Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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si, in effetti credo che l’idea migliore sia proprio quella di raccogliere (X+Y) e (X-Y) in due parametri “mono-lettera”. Immaginavo non si potesse fare di più.. anche se il trucchetto della scalatura non è da buttare. Lo userei sicuramente se non ci fossero altre equazioni immediatamente nei paraggi che potrebbero far notare la differenza.Mi lasciano perplesso quelle X e Y a volte dritte e a volte in corsivo, ma ovviamente non c’entra con la faccenda.
Beh, quelle in corsivo, al pedice, indicano le direzioni di un sistema di assi, quelle dritte sono degli autovalori relativi a tale sistema. Non vorrei usare proprio lo stesso simbolo, anche se in altre trattazioni a volte le mettono tutte uguali..
grazie, ancora una volta!
Federico.
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beh, pare che ridimensionando alcune cose e spostandone altre il problema si risolva; quindi dev’essere solo una “libertà” che LaTeX si prende quando si trova con molti oggetti ingombranti come i gruppi di equazioni … tuttavia magari esiste un comando per dirgli che le righe saltate in quel modo non mi piacciono?sarebbe bello.
salutifederico
p.s.
grazie per la dritta sul \jot.per l’indentazione, mi rendo conto che è un po’ un inglesismo, ma (http://it.wikipedia.org/wiki/Indentazione) pensavo fosse di uso comune, non volevo far rabbrividire nessuno 🙄
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le equazioni dalla spaziatura sgradevole sono:`
\begin{subequations}\label{eq:ZFSparam}
\begin{align}
& D=-\frac{3}{2}\mathrm{Z}=3\frac{g^{2}\beta_{e}^{2}\mu_{0}}{16\pi}\left\langle\frac{r^2-3z^2}{r^5}\right\rangle \label{eq:ZFSD}\\
& E=-\frac{1}{2}(\mathrm{Y}-\mathrm{X})=3\frac{g^{2}\beta_{e}^{2}\mu_{0}}{16\pi}\left\langle\frac{x^2-y^2}{r^5}\right\rangle\label{eq:ZFSE}
\end{align}
\end{subequations}
`a meno di non riportare tutto il capitolo (non mi pare il caso) quello che posso dire è che contiene normalissimo testo, figure ed equazioni. In altri capitoli usando lo stesso modo di inserire i vari oggetti è tutto normale.
Il problema è semplicemente che alcune separazioni di paragrafo (non sempre le stesse se modifico \jot), e dopo alcuni titoli di subsection, viene aggiunto dello spazio bianco, tipo 2 o 3 righe anche. Io invece vorrei solo la buona vecchia “a capo con indentazione”.
Non vedo nessun motivo di differenza fra questo capitolo e gli altri, dal punto di vista del codice usato. Se sapessi cos’ha di strano non sarei qui a chiedere un consiglio.
Male che vada inserirò a mano dello spazio negativo
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riguardo a jot, l’avevo modificato perché un array di equazioni un po’ “alte” aveva delle parentesi che sembravano sfiorarsi e mi sembrava brutto… se non con \jot come potrei distanziarle un po’ di più?riguardo alle ulteriori informazioni non saprei cosa aggiungere…
nel capitolo incriminato non ci sono che due figure e per nessuna delle due uso l’opzione [htb]… per il resto ci sono solo parecchie equazioni e del testo… eliminando la correzione al \jot il problema rimane solo in un paio di punti tra cui l’inizio di una subsection (e l’effetto lì è proprio bruttino)…a questo punto inserisco in coda l’intero preambolo, sperando di non appesantire troppo il post
grazie.
`
\documentclass[a4paper,11pt,openright,notitlepage,twoside,headsepline,pointlessnumbers]{scrbook}\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lmodern}
\usepackage[binding=1cm]{layaureo}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{epstopdf}
\usepackage[labelfont={sf,bf}]{caption,subfig}%
\usepackage{setspace}
\usepackage{fancyhdr}
\usepackage{extramarks}
%\usepackage{scrpage2}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{amssymb}
\usepackage{mathrsfs}
\usepackage{textcomp}
\usepackage{ctable}
\usepackage[square,comma,sort&compress]{natbib}
\usepackage{chemarr}
%\usepackage{titlesec}
%\usepackage{makeidx}
\usepackage{hyperref}%\setlength{\jot}{10pt}
\captionsetup[table]{font=footnotesize,position=top}
\captionsetup[subtable]{font=scriptsize,position=top}
\captionsetup[figure]{format=hang,font=footnotesize,position=bottom}
\captionsetup[subfigure]{format=hang,font=scriptsize,position=bottom}%%%%%%%%%%%% intestazione e pié di pagina %%%%%%%%%%%%
\newcommand{\fonttestatina}{%
\fontfamily{phv}\fontsize{9}{11}\selectfont}
\pagestyle{fancy}
\renewcommand{\partmark}[1]{\extramarks{{\uppercase{\bfseries #1}}}{}}
\renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{{\uppercase{\bfseries\chapapp\ \thechapter\quad\rmfamily\mdseries#1}}}{}}
\fancyhead{} %%%%%%%%%%clear previous style
\fancyhead[RO]{\fonttestatina\rmfamily\rightmark}
\fancyhead[LO,RE]{\fonttestatina\leftmark}
\fancyhead[LE]{\fonttestatina\firstxmark}
\fancyfoot{}
\fancyfoot[LE,RO]{\thepage}
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%\renewcommand*{\partpagestyle}{empty}
%%%%%%%% elimina stile pagine bianche
\makeatletter
\def\cleardoublepage{\clearpage\if@twoside \ifodd\c@page\else
\hbox{}
\thispagestyle{empty}
\newpage
\if@twocolumn\hbox{}\newpage\fi\fi\fi}
\makeatother
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
%%%%% TITOLO CORTO NELLA TESTATINA MA NON NELL'INDICE %%%%
\makeatletter
\let\biasibo@chapter\chapter
\def\biasibo@@chapter[#1]#2{\biasibo@chapter{#2}\chaptermark{#1}}
\def\chapter{\@ifnextchar*{\biasibo@chapter}{\@dblarg{\biasibo@@chapter}}}\let\biasibo@section\section
\def\biasibo@@section[#1]#2{\biasibo@section[#2]{#2\sectionmark{#1}}\sectionmark{#1}}
\def\section{\@ifnextchar*{\biasibo@section}{\@dblarg{\biasibo@@section}}}
\makeatother
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%\bibliographystyle{achemso}
\graphicspath{{../imgtesi/}}
\frenchspacing\newcommand{\cla}{Chl \textit{a}}
\newcommand{\clb}{Chl \textit{b}}\begin{document}
\frontmatter
\tableofcontents\chapter{Elenco delle abbreviazioni}
\begin{description}
lista di \item
\end{description}\chapter{Scopo della tesi}
blablabla
\clearpage\mainmatter
\include{intro}
\include{introfisica}
\include{introepr}
\include{partesperimentale}
\include{partesperimentale2}
\backmatter
\fancyhead{}
\listoffigures
\listoftables
\bibliography{bibliotesi}
\fancyhead{}
\fancyhead[RO,LE]{\fonttestatina Bibliografia}
\fancyfoot{}
\fancyfoot[RO,LE]{\thepage}
\addcontentsline{toc}{part}{Bibliografia}\end{document}
`il capitolo incriminato è introfisica
::
Sono costretto a correggere ulteriormente quanto detto fin qui:utilizzando:
`
\def\biasibo@@section[#1]#2{\biasibo@section[#2]{#2\sectionmark{#1}}}`
si ottiene la testatina corta solo sulla pagina in cui compare il titolo.al contrario utilizzando:
`
\def\biasibo@@section[#1]#2{\biasibo@section{#2}\sectionmark{#1}} `
si ottiene la testatina corta solo sulle pagine seguenti.Per avere entrambe funziona:
`
\def\biasibo@@section[#1]#2{\biasibo@section[#2]{#2\sectionmark{#1}}\sectionmark{#1}}`Federico
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Davvero gentile.Aggiungo per i posteri che ho dovuto modificare leggermente la parte relativa a section come segue:
`
\let\biasibo@section\section
\def\biasibo@@section[#1]#2{\biasibo@section[#2]{#2\sectionmark{#1}}\sectionmark{#1}}
\def\section{\@ifnextchar*{\biasibo@section}{\@dblarg{\biasibo@@section}}}
\makeatother
`e cioè aggiungendo [#2] nel comando opzionale e un altro \sectionmark{#1} all’interno dell’argomento principale. Questo pare che serva per far si che il titolo corto appaia ANCHE nella testatina della pagina in cui la sezione ha inizio (che altrimenti avrebbe la testatina lunga)
Grazie infinite
Federico
ps.. ma il mio nick che centra? :p
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@lorenzo: in effetti l’immagine avrebbe dovuto essere dritta fin dall’inizio… l’ho prodotta con chimera, un software per la grafica di proteine e affini e quando l’ho salvata l’immagine era, ovviamente, come la volevo io. Però quando la carico con LaTeX la trovo storta… ho notato che si comporta sempre così quando le immagini sono più larghe che alte (viene messo comunque il lato lungo in verticale). Potrebbe essere un difetto nella creazione della BBox dell’eps?
@enrico: grazie ancora, funziona perfettamente! di questo passo mi toccherà metterti nei ringraziamenti della tesi! 😀ciao,
federico
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Ok, il problema se n’è andato, e a dire il vero credo che fosse in qualche modo legato al fatto che avevo ancora le immagini con estensione esplicitata (.eps) , da quando l’ho rimossa funziona benissimo!mi sembra ancora strano e poco riproducibile, ma tant’è. Scusa se ti ho fatto perdere tempo! grazie ancora
federico
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ok, dopo aver faticato un po’ per far funzionare il pacchetto epstopdf (che mi è parso l’idea migliore per convertire gli eps) ho fatto una prova di compilazione con pdfLaTeX.. risultato:i font mi vengono sgranati lo stesso! e in più succede anche se commento la riga che carica i font lmodern… uhmmm… 🙁
a parte il fatto che a questo punto forse mi conviene tornare al vecchio dvipspdf, ma la curiosità mi resta… pertanto aggiungo anche il preambolo del documento, in caso ci fosse qualche stupidaggine da correggere.
`
\documentclass[a4paper,11pt,openright,notitlepage,twoside,BCOR20mm,headsepline,onehalfspacing,pointlessnumbers]{scrbook}\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[T1]{fontenc}
%\usepackage{lmodern}
\usepackage{ifpdf}
\ifpdf
\usepackage[pdftex]{graphicx}
\else
\usepackage[dvips]{graphicx}
\fi
\usepackage{epstopdf}
%\usepackage{graphicx}
\usepackage[labelfont={sf,bf}]{caption,subfig}%
\usepackage{setspace}
\usepackage{fancyhdr}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{amssymb}
\usepackage{textcomp}
%\usepackage{rotating}
\usepackage{ctable}
\usepackage[square,comma,sort&compress]{natbib}
\usepackage{chemarr}
`grazie ancora
Federico
p.s.
aggiungo che ho già installato tutti i pacchetti texlive-fonts- che ho trovato…
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