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ALT+126 o ALT+0126 (sono equivalenti ma magari su quel pc uno funziona e l’altro no :))
Sicuramente già lo sai Ivan, comunque mi raccomando i numeri vanno digitati sul tastierino numerico, non quelli della riga alta della tastiera.😳 Eh, già… Infatti così facevo quando avevo un pc fisso con la tastiera provvista di tastierino numerico… Sul portatile su cui sto smanettando li ho digitati dalla riga in alto. Questa cosa non mi è proprio venuta in mente. Domani riprovo…
Ma scusa la domanda banale. Sul portatile il tastierino numerico dov’è ❓Grazie ancora,
Ivandi solito si attiva con il function key sopra ai tasti j k l u i o ecc.
se non c’e’ vai con la mappa caratteri, copia la tilde e incollala dove vuoi.
ultima opzione: rimappa la tastiera su una tastiera us, la tilde e’ sopra al tasto a sinistra dell’1.
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le immagini in jpg non vanno con latex, devi passare all’eps.
come le hai convertite?
come le hai inserite?
percorso completo? relativo?
hai messo/tolto l’estensione? io proverei ad aggiungerla nel caso non la stessi usando.
controlla queste cose e magari facci vedere un esempio di inserimento immagine.
::Ubuntu è (o era) un magnifico sistema operatovo delle famiglia Debian; la 9.10 girava benissimo sul mio vecchio portatile, mentre la 10.04 me lo incastra dopo pochi minuti. Tuttavia anche prima installavo TeXlive scaricando il tlmgr dal sito CTAN e installavo la TeXlive vera, aggiornabile col il tlmgr. Il tutto funzionava a meraviglia.
Peccato che in questo modo non potessi installare certi pacchetti che secondo Synaptic/apt-get etc. avrebbero delle dipendenze dall’installazione del sistema TeX che, come ha giustamente scritto Enrico, non risulta nella lista dei pacchetti installati se non si segue l’ortodossia Debian.
Sembrerebbe che sia possibile aggirare questa difficoltà inserendo delle informazioni virtuali nei file con i quali Synaptic e apt-get gestiscono le dipendenze; ne ho trovato traccia navigando in internet, ma poi nel momento in cui mi accingo a modificare questi file delle dipendenze, dopo un po’ 10.04 si incastra e devo spegnere di brutto senza poter salvare niente. Ho rinunciato ad usare TeXlive su Ubuntu!. mantengo in azione il vecchio PC con Ubuntu solo per fare certe cosine che non riesco a fare né con Windows né con Mac; per esempio cancellare i file locked che si formano nelle chiavette quando uno ha la disgrazia di inserire una chiavetta in un PC infetto 😯
È un vero peccato che la situazione sia questa, comunque fra i due mali, sempre se 10.04 non si incastra, preferisco avere su tutte le mie macchine una vera distribuzione aggiornabile TeXlive, che la versione Debian congelata.
avevo gia’ discusso questa possibilita’ in un altro topic
http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=8147
e ovviamente avevo provato il metodo e non mi dava incastramenti strani…
certo l’ho solo provato e non tenuto a lungo visto che per esigenze di compatibilita’ ho bisogno di avere anche una texlive-2009 congelata.
spero che questa esigenze venga raccolta dalle alte sfere, che potrebbero fornire direttamente il pacchetto dummy (o in alternativa editor che non dipendano necessariamente dall’installazione della texlive pacchettizzata).
::[quote]Una piccola curiosità OT: perchè ridefinire TEXMFLOCAL allo stesso modo di TEXMFHOME se c’è già TEXMFHOME?
TEXMFHOME non e’ definita di default (non lo e’ sul mio sistema, piu’ precisamente) e andava comunque aggiunta a qualche file di configurazione.
invece di definire quella, ho ridefinito TEXMFLOCAL in modo tale che essa non sia in un percorso di sistema (in /etc), che non mi piace perche’ fa parte delle partizioni che formatto nelle reinstallazioni, mentre la /home non viene mai toccata.
in pratica mi garantisco di non scrivere dove potrei perdere dati modificati da me.Sbagliato. TEXMFHOME e TEXMFLOCAL sono variabili “virtuali” che i programmi TeX si autodefiniscono (se non le trovano nell’ambiente). Per trovarne il valore, usa una shell nella quale annulli la definizione di quelle variabili e da’ il comando
`kpsewhich -var-value TEXMFHOME`
e analogamente per TEXMFLOCAL. La definizione standard di queste pseudovariabili è in uno dei file texmf.cnf. Leggiti la guida di TeX Live e trovi tutto.Ciao
Enrico[/quote]quelle variabili mi servono anche esternamente (software che non fa parte dello stack texlive).
comunque hai ragione, forse e’ meglio ridefinirle attraverso l’ortodossia texlive`TEXMFHOME=$(kpsewhich -var-value TEXMFHOME)`
(anche se cosi’ diventano dipendenti dalla versione di texlive in uso… io ne ho 3 attualmente in giro!)
::Una piccola curiosità OT: perchè ridefinire TEXMFLOCAL allo stesso modo di TEXMFHOME se c’è già TEXMFHOME?
TEXMFHOME non e’ definita di default (non lo e’ sul mio sistema, piu’ precisamente) e andava comunque aggiunta a qualche file di configurazione.
invece di definire quella, ho ridefinito TEXMFLOCAL in modo tale che essa non sia in un percorso di sistema (in /etc), che non mi piace perche’ fa parte delle partizioni che formatto nelle reinstallazioni, mentre la /home non viene mai toccata.
in pratica mi garantisco di non scrivere dove potrei perdere dati modificati da me.
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la variabile non fa differenza, ero io che avevo ridefinito TEXMFLOCAL invece di usare TEXMFHOME e me n’ero scordato 🙄direi che non hai installato bene pgf:
sembra che i pacchetti in $TEXMFHOME/tex/latex siano ok, ma manchino quelli in $TEXMFHOME/tex/generic (sono utilizzati quelli della installazione standard).ricontrolla l’installazione di pgf/tikz nel tuo albero locale!
::🙁 come è possibile che non mi funzioni?ho provato a ridare anche texhash ma niente! Inoltre non ho capito come mai tikz non si aggiorni!
Ancora grazie
Frahai messo il pacchetto nel posto giusto?
il percorso dove scompattare il pacchetto che hai scaricato e’`$TEXMFLOCAL`
che corrisponde a /home/nomeutente/texmf normalmente.
comunque, la versione scritta nel log potrebbe essere non aggiornata: controlla nel log che il percorso del pacchetto sty che viene caricato sia quello locale.
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la variabile $HOME contiene il percorso della home dell’utente, quindi /home/nomeutente.
la cartella da creare e’ /home/nomeutente/bin o equivalentemente $HOME/bin.
tutte le operazioni che ti ho segnalato vanno rigorosamente senza sudo.
si puo’ fare (quasi) tutto senza abusare dei privilegi da root di abitudine windowsiana!
27 Giugno 2010 alle 8:02 in risposta a: [Pgfplots/pgfkey]: numeri sul vertice dei grafici a barre #46557::
copiare file in /usr/bin non e’ sicuramente la mossa piu’ ortodossa!
anche perche’ un aggiornamento di sistema potrebbe sovrascriverti il file.
la manovra giusta e’ mettere questi eseguibili in $HOME/bin.
questo percorso finisce automaticamente davanti a quelli di sistema, quindi se ci sono 2 versioni dello stesso programma quello nella tua bin avra’ la precedenza.
puoi verificare quale programma stia girando con`$ which nomeprogramma`
che ti dice quale andra’ a prendere.
ubuntu ha la pessima abitudine di non creare la cartella bin nella home, creala tu.
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