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15 Settembre 2022 alle 18:51 in risposta a: Passare al linguaggio Plain TeX (nella sua versione moderna OpTeX)? #121175::
procedere alla lettura dei file di definizione delle macro (latex.ltx e i vari file .cls e .sty), e per farlo occorre conoscere abbastanza bene anche il linguaggio Plain TeX (un altro linguaggio)
Forse sarebbe stato piú corretto se avessi detto «linguaggio nativo di TeX» invece di «linguaggio Plain TeX»? Alla fine, i comandi che si trovano nei file di classe e nei file di estensione che non appartengono al linguaggio LaTeX sono tutti comandi nativi? Lo chiedo perché non conosco quasi per nulla Plain TeX e i comandi nativi; quindi nemmeno so distinguere se un comando appartiene alla prima o alla seconda categoria.
Alessandro se vorrai condividere le tue impressioni su eventuli tuoi esperimenti con OpTeX, sarà una buona cosa.
Hai detto bene: «eventuali». Se deciderò di farlo, mi avvierò a percorrere una strada battuta quasi per niente; lo si può fare solo se o si hanno grandi competenze che ci assicurino di poter arrivare comunque alla meta o si ha diverso tempo da perdere che ci consenta di poter comunque tornare indietro per imboccare una delle altre vie piú sicure. Io allo stato attuale non ho nessuna delle due cose; quindi ci penso mille volte prima di impiegare tempo e risorse. Non posso fare a meno di dire però che, quando ho letto le prime parole di descrizione su OpTeX, mi è sembrato proprio quello di cui ho bisogno e che ho sempre cercato.
Mi auguro che altri esperti possano dire la loro. Grazie.
Ancora un saluto,
Alessandro
15 Settembre 2022 alle 13:17 in risposta a: Passare al linguaggio Plain TeX (nella sua versione moderna OpTeX)? #121173::
Intanto grazie delle risposte.Ma attento: tu usi la parola “formato“ quando invece docresti parlare di linguaggio.
Sapevo che, parlando in termini approssimativi, i termini «formato» e «linguaggio» sono intercambiabili. Il formato dovrebbe essere l’iinsieme delle istruzioni, ovvero l’impostazione di alcuni parametri e soprattutto le macro del linguaggio, con cui viene avviato il motore di composizione per generare il programma di composizione. Il linguaggio dovrebbe scaturire dall’insieme delle macro contenute nel formato. Quello che differenzia il significato dei due termini, in sostanza, dovrebbero essere solo le impostazioni contenute nel formato (trascurabili per il discorso che stavo facendo). Correggetemi pure se ho un’idea sbagliata; comunque, per evitare occasioni di ambiguità, d’ora in poi userò solo il termine «linguaggio».
visto che non ho trovato nessun file di documentazione più esteso di quanto si trova scritto nel file tb134complete.pdf (gli atti della conferenza TUG 2022)
L’autore di OpTeX ha ha messo a disposizione il sito internet che riporto di seguito. Lí si trova il manuale di OpTeX, assieme ad altre utili informazioni. La lettura delle prime pagine di quel manuale, assieme a una generale conoscenza del linguaggio Plain TeX, ottenuta tramite la lettura delle parti piú significative del TeXbook, dovrebbe bastare per la maggior parte delle necessità. Con il linguaggio LaTeX invece la cosa è mooooolto meno circoscritta.
Il linguaggio LaTeX non mi ha mai fatto impazzire piú di tanto. Mi sembra che la distanza tra quello che si scrive nell’editor e quello che il motore di composizione realmente fa sia troppa. Non si ha mai la percezione di quello che accade «dentro il cofano dell’automobile»; per saperlo bisogna procedere alla lettura dei file di definizione delle macro (latex.ltx e i vari file .cls e .sty), e per farlo occorre conoscere abbastanza bene anche il linguaggio Plain TeX (un altro linguaggio). Non si tratta solo di un fatto di curiosità personale: capita spesso di dover fare qualcosa di diverso da quello che la configurazione predefinita prevede; e per farlo o si interviene sulla definizione delle macro o si usano pacchetti appositi. Fino ad adesso ho fatto cosí, ma mi sembra tutto inutilmente complicato.
Non sono più in grado di mettermi a studiare un linguaggio nuovo; ci ho provato con ConTeXt, ma quello che studiavo la mattina era già dimenticato.
Mi è capitato di sentire da parte di piú esperti di neuroscenze che, mentre decenni fa si riteneva che il cervello umano poco dopo i 20 anni si cristallizzasse e iniziasse la sua lenta decadenza, adesso si è capito che in realtà importanti fenomeni di plasticità neuronale rimangono per tutto il corso della vita. Se i neuroscienziati non sbagliano, credo che si possa imparare un linguaggio del sistema TeX a qualsiasi età. Forse piú difficile è invece imparare un linguaggio del sistema TeX quando già se ne conosce uno, per via degli automatismi che già abbiamo quando scriviamo il file sorgente, e che ci portano a fare le cose come le abbiamo sempre fatte.
Un saluto,
Alessandro
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