joetex

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 risposte – dal 1 al 15 (di 23 totali)
  • Autore
    Risposte
  • in risposta a: Impaginare rivista #107089
    Up
    0
    Down
    ::


    Grazie per la risposta, ho scorso tutti i numeri di arstexnica ma l’articolo più interessante che ho trovato resta quello da cui ero partito dopo una ricerca con google:
    http://www.guit.sssup.it/guitmeeting/2005/articoli/pignalberi.pdf

    Che però non era sulla arstexinca, ma appunto relativo ad un meeting del 2005.
    A dire la verità ho sfogliato l’arstexcnica per titoli di articoli, ma forse le informazioni di cui parlavi potrebbero essere nell’editoriale che vedo spesso scritto da Gianluca P.

    Tornando all’articolo di partenza,”Della produzione di una rivista in LATEX”, mi sarebbe interessato dare un’occhiata ad un numero della rivista prodotta (Free software magazine appunto) per avere un’idea più completa del risultato. Ad esempio l’impaginazione dell’arstexnica, nel caso del mio giornalino non la vedo adatta, più consona ad argomenti tecnici. Nel mio caso alcuni articoli hanno bisogno di dare più risalto ad una fotografia per esempio, che magari tiene anche mezza pagina, mentre il testo poi si adatta allo spazio restante (in certi casi anche disposto su più di due colonne).
    Ecco perchè volevo visionare un numero di FSM, che da alcune immagini presenti nell’articolo del link sopra potrebbe essere più simile a quello che sto cercando. Effettivamente sono riuscito a procurarmi un vecchio pdf di uno dei primi numeri di FSM, ma noto che anche lì forse lo schema di impaginazione è un po’ troppo rigido per il mio scopo.

    Può anche essere che Latex non sia la strada giusta per le mie esigenze. Anche perchè cercavo qualcosa di non troppo complesso. In particolare non troppo complesso durante la fase di impaginazione. L’idea sarebbe stata:
    – mi creo 3 o 4 template per 3 o 4 tipi di articoli, in modo che ad esempio se devo inserire un articolo con tante foto scelgo il template 1, altrimenti ne scelgo un’altro che porti ad una impaginazione “migliore”.
    – Al momento dell’impaginazione inserisco il testo degli articoli convertendolo in latex, anche a mano (tipo aggiunta delle righe vuote per gli “a capo” e cosette così)
    – Infine dovrei avere un risultato finale che potrebbe dover subire qualche modifica globale finale. E in questa operazione brancolo un po’ nel buio in effetti perchè forse non è troppo coerente con la filosofia Tex/Latex…

    Dicevo Latex potrebbe non essere la strada più adatta, forse i punti sopra potrebbero essere anche ottenuti con altri software…
    Comunque penso sia una buona idea partire da qualche esempio in più di “output” relativo a riviste prodotte con latex, per capire quali sono i risultati che si possono ottenere.
    Solo in un secondo momento, trovato ciò che esteticamente si presta al mio giornalino allora approfondirò le varie operazioni per gestirne la realizzazione ecc.
    Cosa ne dite? Vi pare una buona idea?
    Avete in mente qualche altra rivista in mente prodotta con latex e di cui sia possibile vederne il risultato scaricandone un pdf?

    Inizio io:
    http://tex.stackexchange.com/questions/283037/magazine-template
    http://www.liceoeinsteinte.gov.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/05/lavoce-2011-03.pdf
    http://www.liceoeinsteinte.gov.it/wordpress/2014/?catid=310

    Sto cercando comunque anche altri spunti, al di la dell’impiego di latex, per rendere l’idea di ciò che avrei in mente (anche se non ho le idee chiarissime neanche su quale sia un layout realmente adatto…).

    Grazie in ogni caso della risposta Claudio. 🙂

    in risposta a: Gnuplot #89761
    Up
    0
    Down
    ::


    Come hai organizzato il sorgente latex usando pgfplots?
    Immagino che tu abbia scritto il grafico in un file latex a parte (tipo grafico.tex) e quindi lo abbia poi incluso in un probabille “main-document” (tipo main.tex).

    Dico bene?

    Eventualmente se non ti scoccia potresti mica inviarmi il file dove usi pgfplots tanto per vedere un caso simile (anche se sicuramente più fitto di dati) al mio?
    Anche in PM se preferisci.
    Se invece è roba riservata è uguale…

    in risposta a: Gnuplot #89757
    Up
    0
    Down
    ::


    Alla luce del mio ultimo post nessuna ha consigli ulteriori?
    Confermate gnuplot con terminale epslatex?

    E invece dovendo inserire i grafici in Word quale terminale consigliereste?

    in risposta a: Gnuplot #89756
    Up
    0
    Down
    ::


    Scusa ma non ho ben capito.
    Tanto per farti un esempio, visto che il discorso è poi abbastanza semplice, nel link seguente potete vedere un esempio.
    Eccolo!

    Viene riportato l’”idrogramma” di alcuni corsi d’acqua cioè il grafico della portata registrata. In questo vi è un ordine cronologico.
    Nei grafici successivi è invece riportata la curva di durata ottenuta dai precedenti. Svanisce l’informazione cronologica, ma si evidenzia la durata ovvero la frequenza di una certa portata. Il senso dell’operazione è quello. Le destinazioni d’uso di queste curve sono molteplici:
    dallo studio del comportamento idrologico del bacino, al calcolo della potenzialità idrica di un corso d’acqua per varie finalità, fino alla determinazione di valori caratteristici da “garantire” per la sopravvivenza delle specie che popolano il fiume.

    Insomma questo per dire che la consuetudine è quella. La curva che serve è quella descritta. Si può rappresentare anche ad istogrammi ma resta sempre una curva. E soprattutto resta sempre il problema della mole di dati da rappresentare.

    Grazie in ogni caso della disponibilità e delle risposte graditissime. La vostra esperienza è preziosa per chi come me cerca le soluzioni più adatte per massimizzare la “produttività” e la resa dell’esposizione.
    Lascio a voi ulteriori consigli. Aggiungo solo che la linea di smooth potrebbe essere un’idea, anche se parte da un concetto sbagliato (nel senso che travisa i dati registrati). Dico questo perchè d’altra parte non si può sperare in ogni caso di leggere i 600 puntini della curva.

    Cosa ne dite?

    in risposta a: Gnuplot #89754
    Up
    0
    Down
    ::


    Ciao e grazie ancora a tutti e due.
    Il discorso della curva di smooth, spline ecc.. potrebbe essere anche una soluzione. Forse… Almeno a livello rappresentativo.

    Bisogna entrare nello specifico.
    I dati che devo mettere in grafico costituiscono la cosiddetta “curva di durata” della portata di un corso d’acqua.
    Mettiamo di avere 30 giorni, un mese.
    abbiamo una stazione di misura che ogni giorno ci dice la portata media che defluisce nel corso d’acqua.
    Disponiamo poi i valori dal più piccolo al più grande.
    Sull’asse X avremo il numero di giorni, in Y le portate.
    Per X=1 avremo la portata maggiore (quella che si supera o si raggiunge una sola volta in un mese). Per la X=30 avremo la Y con portata minore (quella che viene raggiunta o superata per una durata di 30 giorni).

    Il grafico sopra descritto avrebbe solo 30 “puntini” da rappresentare.

    Per dare un senso statistico alla faccenda si inseriscono 20 anni di registrazioni, nel mio caso tutti relativi allo stesso mese (tipo 20 mesi di Gennaio per esempio).
    Ecco che avremo 600 dati.
    I valori sull’asse X che vanno da 1 a 600 vengono poi trasformati scalandoli su base mensile cioè in modo che vadano da 1 a 30.

    Resta il fatto che il grafico così creato per forza di cose riporta 600 punti.

    Per complicare le cose… si vuole confrontare le curve di diversi corsi d’acqua, diciamo N (tipo 5 o 6 fiumi), quindi avremo 600 x N punti.

    Certo la curva di smooth in questo caso sarebbe un grande alleggerimento di lavoro per qualsiasi programma.
    Ma poi su quei grafici vanno fatte considerazioni di vario tipo e penso che la precisione sia imprescindibile.
    Tipo se si parla di convergenza delle curve per una certa durata si deve essere sicuri che quella sia relativa alle curve dei dati registrati e non alle curve di smooth. Non so se mi sono spiegato… Altrimenti si fa speculazione su qualcosa di artificiale che magari non rappresenta in modo realistico la realtà osservata.

    Spero di aver chiarito meglio la situazione specifica. Ciò no toglie che il discorso sia interessante anche per altre finalità.
    Grazie di nuovo a tutti per la disponibiltà 😀

    in risposta a: Gnuplot #89751
    Up
    0
    Down
    ::


    Grazie mille per la risposta!

    Quindi in sintesi, per produrre i grafici e valutarli può essere utile gnuplot…
    Invece per un documento in latex meglio usare pgfplots.

    Ho capito bene?
    Il succo sarebbe questo?

    E per quanto riguarda la mole dei dati da rappresentare in grafico? Ho a che fare con files di circa 600 coppie (X,Y). Può essere un problema usare pfgplots? vedo che il testo latex comprenderebbe proprio i dati… e mi pare che ci potrebbe essere qualche problemino di documento sorgente un po’ ingombrante.
    Come organizzarsi in tal senso?

    La resa grafica tra l’utilizzo di gnuplot con terminale epslatex oppure di pgfplots è tanto differente?

    in risposta a: Info su relazioni tecniche ingegneristiche #84593
    Up
    0
    Down
    ::


    Forse non mi serve…
    Mi spiego. Devo informarmi su quell’opzione titlepage perchè così non mi dice granchè.
    Però ho riguardato la documentazione e devo dire che m’ero dimenticato un comando utilissimo come \newpage.
    Per il momento direi che mi basta mettere:

    a- title{}, author{},date{} nel preambolo
    b- maketitle per generare il titlo
    c- \newpage per proseguire nella pgina successiva
    d- idem per l’indice: \tableofcontents
    e- \newpage
    f- poi alla fine di ogni sezione basta aggiungere \newpage.

    Così per il momento ottengo già quel poco che mi serve. Direi più o meno risolti i punti 1 e 2.
    Per una copertina davvero più adeguata, mi informerò partendo dai tuoi suggerimenti.
    Commenti, osservazioni, consigli… come al solito sono graditissimi! 😀

    in risposta a: Info su relazioni tecniche ingegneristiche #84591
    Up
    0
    Down
    ::


    L’idea che avevo in mente era proprio quella di farmi una griglia già fatta, semplice tipo il tuo template e quindi aggiungervi di volta in volta il testo che trovo utile buttare giù in file di testo semplice (anche perchè così se mi servisse inviarlo ad altri per modifiche ecc è la cosa più semplice… al limite posso anche copiarlo in un documento tipo “doc” ed inviarlo ad altri che potranno editarlo aggiungendovi pezzi ecc….

    Non usando spesso latex mi è scomodo ricordare i comandi per inserire immagini, tabelle ecc. Per cui avere un template commentato come hai proposto tu è una manna. Non avendo chissà quali esigenze, risparmio tempo e mi limito ad adeguare il testo proveniente dal “.txt” alle regole di latex, tipo aggiungendo le linee vuote per i periodi, aggiungendo il comando per inserire un elenco e così via.
    Fatto il tutto metto i comandi per inserire eventuali tabelle ed immagini.

    Capisci bene che se posso avere tutti quei comandi commentati nel template, diventa parecchio più sbrigativa l’operazione.
    L’alternativa è cercare i vari comandi (che da una volta all’altra dimentico) nella documentazione (tipo Arte di scrivere con Latex del Pantieri per esempio). E questo comporta inevitabilmente una discreta perdita di tempo.

    Il template che hai posta come esempio, già mi dà un input per ottenere qualcosa di più rispetto alle mie scarse conoscenze…
    Quindi grazie mille! 🙂
    Alcuni “todo” per completarlo… dico la mia, se avete commenti idee ecc, non esitate ad aggiungere
    1- devo capire meglio come fare a impostare le section in modo che inizino a inizio pagina. Mi sembra più pulita come soluzione (sbaglio?)
    2- come aggiungere una pagina iniziale (tipo copertina) in cui mettere Titolo autore ecc. In pratica vorrei che sulla prima pagina ci fosse solo il titolo, autore e poche altre info eventuali. Poi nella/e pagina/e successiva/e l’indice che rimandi alle varie section. Infine all’inizio della pagina successiva all’indice l’inizio dell varie sections.
    Cosa ne pensate? e come si possono ottenere?

    3- aggiungerei al template i comandi commentati per l’inserimento tabelle e immagini.

    Per il momento mi fermo qui.
    Alla fine proverò a postarvi un link al risultato finito così che possiate darmi un’opinione.

    in risposta a: Info su relazioni tecniche ingegneristiche #84589
    Up
    0
    Down
    ::

    robitex” post=84038Il percorso che ti ho consigliato è quello che ho fatto io stesso un passo alla volta fino ad una serie di classi personalizzate che comunque non posso divulgare almeno senza autorizzazione.

    Se non puoi pubblicare le tue classi personalizzate, a me basterebbe molto meno. 🙂
    Per esempio mi farebbe comodo anche un esempio in pdf del risultato finale, come ho detto anche contente testo che nulla ha a che fare con la tua relazione. Tanto per vedere come viene impaginato il tutto.
    In ogni caso ti ringrazio per le risposte.

    Cerco di spiegare meglio il senso della mia domanda.
    Non sono esperto di relazioni tecniche e siccome tempo fà ho partecipato ad uno studio che alla fine ha portato alla stesura di una relazione.
    Relazione che non ho scritto io personalmente, ho solo passato il mio pezzo di lavoro a chi poi si è preso a carico l’onere di cucire i vari punti e mettere insieme la relazione completa.
    Per lo scopo era stato utilizzato un documento “doc” senza porsi neanche domande o farsi troppi problemi circa l’impaginazione, eventuali standard o regole tipografiche…
    Il documento finale mi è parso poco curato, nonostante il contenuto fosse ok e la sua funzione di relazione tecnica ci fosse tutta.

    Da questa osservazione mi ero chiesto se non ci fossero soluzioni più adeguate. E sono partito dalla ricerca in rete di esempi di relazioni tecniche nel campo ingegneristico.
    Però non ho trovato risultati esaurienti e così mi sono arreso e ho pensato di chiedere qui.
    Soprattutto perchè apprezzo la resa che si ottiene grazie all’impiego di Latex, nel senso che secondo me il documento finale appare decisamente più professionale e gradevole.

    Quindi rinnovando il grazie per le risposte e i consigli, lascio aperta la domanda.
    Se avete sottomano materiale interessante che possa indirizzarmi verso una buona impaginazione quanto più adeguata allo scopo ditemi pure. Anche ovviamente materiale in rete, qualche link e così via sarebbe davvero gradito! 😉
    Alla prossima 😀

    in risposta a: Info su relazioni tecniche ingegneristiche #84587
    Up
    0
    Down
    ::


    Classe base article dunque…
    Avevo provato anche a creare un documento con la classe “report” a dirla tutta, torno ad article allora.

    Per capirci meglio, visto che sono alle prime armi con latex, anche per capire meglio cosa hai in mente tu e cosa dovrei ottenere io.

    Non è che in qualche modo potresti esemplificare un documento tipo presente da qualche parte in rete che ti sembra giusto come modello di relazione tecnica?
    In alte parole dicevi di aver scritto delle relazioni tecniche con latex. Non è che potresti mostrarne il risultato finale per capire come è impaginato il tutto, insomma come appare poi alla fine?

    Ad esempio se uso la classe article liscia ad occhio mi pare che i margini siano un po’ troppo abbondanti… insomma ho qualche dubbio del genere….
    Mi aiuterebbe visionarne una che reputi impaginata bene.
    Non so eventualmente potresti postarne anche una contenente testo a casaccio, perchè magari il contenuto dei tuoi scritti non è il caso di pubblicarlo… immagino…

    Grazie in anticipo ancora! 🙂

    in risposta a: Info su relazioni tecniche ingegneristiche #84585
    Up
    0
    Down
    ::


    GRazie anzitutto per le risposte.
    Il sito dei templates che ha linkato alegenn l’avevo visto proprio l’altro giorno. Ma sinceramente non vi ho trovato niente che mi togliesse i dubbi che ho.

    Come dice robitex in effetti meglio partire dalla relazione tecnica.
    Intendevo precisamente capire con quale template o classe (se si dice così… sono alle prime armi con latex) si potrebbe creare una relazione tecnica sul tipo anche delle tue che vertono sull’edilizia.

    Quindi non intendevo sostituire la modulistica delle PA con il “mio” stile tipografico… Come dici la varia modulistica è quella che è. A me interesserebbe di più un template e qualche suggerimento links ecc sulla relazione tecnica.
    Sono tutt’orecchi!

    Se volessi anche inviarmi un esempio via PM benvenga, tanto per capire come poi apparirebbe il documento impaginato.
    Grazie davvero! 🙂

    in risposta a: Installare pacchetto su tex live 2009. #77215
    Up
    0
    Down
    ::


    ho provato a mettere questo file scompattato:
    http://mirror.ctan.org/macros/latex/contrib/classicthesis.zip

    nella dir dell’albero personale /texmf/tex/latex
    Ora quindi mi ritrovo: in qella directory la sottodir “classicthesis”

    Dentro vi è il file classicthesis.sty, ma non vedo invece “classicthesis-preamble”.
    Dico questo perchè dal testo “introduzione allo stile classicthesis” dice:

    Si scarica il file classicthesis.zip da
    ctan e, dopo averlo decompresso, si installano i pacchetti classicthesis e
    classicthesis-preamble nel solito modo

    Mi aspettavo quindi un file del tipo classicthesis-preamble.sty o qualcosa del genere, invece niente.
    E infatti nel documento poi alla compilazione mi dice che non trova classicthesis-preamble.

    C’è da dire che sono anche alle prime armi con latex e l’ho sto usando un po’ troppo saltuariamente per non scordarmi ogni volta i fondamenti.
    Alla fine mi sono creato una sorta di template dove vi compio il testo da formattare e poi lo compilo con pdflatex.
    Se volete visto che è veramente un template minimale (che avevo scopiazzato dall’arte di scrivere con latex sempre di L. Pantieri) potrei anche postarvelo per capire gli errori eventuali.
    Ma, per il momento mi limiterei a far funzionare bene ilpacchetto classicthesis e classicthesis-preamble.
    Avete qualche dritta per far funzionare il tutto? Intendo come installazione… forse che classicthesis-preamble nella nuova tex-live sia stato eliminato e anche nel documento il pacchetto vada richiamato in modo differente?

    Grazie intanto per i consigli dati fin qui, cercherò di passare quanto prima alla versione attuale di tex-live.

    in risposta a: Tabulature per chitarra #63042
    Up
    0
    Down
    ::


    Ripensando a lilypond…
    E avendo in mente di voler scrivere una tab per chitarra, mi chiedevo:

    …ma se invece di dove inserire le note nel sorgente del tipo: a,b,c,d,e,f,g ci fosse un altro metodo di notazione più terra terra per chi non è avvezzo allo spartito?
    de tipo 12/3 per indicare ad esempio il 12 tasto della terza corda?

    Non vi è proprio in lilypond questa possibilità?
    Scusate se chiedo qui ma non ho tovato un forum italiano dedicato a lilypond e non vorrei complicarmi la vita con l’inglese. Inoltre ho visto alcuni messaggi proprio su questo forum che trattano del software in questione. Anzi se sapete darmi qualche link dove poter discutere di lilypond in italiano non esitate.
    Saluti!

    in risposta a: Tabulature per chitarra #63041
    Up
    0
    Down
    ::


    Ho trovato questo programma che mi pare piuttosto interessante:
    http://vexflow.com
    Non nasce come typesetting, ma è web oriented, servirebbe per generare delle immagini delle nostre tabulature e spartiti per chitarra, da poter includere su di un sito web. Funziona con dei javascript, quindi non si tratta di installare alcunchè, comunque per i dettagli vi lascio alle info che trovate cirettamente sul sito… comunque se non riuscite a capire come fare a produrre qualcosa di palpabile sono a disposizione per spiegarvi come ho fatto io.
    In sintesi ho creato una pagina html vuota cui ho aggiunto l’editor e il div contente l’immagine risultante, in pratica scrivo il codice della tab con l’editor e me la vedo in tempo reale sulla stessa pagina web… molto comodo e rapido. Anche il linguaggio utilizzato per produrre la tab è piuttosto intuitivo, non si usano come in lilypond i nomi delle note che possono spiazzare chi come me ne sa poco di teoria musicale. Le note vengono prodotte con la notazione tasto/corda e anche le convenzioni per introdurre accordi e varie altre parti sono piuttosto azzeccate direi.
    Per capire come funziona è bello questo link in cui si può provare direttamente:
    http://vexflow.com/tabdiv/tutorial.html

    Alla fine si ottiene appunto un “div” posizionato da qualche parte sulla nostra pagina web contenente la tab che è di fatto un’immagine in formato png. Ho provato a stamparla in cartaceo e anche su pdf con la classica sequenza, click tasto desto sull’immagine, visualizza immagine, anteprima di stampa, adatta alla pagina e stampa.
    Vi mostro il risultato del PDF che ho ottenuto, lo metto in allegato come al solito:
    [attachment=22]prova_vexflow.pdf[/attachment]

    Bisogna dire che resta il problema dello slide dow verso la paletta senza una nota di arrivo ben precisa. Ho risolto mettendo la corda a vuoto (13\0 nello specifico). Per quanto riguarda la sequenza “10h12~” invece sono riuscito ad ottenerla ed ilsimbolo del vibrato viene collocato in cima alla tab invece che dentro la stessa… anche hammer-on e pull-off, vengono indicati con l’archetto e sopra la tab viene messa la lettera H o P rispettivamente, lettera quindi che non compare sulla tab come nelle classiche ascii che si trovano in giro.
    Altranota negativa è l’impaginazione.
    Questo strumento nasce appunto per il web, non per stampare il prodotto finale, per cui non aspettatevi nulla di elegante come un testo scritto con latex. Tuttavia è già un grande passo avanti rispetto al testo semplice e anche rispetto a tuxguitar in quanto mi pare molto più facile e leggero… ovviamente mi riferisco alla semplice funzione di scrivere tabulature, tuxguitar ha ben altre funzioni in più.

    Spero di aver condiviso qualcosa di utile anche per chi leggerà questo messaggio.
    Se conoscete qualcosa di altrettanto semplice ma più votato alla stampa del prodotto, fatemi pure sapere… possibilmente qualcosa di interno al mondo latex, ma come vedete ho provato anche strumenti che c’entrano ben poco.

    PS.
    Non conoscendo bene nè tuxguitar nè lilypond i miei giudizi considerateli “a pelle”.
    Magari poi anche in lilypond si posssono usare notazioni differenti dalle note, il che mi renderebbe non poco le cose più semplici, e magari ci sarà anche il modo di indicare hammeron e pulloff ecc… insomma le mie prese di posizione sono tutt’altro che definitive!

    Attachments:
    You must be logged in to view attached files.
    in risposta a: Tabulature per chitarra #63040
    Up
    0
    Down
    ::


    Proprio ieri sera l’ho provato e tutto sommato funziona.
    Però ho trovato qualche difficoltà ad indicare 2 cose:

    1- slide down sulle prime due corde daltast 13 ad un punto indefinito della tastiera.
    nella notazionene ascii si trova spesso così:

    |—13\——–
    |—13\——–
    |—————
    |—————
    |—————
    |—————

    2- la sequenza:
    – primi tasto 10
    – fai hammer on sul 12
    – stai sul dodici ed esegui un vibrato
    Quindi qualcosa del genere:

    |——10h12~————

    Ecco, con tuxguitar queste due semplici sequenze non sono riuscito ad indicarle.
    Sapreste per caso come potrei fare?

    Per il resto è molto più completo di quanto basti a me. C’è tutto l’occorrente per indicare informazioni anche sul tempo, che nelle tabs non sono usati ecc.
    Insomma c’è tanta roba in più rispetto a quello che mi basterebbe, però qualcosa di semplice come la sequenza riportata sopra, non sono riuscito a riprodurla.
    Inoltre i tempi di scrittura, sarà che non l’ho mai usato ma alla fine mi pare molto più diretto e rapido scriversi un testo semplice ascii, magari sfruttando dei template con già le sei linee (trattini) vuote editate… Ok non sarà un prodotto bello a vedersi, ma la funzionalità è la stessa.
    Sarebbe interessante un programma che prendesse in input la tab scritta in ascii quindi da un file di testo semplice e che la formattasse in modo tipograficamente accettabile e possibilmente gradevole.

    Grazie ancora.
    Ciao.

Stai visualizzando 15 risposte – dal 1 al 15 (di 23 totali)

Go to top