piccola del segno che ottieni con \sim.

      • #45525
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        Ciao a tutti.
        Sfogliando “Gli elementi dello stile tipografico” di Robert Bringhurst, che mi è arrivato qualche giorno fa, mi sono soffermato sulla distinzione tra i due segni del “trattino ondulato” e della “tilde”.

        Effettivamente, almeno in quel libro vengono resi graficamente in modi molto diversi, e lo stesso autore raccomanda di non confondere il primo, che si mette tra due lettere o parole, con il secondo, che si mette sopra una lettera.

        Ho fatto delle prove con LaTeX, ma non riesco a ottenere due segni graficamente diversi. Voi che ne pensate? La distinzione è inutile

        `Se\~norita`

        Non direi proprio per quanto riguarda Unicode.
        Se cerchi TILDE in
        http://www.unicode.org/Public/UNIDATA/UnicodeData.txt
        ne trovi almeno 101;
        nel caso poi di señorita ha 3 possibilità

        00D1;LATIN CAPITAL LETTER N WITH TILDE;Lu;0;L;004E 0303;;;;N;LATIN CAPITAL LETTER N TILDE;;;00F1;

        00F1;LATIN SMALL LETTER N WITH TILDE;Ll;0;L;006E 0303;;;;N;LATIN SMALL LETTER N TILDE;;00D1;;00D1

        1D70;LATIN SMALL LETTER N WITH MIDDLE TILDE;Ll;0;L;;;;;N;;;;;

        In questo caso LATIN SMALL LETTER N WITH TILDE
        è quello corretto,
        mentre quello equivalente è
        U+006E LATIN SMALL LETTER N U+0303 COMBINING TILDE

        Ora se nel tuo testo mi metti
        U+006E LATIN SMALL LETTER N U+007E TILDE
        (U+007E TILDE è ‘~’, quello dell tastiera)
        il tuo testo diventa ambiguo :
        sen ~ norita
        è una potenziale espressione matematica
        (ad esempio
        ‘sen’ operatore_tilde ‘norita’
        può essere interpretato come
        ‘sen’ proporzionale_a ‘norita’)
        e per la lingua spagnola (molto diffusa)
        non è una ambiguità da poco.
        Quindi è importante che nel testo sorgente le cose siano chiare.

        Per quanto riguardo il pdf, si dovrebbe usare il font adeguato;
        ovvero se un font non ha il carattere, per prima cosa
        tenta un altro font più completo.
        Se non puoi, usa il font corrente con giudizio;
        se sei abile usa le tecniche dei font virtuali (o artificiali in context mkiv).

        Considero fondamentale che un documento in pdf sia il più possibile corretto
        dal punto di vista del testo: per intenderci
        il cut & paste dal pdf di señorita
        dovrebbe darti
        señorita
        e non
        sen ~ norita
        perché in questo modo migliora notevolmente la
        ricerca di stringhe nel pdf .

      • #45526
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        La distinzione è tutt’altro che inutile. In un qualsiasi testo sulla grafematica, e.g., spagnola o portoghese, s’impiegherà ovviamente, per uso metalinguistico, il diacritico appropriato, ovverosia, in questo caso, la tilde propriamente detta «˜» e non il trattino ondulato «~» (cosí come, piú in generale, si parlerà del segnaccento acuto con «´» o del grave con «`», e ill circonflesso sarà indicato con «ˆ» e non certo con «^»).

      • #45527
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        Ora se nel tuo testo mi metti
        U+006E LATIN SMALL LETTER N U+007E TILDE
        (U+007E TILDE è ‘~’, quello dell tastiera)

        Secondo le convenzioni di Unicode, i “combining characters” vanno inseriti dopo. Si può scrivere

        “U+006E LATIN SMALL LETTER N” “U+0303 COMBINING TILDE”

        e un software adeguato renderà la combinazione come richiesto. Il “cut and paste” e la ricerca di “ñ” andranno a buon fine.

        Non che tutto sia a posto, però: dipende dal font che si sta usando. Per esempio il seguente documento produce due ñ identiche quando compilato con XeLaTeX:
        `% -*- coding: utf-8 -*-
        \documentclass[a4paper]{article}
        \usepackage{fontspec}
        \setmainfont{Charis SIL}

        \begin{document}
        ñ

        ñ
        \end{document}`
        Ma se si cambia il font in “Linux Libertine O”, la tilde non sarà al posto giusto.

        (Nota: la seconda “ñ” deve essere prodotta con la combinazione, temo che il software di gestione del forum faccia la conversione automaticamente).

        Naturalmente ciò è accademico per quanto riguarda LaTeX: il pacchetto inputenc non è in grado di gestire i caratteri combinati; il motivo è ovvio: l’accento viene dopo e TeX va da sinistra a destra; quando trova la n la compone e poi è troppo tardi per accorgersi della tilde. Con XeLaTeX tutto va a buon fine, invece, purché il font gestisca correttamente le combinazioni.

        Ciao
        Enrico

      • #45528
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        Ora se nel tuo testo mi metti
        U+006E LATIN SMALL LETTER N U+007E TILDE
        (U+007E TILDE è ‘~’, quello dell tastiera)

        Secondo le convenzioni di Unicode, i “combining characters” vanno inseriti dopo. Si può scrivere

        “U+006E LATIN SMALL LETTER N” “U+0303 COMBINING TILDE”

        e un software adeguato renderà la combinazione come richiesto. Il “cut and paste” e la ricerca di “ñ” andranno a buon fine.

        Mi sono espresso malamente.

        U+006E LATIN SMALL LETTER N U+007E TILDE
        non è ambiguo,
        significa ‘n’ seguito da ‘~’
        Neppure questi sono ambigui:
        ñ 1D70;LATIN SMALL LETTER N WITH MIDDLE TILDE;

        ñ U+006E LATIN SMALL LETTER N U+0303 COMBINING TILDE

        e sono equivalenti.

        Quello che volevo dire è che un utente (ma anche un programma mal progettato) potrebbe, confuso dalla
        somiglianza grafica tra U+007E TILDE e
        U+0303 COMBINING TILDE,
        scambiare l’uno con l’altro nel momento di immessione di un testo.
        Per questo consiglio sempre di usare se esiste un unico code point
        (in questo caso 1D70;LATIN SMALL LETTER N WITH MIDDLE TILDE).

        ñ U+006E LATIN SMALL LETTER N U+0303 COMBINING TILDE
        è fragile: di fatto si può “rompere” perchè basta cancellare dal testo
        U+0303 COMBINING TILDE
        ed ottenere comunque un testo unicode valido
        (ie. señora diventa senora, è sbagliato ma può passare inosservato)
        mentre non si può rimuovere la tilde da
        ñ 1D70;LATIN SMALL LETTER N WITH MIDDLE TILDE.

        Non che tutto sia a posto, però: dipende dal font che si sta usando. Per esempio il seguente documento produce due ñ identiche quando compilato con XeLaTeX:
        `% -*- coding: utf-8 -*-
        \documentclass[a4paper]{article}
        \usepackage{fontspec}
        \setmainfont{Charis SIL}

        \begin{document}
        ñ

        ñ
        \end{document}`
        Ma se si cambia il font in “Linux Libertine O”, la tilde non sarà al posto giusto.

        Naturalmente ciò è accademico per quanto riguarda LaTeX: il pacchetto inputenc non è in grado di gestire i caratteri combinati; il motivo è ovvio: l’accento viene dopo e TeX va da sinistra a destra; quando trova la n la compone e poi è troppo tardi per accorgersi della tilde. Con XeLaTeX tutto va a buon fine, invece, purché il font gestisca correttamente le combinazioni.

        Ciao
        Enrico

        Hm non con ConTeXt mkiv: con
        Linux Libertine O
        ñ 1D70;LATIN SMALL LETTER N WITH MIDDLE TILDE;

        ñ U+006E LATIN SMALL LETTER N U+0303 COMBINING TILDE
        danno 2 “n con tilde” equivalenti.
        Forse non hai un font aggiornato ?

      • #45529
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        ::


        Grazie, ragazzi,
        però tra le mie domande iniziali ce n’era un’altra: Bringhurst nel suo libro distingue chiaramente i due segni, sia nella funzione che nella forma. Volevo sapere soltanto se un segno come ~ si può sempre chiamare indifferentemente tilde, oppure se si chiama così soltanto quando è sopra una lettera, e trattino ondulato in tutti gli altri casi. E se la distinzione c’è e vale la candela. Forse, anzi sicuramente, mi sono espresso male 😀

        Ciao
        Tommaso

      • #45530
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        Grazie, ragazzi,
        però tra le mie domande iniziali ce n’era un’altra: Bringhurst nel suo libro distingue chiaramente i due segni, sia nella funzione che nella forma. Volevo sapere soltanto se un segno come ~ si può sempre chiamare indifferentemente tilde, oppure se si chiama così soltanto quando è sopra una lettera, e trattino ondulato in tutti gli altri casi. E se la distinzione c’è e vale la candela. Forse, anzi sicuramente, mi sono espresso male 😀

        Ciao
        Tommaso

        Invece di un tautologico “dipende”
        preferisco sostenere il concreto punto di vista “Unicode”: cerca nella lista
        dei code point quello che più si avvicina a ciò che vuoi e parti da questo.
        ‘~’
        ‘tilde’
        ‘trattino undulato’
        di certo mi indicano che non stiamo parlando di pere, arance e mele,
        ma ancora sono termini ambigui.

      • #45531
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        Hm non con ConTeXt mkiv: con
        Linux Libertine O
        ñ 1D70;LATIN SMALL LETTER N WITH MIDDLE TILDE;

        ñ U+006E LATIN SMALL LETTER N U+0303 COMBINING TILDE
        danno 2 “n con tilde” equivalenti.
        Forse non hai un font aggiornato ?

        Puoi dirmi come provare? Anche su Ubuntu 10.04 con TeX Live 2010/pretest viene sbagliato (XeLaTeX, naturalmente).

        Ciao
        Enrico

      • #45532
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        Hm non con ConTeXt mkiv: con
        Linux Libertine O
        ñ 1D70;LATIN SMALL LETTER N WITH MIDDLE TILDE;

        ñ U+006E LATIN SMALL LETTER N U+0303 COMBINING TILDE
        danno 2 “n con tilde” equivalenti.
        Forse non hai un font aggiornato ?

        Puoi dirmi come provare? Anche su Ubuntu 10.04 con TeX Live 2010/pretest viene sbagliato (XeLaTeX, naturalmente).

        Ciao
        Enrico

        Io uso gnome-character-map
        per fare cut & past di
        ñ 1D70;LATIN SMALL LETTER N WITH MIDDLE TILDE;
        e
        ñ U+006E LATIN SMALL LETTER N U+0303 COMBINING TILDE
        sull’editor vim

      • #45533
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        [quote]
        Hm non con ConTeXt mkiv: con
        Linux Libertine O
        ñ 1D70;LATIN SMALL LETTER N WITH MIDDLE TILDE;

        ñ U+006E LATIN SMALL LETTER N U+0303 COMBINING TILDE
        danno 2 “n con tilde” equivalenti.
        Forse non hai un font aggiornato ?

        Puoi dirmi come provare? Anche su Ubuntu 10.04 con TeX Live 2010/pretest viene sbagliato (XeLaTeX, naturalmente).

        Ciao
        Enrico

        Io uso gnome-character-map
        per fare cut & past di
        ñ 1D70;LATIN SMALL LETTER N WITH MIDDLE TILDE;
        e
        ñ U+006E LATIN SMALL LETTER N U+0303 COMBINING TILDE
        sull’editor vim[/quote]
        Questo lo faccio pure io. Il problema è quale font Libertine usi! Se l’OpenType o la versione Type1 che c’è anche nella TeX Live. Servirebbe anche sapere come impostare il documento: non ne avrei la minima idea.

        Ciao
        Enrico

      • #45534
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        [quote][quote]
        Hm non con ConTeXt mkiv: con
        Linux Libertine O
        ñ 1D70;LATIN SMALL LETTER N WITH MIDDLE TILDE;

        ñ U+006E LATIN SMALL LETTER N U+0303 COMBINING TILDE
        danno 2 “n con tilde” equivalenti.
        Forse non hai un font aggiornato ?

        Puoi dirmi come provare? Anche su Ubuntu 10.04 con TeX Live 2010/pretest viene sbagliato (XeLaTeX, naturalmente).

        Ciao
        Enrico

        Io uso gnome-character-map
        per fare cut & past di
        ñ 1D70;LATIN SMALL LETTER N WITH MIDDLE TILDE;
        e
        ñ U+006E LATIN SMALL LETTER N U+0303 COMBINING TILDE
        sull’editor vim[/quote]
        Questo lo faccio pure io. Il problema è quale font Libertine usi! Se l’OpenType o la versione Type1 che c’è anche nella TeX Live. Servirebbe anche sapere come impostare il documento: non ne avrei la minima idea.

        Ciao
        Enrico[/quote]
        OpenType (ovviamente, in context mkiv è la prima scelta)

        http://www.linuxlibertine.org
        da OpenType e TrueType , non Type1
        Per il resto in mkiv uso semplicemente qualcosa tipo
        \unprotect
        \starttypescriptcollection[libertine]
        \starttypescript [serif] [libertine] [name]
        \setups[\s!font:\s!fallback:\s!serif]
        \definefontsynonym [\s!Serif] [\s!file:LinLibertine_Re-4.4.1.otf] [\s!features=\s!default]
        \definefontsynonym [\s!SerifBold] [\s!file:LinLibertine_Bd-4.1.0.otf] [\s!features=\s!default]
        \definefontsynonym [\s!SerifItalic] [\s!file:LinLibertine_It-4.0.6.otf] [\s!features=\s!default]
        \definefontsynonym [\s!SerifBoldItalic] [\s!file:LinLibertine_BI-4.0.5.otf] [\s!features=\s!default]
        \stoptypescript

        \starttypescript [sans] [biolinum] [name]
        \setups[\s!font:\s!fallback:\s!sans]
        \definefontsynonym [\s!Sans] [\s!file:Biolinum_Re-0.4.1.otf] [\s!features=\s!default]
        \definefontsynonym [\s!SansBold] [\s!file:Biolinum_Bd-0.4.1.otf] [\s!features=\s!default] % unfinished
        \stoptypescript
        \stoptypescriptcollection
        \protect

        \starttypescript[libertine]
        \definetypeface[libertine][rm][serif][libertine]
        \definetypeface[libertine][ss][sans][biolinum]
        \stoptypescript

        \usetypescript[libertine]
        \setupbodyfont[libertine,rm,10pt]

        \starttext ñ ñ \stoptext
        (il secondo ñ è “composto”)
        Ini xelatex non saprei ma dovrebbe essere più o meno lo stesso.

      • #45535
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        Ora se nel tuo testo mi metti
        U+006E LATIN SMALL LETTER N U+007E TILDE
        (U+007E TILDE è ‘~’, quello dell tastiera)

        Secondo le convenzioni di Unicode, i “combining characters” vanno inseriti dopo. Si può scrivere

        “U+006E LATIN SMALL LETTER N” “U+0303 COMBINING TILDE”

        e un software adeguato renderà la combinazione come richiesto. Il “cut and paste” e la ricerca di “ñ” andranno a buon fine.

        Non che tutto sia a posto, però: dipende dal font che si sta usando. Per esempio il seguente documento produce due ñ identiche quando compilato con XeLaTeX:
        `% -*- coding: utf-8 -*-
        \documentclass[a4paper]{article}
        \usepackage{fontspec}
        \setmainfont{Charis SIL}

        \begin{document}
        ñ

        ñ
        \end{document}`
        Ma se si cambia il font in “Linux Libertine O”, la tilde non sarà al posto giusto.

        (Nota: la seconda “ñ” deve essere prodotta con la combinazione, temo che il software di gestione del forum faccia la conversione automaticamente).

        Naturalmente ciò è accademico per quanto riguarda LaTeX: il pacchetto inputenc non è in grado di gestire i caratteri combinati; il motivo è ovvio: l’accento viene dopo e TeX va da sinistra a destra; quando trova la n la compone e poi è troppo tardi per accorgersi della tilde. Con XeLaTeX tutto va a buon fine, invece, purché il font gestisca correttamente le combinazioni.

        Scoperto l’arcano comando che evita lavoro inutile ai font (che magari, come Linux Libertine, non gestiscono bene le composizioni):
        `\XeTeXinputnormalization=1`
        Se questo registro vale 1, ogni composizione che Unicode dichiara equivalente a un carattere precomposto viene ridotta al più semplice. Se il registro vale 2, viene fatto il viceversa. Se ha un altro valore, si lascia il lavoro al font. Evidentemente LuaTeX fa di default l’operazione equivalente a porre il valore 1 nel registro, a differenza di XeTeX.

        Ciao
        Enrico

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