trattini: hyphen o en-dash o …

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  • #101118
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    Ciao,
    avendo tempo da perdere, mi chiedevo quale segno utilizzare per indicare un range di versi.

    esempio
    Inf. VI 30-33
    Inf. VI 30\,-\,33
    Inf. VI 30\,–\,33
    Inf. VI 30–33

    In Bringhurst leggo che la scelta migliore è quella di un trattino di un terzo del corpo (ottenibile restringendo il trattino medio (dice che il trattino di separazione sarebbe troppo lungo — si può fare 😕 ).
    Ho a disposizione solo il testo in italiano (la versione inglese arriverà…), non so quindi se la traduzione è pensata per le consuetudini italiane o meno.

    Che opinione avete?

    Grazie
    Andrea

    p.s. sto usando garamondx

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    • #101119
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      And” post=100856Ciao,
      avendo tempo da perdere, mi chiedevo quale segno utilizzare per indicare un range di versi.

      esempio
      Inf. VI 30-33
      Inf. VI 30\,-\,33
      Inf. VI 30\,–\,33
      Inf. VI 30–33

      In Bringhurst leggo che la scelta migliore è quella di un trattino di un terzo del corpo (ottenibile restringendo il trattino medio (dice che il trattino di separazione sarebbe troppo lungo — si può fare 😕 ).
      Ho a disposizione solo il testo in italiano (la versione inglese arriverà…), non so quindi se la traduzione è pensata per le consuetudini italiane o meno.

      Che opinione avete?

      Grazie
      Andrea

      p.s. sto usando garamondx

      Tra i tanti luoghi in cui si affronta la tematica
      http://www.punctuationmatters.com/the-hyphen-dash-n-dash-and-m-dash/

      Personalmente uso il trattino semplice anche per gli intervalli di pagina, contrariamente alla norma ideale.
      Mi piace di più, tutto qui.

      Ciao
      Ivan

    • #101120
      OldClaudio
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        Per gli angloamericani i trattini sono tre: l’hyphen sign, l’en-dash e l’em-dash; essi rcamonadano di usare l’en-dash (il trattino medio) per separare intervalli.

        In italiano la tipografia non prende generalmente in considerazione i trattino lungo em-dash; quindi il trattino medio viene usato per introdurre certi dialoghi e il trattino corto, quello che gli angloamericani riservano per segnare la cesura in fin di riga, in italiano serve per tutte le altre circostanze e si chiama “trattino copulativo”, ovviamente quando segna la cesura un fin di riga non svolge la funzione di trattino copulativo, ma quello di cesura, ma è impossibile confondere i due usi.

        Io quindi userei il trattino breve separato da uno spazio piccolo prima e dopo, non necessariamente inseparabile, almeno il secondo spazio dopo il trattino. Quando invece la funzione copulativa unisce due entità di cui almeno una è formata da più parole, come “Trentino – Alto Adige”, allora il trattino va separato con normali spazi interparola, si cui, magari, il primo segnato dalla tilde, come spazio non separabile.

        Quindi quello che suggerisce Ivan lo pratico anch’io, ma con minor convinzione.

        In italiano l’em-dash si usa solo per sostituire tutto o parte di un nome che non si vuole esplicitare, come nei Promessi Sposi quando si vorrebbe parlare dell’Innominato, in espressioni del tipo “il signor — “; sembra che in italiano non si usi per nessun altro scopo.

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