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Ciao egreg! E grazie per l’aiuto!1) Probabilmente la cosa migliore è un “Elenco delle abbreviazioni e degli acronimi”. Certo che ssthresh è orribile. 🙂
2) Non è necessario che termini di uso frequente siano in corsivo: l’abbondanza del corsivo immerso nel tondo rovina la pagina. Propendo decisamente per \emph.
3) Se usi la classe book o report, il comando da modificare è \bibname:
`\addto\captionsitalian{\renewcommand{\bibname}{Riferimenti bibliografici}}`4) Il frontespizio deve essere uguale. Per evitare problemi di centratura puoi prepararlo a parte (classe article, pacchetto geometry per stabilire i margini) e usare il pacchetto front-th con l’opzione includeonly e il comando \includefront
1) Concordo con te, ssthresh non vincerà il premio “abbreviazione dell’anno” 😀
Per il titolo riporto pari pari quello che mi hai consigliato:
`\chapter*{Elenco delle abbreviazioni\\e degli acronimi}`2) Buono a sapersi! Infatti ho almeno tre nomi inglesi ricorrenti, sparsi un po’ ovunque nel testo. Li lascerò in corsivo la prima volta e li scriverò normalmente tutte le altre.
3) Scusa, non avevo specificato l’uso della classe book.
Mi chiedevo, cambia qualcosa se anziché inserire nel preambolo
`\addto\captionsitalian{\renewcommand{\bibname}{Riferimenti bibliografici}}`
inserisco giusto prima di \bibliography questo:
`\renewcommand{\bibname}{Riferimenti bibliografici}`
I comandi vanno per forza nel preambolo?
(beninteso, uso \addto\… nel preambolo come mi hai consigliato tu, te lo chiedo solo per curiosità :))4) Eh, magari potessi prepararlo a parte con LaTeX! Devo affidarmi a Word (“affidarsi” dà proprio l’idea del salto di fede che ci vuole). Ho quasi paura del risultato… Vedremo!
Ciao!
::sto utilizzando il listing per riportare codice tcl nella mia tesi e mi vengono giustamente evidenziati i comandi del linguaggio, solo che le variabili precedute dal simbolo $ non vengono evidenziate.
Vorrei evidenziarle con un colore diverso da quello dei comandi specifici tcl è possibile?
Forse puoi risolvere con la direttiva “keywordsprefix”.
Ho provato a compilare un esempio minimale:
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[italian]{babel}\usepackage{listings}
\lstset{language=tcl,keywordsprefix=\$}\begin{document}
\begin{lstlisting}
# Uso del nuovo formato
$ns use-newtrace
$ns trace-all $tracefd
$ns namtrace-all-wireless $namtrace $val(x) $val(y)
\end{lstlisting}\end{document}`
La doc ufficiale dice che tutti gli identificatori che cominciano con il prefisso (nel codice sopra menzionato è $, “escapato” :D) saranno stampati come parole chiave di primo ordine.
Non so se sia la soluzione migliore|che cercavi…
Ciao!
::Con il pacchetto amssymb puoi usare \nexists. Ma farai un buon servizio ai tuoi lettori se eviterai l’uso di simboli logici di quel tipo. Se non stai scrivendo formule logiche (e ne sono sicuro, in quel caso basterebbe il simbolo di negazione davanti al quantificatore), molto meglio scrivere “per ogni”, “esiste” oppure “non esiste” in parole.
Esatto! Niente formule logiche!
Lettori… saranno pochi! Il formulario che sto scrivendo lo userò molto probabilmente solo io, per ripassare in vista dell’esame 🙂
Ad ogni modo grazie per la nota stilistica, la terrò a mente!Ciao!
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Christian
::Occorre però ricordare che lo stile inglese prevede che le abbreviazioni “i.e.” e “e.g.” siano sempre seguite dalla virgola. Quanto a “w.r.t” o “w.l.o.g.”, niente da fare! Non vanno usate mai e poi mai se non alla lavagna.
Ciao Enrico,
grazie per le note stilistiche!
Ho inserito lo spazio dopo quelle abbreviazioni ovunque nel testo… ora mi fiondo a correggerle. 😯
E vado anche ad espandere le abbreviazioni “w.*”, non sapevo che non si potessero usare negli scritti!Sempre in tema di abbreviazioni, “et al.” dovrebbe essere seguita da uno spazio insecabile, giusto?
Al momento la sto scrivendo così:
`Tizio \emph{et al.}~think …`Non ricordo di altre abbreviazioni da aggiungere per ora.
Ciao!—
Christian
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