Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Arrivo dunque alla mia proposta: sarebbe molto utile che ArsTeXnica (che ha cadenza semestrale) contenga un articolo “fisso” -tipo rubrica- in cui vengano descritti questi aggiornamenti del formato. Ovviamente non si tratterebbe di una mera traduzione di LaTeX News. Eviterei l’elencazione di quelle modifiche ai meccanismi interni, utili ai soli programmatori esperti. Evidenzierei, invece, quei comandi utilizzabili dagli utenti “finali”, magari con l’apporto di esempi esplicativi.
Da utente non esperto, mi sembra un ottimo suggerimento.
Grazie
Andrea
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Grazie a tutti per le risposte.Comprendo che, essendo Arstexnica strettamente legata all’associazione GUIT, le implicazioni sono tante e quindi la questione della revisione di articoli già pubblicati passa forse in secondo piano.
Mi permetto solo di specificare meglio come è nato il suggerimento.
In un filone precedente ho segnalato ad un utente l’articolo di Gordini-Liessi su Lilypond e la composizione tipografica degli spartiti. Tommaso ha quindi aggiunto un post segnalando la presenza di un nuovo pacchetto per l’integrazione di codice lilypond in latex basato su lua che superava certi limiti di lilypond book.
Al di là di questo singolo caso, immagino che esistano numerosi temi trattati in Arstexnica (e non nelle guide tematiche) che potrebbero beneficiare di un aggiornamento, tanto più utile visto che le guide vengono aggiornate più o meno regolarmente, mentre gli articoli, come avete scritto, normalmente no.
È per questa ragione che, a mio modo di vedere, affiancare all’articolo originale nuove versioni, scegliendo magari solo quelli più importanti/interessanti, se volete a distanza di anni dalla prima pubblicazione e nella modalità che vi sembra più adatta, potrebbe essere qualcosa di utile.
Ciao
Andrea
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Non ho mai usato lilypond-book, ho sempre preferito comporre separatamente i pdf e integrarli con includegraphics (tra l’altro ti segnalo che per ritagliare i pdf puoi usare l’utility pdfcrop inclusa in texlive . La usi tramite riga di comando 🙂 per l’appunto ). Nel mio caso si trattava di esempi piuttosto estesi e ho fatto così. Vedi poi tu come ti trovi meglio. In ogni caso rinnovo il consiglio di preferire lilypond a musixtex, ma mi sembra di capire che sei già convinto.Ciao
Andreap.s. Nella sezione documentazione c’è una guida introduttiva all’uso della riga di comando 🙂
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ciao, visto che a quanto pare mancano risposte, te ne do una OT . Se sei all’inizio del tuo lavoro e della conoscenza di musixtex , magari puoi considerare un altro programma, Lilypond ad esempio.Ti segnalo l’articolo di ArsTEXnica Nº 18, Ottobre 2014 Integrare LATEX con LilyPond di Tommaso Gordini . A pag 110 c’è un confronto tra i vari liguaggi per scrivere musica. Naturalmente vale la pena di leggere tutto l’articolo.
ciao
Andrea
25 Novembre 2020 alle 20:45 in risposta a: Aiuto! Problemi con lualatex, miktex e texlive2020 #119105::
Visto che hai già preso in considerazione l’idea di provare linux, potresti tentare. O provando il dual boot, come ti è stato suggerito, o comprando una ssd , sostituendo l’hard disc del tuo vecchio pc (dopo aver fatto un backup dei file che ti interessano) e installando ubuntu per esempio.
Così lasceresti intatto il tuo nuovo pc e puoi fare una prova sul tuo vecchio. Se vedi che non fa per te, hai comunque ancora da parte il vecchio hard disc.Almeno, io ho fatto così, mi trovo bene e ti scrivo da un pc samsung del 2012.
Non so invece aiutarti nel merito della questione per cui hai aperto il filone.
Ciao!
Andrea
27 Settembre 2020 alle 18:36 in risposta a: Dividere commi di articoli giuridici in linea (senza andare a capo) #118676::
ciao,nelle note dell’edizione Adelphi dei Mottetti di Montale usano | e, almeno per la poesia, lo trovo più elegante di / che mi ha sempre ricordato un po’ le frazioni… , ma è un parere personale
[attachment=2500]montale.jpg[/attachment]
Detto questo non so se per il tuo caso ci sia una regola o se sia solo una questione di gusto.
Andrea
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Ciao,
purtroppo non sono in grado di aiutarti direttamente perché non uso mixtex.Ho visto che hai risposto a Oldclaudio solo per quanto riguarda il cambio di documentclass, ma non se hai aggiunto l’ambiente frontespizio che invece manca nel tuo EMC.
Te lo chiedo solo per scrupolo, magari è quello.Ciao
Andrea
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Eccolo`
\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\usepackage{shapepar}
\begin{document}
\heartpar{Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer
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veniam, quis nostrud exerci tation ullamcorper suscipit lobortis
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nibh euismod tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam erat
volutpat.}
\end{document}`
Ciao
Andrea
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Ciao Ivan,comprendo la tua preoccupazione di non abusare dello spazio “apparentemente” infinito degli spazi di archiviazione.
Una soluzione di compromesso potrebbe essere quella di non modificare radicalmente la guida suftesi.pdf, ma per lo meno di mettere ben in evidenza l’esistenza di biblatex-philosophy in texlive e soprattutto il fatto che questa è la soluzione ideale per lo studente di materie umanistiche. Starà poi a lui digitare texdoc biblatex-philosophy e vedere di che cosa si tratta.
Questa informazione potrebbe essere messa ad esempio ben in evidenza con una piccola \section, magari all’inizio del documento, così che proprio sia impossibile non vederla.Per quanto riguarda invece l’aggiunta di una anteprima degli stili, potrebbe essere fatta in un pdf a parte (anche toptesi, ad esempio, ha più file di documentazione e ciascuno è a suo modo necessario). A mio modo di vedere, è importante per un utente poter vedere/decidere in anticipo la resa tipografica della classe che ha scelto. Altrimenti perché sceglierla? Tanto più che in suftesi le combinazioni sono veramente tante.
Quindi, non avendo sostanzialmente modificato suftesi.pdf, e avendo aggiunto in texlive solo un piccolo pdf con le anteprime, magari è possibile collegare anche la doc di biblatex-philosophy in modo che risultino tutti e tre nella lista generata digitando $ texdoc -l suftesi ?
ciao
Andrea
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Io ti consiglierei lilypond , richiede un po’ più di tempo per essere imparato rispetto ad altri programmi, ma ha enormi potenzialità. Ha un’ampia documentazione e in rete è facile trovare numerosi template . Ci sono poi alcuni editor tra cui puoi scegliere, il più diffuso è “Frescobaldi “. Lilypond può essere integrato anche in Latex.In alternativa a Lilypond c’è ABC , più semplice, ma con minori potenzialità . Dipende dalle esigenze ma , almeno nella mia esperienza, le possibilità limitate di ABC finiscono con l’emergere presto. Tanto vale imparare da subito un po’ di Lilypond .
Buona lettura
Andrea
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AutoreRisposte