cfiandra

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  • in risposta a: Rimozione hyperlinks #93170
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    dario.turchi” post=92805

    Sarebbe bello sapere quale errore dà.

    option clash for hyperref

    Controlla di non avere caricato almeno due volte il pacchetto con opzioni diverse. Nota: [tt]hyperref[/tt] in genere deve essere caricato per ultimo nel preambolo (solo pochisssimi pacchetti vanno caricati dopo [tt]hyperref[/tt]).

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Equazione con asterisco #93146
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    poncelet” post=92792Perché non voglio che me le numeri tutte. Mi serve solo ogni tanto e mi è sufficiente l’asterisco.

    Continuo a non capire 😮

    Infatti, `
    \[ a=b \]

    \begin{equation}
    c=d
    \label{eq:quella-che-mi-serve}
    \end{equation}

    \[e=f\]

    Richiamo \eqref{eq:quella-che-mi-serve}
    ` numera e richiama solo quella che ti serve.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Equazione con asterisco #93144
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    poncelet” post=927871) Sì, l’asterisco mi serve per richiamare la formula nel prosieguo del testo che sto scrivendo. La formula non è numerata;

    Scusami, ma non capisco perché tu inserisca una formula che devi poi richiamare non numerata. Avere le formule numerate serve proprio per quando le devi richiamare nel testo.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: tickzpicture vs includegraphics #93133
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    l3on4rdo” post=92772Ciao a tutti.

    Per la prima volta, ho separato i grafici elaborati con pgfplots dal documento principale.
    Ogni grafico è ora prodotto in formato pdf in una cartella separata, con un documentaclass standalone.
    Nel documento finale, quindi, non ho più il codice latex per la produzione del grafico. Inserisco direttamente l’immagine pdf prodotta a parte.

    Ho delle difficoltà a capire, però, come riprodurre esattamente la stessa figura che producevo prima di elaborare separatamente i grafici.
    Faccio un esempio.

    Il grafico standalone è prodotto con il seguente codice
    `
    \PassOptionsToPackage{dvipsnames}{xcolor}
    \documentclass[tikz,border=10pt]{standalone}

    \input{../../PackagesPerLeImmagini}

    \begin{document}
    \begin{tikzpicture}[scale=0.75]
    \begin{axis}[name=plot1, xmajorgrids=true, ymajorgrids=true, ymax=30, extra y ticks={5,15,25}, xlabel=Iterazione, ylabel=Particelle intrappolate, legend style={legend pos=south east, font=\tiny}]
    \addplot[restrict x to domain=0:10000][red, each nth point=10]
    table[x index=0, y index=1] {FileDati/SimulazioniDensMat/0.007NonRidotto/simulazione01/trapped_plain.dat};
    \addplot+[restrict x to domain=0:10000][black, only marks, mark=+, each nth point=50]
    table[x index=0, y index=1] {FileDati/SimulazioniRandWalk/316NonRidotto/simulazione500/trapped_plain.dat};
    \legend{Matrice Di Densità, Random Walk singolo}
    \end{axis}
    \begin{axis}[name=plot2,at={($(plot1.east)+(1cm,0)$)}, anchor=west, xmajorgrids=true, ymajorgrids=true, ymax=30, yticklabel=\empty, xlabel=Iterazione, legend style={legend pos=south east, font=\tiny}, extra y ticks={5,15,25}]
    \addplot[restrict x to domain=0:10000][red, each nth point=10]
    table[x index=0, y index=1] {FileDati/SimulazioniDensMat/0.007NonRidotto/simulazione01/trapped_plain.dat};
    \addplot+[restrict x to domain=0:10000][black, only marks, mark=+, each nth point=50, error bars/.cd, y dir=both, y explicit]
    table[x index=0, y index=1, y error index=2] {FileDati/SimulazioniRandWalk/316NonRidotto/datasetDa1000/mean_trapped_plain.dat};
    \legend{Matrice Di Densità, Random Walk}
    \addlegendimage{empty legend}
    \addlegendentry{mediato su $1000$ simulazioni}
    \end{axis}
    \end{tikzpicture}
    \end{document}
    `

    Nel capitolo di prova, per fare un confronto tra le due “rese grafiche”, ho prima elaborato il grafico in una tickzpicture, e successivamente inserito l’immagine prodotta dal codice qui sopra.
    Pertanto:
    `
    \chapter{Capitolo di Prova}
    \newpage
    \begin{figure}[!h] %figura elaborata in ModelliTrattati/ModelsComparisonTrappedPartsSingleSimVsDatasetLowDens
    \begin{tikzpicture}[scale=0.75]
    \begin{axis}[name=plot1, xmajorgrids=true, ymajorgrids=true, ymax=30, extra y ticks={5,15,25}, xlabel=Iterazione, ylabel=Particelle intrappolate, legend style={legend pos=south east, font=\tiny}]
    \addplot[restrict x to domain=0:10000][red, each nth point=10]
    table[x index=0, y index=1] {CartellaGrafica/ModelliTrattati/ModelsComparisonTrappedPartsSingleSimVsDatasetLowDens/FileDati/SimulazioniDensMat/0.007NonRidotto/simulazione01/trapped_plain.dat};
    \addplot+[restrict x to domain=0:10000][black, only marks, mark=+, each nth point=50]
    table[x index=0, y index=1] {CartellaGrafica/ModelliTrattati/ModelsComparisonTrappedPartsSingleSimVsDatasetLowDens/FileDati/SimulazioniRandWalk/316NonRidotto/simulazione500/trapped_plain.dat};
    \legend{Matrice Di Densità, Random Walk singolo}
    \end{axis}
    \begin{axis}[name=plot2,at={($(plot1.east)+(1cm,0)$)}, anchor=west, xmajorgrids=true, ymajorgrids=true, ymax=30, yticklabel=\empty, xlabel=Iterazione, legend style={legend pos=south east, font=\tiny}, extra y ticks={5,15,25}]
    \addplot[restrict x to domain=0:10000][red, each nth point=10]
    table[x index=0, y index=1] {CartellaGrafica/ModelliTrattati/ModelsComparisonTrappedPartsSingleSimVsDatasetLowDens/FileDati/SimulazioniDensMat/0.007NonRidotto/simulazione01/trapped_plain.dat};
    \addplot+[restrict x to domain=0:10000][black, only marks, mark=+, each nth point=50, error bars/.cd, y dir=both, y explicit]
    table[x index=0, y index=1, y error index=2] {CartellaGrafica/ModelliTrattati/ModelsComparisonTrappedPartsSingleSimVsDatasetLowDens/FileDati/SimulazioniRandWalk/316NonRidotto/datasetDa1000/mean_trapped_plain.dat};
    \legend{Matrice Di Densità, Random Walk}
    \addlegendimage{empty legend}
    \addlegendentry{mediato su $1000$ simulazioni}
    \end{axis}
    \end{tikzpicture}
    %~ \caption{Rapporto tra gli andamenti del numero di particelle intrappolate in funzione dell'iterazione, per la matrice di densità e per il modello a random walk, nel caso di singola simulazione e di un dataset da 1000 simulazioni.}
    %~ \label{fig:trappedVsTimeSingleVsDataset-bassaDens}
    \end{figure}

    %~ \newpage
    \begin{figure}[!h] %figura elaborata in ModelliTrattati/ModelsComparisonTrappedPartsSingleSimVsDatasetLowDens
    \includegraphics{ModelliTrattati/ModelsComparisonTrappedPartsSingleSimVsDatasetLowDens/ModelsComparisonTrappedPartsSingleSimVsDatasetLowDens}
    \end{figure}
    `

    Quello che viene prodotto dal codice qui sopra lo potete vedere qui sotto

    [attachment=955]Schermatadel2014-03-10161539.png[/attachment]

    Al di là della barra verticale nera, dovuta al fatto che ho impostato \overfullrule=5pt nel documento principale, le due immagini sono differenti.
    Avrei bisogno di aiuto per capire come risolvere questo tipo di problemi.

    Grazie in anticipo 🙂

    Visto che hai impostato un bordo di 10pt nelle opzioni di standalone [tt]border=10pt[/tt] (che sono circa 3mm e qualcosa) vuol dire che la tua immagine, se prima era larga [tt]\textwidth[/tt] ora è [tt]\textwidth+6mm+qualcosa[/tt]. Per non impazzire a ricalcolare le dimensioni della tela dei grafici, puoi sempre utilizzare il comodissimo comando [tt]\resizebox[/tt] di [tt]graphicx[/tt].

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Impedire l’elaborazione dei grafici per pgfplots #91826
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    l3on4rdo” post=92490 @cfiandra
    Temo di non aver capito adeguatamente cosa tu intenda con:

    Chiaramente, se non cambi le impostazioni della tela del grafico, puoi usare cento classi e il risultato sarà lo stesso. Certo, usi la classe standalone, ma il suo obbiettivo è solo di fornire un risultato scontornato: la figura al suo interno ha le dimensioni che definisci tu (o di default) e sarebbero uguali con article, report, book eccetera eccetera

    Se un grafico è largo 5cm e alto 4.5cm, che tu usi la classe article, report, book, suftesi, o standalone, il risultato non cambia: il grafico rimane largo 5cm e alto 4cm. La cosa di primari importanza, quindi, non è la classe, ma le dimensioni del grafico (certo, anche la classe con relative opzioni ha il suo peso: non puoi far stare un grafico largo 25cm in orizzontale su un foglio a4).

    Ottimo se hai risolto per gli altri problemi. 🙂

    Ciao
    Claudio

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    Marco87″ post=92768Ciao a tutti,

    leggendo questa discussione sono stato incuriosito a dare un’occhiata al pacchetto [tt]smartdiagram[/tt] di Claudio Fiandrino. In particolar modo ho trovato interessante il [tt]bubble diagram[/tt] mostrato a titolo di esempio a pagina 16 della documentazione. Mi sono subito messo a provare a usarlo:
    `\documentclass[a4paper,11pt]{memoir}

    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}

    \usepackage{smartdiagram}
    \usesmartdiagramlibrary{additions}

    \smartdiagramset{
    set color list={gray!35,gray!45,gray!55,gray!65,gray!75,gray!85,gray!95},
    planet color=Blue!35,
    planet font=\sffamily
    }

    \begin{document}

    \begin{center}
    \smartdiagram[bubble diagram]{
    Punto centrale,1º punto, 2º punto, 3º punto, 4º punto, 5º punto, 6º punto, 7º punto
    }
    \end{center}

    \end{document}`
    Le mie domande sono quattro:

    1. Perché le impostazioni [tt]planet color[/tt] e [tt]planet font[/tt] non hanno effetto?
    2. Eventualmente, posso fare disegnare solo il bordo di uno dei nodi?
    3. Posso creare dei sottosatelliti?
    4. Posso creare delle “annotazioni” per ognuno dei punti, magari graficamente simili a quanto si vede nell’ultimo esempio di pagina 15?

    Grazie mille e buona giornata,
    Marco.

    Ciao,

    in merito alla prima domanda, purtroppo devo ammettere che la documentazione non è chiara al riguardo (maledetto autore 😉 ). Per ragioni storiche avevo raggruppato nella primissime versioni i diagrammi con caratteristiche simili come [tt]bubble[/tt], [tt]constellation[/tt] e [tt]connected constellation[/tt]. I secondi conservano ancora le stesse opzioni, [tt]bubble[/tt] no. Le opzioni in quel caso sono all’inizio del paragrafo e nel tuo caso sono [tt]bubble center node color[/tt] e [tt]bubble center node font[/tt]. Devo rivedere meglio le spiegazioni per la prossima versione.

    Per quanto riguarda la seconda domanda, per il diagramma specifico direi di no. La separazione fra il centro e gli altri nodi con il contorno bianco sfrutta proprio il fatto che il nodo non abbia il bordo. Se lo colori si perde quell’effetto. Oltretutto, andare a modificare l’aspetto di un singolo elemento non è banale. Si può fare, ma non ci sono chiavi apposite. Mi sembra proprio una cosa da aggiungere.

    La terza e quarta domanda sono collegate a mio parere. La creazione di sottosatelliti e annotazioni è possibile con la libreria additions. Per i sottosatelliti puoi specificare che i nuovi nodi abbiano la stessa forma circolare e dare un offset negativo alla distanza così da ricreare lo stesso effetto del diagramma originale. Altra cosa da implementare che mi è venuta in mente con questo esempio è la possibilità di avere più opzioni per il posizionamento dei nodi extra.

    Il codice complessivo dei vari punti: `
    \documentclass[a4paper,11pt]{memoir}

    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}

    \usepackage{smartdiagram}
    \usesmartdiagramlibrary{additions}

    \smartdiagramset{
    set color list={gray!35,gray!45,gray!55,gray!65,gray!75,gray!85,gray!95},
    bubble center node color=blue!35,
    bubble center node font=\sffamily,
    additions={
    additional item fill color=gray!30,
    additional item border color=none,
    additional item offset=0.65cm,
    }
    }

    \begin{document}

    \begin{center}
    \scalebox{0.8}{
    \smartdiagramadd[bubble diagram]{
    Punto centrale,1º punto, 2º punto, 3º punto, 4º punto, 5º punto, 6º punto, 7º punto
    }{
    above of module2/Hello
    }
    \smartdiagramconnect{stealth-}{module2/additional-module1}
    }
    \end{center}
    \vspace{1cm}
    \smartdiagramset{additions={
    additional item shape=circle,
    additional item fill color=gray!50,
    additional item border color=white,
    additional item offset=-0.45cm,
    additional item fill opacity=0.3
    }
    }
    \begin{center}
    \scalebox{0.8}{
    \smartdiagramadd[bubble diagram]{
    Punto centrale,1º punto, 2º punto, 3º punto, 4º punto, 5º punto, 6º punto, 7º punto
    }{
    right of module2/Hello,
    above of module2/Hello again
    }
    }
    \end{center}

    \end{document}
    `

    Ringrazio Marco per il feedback perché grazie al suo intervento alcune lacune saranno colmate. Nella prossima versione (nel futuro prossimo si spera) ci saranno anche queste modifiche.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Grafico con latex: consigli #93127
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    chuck bass” post=92765Salve a tutti… ecco l’ennesima richiesta strana del mio prof!
    praticamente dato che nella mia tesi uso molti elenchi puntati / numerati (e relative descrizioni), per rendere il tutto visivamente meno pesante e più immediato mi ha consigliato di usare dei grafici.
    mi spiego meglio: in un elenco puntato con 4 (o più voci) ha consigliato di fare un grafica (che sia un cerchio suddiviso in parti uguali (non ci sono percentuali da rispettare) o altre “forme”.

    i miei dubbi sono:
    – questa cosa ha senso?
    – che grafica / figura usare per rendere meglio questa struttura?
    – che pacchetti latex offre? (altrimenti dovrò usare software esterni)

    In realtà, senza sapere cosa “sono le 4 o più voci” è difficile dire quale grafico si adatti bene. In genere si preferisce evitare grafici a torta.

    LaTeX, comunque, mette a disposizione diversi pacchetti per fare grafici. Puoi scegliere la famiglia PSTricks o PGF/TikZ. In merito alla seconda, ti consiglio di leggere il capitolo apposito nell’Arte. Se vuoi emulare le smart art della famiglia Office, puoi trovare qualcosa nel pacchetto smartdiagram.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Pgfplots – Doppio ASSE X in grupplot #93085
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    Con esempio minimo compilabile intendevo un documento che inizi con [tt]documentclass[tt], includa i pacchetti (e librerie) e il codice atti a riprodurre il problema. Allegare preamboli con centinaia di pacchetti caricati non rende l’esempio minimo, allegare solo il codice della figura non lo rende compilabile. In questo caso, il tuo codice non è compilabile perché manca una parentesi graffa da qualche parte.

    Se avessi più tempo potrei indagare più a fondo. Purtroppo non è così, perciò posso solo suggerirti che la libreria groupplots ti permette di identificare ogni grafico (attraverso qualcosa tipo “group-riga-colonna”). Con un doppio ciclo si può sicuramente inserire un’ulteriore asse sotto ogni grafico.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Pgfplots – Doppio ASSE X in grupplot #93082
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    Il tuo codice non è compilabile. Potresti creare un esempio minimo compilabile? Non devi necessariamente inserire i tuoi dati originali per i grafici, una retta andrebbe già benissimo, ma questo aiuterebbe tantissimo chi ti vuole rispondere (e non ha a volte il tempo di inventare e ricreare un esempio minimo che soddisfi i requesiti della domanda).

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: spaziatura in modalità matematica per formule colorate #93043
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    alegenn” post=92684Avendo studenti davvero molto distratti, voglio provare ad attivare la loro attenzione colorando parte delle formule. Si tratta di un esperimento, non me ne vogliano i puristi della tipografia…
    Provando però il codice:
    `% !TEX TS-program = pdflatex
    % !TEX encoding = UTF-8 Unicode

    \documentclass{scrbook}

    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[T1]{fontenc}

    \usepackage[italian]{babel}

    \usepackage{geometry}
    \geometry{a4paper}
    \usepackage{lipsum}
    \usepackage{color}

    \begin{document}
    \lipsum[1-5]
    \[
    y=x\textcolor{red}{+1} \qquad y=x+1
    \]
    \lipsum[1-3]

    \end{document}`
    compilando con pdfLaTeX il risultato è che le spaziature “saltano” attorno all’addizione colorata.
    Naturalmente si può risolvere a mano inserendo due spazzi sottili ai lati del simbolo di addizione, ma vorrei sapere perché accade? Il comando [tt]\textcolor{}{}[/tt] modifica qualcosa che a me sfugge.
    Vi prego illuminatemi.
    Si accettano anche suggerimenti sul modo di definire un comando che possa colorare parti di equazioni senza alterare la spaziatura in modalità matematica (in display).
    Saluti

    È anche per questo che esiste il pacchetto hf-tikz. Due sono in vantaggi: 1) la colorazione non altera in nessun modo l’ambiente matematico perché viene usato TikZ con opzione [tt]overlay[/tt]; 2) l’estensione dei riquadri è estendibile a piacere tramite offsets il che garantisce lato utente la possibilità di dettaglio più difficile da ottenere con altri pacchetti.

    Numerosi esempi nella documentazione e in http://tex.stackexchange.com/a/75133/13304

    Ciao
    Claudio

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    Frigeri” post=92680Ciao a tutti,

    avrei bisogno di lasciare lo spazio vuoto anziché far “stampare” il grafico in una specifica posizione utilizzando il comando groupplot con tikzpicture. Mi spiego.

    Vorrei mettere 10 grafici affiancati, in 2 righe e 5 colonne.
    >> la riga superiore ha i grafici 5 4 3 2 1
    >> la riga inferiore ha i grafici 6 \ \ \ 7

    questo perchè devo fare un confronto tra i primi 5, ed un confronto tra 5-6 e 1-7. Avrei quindi bisogno di lasciare lo spazio dedicato ai grafici sotto 4,3,2 completamente bianco.

    Il mio codice attuale è:

    `
    \begin{tikzpicture}[scale=0.75]

    \begin{groupplot}[%
    group style={
    group name=my plots,
    group size=5 by 2,
    xlabels at=edge bottom,
    ylabels at=edge left,
    },
    width=5cm,
    height=10cm,
    %scale only axis,
    xmin=15,
    xmax=30,
    xtick={15,17.5,20,22.5,25,27.5,30},
    xticklabels={15,,20,,25,,30},
    ytick={0,0.1,0.5,1,1.5,2,2.25},
    yticklabels={0,out,0.5,1,1.5,2,in},
    xlabel={$Temperatura$ $(\SI{}{\celsius}) $},
    ymin=0,
    ymax=2.4,
    ylabel={$Altezza$ $(m)$},
    grid=major,
    ]
    \nextgroupplot[title=S5];
    \addplot
    table[row sep=crcr]{
    30 0.1 \\
    15 0.1 \\
    };
    \addplot
    table[row sep=crcr]{
    30 2.25 \\
    15 2.25 \\
    };
    \addplot
    table[row sep=crcr]{
    21.273 0.0120603 \\
    21.062 0.0241206 \\
    ecc ecc
    };
    \addplot
    table[row sep=crcr]{
    21.6531 0.0503145 \\
    21.6743 0.090566 \\
    ecc
    };
    \nextgroupplot[title=S4];
    \addplot
    table[row sep=crcr]{
    30 0.1 \\
    15 0.1 \\
    };
    \addplot
    table[row sep=crcr]{
    30 2.25 \\
    15 2.25 \\
    };
    \addplot
    table[row sep=crcr]{
    21.194 0.0120603 \\
    20.94 0.0241206 \\
    ecc
    };
    \addplot
    table[row sep=crcr]{
    21.6531 0.0402516 \\
    21.6743 0.100629 \\
    ecc
    };
    \nextgroupplot[title=S3];
    \addplot
    table[row sep=crcr]{
    30 0.1 \\
    15 0.1 \\
    };
    \addplot
    table[row sep=crcr]{
    30 2.25 \\
    15 2.25 \\
    };
    \addplot
    table[row sep=crcr]{
    21.208 0.0120603 \\
    20.846 0.0241206 \\
    ecc
    };
    \addplot
    table[row sep=crcr]{
    21.4195 0.0955975 \\
    21.3982 0.140881 \\
    ecc
    };
    \nextgroupplot[title=S2];
    \addplot
    table[row sep=crcr]{
    30 0.1 \\
    15 0.1 \\
    };
    \addplot
    table[row sep=crcr]{
    30 2.25 \\
    15 2.25 \\
    };
    \addplot
    table[row sep=crcr]{
    21.028 0.0120603 \\
    20.598 0.0241206 \\
    ecc
    };
    \addplot
    table[row sep=crcr]{
    21.4195 0.0402516 \\
    21.4195 0.090566 \\
    ecc
    };
    \nextgroupplot[title=S1];
    \addplot
    table[row sep=crcr]{
    30 0.1 \\
    15 0.1 \\
    };
    \addplot
    table[row sep=crcr]{
    30 2.25 \\
    15 2.25 \\
    };
    \addplot
    table[row sep=crcr]{
    20.5940000000001 0.0120603 \\
    20.285 0.0241206 \\
    ecc
    };
    \addplot
    table[row sep=crcr]{
    21.4195 0.045283 \\
    21.4832 0.0955975 \\
    ecc
    };
    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
    \nextgroupplot[title=S7];
    \addplot
    table[row sep=crcr]{
    30 0.1 \\
    15 0.1 \\
    };
    \addplot
    table[row sep=crcr]{
    30 2.25 \\
    15 2.25 \\
    };
    \addplot
    table[row sep=crcr]{
    20.5940000000001 0.0120603 \\
    20.285 0.0241206 \\
    ecc
    };
    \addplot
    table[row sep=crcr]{
    21.4195 0.045283 \\
    21.4832 0.0955975 \\
    };
    \nextgroupplot[];
    \nextgroupplot[];
    \nextgroupplot[];
    \nextgroupplot[title=S5];
    \addplot
    table[row sep=crcr]{
    30 0.1 \\
    15 0.1 \\
    };
    \addplot
    table[row sep=crcr]{
    30 2.25 \\
    15 2.25 \\
    };
    \addplot
    table[row sep=crcr]{
    20.5940000000001 0.0120603 \\
    20.285 0.0241206 \\
    ecc
    };
    \addplot
    table[row sep=crcr]{
    21.4195 0.045283 \\
    21.4832 0.0955975 \\
    ecc
    };
    \end{groupplot}
    \end{tikzpicture}%
    `

    ho cercato di lasciare lo spazio vuoto mettendo \nextgroupplot[]; ma giustamente, come mi aspettavo, mi mette un grafico completo di griglia assi ecc. Come posso fare per avere come risultato la mia idea?

    Grazie!

    [tt] \nextgroupplot[group/empty plot][/tt]?

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: pgfplots e grafici affiancati #93000
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    pepox” post=92636ciao,

    sto provando pgfplots, non riesco ad affiancare i due grafici disegnati. potete suggerirmi qualcosa?
    vi allego il file .tex

    grazie
    [attachment=950]fig_aff.tex[/attachment]

    Un’altra possibilità è la libreria [tt]groupplots[/tt]:`
    \documentclass[12pt,a4paper,notitlepage]{book}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    %\usepackage{graphicx}% permette di inserire figure – inutile già caricato da TikZ che è caricato da pgfplots
    \pagestyle{empty}%elimina la numerazione delle pagine%
    \usepackage{pgfplots}
    \pgfplotsset{compat=1.9}
    \usepgfplotslibrary{groupplots}

    \begin{document}

    \begin{tikzpicture}
    %assi impostazioni
    \begin{groupplot}[group style={group size=2 by 1,horizontal sep=2cm},
    yticklabel style={font=\footnotesize},
    xticklabel style={font=\footnotesize}]
    \nextgroupplot[
    domain=-3*pi:3*pi,
    samples=100,
    %intervalli
    xmin=-10,xmax=10,
    ymin=-10,ymax=10,
    grid=major,
    width=6.25cm]
    \addplot[]{8*sin(deg(x))};
    %\addplot{8*sin(0.5*deg(x))};

    \nextgroupplot[
    domain=-3*pi:3*pi,
    samples=100,
    %intervalli
    xmin=-10,xmax=10,
    ymin=-10,ymax=10,
    grid=major,
    width=6.25cm]
    \addplot[]{8*sin(deg(x))};
    %\addplot{8*sin(0.5*deg(x))};
    \end{groupplot}
    \end{tikzpicture}

    \end{document}
    ` Tuttavia, per le dimensioni fisiche di una pagina A4, due grafici di 15cm di larghezza non possono essere affiancati.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Titlesec: titolo capitolo personalizzato con numerazione #92717
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    Tessera” post=92621Scrivendo `\titleformat{\chapter}{\filright\normalfont\huge\bfseries}{\number}{5pt}{}` la risposta è `Missing number, treated as zero \chapter{Introduction}`
    Scrivendo `\titleformat{\chapter}{\filright\normalfont\huge\bfseries}{ababa}{5pt}{}` Latex compila e prima di ogni titolo di capitolo c’è scritto ababa…

    Non so se è una sciocchezza o possa servire per capire come fargli prendere il numero al posto delle parole….

    Il numero corrente del capitolo può essere visualizzato con [tt]\thechapter[/tt] (è un contatore). Quindi, se ho ben capito: `
    \documentclass[a4paper,12pt,oneside]{book}

    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[english]{babel}
    \usepackage{setspace} %per l'interlinia – interlinea
    \usepackage{graphicx}
    \usepackage{amsfonts}
    \usepackage{amsmath}
    \usepackage{amssymb}
    %\usepackage{geometry} %nel caso debba riadattare i margini

    \usepackage{titlesec} %formato titoli capitoli
    \titleformat{\chapter}
    {\filright\normalfont\huge\bfseries}
    {\thechapter}
    {10pt}
    {}

    \usepackage{fancyhdr} %aggiungere l'abstract alla modalità book
    \newcommand{\fncyblank}{\fancyhf{}}
    \newenvironment{abstract}
    {\cleardoublepage\fncyblank\null \vfill\begin{center}
    \bfseries \abstractname \end{center}}
    {\vfill\null}

    \usepackage{tocloft} %aggiungere punti collegamento a tableofcontent
    \renewcommand{\cftchapleader}{\cftdotfill{\cftdotsep}}

    \begin{document}
    \pagestyle{headings}
    \doublespacing

    \begin{titlepage}

    \end{titlepage}

    \newpage
    \thispagestyle{empty}
    \begin{abstract}
    … …
    \end{abstract}

    \newpage
    \setcounter{page}{1}
    \tableofcontents

    \chapter{Introduction}
    \label{0}
    … … …

    \chapter{Conclusion}
    \label{1}
    … … … …

    \end{document}
    ` dovrebbe produrre il risultato che vuoi. 5pt di spazio mi sembravano un po’ pochi, per quello ho raddoppiato. Ma fai tu.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: [RISOLTO (?)]Arsclassica + Caption #92969
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    Dunque, non so se il messaggio farà chiarezza o meno perché l’intervento di Tommaso era cristallino.

    \begin{document}
    \begin{figure}
    \caption{seconda istanza del numero 1} Il titolino è in neretto senza grazie (Iwona). Il titolo è in Palatino (font con grazie, numeri oldstyle e small caps)
    \label{esempio}
    \end{figure}
    terza istanza del numero 1. Stessa cosa del titolo della caption.

    Quarta istanza del numero $1$. Font per la matematica (Euler)

    Di seguito la quinta istanza del numero \ref{esempio} Stessa cosa del titolo della caption.
    \end{document}

    Non confondere Iwona con Euler (la tua prima e quarta istanza se non sbaglio). Ad ogni modo, rispetto alla tua amica io non vedo nessuna stonatura semplicmente perché quello è il design. Certo, sei padronissimo di cambiarlo come meglio ti aggrada: è codice. Il punto, però è che rischi di fare una modifica che piace solo a te. Se è stata fatta quella scelta, da persone competenti, un motivo ci dovrà pur essere, non trovi? È solo per quello che si consiglia di non fare modifiche. 🙂

    Ciao
    Claudio

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    Tessera” post=92600Ciao,

    scusa l’inesperienza estrema, che esempio dovrei postare? Con \renewcommand{\chaptername}{} la situazione è identica allo standard diciamo, con il mio script non compare il numero del capitolo…

    Un esempio minimo, quindi partendo da documentclass, includendo i pacchetti rilevanti al problema e i comandi introdotti. Anche il documento deve essere minimale: inserisci magari l’indice e un paio di capitoli di esempio. Tutto ciò aiuta molto chi vuole interessarsi al tuo problema.

    Ciao
    Claudio

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