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Grazie mille della velocissima risposta!
Le pagine però mi partono comunque da 0 all’inizio di ogni capitolo, e compaiono come ‘numpagina’ sui fogli, non come ‘numcapitolo.numpagina’.Già. Non è proprio il modo migliore. E adesso so perché! Il problema sta nel comando \chapter che fa scattare il contatore. Quindi occorre una cosa leggermente più complicata.
`\makeatletter
\@addtoreset{page}{chapter}
\let\orig@chapter\@chapter
\def\@chapter[#1]#2{\orig@chapter[#1]{#2}\stepcounter{page}}
\renewcommand{\thepage}{\thechapter–\arabic{page}}
\makeatother`
Fammi sapere.Ciao
EnricoCome dal post sopra, per ora sto usando il pacchetto chappg, che fa esattamente quello che cercavo. Grazie cmq per la spiegazione del tuo codice: leggendolo ho imparato qualcosa in piu’ su latex
::Salve a tutti.
Ammetto che ho una richiesta poco ortodossa, ma ho pensato che magari qualcuno sa indicarmi una soluzione.Sto usando lo stile ‘book’ e vorrei avere dei numeri di pagina subordinati al numero di capitolo. Ovvero, il capitolo 1 inizia con la pagina 1.1, il capitolo 7 con la pagina 7.1, etc.
Questo perchè sto lavorando su un lungo documento, e vorrei svincolare fra loro i capitoli. Nel senso, non vorrei veder cambiare i numeri di pagina del cap. 7 se aggiungo/tolgo qualcosa nei capitoli precedenti.
`\makeatletter
\@addtoreset{page}{chapter}
\renewcommand{\thepage}{\thechapter~–~\arabic{page}}
\let\orig@chapter\chapter
\def\chapter{\setcounter{page}{1}\orig@chapter}
\makeatother`
Non sarebbe sufficiente la riga \@addtoreset{page}{chapter} con la seguente ridefinizione di \thepage, perché il numero di pagina deve cominciare da 1 e non da 0 come per gli altri contatori.Ciao
EnricoGrazie mille della velocissima risposta!
Le pagine però mi partono comunque da 0 all’inizio di ogni capitolo, e compaiono come ‘numpagina’ sui fogli, non come ‘numcapitolo.numpagina’.Cmq, operativamente funziona.
Tnx,
buona domenica,
Antonio.
::Avvertenza per chi ci legge e non ha lo stesso problema: non cercate di imitare questo senza capire ciò che state facendo.`\let\oldtabular\tabular
\let\endoldtabular\endtabular
\renewenvironment{tabular}{\ttfamily\tiny\oldtabular}{\endoldtabular}`Aaaahhhh, ecco a cosa serve quel “\let” che ho visto talvolta in giro 😯
Cmq tranquillo, il comando ho davvero intenzione di metterlo solo nel preambolo del documento corrente. Certo è che non è banale fare il servizio in generale (in questo caso bisognerebbe sapere dell’esistenza di \tabular e \endtabular…)!Grazie 1000 della dritta!
::Decidi tu; se vuoi ridefinirti “tabular”, fallo. Ma non sperare che ti diciamo come. 🙂
Aaahhh, maledetti!
Hehehehe, scherzo 😆
Comunque, dal fatto che non ho avuto risposta, mi par di capire che la cosa non è tanto banale, dunque rinuncerei, rimandando a tempi migliori il problema.Comunque, ho riportato + sopra un problema pratico che mi impedisce di usare direttamente il mio nuovo ambiente: il file latex è autogenerato da un altro tool, che usa tabular. Cioè, alla fine posso anche fare “trova-sostituisci” ogni volta che ho fatto girare il tool o, ancora, potrei personalizzarmi il tool (devo trovare se è previsto un modo per farlo senza smaronare nei suoi sorgenti, sennò pazienza: cambio la riga incriminata nel suo sorgente…). Anyway, mi sembrava + “fico” personalizzarmi tabular da dentro il documento 😀
Hai ragionissima che non sono in pieno nella filosofia latex!
Vengo da OpenOffice Writer, che sprona un uso consistente degli stili: di pagina, di carattere, di paragrafo, di lista, etc. etc…. Tutto (quasi) lo si imposta negli stili, poi nel documento usi gli stili, senza toccare direttamente la formattazione, che puoi fare prima, durante o dopo la stesura del testo.
Questo modo di fare, se non ti permette di concentrarti SOLO sul contenuto, ti permette comunque di posporre alla fine la formattazione del tutto. Aggiungici che puoi salvare i tuoi stili in un modello da ri-usare in futuro… ed è fatta! Non è poi così male. Bon, ma qui sto andando pesantemente off-topic.
Anche se credo che la mia domanda sia sorta dall’abitudine a lavorare in questo modo (volevo ridefinirmi lo stile di “tabular” 😆 ).
::Potresti avere bisogno del “tabular” originale, no? Come faresti dopo averlo ridefinito?
Si, potrei sicuramente averne bisogno, ma non all’interno dello stesso documento! Io piazzerei solo una ridefinizione nel preambolo, senza nulla toccare fuori.
Se poi voglio tutte le tabelle tt e tiny, lo cambio nel preambolo. Se non mi va + bene, lo tolgo. Se solo per qualche tabella particolare, nello stesso documento, voglio un font (o qualche altra impostazione che ora non saprei citare) particolare solo per lei, lo dico esplicitamente solo lìddove creo la tabella.
In ogni caso, la cosa mi si rivelerebbe utile anche in altri ambienti. Per esempio, “quote” o “list”, per ridefinire il comportamento di default senza crearmi nuovi ambienti che sarebbero solo: “uguale a quote però + interlinea” o “uguale a list però testo di colore verde ❓ “. (nota: sono esempi inventati al volo. Soprattutto per quote credo ci siano pacchetti che fanno già ogni servizio possibile e immaginabile…).
::Non si tratta di un tuo errore ma di una “peculiarità” di LaTeX (discutibile fin che si vuole). Soluzione sbrigativa:`\usepackage[bottom]{footmisc}`Il fatto che usi una delle classi del bundle KOMA, però, potrebbe causare qualche problema a me ignoto (mai usate), quindi prova a tuo rischio e pericolo.
Però che noia! Semplicemente assurdo! Io non uso solo il bundle KOMA, ma anche *svariati* altri package! Devo solo sperare che non mi collida con NESSUNO questo qui 👿
Io più che peculiarità lo chiamerei proprio bug. Non s’è mai visto un libro con tabella/figura SOTTO le note a piè pagina 👿
::[*] Io non ridefinirei l’ambiente tabular ma ne creerei uno nuovo;
Uhm, ok. Ma non ho proprio modo di “personalizzare” gli esistenti anteponendo/posponendo dei comandi? Mi sarebbe estremamente utile, essenzialmente per cambiare in un colpo i font e altre opzioni di layout di tutte le occorrenze dell’ambiente nel documento già esistente. Così invece dovrei fare un trova/sostituisci per sostituire ogni volta all’ambiente tabular il mio nuovo ambiente.
Oddio, non è una questione vitale, mi rendo conto che potete mandarmi a quel paese dicendomi “e usa ‘tabella’ e non romperci!”. Ma la verità è che uso un tool che mi autogenera le tabelle con tutti i numeri dentro ben formattati, e naturalmente mi piazza “tabular” come intestazione. Mi pareva + elegante ridefinire l’ambiente tabular che fare ogni volta trova-sostituisci.
Ogni commento ulteriore (anche soluzioni alternative, come quelle (ottime!) già ricevute) è benvenuto.
Nota: fortunatamente il tool è molto configurabile, per cui potrei anche cambiare “tabular” in “tabella” nel suo output. Solo che mi scoccia che poi in ogni documento che userebbe il tool dovrei ridefinirmi l’ambiente “tabella”, mentre invece “tabular” c’è sempre, ed ha un suo comportamento di default.
Nota 2: questione analoga per altri comandi/ambienti.
Nota 3: se credete sia cosa complicata fare quel che intendo (come da topic), ditemi pure “non ne vale la pena”. Non ne so tanto di latex, per cui un tale consiglio mi eviterebbe quantomeno di sprecare il mio tempo su di una stupidaggine.
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Ok. Non ho dato dettagli perchè credevo potesse essere un errore tipico.Solo che è difficile riportartelo. Riportare qui tutta la tesi fino alla pagina 15 mi pare -naturalmente- improponibile…
Devo creare una pagina nuova piena di testo e con delle note, in modo che la tabella finisca nella pagina corrente, ma non in alto. Aspetta che provo un secondo…
…
Cavolo, riprodurre il problema mi è di una semplicità assurda! Ho tolto tutti i package possibili e immaginabili, e il problema resta sempre! Qui ho forzato la tabella in basso per non dover riempire la pagina (e il post) di testo inutile, ma vi assicuro che nella mia tesi il problema persiste anche senza alcuna opzione di posizionamento dell’oggetto fluttuante. Possibile che abbia trovato un bug?!? Se dimentico qualcosa, ditemi! Uso miktex.`
\documentclass[a4paper]{scrreprt}
%\documentclass[a4paper]{article} tanto è uguale!
\begin{document}
In\footnote{Dummy note} table~\ref{stupidTable} we have the astonishing table.
\begin{table}
\begin{center}
bau
\end{center}
\caption{Damned stupid floating table}
\label{stupidTable}
\end{table}
\end{document}
`
::Hai ragione. Tuttavia con un po’ di ingegno sul forum si può trovare praticamente tutto quello che serve per scrivere documenti di media complessità con LaTeX: potevi ad esempio provare a cerca re immagini, oppure figure, o altro che sia connesso col tuo problema.
Se i topic fossero tutti chiari come questo… magari!
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