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Ciao cfiandra,
no, non mi sto impuntando nell’usare “alignat”, sono felice delle soluzioni alternative che mi avete proposto.
Vorrei solo capire il perché di tutto, pur abbandonandola come soluzione.Per tutti:
ho appreso il discorso di “incompatibilità” tra alignat—>(\centering)—>\par e quindi ho capito (1) il perché venga dato errore se si usa {\centering $Uparrow$ \par}, (2) l’inefficacia di {\centering $Uparrow$}, dato che manca il \par (incompatibile con alignat).
La cosa che mi sfugge, però, è:
perchè,
\centering {$\Uparrow$},
nonostante una dichiarazione non vada usata in questo modo e nonostante non ci sia \par, funziona?
Ripeto, sono domande che faccio a scopo di apprendimento e non perché mi stia impuntando ad usare per forza questi ambienti.
Ciao!
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Ecco il codice compilabile:`\documentclass [a4paper, oneside]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{microtype}
\usepackage{calc}
\usepackage{amsmath}\begin{document}
\begin{alignat*}{5}
&\mathrm{Alimenti\Rightarrow[H^+]}\;+\; && \mathbf{HCO_3^-} && \Rightarrow && \;\mathrm{CO_2+H_20} && \text{ (polmone)}\\
& && \begin{minipage}{\widthof{$\mathbf{HCO_3^-}$}} \centering{$\Uparrow$} \end{minipage}&& \Leftarrow && && \text{ (rene)}.
\end{alignat*}\end{document}`
Ricapitolando (al di là delle graffe eventualmente ridondanti):
1) \centering{$\Uparrow$} —> compilazione ok, freccia centrata
2) {\centering $\Uparrow$} —> compilazione ok, freccia non centrata3) {\centering $\Uparrow$\par} —> compilazione errata
Di seguito l’errore che viene fuori con (3):
“! Paragraph ended before \alignat* was complete.
\par
l.13 …hbf{HCO_3^-}$}} {\centering $\Uparrow$\par
} \end{minipage}&& \Leftar…
I suspect you’ve forgotten a `}’, causing me to apply this
control sequence to too much text. How can we recover?
My plan is to forget the whole thing and hope for the best.
! Missing $ inserted.
$
l.13 …hbf{HCO_3^-}$}} {\centering $\Uparrow$\par
} \end{minipage}&& \Leftar…
I’ve inserted a begin-math/end-math symbol since I think
you left one out. Proceed, with fingers crossed.
! Missing \endgroup inserted.
\endgroup
l.13 …hbf{HCO_3^-}$}} {\centering $\Uparrow$\par
} \end{minipage}&& \Leftar…
I’ve inserted something that you may have forgotten.
(See theabove.)
With luck, this will get me unwedged. But if you
really didn’t forget anything, try typing `2′ now; then
my insertion and my current dilemma will both disappear.
! Display math should end with $$.
\par
l.13 …hbf{HCO_3^-}$}} {\centering $\Uparrow$\par
} \end{minipage}&& \Leftar…
The `$’ that I just saw supposedly matches a previous `$$’.
So I shall assume that you typed `$$’ both times.
! Extra }, or forgotten \endgroup.
l.13 …bf{HCO_3^-}$}} {\centering $\Uparrow$\par}
\end{minipage}&& \Leftarr…
I’ve deleted a group-closing symbol because it seems to be
spurious, as in `$x}$’. But perhaps the } is legitimate and
you forgot something else, as in `\hbox{$x}’. In such cases
the way to recover is to insert both the forgotten and the
deleted material, e.g., by typing `I$}’.
! You can’t use `\unskip’ in vertical mode.
\endminipage ->\par \unskip
\ifvoid \@mpfootins \else \vskip \skip \@mpfooti…
l.13 …{\centering $\Uparrow$\par} \end{minipage}
&& \Leftarrow && …
Sorry…I usually can’t take things from the current page.
Try `I\vskip-\lastskip’ instead.
! Extra }, or forgotten \endgroup.
\endminipage …pagefalse \color@endgroup \egroup
\expandafter \@iiiparbox \…
l.13 …{\centering $\Uparrow$\par} \end{minipage}
&& \Leftarrow && …
I’ve deleted a group-closing symbol because it seems to be
spurious, as in `$x}$’. But perhaps the } is legitimate and
you forgot something else, as in `\hbox{$x}’. In such cases
the way to recover is to insert both the forgotten and the
deleted material, e.g., by typing `I$}’.
! Undefined control sequence.
\endminipage …\expandafter \@iiiparbox \@mpargs
{\unvbox \@tempboxa }
l.13 …{\centering $\Uparrow$\par} \end{minipage}
&& \Leftarrow && …
The control sequence at the end of the top line
of your error message was never \def’ed. If you have
misspelled it (e.g., `\hobx’), type `I’ and the correct
spelling (e.g., `I\hbox’). Otherwise just continue,
and I’ll forget about whatever was undefined.
)
Runaway argument?
\@checkend {minipage}\expandafter \endgroup \if@endpe \@doendpe \fi \if@ignore
\ETC.
! File ended while scanning use of \@iiiparbox.
\par
<*> prova.tex
I suspect you have forgotten a `}’, causing me
to read past where you wanted me to stop.
I’ll try to recover; but if the error is serious,
you’d better type `E’ or `X’ now and fix your file.
! Emergency stop.
<*> prova.tex
*** (job aborted, no legal \end found)
Here is how much of TeX’s memory you used:
3131 strings out of 493921
44747 string characters out of 3147282
132482 words of memory out of 3000000
6429 multiletter control sequences out of 15000+200000
5075 words of font info for 21 fonts, out of 3000000 for 9000
841 hyphenation exceptions out of 8191
30i,2n,35p,205b,106s stack positions out of 5000i,500n,10000p,200000b,50000s
! ==> Fatal error occurred, no output PDF file produced!”Ciao!
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`\begin{minipage}{\widthof{$\mathbf{HCO_3^-}$}} {\centering $\Uparrow$ \par}\end{minipage}[…]`E’ questo il bello OldClaudio, non funziona, dà un errore, ecco perchè mi scervello.
PS. Anche in questo caso, per un principiante come me, è giusto chiedersi e scervellarsi col perchè questo accada? Oppure dovrei optare per la forma senza graffe non ponendomi alcun questito?
Mi sto convincendo che la risposta sia da ricercarsi in qualche conflitto tra gli ambienti utilizzati (alignat, minipage).
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Però, così come l’ho utilizzato, il \centering funziona, sebbene si tratti di matematica!E cioè:
\centering {$\Uparrow$} —> funziona;
{\centering $\Uparrow$} —> non funziona (nemmeno se racchiudo l’argomento tra graffe).
Ma sempre matematica è, ecco perchè non capisco.
Il trattato di Pantieri ce l’ho sempre sotto gli occhi quando scrivo in Latex, ma non ho trovato risposte alla mia domanda (e cioè il perchè, se uso Multicolumn al posto della Minipage, il mio codice non funzioni).
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Ti ringrazio OldClaudio,
sei un grande,
da una parte son contento di aver “azzeccato” il ragionamento, anche se un po’ adattato, dall’altra sono sereno perché ho capito che le cose son talmente approfondite e complicate…che per me che son del mestiere conviene non farsi troppe domande e accettare che una data cosa “si fa così”.Grazie!
PS. Ma tu sei del mestiere, sei un informatico o sei solo un appassionato?
Ciao!
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Grazie Claudio e scusatemi, ecco:`\begin{alignat*}{5}
&\mathrm{Alimenti\Rightarrow[H^+]}\;+\; && \mathbf{HCO_3^-} && \Rightarrow && \;\mathrm{CO_2+H_20} && \text{ (polmone)}\\
& && \begin{minipage}{\widthof{$\mathbf{HCO_3^-}$}} \centering {$\Uparrow$} \end{minipage}&& \Leftarrow && && \text{ (rene)}.
\end{alignat*}`(Per utilizzare l’istruzione \widthof ho caricato il pacchetto “calc”).
Ciao!
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Sì, esattamente!
Nella mia mente infatti, più che un cursore immagino un qualcosa di invisibile, in grado di spostarsi e puntare laddove lo richieda una determinata procedura.
Forse, più che cursore, bisognerebbe usare il termine “puntatore”, un qualcosa in grado di “puntare” appunto ad un determinato punto del foglio (un po’ come i puntatori di memoria, address:offset).Grazie ancora!
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Ti ringrazio OldClaudio,
qualche lampadina mi si è accesa in testa, devo comunque dormirci su perchè la questione è complessa.Dico solo una cosa: non è quindi poi così sbagliato, per un principiante come me, immaginare la presenza di un “cursore immaginario”.
Mi spiego.
Da quel che ho capito, la routine di uscita sa che testo e prima nota sono separati da una distanza \footins.
Una eventuale decorazione (es. filetto) sarà piazzata nell’ambito di tale spazio.
Si tratta in pratica di un terreno già delimitato in partenza da solchi in cui muoversi con attenzione tra essi.
Supponiamo che in condizioni “standard”, quindi in assenza di personalizzazioni, chi abbia composto la routine abbia scelto di tracciare un filetto spesso 2 mm il cui margine inferiore sia ad X mm al di sopra della prima nota: nella mia testa quindi immagino che questa routine, in fase di creazione, porti questo cursore immaginario prima ad X, poi ad X-2 mm, quindi faccia agire tale cursore tracciando il filetto spesso 2 mm, cosicchè il suo margine inferiore coinciderà proprio con gli X mm predefiniti della classe.Volendo concedere una personalizzazione agli utenti, da quel che ho capito, il programmatore avrà pensato:
“io ti permetto di scegliere il tipo di decorazione, ma non ti sognare che cambi il modo in cui la inserisco (naturalmente non volendo stravolgere i risultati): la mia routine farà partire questo “cursore immaginario” sempre alla distanza X sopra alla prima nota (qualunque sia il valore di \footins), POI tu puoi decidere quanto eventualmente salire, se eventualmente tracciare il filetto, a che altezza tracciarlo nell’ambito di \footins, e così via, a patto che alla fine dei conti questo “cursore” torni sempre idealmente ad X per evitare casini”.Forse è banale, ma è l’unico modo che mi permette di “afferrare” anche il significato di quei \kern:
– programmatore: “in virtù di tutti i casini che ho fatto per misurare distanze, c**i e mazzi, consiglio a voi utenti di fare in modo che tale cursore torni sempre ad X anche con l’aiuto del \kern finale compensatorio: in tal modo eviterete che ci siano ‘rotture’ del documento proprio in quei punti e io potrò piazzare tranquillamente le mie note a \footins senza paura”.
Grazie ancora!
Andrea
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Grazie a tutti per i chiarimenti.Nel Latex Reference Manual ho trovato ciò che mi avete detto:
“Si noti l’espediente per fare sembrare il filetto di altezza nulla […] complessivamente
non si è avanzato in verticale di nessuno spazio. Gli spostamenti in avanti
o all’indietro […] sono messi strategicamente in modo che lo spostamento positivo separi il filetto da ciò che esso segue o precede”.La cosa che mi sfugge è proprio la logica che c’è dietro al Latex nel tracciare, ad esempio, questa linea.
Chi ha programmato il Latex come ha ragionato?
Ci saranno dei comandi di basso livello che segnino l’inizio del pie’ di pagina, i margini del foglio, ecc.Supponiamo che io scelga il formato A4, dei determinati margini, e così via.
Il programmatore non poteva semplicemente “dire”, ad esempio: “bene, in base alle specifiche dell’utente l’inizio del pie’ di pagina è a X cm dal margine inferiore, stampa quindi la footrulenote da X in poi (es. X+Y, dove y magari è personalizzabile)”.Perchè invece fare tutto ‘sto gioco: “sali di tot, poi scendi di una quantità tale che sommata allo spessore di riga che disegni mi dia sempre tot”?.
E cosa significa: “espediente per far sì che il filetto sia di altezza nulla”? Non colgo il significato nascosto dietro a ciò, qual è il vantaggio rispetto, ad esempio, al ragionamento che ho “proposto”?
Sicuramente il tutto si rifà a ciò che ha scritto prima OldClaudio: “il concetto e’ che nello spazio di separazione fra testo e prima nota, personalizzabile con la prima assegnazione che Enrico ha scritto, ci si puo’ mettere qualunque cosa che NON occupi spazio verticale.”Mi sfugge sicuramente il modo in cui “ragiona” Latex.
Io penso (o almeno pensavo) ragionasse nella fattispecie così:
“bene, so che il pie’ di pagina in base alle specifiche dell’utente è a X mm dal margine inferiore.
Ora l’utente ha deciso che vuole la prima nota a X+6mm.
Dato che la prima istruzione di Enrico mi sposta di 6 mm anche la footrulenote, posso riprogrammare il comando affinchè questa venga tracciata ad X+Y (valore predefinito)”.
Ma perchè la scelta dei kern indietro, kern avanti, quando il programmatore poteva semplicemente decidere di tracciare la footrulenote semplicemente ad X+Y (dove sia X sia Y sono specificati in qualche modo dall’utente)?Mi sfugge il senso, mi sfugge il concetto di “non occupare spazio verticale”.
Scusate per il ragionamento confuso e contorto.
Grazie!
::egreg9″ post=78966
`\addtolength{\skip\footins}{6mm}
\renewcommand{\footnoterule}{%
\kern-6mm \hrule width .4\columnwidth \kern\dimexpr 6mm-.4pt\relax
}`Chi mi spiega nel dettaglio queste istruzioni? Sto impazzendo!
In generale non capisco il perchè, per tracciare la linea delle note, si usano due kern, il primo con valore negativo per sottrarre spazio, il secondo con valore positivo: a che scopo? Che senso ha? Qual è il ragionamento di Latex nel tracciare la footrulenote? Ed idealmente dov’è il cursore quando Latex traccia la linea? (Quando si gioca con gli spazi io, per capirci qualcosa, immagino sempre un cursore lampeggiante nel punto in cui mi trovo con la stesura del documento e immagino che questo si muova a seconda delle istruzioni).
Non si potrebbe usare un unico kern che abbia come argomento la somma algebrica dei due kern?Inoltre, oltre al discorso generale riguardante “kern” e “footrulenote”, non arrivo proprio alla comprensione di ciò che ha scritto Enrico.
Grazie a chi mi voglia aiutare!
Andrea
::egreg9″ post=90178
Salve ragazzi,
è da poco che programmo in Latex, lo utilizzo per scrivere per lo più articoli scientifici medici.
L’altro giorno mi sono imbattuto in un articolo di cui vi allego la foto della prima pagina.Come si può vedere il testo è suddiviso in due colonne, e sin qui ci siamo (twocolumns o multicol).
Il problema è quel “riquadretto” sotto la prima colonna, non riesco a riprodurlo.Ho bisogno di creare un elemento “fisso” che rimanga lì, nel senso che se dovessi allungare il testo dell’articolo vorrei che quell’elemento non venisse intaccato e che il testo continuasse in automatico nella seconda colonna.
Come si fa a creare quest’ “intestazione”?
Ho provato il pacchetto “wrapfig”, che permette di ottenere del testo attorno ad un’immagine, ma tra le opzioni del pacchetto non c’è nessun parametro che mi permetta di dire: “piazza questo riquadro alla fine della prima colonna”.`\documentclass[a4paper,twocolumn]{article}
\usepackage{lipsum}
\begin{document}\title{A title\thanks{Some footnote for the title}}
\author{A. U. Thor%
\thanks{The research was supported by someone}%
}
\maketitle\lipsum[1-10]
\end{document}`
Mi pare che sia esattamente quello che chiedi.Ciao
EnricoSì, in effetti sembra molto vicino a ciò che voglio.
Non so perchè se utilizzo l’ambiente “multicols” le colonne si accorciano entrambe, invece con l’opzione “twocolumns”, come hai fatto tu, la seconda colonna sembra essere indipendente.Grazie
::samiel” post=90177Gli esperti del forum ti daranno consigli di gran lunga migliori, ma hai valutato
`\usepackage[absolute,showboxes]{textpos}`
che consente quello che in HTML è il “posizionamento assoluto” di oggetti
(immagini o scatole di testo che siano)?m
Questo è un pacchetto estremamente utile, non lo conoscevo, ti ringrazio.
Il problema è che il textbox che creo viene sovrascritto, ho provato ad inserire all’interno un ambiente “wrapfigure” ma non funziona.
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