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AutoreRisposte
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ciao,se hai già letto il paragrafo 1 e 2 della guida e hai scelto di usare la .iso (scelta consigliata da tutti) puoi passare al paragrafo 4
puoi installare la iso installando da repository furiusisomount e montando la iso con l’opzione loop. Oppure masterizzi il DVD. Una volta fatta o l’una o l’altra cosa passa al paragrafo 5Qua attenzione. La guida dice: “ricordate, nel caso, di sostuire mirror.ctan.org”. Questo significa che non devi scrivere nel terminale
sudo ./install-tl -gui -lang -it -repository http://mirror…..
perché tu hai già la iso di texlive
scrivi solo (dalla posizione dove si trova il file install-tl)
sudo ./install-tl -gui -lang -it
segui poi gli altri passaggi.
Se sei nuovo di Ubuntu porta pazienza e vedrai che fatta l’abitudine a “qualche” novità ti troverai bene.
21 Ottobre 2017 alle 6:50 in risposta a: Debian Stretch Texlive 2017 – difficoltà installazione #11170216 Ottobre 2017 alle 19:45 in risposta a: Debian Stretch Texlive 2017 – difficoltà installazione #111701::
@robitex: purtroppo ho “pastrugnato” un po’ e non sono più in grado di riportare i comandi che avevo dato, ma sono certo di averli inseriti secondo le indicazioni della guida, magari ho rovinato qualcosa installando parallelamente texstudio e i pacchetti dipendenti. In ogni caso (@oldclaudio)visto che è un installazione di prova fatta su un laptop muletto ho deciso di installare nuovamente tutto e ripartire da zero: il laptop principale continua con ubuntu.Riproverò quindi l’installazione di texlive secondo la guida, installando poi texstudio come suggerisce @Ivan.
grazie@Samiel: da neofita di linux il pacchetto equivs non è per ora alla mia portata, comunque come DE sto usando MATE che scelgo durante l’installazione di Debian.
Intanto grazie a tutti
Ciao
Andrea
8 Maggio 2017 alle 3:54 in risposta a: philosophy biblatex – errore undefined control sequence #110402::
Grazie Ivan! Sì, effettivamente non è aggiornata. Sono passato a gennaio ad ubuntu (felicissimo) e ho installato TL2016 solo tramite iso senza fare aggiornamenti in attesa della 2017. Domanda: la versione di philosophy/biblatex contenuta quando è stata rilasciata la 2016 non è quindi 100% funzionante?Ciao
Andrea
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Oltre a mostrare la bella tipografia, potrebbe essere un buono spunto mostrare anche in che cosa LaTex è più comodo rispetto a un normale wordprocessor .Far capire insomma perché, e soprattutto per quale tipo di documenti, dovrebbero preferirlo a Word che già conoscono. Ovvero perché mai dovrebbero mettersi a imparare qualcosa di nuovo.
Farei vedere anche un esempio di CV preparato con Word e con LaTex. (Spero però che qualcuno non ti dica che tanto usa Linkedin…).
Se lavori in una scuola ad orientamento scientifico, la meraviglia AMS . Se in una ad orientamento umanistico, la meraviglia di Teubner. Per la musica Lilypond-Lilypondbook.
Infine ricordo che una delle cose che mi erano piaciute di più fin da subito è la facilità con cui porzioni di testo possono essere spostate di qua e di là senza dovermi preoccupare subito di andare a recuperare, togliere e aggiungere misteriosi segni di paragrafo per ridare una qualche forma a quello che avevo scritto.Ciao
Andrea
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Grazie innanzitutto a Lorenzo e Tommaso per questa nuova edizione dell’Arte.Come detto nella prefazione è per gran parte una revisione e aggiornamento della precedente, ma mi chiedevo se, magari per introdurre qualcosa di distintivo rispetto alla 2012, ci fosse ancora spazio per presentare un po’ più estesamente Latex3.
Sono un eterno principiante e sarei curioso di capire/imparare come funziona. E sì, come prima cosa ho cercato nell’Arte, ma non ho trovato nulla 🙂
Grazie ancora!
ciao
Andrea
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Chiedo scusa, avevo letto male la tua prima domanda1 probabilmente ha a che fare con il pacchetto hyperref che ti consiglio comunque di caricare. Non ho idea di come si possa fare quello che chiedi. Ho cercato un po’ in internet, ma con scarsi risultati.
Ciao
Andreap.s.
Non lavoro né all’università né nella scuola, quindi altri sapranno consigliarti meglio, ma mi chiedevo se ti è effettivamente necessario far puntare la citazione a piè di pagina alla bibliografia. In fondo nella citazione hai già tutti i riferimenti o quasi.
Infine non so se li conosci, ma guarda se fanno al caso tuo gli stili philosophy di Ivan Valbusa (digita texdoc philosophy a terminale per vedere la documentazione).
::EZ” post=107431Ciao!! Rieccomi di nuvovo! Rispondo subito a tutte le tue domande!
1-Il file di esempio non me lo compila ancora;
2-Adesso che ho corretto la codifica, quando apro nella seconda riga c’è scritto UTF8
3-Il file bcf nella cartella di lavoro c’è e la prima compilazione con pdflatex non restituisce alcun errore!Hai per caso verificato nelle opzioni del tuo editor che tu stia effettivamente utilizzando biber e non bibtex? È vero che l’errore è di ‘biber’, ma non so… Fin dall’inizio non mi aveva dato problemi il tuo file, mi viene quindi da pensare che sia qualche impostazione dell’editor. Capisco che detta così non è una gran spiegazione… ma non resta molto … Uso Texstudio e funziona tutto, non so se vuoi fare un tentativo e installarlo, così andiamo in parallelo.
Per quanto riguarda i cambi di codifica di un file di testo, se possibile e non è troppo, è sempre meglio riscrivere tutto nel nuovo file e non convertire il file da una codifica all’altra.
Dai che una volta sistemata questa è tutto in discesa! 😛
Ciao
Andreap.s. Qua /wp-content/uploads/joomla-images/doc/GuideGuIT/introcodifiche.pdf c’è anche la guida tematica per le codifiche, magari te la puoi riservare come dessert, oppure provare a darci uno sguardo
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[attachment=1710]minimo.pdf[/attachment]Funziona tutto 🙂
Ho un sospetto. Vai nelle opzioni dell’editor e controlla che anche lì sia segnato biber. In texstudio è la riga che si chiama Default Bibliography, clicchi sul simbolino del martello (non vedo bene) e ti dà la possibilità di scegliere il motore.
Ciao
Andrea
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