cfiandra

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  • in risposta a: [risolto]warning beamer #65820
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    Ciao,

    i consigli che ti ha dato @OldClaudio sul come gestire il titolo lungo sono perfetti :wink:.

    Nelle presentazioni in genere, si ha poco spazio e gestire i titoli lunghi è complicato (ho notato con beamer2thesis facendo varie prove); direi che puoi:

    • . cambiare tema (ma se ci tieni ad inserire la sidebar non è la soluzione migliore)
    • . inserire il titolo corto con \title[titolo-corto]{titolo-lungo} (se però vuoi veder comparire il titolo intero è complicato)
    • . provare con \title{\scalebox{0.95}{il mio titolo}}: dovrebbe rimpicciolire un po’ il carattere, ma non so se funzioni alla perfezione (è un’idea che mi è stata suggerita e devo verificare)
    • . agire sul codice del tema “allargando” la dimensione orizzontale della sidebar.

    Ovviamente anche combinazioni di quanto citato migliorano il risultato.

    Passiamo ora alla parte più facile: la colorazione dello sfondo in cui vuoi inserire il logo. Premessa: è davvero necessario inserire il logo in ogni diapositiva?

    Il tema Berkeley, utilizza come color theme Whale e Orchid: ti basta perciò dare il comando

    `
    \setbeamercolor*{palette secondary}{bg=white}
    `
    per ottenere il riquadro in alto bianco.

    Devi inserirlo o prima o dopo \begin{document} e il gioco è fatto.

    Tieni però presente una cosa: se non utilizzi le sezioni e sottosezioni la tua sidebar risulta essere praticamente inutile. Certo inserisce nome autore e titolo, però perde di significato. Siccome, come già detto da OldClaudio, in una presentazione per la tesi sezioni e sottosezioni non sono fondamentali pondera bene quale tema scegliere. Inciso: questa è la ragione per cui beamer2thesis non prevede le classiche barre di navigazione :-). Proprio oggi ho assistito a diverse presentazioni di tesi: non commento quelle non realizzate con beamer :-P. Per le altre posso dire di avere visto lavori buoni e altri meno: ad esempio, un ragazzo utilizzava Antibes con la sottosezione uguale al titolo di slide. Il risultato non è carino perchè in questo modo lo stesso titolo si vedeva due volte (usava impostazioni di default credo). Perciò pondera bene le cose e avrai una gran bella presentazione.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Corso su TeX online #65801
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    Mi candido come allievo :smile:. Direi che è davvero un’ottima idea!!!

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Dimensioni con Beamer #63311
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    Riprendo il post perchè credo di avere fatto un passettino avanti :smile:.

    Con il codice:

    `\newlength{\beamer@torinoth@textbox}
    \setlength{\beamer@torinoth@textbox}{\widthof{Evaluation text to be compared with the title}}
    \newlength{\beamer@torinoth@titlelength}
    \setlength{\beamer@torinoth@titlelength}{\widthof{\noexpand\beamer@title}}
    \ifdim\beamer@torinoth@titlelength>\beamer@torinoth@textbox%
    \setlength{\beamer@torinoth@box}{.03\paperheight}%
    \else%
    \setlength{\beamer@torinoth@box}{.01\paperheight}%
    \fi%`
    va meglio in quanto il test viene effettuato.. il problema è che, a questo punto, inserendo dei titoli di prova, il risultato del test è sempre lo stesso (sia che il titolo sia più lungo o più corto della stringa di comparazione). Qualcuno conosce la ragione? Ho sbagliato con il \noexpand?

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: [Risolto] Beamer e Tikz: logo scompare #65661
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    icaro” post=64766Grazie! Questo è esattamente quello che l’effetto che volevo. Ma scusa, se domani mattina mi sveglio e mi viene voglia di cambiare tema che faccio? Piango in cinese e mi riscrivo il tema?
    Non c’è una soluzione meno drastica?

    Dipende da cosa vuoi cambiare… se per esempio vuoi utilizzare il tema Boadilla con i due loghi, ti basta dire:

    `
    \documentclass{beamer}

    \usetheme{Boadilla}
    \useinnertheme[shadow=true]{my-rounded}

    \author{Pinco Pallo}
    \title{blablabla}
    \date{05/11/2011}

    \begin{document}
    \logoa{logopolito}
    \logob{logovilnius}

    \begin{frame}
    \titlepage
    \end{frame}
    \end{document}

    `

    Oppure facendo le cose come si deve, crei un My-Boadilla in cui vai a sostituire \useinnertheme[shadow]{rounded} con \useinnertheme[shadow=true]{my-rounded}.

    Ieri ti ho spiegato la procedura più corretta; creare un My-Theme è meglio in quanto l’autore non aveva pensato a inserire due loghi; modificando il nome si rispettano le sue scelte di progetto pur ottenendo il risultato voluto. Il secondo punto è: modificare direttamente il codice di Beamer può essere dannoso come modificare direttamente le classi. Se tu modificassi l’inner theme rounded le implicazioni non ricadrebbero solo su Frankfurt, ma anche un sacco di altri temi.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: [Risolto] Beamer e Tikz: logo scompare #65659
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    In realtà questo codice è un campionario, interessante, di come usare poco decentemente beamer :razz:. Alcuni commenti:
    – perchè caricare pgf quando beamer lo fa già?
    – utilizzare \mode non credo abbia senso
    – non ottieni nulla così: quantomeno occorrerebbe spostare tutto \addtobeamertemplate dopo \begin{document}.. il risultato sarebbero due pagine per il frontespizio (la prima con le figure e la seconda con il resto)
    – title non tile

    Secondo me quello che hai in mente è:

    [attachment=71]loghi.jpeg[/attachment]

    L’ho realizzato con questo semplicissimo codice:

    `
    \documentclass{beamer}

    \usetheme{My-Frankfurt}

    \author{Pinco Pallo}
    \title{blablabla}
    \date{05/11/2011}

    \begin{document}
    \logoa{logopolito}
    \logob{logovilnius}

    \begin{frame}
    \titlepage
    \end{frame}
    \end{document}
    `

    Ora il punto è My-Frankfurt:

    `
    \mode

    \useoutertheme[subsection=false]{smoothbars}
    \useinnertheme[shadow=true]{my-rounded}
    \usecolortheme{orchid}
    \usecolortheme{whale}

    \setbeamerfont{block title}{size={}}

    \mode

    `

    in cui è stato cambiato il nome dell’innertheme rounded in my-rounded. Questo tema è diventato:

    `
    \DeclareOptionBeamer{shadow}[true]{\def\beamer@themerounded@shadow{#1}}
    \ExecuteOptionsBeamer{shadow=false}
    \ProcessOptionsBeamer

    \mode

    \setbeamertemplate{blocks}[rounded][shadow=\beamer@themerounded@shadow]
    \setbeamertemplate{items}[ball]
    \setbeamertemplate{sections/subsections in toc}[ball]

    \def\logoa#1{\gdef\@logoa{#1}}%
    \def\logob#1{\gdef\@logob{#1}}%
    \defbeamertemplate*{title page}{rounded}[1][rounded=true,shadow=\beamer@themerounded@shadow]
    {
    \vbox{}
    \vfill
    \begin{centering}
    \begin{beamercolorbox}[sep=8pt,center,#1]{title}
    \usebeamerfont{title}\inserttitle\par%
    \ifx\insertsubtitle\@empty%
    \else%
    \vskip0.25em%
    {\usebeamerfont{subtitle}\usebeamercolor[fg]{subtitle}\insertsubtitle\par}%
    \fi%
    \end{beamercolorbox}%
    \vskip1em\par
    \begin{beamercolorbox}[sep=8pt,center,#1]{author}
    \usebeamerfont{author}\insertauthor
    \end{beamercolorbox}
    \begin{beamercolorbox}[sep=8pt,center,#1]{institute}
    \usebeamerfont{institute}\insertinstitute
    \end{beamercolorbox}
    \begin{beamercolorbox}[sep=8pt,center,#1]{date}
    \usebeamerfont{date}\insertdate
    \end{beamercolorbox}\vskip0.5em
    {\usebeamercolor[fg]{titlegraphic}\inserttitlegraphic\par}
    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
    % Logos
    \begin{columns}
    \column{.5\paperwidth}%
    \begin{beamercolorbox}[wd=0.5\paperwidth,center]{}
    \includegraphics[height=.2\paperheight]{\@logoa}%
    \end{beamercolorbox}
    \column{.5\paperwidth}%
    \begin{beamercolorbox}[wd=0.5\paperwidth,center]{}
    \includegraphics[height=.2\paperheight]{\@logob}%
    \end{beamercolorbox}
    \end{columns}
    \end{centering}
    \vfill
    }
    \setbeamertemplate{part page}[default][colsep=-4bp,rounded=true,shadow=\beamer@themerounded@shadow]

    \mode
    `

    Poi ovviamente puoi sistemare per benino i loghi: spostarli ancora un pochino ecc…

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    in risposta a: Graphviz #65642
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    robitex” post=64752
    Ciao,
    graphviz è interessante. Ne aveva parlato su ArsTeXnica Luigi Scarso in questo articolo.

    Esiste anche un libreria in Lua direttamente utilizzabile in LuaTeX (penso).
    Ma la cosa che ti volevo dire più importante è questa: perché non ne ricavi un articolo per Ars sull’argomento?
    La redazione di Ars è a tua disposizione …
    Link redazione
    Bye

    Beh.. in effetti mi è stato citato soltanto ieri quindi ora vorrei imparare ad utilizzarlo correttamente (o meglio cominciare ad utilizzarlo 😀 ). La prima impressione è ottima, le potenzialità si vedono subito, forse la pecca è l’installazione (almeno io su ubuntu ho dovuto installare molte librerie che di default non si hanno – da quel punto di vista usare direttamente TikZ è meglio). Poi ovviamente dipende da cosa si deve fare…

    Per l’articolo… beh sarebbe molto interessante: ci penserò, promesso :wink:.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: [Risolto] Beamer e Tikz: logo scompare #65657
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    Ciao,

    a me il codice che hai postato non compila: manca una graffa per chiudere l’\addtobeamertemplate e, cosa più importante, non specifichi quale tema vuoi usare pertanto è difficile darti una mano 🙁

    in risposta a: Iniziare un listato Matlab su una nuova pagina #65622
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    Ah ok.. prova a mettere \clearpage prima del listato :smile:.

    in risposta a: Iniziare un listato Matlab su una nuova pagina #65620
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    Ciao,

    prova a riportare il tuo codice: il problema è strano, a me personalmente non era mai capitata una cosa del genere con listings.

    ho dato il comando \newpage ma anziché iniziare una nuova pagina il listato viene iniziato con delle righe sparse nelle ultime righe delle pagine precedenti.

    Significa che viene spezzato in più pagine precedenti? 😕 😕 😕

    in risposta a: Guida alle classi per scrivere una tesi di laurea #65553
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    ivan” post=64675Si capisce la tua esigenza. Vedrei però più adatta una pagina Web che una guida vera e propria. Immagino ad una pagina in cui ci sono le immagini dei vari elementi della classe, con relative caratteristiche peculiari. Per farsi un’idea (incompleta) delle classi disponibili su TeX Live basta guardare nella cartella doc, i documenti .pdf che contengono la parola example, tesi, thesis. Ce ne sono parecchi. Anzi, guardando quella cartella mi sono chiesto: perché i file di esempio non chiamarli tutti con la prima parte del nome “example”? In questo modo sarebbero facilmente classificabili nella cartella doc. Ora cambio subito il nome dell’esempio di suftesi (Tesi.tex) in example-suftesi.tex 🙂

    Ciao
    Ivan

    In effetti sarebbe interessante una panoramica delle classi con esempi da pagina Web e rispecchierebbe esattamente ciò che intendevo; forse troverebbe addirittura più consenso di una guida perchè la consultazione sarebbe più immediata .

    Per quanto riguarda i documenti di esempio li ho visti :wink:.. anche se per avere un’idea di quante classi ci siano effettivamente è sufficiente digitare thesis e tesi nel TeXLive Manager: il risultato comunque non è completo (ad esempio outhesis non è pubblicata ma la trovi con google). In ogni caso tale numero è indicativo della rilevanza della questione: non dare la possibilità al tesista di sapere che scrive con LaTeX quanto materiale sia disponibile mi sembra poco corretto. Prendiamo Beamer: esistono i temi “standard” (già presenti nella classe come Antibes, CambridgeUS. etc..), ma anche molti altri ed esistono delle gallerie on line repiribili su questo sito intenet e su questo sito intenet. È un modo per valorizzare il lavoro degli autori.

    in risposta a: Guida alle classi per scrivere una tesi di laurea #65551
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    Grazie per le risposte :smile:.

    Questa idea sulla guida non è un mio sogno nel cassetto: nasce piuttosto dalla constatazione che un certo detto, “paese che vai usanza che trovi”, per le tesi, è un quasi must. Traduco: sono uno studente del Politecnico di Torino e si può affermare che “tesi di laurea = toptesi” , non me ne voglia il professor Beccari che sa quanto apprezzi il suo lavoro (ho imparato tantissimo quando, alle prime armi, mi misi a leggere, ma soprattutto a capire il codice della sua classe). In altri contesti il discorso è simile.

    Come dice Tommaso, se ogni ateneo avesse il suo layout, certamente questo dubbio non mi sarebbe nato. Invece, siccome la maggior parte dei tesisti si affaccia a LaTeX per scrivere una tesi, la domanda che mi sorge è: perchè vincolarli, generalmente, ad una classe sola? Quando si è agli inizi, come in tutte le cose, si dipende molto da frasi come “guarda c’è questo prodotto”; alla fine lo si usa per partito preso senza chiedersi: esiste un prodotto migliore? Una guida illustrativa garantirebbe al tesista la possibilità di scoprire altri prodotti, magari per poi scegliere quello consigliato. Era questa la mia idea di fondo.

    Poi, è ovvio che un lavoro del genere non può essere fatto dal primo che passa ed è altrettanto ovvio che i guru hanno una marea di impegni, però chissà…

    in risposta a: Una domanda ai programmatori di classi #65591
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    zippo” post=64664Vorrei chiedervi se è necessario conoscere il TeX. Se sì, getto la spugna. Se no, cosa consigliate di leggere? (quando apro una classe, ci capisco ben poco)

    Ciao,

    potresti leggere la clsguide (texdoc clsguide). In ogni caso credo che leggere i codici di altre classi sia fondamentale: ovviamente non è semplice e ci vuole molta pazienza (io mi sono esercitato per parecchio su toptesi :grin:).

    in risposta a: figure #65524
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    ” post=64627Mi spiego meglio. Hai presente una figura in un documento scritto in latex? C’è la figura e la didascalia. Vorrei ridurre il testo della didascalia.
    Poi, io utilizzo immagini vettoriali prodotte con inkscape, in formato *.pdf_tex, questo mi permette di avere anche nelle immagini il formato testuale di latex.
    Quindi vorrei diminuire il testo della didascalia e quello nelle immagini, credo che ora sia 12pt. Suggerimenti?

    Ciao
    D.

    Ciao,

    come ti ha risposto Lorenzo puoi leggere dalla sua guida oppure consultare la documentazione del pacchetto caption (se hai TeXLive, da terminale/prompt dei comandi texdoc caption). Non ho idea di come ridurre il font con inkscape, mi spiace :sad:.

    in risposta a: Consigliare memoir ai principianti (lettori dell’Arte)? #65408
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    Concordo anche io: consigliare memoir nell’Arte credo sia eccessivo. Essendo citata, il lettore curioso può comunque cercare in rete per maggiori informazioni e decidere se propendere per classi standard oppure no. Come dice @logos, è vero: forse per un principiante è meglio iniziare con classi robuste e ben rodate. Anche perchè se non si imparano bene le basi, non si può certo poi utilizzare appieno le caratteristiche di memoir e capirne le potenzialità (e ne parlo da neofita avendola usata solo poche volte come prova :P).

    in risposta a: beamer2thesis – due o più relatori #65481
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    arty.net” post=64560è possibile inserire più relatori nel template facendo comparire la scritta Relatori al posto di Relatore ?

    Grz in anticipo

    Ciao,

    credo di averti risposto qualche minuto fa per mail. In alternativa mi trovi sulla chat del gruppo su facebook :wink:.

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