cfiandra

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  • in risposta a: [conc.#1]Scritta DRAFT in diagonale grigio chiara sul foglio #83070
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    Beh.. posto anche io il mio risultato, ma metto le mani avanti: non è assolutamente neppure avvicinabile al livello degli altri (anche se vedo con piacere che qualche misura l’ho azzeccata 🙂 ).

    `
    \documentclass{article}

    \usepackage{lipsum}
    \usepackage{fancyhdr}
    \usepackage{pict2e}

    \makeatletter
    \pagestyle{fancy}
    \fancyhead[L]{%
    \begin{picture}(0,0)
    \put(\strip@pt\dimexpr0.5\textwidth-3.25em,-\strip@pt\dimexpr0.525\textheight+\headsep+0.9ex){
    \pdfliteral{q .1 .1 .1 .1 k}% apro il gruppo e imposto il colore
    \pdfliteral{0.585 1 -1 1 0 0 cm}% ruoto il testo
    \pdfliteral{3 0 0 3 0 0 cm}% scalo il testo
    \pdfescapestring{Draft}%
    \pdfliteral{Q}% chiudo il gruppo
    }
    \end{picture}
    }
    \makeatother

    \begin{document}
    \lipsum[1-13]
    \end{document}
    `

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: inserire caselle con la spunta #84906
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    robitex” post=84359Ma cos’è un concorsone…

    In effetti potrebbe essere un’idea 😉

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Suggerimento: come disegnare le “sezioni coniche”? #84923
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    Altro esempio che potrebbe interessarti: Projection of Circle onto Spherical Surface.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: inserire caselle con la spunta #84904
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    egreg9″ post=84302Una dritta. Invece di [tt]\ifx\check\mark[/tt] puoi dire
    `\ifnum\pdfstrcmp{#1}{mark}=0`
    Se vuoi un codice che non dipenda da pdftex, basta caricare pdftexcmds e puoi usare
    `\ifnum\pdf@strcmp{#1}{mark}=\z@`
    (naturalmente occorre [tt]\makeatletter[/tt]). In questo modo funziona con pdftex, xetex e luatex (grazie al solito Heiko Oberdiek).

    Ciao
    Enrico

    Grazie mille per la dritta 🙂 in effetti così si evitano definizioni del tutto inutili.

    illinguista1972″ post=84312Ma non pensate che per una banale casella con la spunta bastasse guardare un simbolo già pronto? 😉

    Ciao
    Tommaso

    Assolutamente no! 😉 E poi spunte con sfumature così belle dove le peschi? 😆

    Altra ipotesi. Metti caso che l’utente voglia avere delle spunte “date a mano”, che non compaiano sempre nella medesima posizione: come si può fare? Beh.. con TikZ è abbastanza facile: `
    \documentclass{article}
    \usepackage{amssymb,tikz,pdftexcmds}

    \tikzset{box/.style={
    minimum size=0.225cm,
    inner sep=1pt,
    },
    insert random mark/.style={
    append after command={%
    node[inner sep=0pt,
    xshift={rand*0.02cm},
    yshift={rand*0.02cm}]
    at (\tikzlastnode.center){$\checkmark$}
    }
    },
    }

    \makeatletter
    \newcommand{\tikzrealcheckmark}[1][mark]{%
    \ifnum\pdf@strcmp{#1}{mark}=\z@%
    \tikz[baseline=-0.5ex]\node[box,insert random mark]{$\square$};%
    \fi%
    \ifnum\pdf@strcmp{#1}{no mark}=\z@%
    \tikz[baseline=-0.5ex]\node[box]{$\square$};%
    \fi%
    }
    \makeatother

    \begin{document}

    \tikzrealcheckmark\quad\tikzrealcheckmark[no mark]\par

    \vspace{1ex}

    \tikzrealcheckmark\quad\tikzrealcheckmark[no mark]\par

    \vspace{1ex}

    \tikzrealcheckmark\quad\tikzrealcheckmark[no mark]\par

    \vspace{1ex}

    \tikzrealcheckmark\quad\tikzrealcheckmark[no mark]\par

    \vspace{1ex}

    \tikzrealcheckmark\quad\tikzrealcheckmark[no mark]\par

    \vspace{1ex}

    \tikzrealcheckmark\quad\tikzrealcheckmark[no mark]\par

    \end{document}
    ` Il risulato è:

    [attachment=673]Senzanome_2013-04-16.jpg[/attachment]

    Per motivi di tempo ho usato direttamente [tt]\square[/tt] per il riquadro e le spunte non sono “sfumate”; sia ora che nel primo esempio riportato il risultato non è ottimale: le spunte sono riprodotte “sotto” il riquadro, anche se con gli esempi solo in nero non si nota. Per renderlo accettabile, ossia riprodurre le spunte “sopra” il riquadro, è necessario del duro lavoro perché: a) è necessario introdurre la libreria [tt]backgrounds[/tt], b) disegnare sopra un [tt]path[/tt] esistente richiede un minimo di cautela (le opzioni – colore ecc..- sono già isolate grazie a [tt]pgfinterruptpath[/tt], ma occorre sostituire tutta la costruzione del nodo [tt]\node[box,…][/tt] con l’equivalente in [tt]\draw[/tt] altrimenti la libreria [tt]backgrounds[/tt] non avrebbe effetto) e c) probabilmente sarebbe molto complicato sfumare e rendere mobile le spunte allo stesso tempo.

    Ciao
    Claudio

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    in risposta a: Suggerimento: come disegnare le “sezioni coniche”? #84920
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    alegenn” post=84277Buongiorno,
    ho necessità di riprodurre un disegno simile a questo:

    [attachment=670]Conic_sections1.gif[/attachment]

    per spiegare le coniche.
    Ho abbozzato un codice TikZ, ma subito mi sono trovato in difficoltà (vedi: qui).

    Mi sembra di capire che [tt]Asymptote[/tt] che non conosco 🙁 sia molto adatto…

    Ora il mio quesito: mi suggerite di insistere con TikZ, oppure di trovare il tempo necessario per imparare [tt]Asymptote[/tt]? (Considerate che non mi capita spesso di dover disegnare solidi!)

    Con TikZ qualcuno sa come ovviare al problema evidenziato nel link?

    Saluti

    Infatti, anche secondo me TikZ crea difficoltà: non perché sia virtualmente impossibile riprodurre il disegno, ma perché sarebbe veramente lungo e laborioso (penso anche a come impostare le trasparenze oltre che, ovviamente, alle proiezioni – cosa di gran lunga più difficile). Conta anche che, per quanto ho visto frequentando TeX.SX, chi ha posto quella domanda è forse uno degli utenti che meglio ha affrontato la tematica 3D.

    Poi, puoi sempre tentare: recentemente, ho visto come realizzare una piramide How to draw this pyramid with TeX?: ma guarda la differenza già solo che c’è nel codice PSTricks vs TikZ…

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: inserire caselle con la spunta #84897
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    Ah beh.. se c’è una soluzione con [tt]\ooalign[/tt] mi sento quasi in dovere di dare una soluzione con TikZ 😉 `
    \documentclass{article}
    \usepackage{amssymb,tikz}
    \usetikzlibrary{calc,fadings}

    \def\mark{mark}
    \def\nomark{no mark}

    \begin{tikzfadingfrompicture}[name=tikz]
    \node [text=transparent!5]{$\checkmark$};
    \end{tikzfadingfrompicture}

    \tikzset{box/.style={
    rectangle,
    draw,
    minimum size=0.225cm,
    inner sep=1pt,
    },
    insert mark/.style={
    append after command={%
    \pgfextra{%
    \begin{pgfinterruptpath}
    \shade[path fading=tikz,
    fit fading=false,
    mark style]
    ($(\tikzlastnode.south east)-(0,0.0075)$)
    rectangle ($(\tikzlastnode.north west)-(0,0.0075)$)
    ;%
    \end{pgfinterruptpath}
    }%
    }
    },
    mark style/.style={
    left color=black,
    right color=black
    },
    }

    \newcommand{\marksetstyle}[1]{
    \tikzset{mark style/.append style={#1}}
    }

    \newcommand{\tikzcheckmark}[1][mark]{%
    \def\check{#1}%
    \ifx\check\mark%
    \tikz[baseline=-0.5ex]\node[box,insert mark]{};%
    \fi%
    \ifx\check\nomark%
    \tikz[baseline=-0.5ex]\node[box]{};%
    \fi%
    }

    \begin{document}

    \tikzcheckmark\quad\tikzcheckmark[no mark]\par

    \vspace{1ex}

    \marksetstyle{top color=orange, bottom color=blue!80!cyan}
    \tikzcheckmark\quad\tikzcheckmark[no mark]\par

    \vspace{1ex}

    \marksetstyle{top color=red,bottom color=yellow!60!orange}
    \tikzcheckmark\quad\tikzcheckmark[no mark]

    \vspace{1ex}

    \marksetstyle{left color=green,right color=red,middle color=white}
    \tikzcheckmark\quad\tikzcheckmark[no mark]

    \vspace{1ex}

    \marksetstyle{top color=magenta!60!red,bottom color=blue}
    \tikzcheckmark\quad\tikzcheckmark[no mark]

    \vspace{1ex}

    \marksetstyle{inner color=yellow!60!orange,outer color=magenta!50!blue}
    \tikzcheckmark\quad\tikzcheckmark[no mark]
    \end{document}
    ` Il risultato:

    [attachment=671]Senzanome_2013-04-15.jpg[/attachment]

    Ovviamente è del tutto superfulo usare TikZ per uno scopo del genere, a meno che non si vogliano ottenere quei particolari effetti “sfumando” il colore della spunta.

    Ciao
    Claudio

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    in risposta a: \foreach e definizione di un colore dentro {axis} #84823
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    antonio.macrì” post=84232🙂 Ti chiedo scusa per quegli [tt]\expandafter[/tt] e tutto il codice di contorno… In questo caso mi servono perché leggo diverse misure da un unico file, raccolte dai comandi [tt]\measurements{i}[/tt].

    Figurati: nessun problema, anzi hai fatto bene perché è interessante vedere esempi “pratici” (nell’ottica di imparare si intende 😉 ) che non sono complicati come il codice dei pacchetti.

    Perciò, grazie a te 🙂

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: \foreach e definizione di un colore dentro {axis} #84820
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    In realtà ci sarebbe un modo per far compilare il tuo esempio: anziché usare [tt]foreach[/tt] bisogna usare [tt]pgfplotsinvokeforeach[/tt] (capitolo 8 della documentazione). Quindi: `
    \begin{tikzpicture}
    \begin{axis}[
    xlabel={Packet ID},
    ylabel={Cumulative dispersion ($\mu s$)},
    xmin=0, ymin=0, xmax=4, ymax=4000
    ]
    \pgfplotsinvokeforeach{0,1,…,2} {
    \xdef\R{\pdfuniformdeviate 255}
    \xdef\G{\pdfuniformdeviate 255}
    \xdef\B{\pdfuniformdeviate 255}
    \definecolor{randomcolor}{RGB}{\R,\G,\B}
    \edef\next{\noexpand
    \addplot [draw=randomcolor] table from
    \expandafter\noexpand\csname measurements#1\endcsname;
    }\next
    }
    \end{axis}
    \end{tikzpicture}
    ` C’è “solo” un piccolo problema: non mi viene una lista di colori, ma uno solo (deduco che creando il colore senza far interagire la lista non va bene).

    [attachment=667]x-0_2013-04-14.png[/attachment]

    Ciao
    Claudio

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    in risposta a: \foreach e definizione di un colore dentro {axis} #84819
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    antonio.macrì” post=84226Ciao a tutti! 🙂

    Usando TikZ, vorrei tracciare più grafici dentro un singolo ambiente axis, colorandoli però diversamente. Qualcosa come:

    `% !TeX TS-program = LuaLaTeX

    \documentclass[a4paper,10pt]{article}

    \usepackage{amsmath}
    \usepackage{pgfplots,pgfplotstable}
    \usetikzlibrary{shapes.geometric,calc,intersections}
    \pgfplotsset{compat=1.7}
    \pgfplotstableset{format=inline, row sep=crcr}
    \newcommand*\measurement[2]{%
    \edef\next{\noexpand
    \pgfplotstableread{\unexpanded{#2}}{\expandafter\noexpand\csname measurements#1\endcsname}
    }\next
    }

    \begin{document}

    \measurement{0}{
    0 0 \\
    1 397 \\
    2 3415 \\
    3 3629 \\
    4 3811 \\
    }
    \measurement{1}{
    0 0 \\
    1 365 \\
    2 884 \\
    3 1341 \\
    4 1768 \\
    }
    \measurement{2}{
    0 0 \\
    1 1555 \\
    2 2195 \\
    3 2561 \\
    4 2653 \\
    }

    \begin{figure}
    \centering
    \begin{tikzpicture}
    \begin{axis}[
    xlabel={Packet ID},
    ylabel={Cumulative dispersion ($\mu s$)},
    xmin=0, ymin=0, xmax=4, ymax=4000
    ]
    \foreach \x in {0,1,…,2} {
    \xdef\R{\pdfuniformdeviate 255}
    \xdef\G{\pdfuniformdeviate 255}
    \xdef\B{\pdfuniformdeviate 255}
    \definecolor{randomcolor}{RGB}{\R,\G,\B}
    \edef\next{\noexpand
    \addplot [draw=randomcolor] table from
    \expandafter\noexpand\csname measurements\x\endcsname;
    }\next
    }
    \end{axis}
    \end{tikzpicture}
    \end{figure}

    \end{document}`

    Questo codice però dà errore:

    ! Package xcolor Error: Undefined color `randomcolor’.

    Se sostituisco [tt]randomcolor[/tt] con [tt]blue[/tt] o qualsiasi altro colore, funziona perfettamente. Anche togliendo il [tt]\foreach[/tt] va. Ho (una vaga) idea che il problema possa esser legato al fatto che axis posticipa l’esecuzione di alcune istruzioni, ma non saprei come intervenire.

    È possibile risolvere in qualche modo?

    Vi ringrazio,
    Antonio

    Io, in genere, quando vedo un [tt]\expandafter[/tt] prendo male (vuoi perché riconosco quanto siano indispensabili per certe cose, vuoi perché mi riprometto sempre di dedicare del tempo per imparare e… devo ancora trovare tempo). Quindi, questa non è una risposta proprio direttissima al problema, ma un subdolo modo per ovviare 😀

    Grazie soprattutto al fatto che [tt]pgfplots[/tt] ha quella comodissima opzione [tt]cycle list[/tt] che fa il lavoro automaticamente. Quindi io avrei fatto: `
    \documentclass[png,tikz,border=10pt]{standalone}

    \usepackage{amsmath}
    \usepackage{pgfplots}
    \pgfplotsset{compat=1.7}
    \pgfplotstableset{format=inline, row sep=crcr}
    \newcommand*\measurement[2]{%
    \edef\next{\noexpand
    \pgfplotstableread{\unexpanded{#2}}{\expandafter\noexpand\csname measurements#1\endcsname}
    }\next
    }

    \begin{document}

    \measurement{0}{
    0 0 \\
    1 397 \\
    2 3415 \\
    3 3629 \\
    4 3811 \\
    }
    \measurement{1}{
    0 0 \\
    1 365 \\
    2 884 \\
    3 1341 \\
    4 1768 \\
    }
    \measurement{2}{
    0 0 \\
    1 1555 \\
    2 2195 \\
    3 2561 \\
    4 2653 \\
    }

    \measurement{3}{
    0 0 \\
    1 675 \\
    2 1864 \\
    3 2322 \\
    4 2512 \\
    }

    \pgfplotscreateplotcyclelist{wondeful-list}{
    {red!65!orange},
    {green!70!blue},
    {blue!60!cyan},
    {magenta!35!red},
    {yellow!80!gray},
    }

    \begin{tikzpicture}
    \begin{axis}[
    xlabel={Packet ID},
    ylabel={Cumulative dispersion ($\mu s$)},
    xmin=0, ymin=0, xmax=4, ymax=4000,
    cycle list name=wondeful-list,
    ]
    \foreach \x in {0,1,…,3} {
    \edef\next{\noexpand
    \addplot table from
    \expandafter\noexpand\csname measurements\x\endcsname;
    }\next
    }
    \end{axis}
    \end{tikzpicture}

    \end{document}
    ` (ho inserito una misura in più per vedere come veniva quel colore 😉 ). Ovviamente non è quello che volevi tu perché la lista viene definita a priori, ma ora che conosci la chiave in teoria puoi studiarne il codice e probabilmente ricavarne le basi necessarie per creare la tua lista personalizzata (perché sai come funzionano gli [tt]\expandafter[/tt] e compagnia 😉 ).

    Il risultato:

    [attachment=666]x-0.png[/attachment]

    Ciao
    Claudio

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    in risposta a: Due problemi con TesiClassica #84771
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    illinguista1972″ post=84221Lamentarsi per un problema come quello di Biber e continuare pervicacemente a usare classi che per partito preso rendono incompilabile un documento scritto con la versione precedente… 😉

    Beh.. in effetti confesso di averlo pensato 😆

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Tikz da Geogebra #84748
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    EmilLask” post=84187`\documentclass[10pt]{article}
    \usepackage{pgf,tikz}
    \usetikzlibrary{arrows}
    \pagestyle{empty}
    \begin{document}
    \begin{tikzpicture}[x=1cm,y=5cm][line cap=round,line join=round,>=triangle 45,x=1.0cm,y=1.0cm]
    \draw[->,color=black] (-4.4787,0) — (4.494,0);
    \foreach \x in {-4,-3,-2,-1,0,1,2,3,4}
    \draw[shift={(\x,0)},color=black] (0pt,2pt) — (0pt,-2pt) node[below] {\footnotesize $\x$};
    \clip(-4.4787,-0.4111) rectangle (5.494,0.575);
    \draw[fill=black,fill opacity=0.1, smooth,samples=50,domain=-2.58:2.58] plot(\x,{exp(-(\x)^2/2)/sqrt(2*pi)}) — (2.58,0) — (-2.58,0) — cycle;
    \draw[smooth,samples=100,domain=-4.478660464569973:5.493990767592388] plot(\x,{exp(-(\x)^2/2)/sqrt(2*pi)});
    \draw (-1.4785,0.580) node[anchor=north west] {Zona di accettazione};
    \draw [->,line width=1.2pt] (0,0.5) — (0,0.4122);
    \draw (1.5141,0.2737) node[anchor=north west] {Zona di rifiuto};
    \draw [->,line width=1.2pt] (3.6492,0.1821) — (3.013,0.0365);
    \draw (2.6034,-0.1513) node[anchor=north west] {z critico 2.58};
    \draw [->] (3.1959,-0.1278) — (2.5889,-0.0089);
    \draw (-4,0.2737) node[anchor=north west] {Zona di rifiuto};
    \draw [->,line width=1.2pt] (-3.6492,0.1821) — (-3.013,0.0365);
    \draw (-4,-0.1294) node[anchor=north west] {z critico -2.58};
    \draw [->] (-3.1056,-0.1137) — (-2.607,-0.0136);
    \begin{scriptsize}
    \draw (0,0.14) node {$1-\alpha = 0.9901$};
    \end{scriptsize}
    \end{tikzpicture}
    \end{document}`

    Claudio grazie per i preziosi suggerimenti, ma il risultato a cui miravo è quello riportato dal codice che avevo già postato. Hai ragione nell’evidenziare i pasticci di Geogebra, ma è un programma che utilizzo volentieri e quindi cercherò di fare tesoro dei tuoi consigli per trovare un compromesso.

    Liverpool ancora molte grazie. Mi pare di capire però che la difficoltà sta proprio nell’aggiornamento di PGF. Io utilizzo Mac OS X, come posso aggiornare soltanto PGF senza dovere reinstallare tutto?

    Emil

    Il codice che avevi postato aveva come risultato qualcosa di molto simile a quello che ho realizzato io (altrimenti non lo avrei fatto così per mostrare il codice senza “traduzioni” da GeoGebra, non ti pare?). Del resto, ti basta prendere il tuo primo codice, incollarlo in un documento, cambiare il plot che dava errore con uno funzionante e vedere il risultato.

    Visto che volevi una gaussiana semplice… beh: è tutto ancora più semplice: `
    \documentclass[png,border=10pt,tikz]{standalone}
    \usepackage{tikz}
    \usetikzlibrary{backgrounds}
    \pgfkeys{/pgf/number format/.cd,fixed,precision=1}

    \begin{document}
    \begin{tikzpicture}[line cap=round,line join=round,>=stealth,y=5cm]
    % Assi
    \draw[->] (-4.4787,0) — (5.494,0);
    % Label asse x
    \foreach \x in {-4,-3,…,4}{
    \draw (\x,2pt)–(\x,-2pt) node[below,font=\footnotesize]{\x};
    }

    % label c
    \node[font=\scriptsize] at (0,0.14) {$1-\alpha = 0.9901$};

    % varie label
    \begin{scope}[->, line width=1.2pt]
    \node (x) at (0,0.580) {Zona di accettazione};
    \draw (x) — (0,0.4122);
    \node[anchor=north west] (y) at (2.9141,0.2337) {Zona di rifiuto};
    \draw (y) — (3.013,0.0365);
    \node[anchor=north] (y) at (-3.98,0.2572) {Zona di rifiuto};
    \draw (y) — (-2.7732,0.0365);
    \end{scope}

    \node[anchor=north west] (z) at (2.4,-0.1513) {z critico 2.58};
    \draw [->] (z) — (2.5889,-0.0089);
    \node[anchor=north] (z) at (-3.3,-0.1294) {z critico -2.58};
    \draw [->] (z) — (-2.607,-0.0136);

    % in background qualche elemento
    \begin{scope}[on background layer]
    % gaussiana “non tagliata a 2.58”
    \draw[ smooth,samples=50,domain=-4.478660464569973:5.493990767592388] plot (\x,{exp(-(\x)^2/2)/sqrt(2*pi)});
    % zona grigio scuro con gaussiana “tagliata a 2.58”
    \draw[fill=black,fill opacity=0.1, smooth,samples=50,domain=-2.58:2.58] plot (\x,{exp(-(\x)^2/2)/sqrt(2*pi)}) — (2.58,0) — (-2.58,0) — cycle;
    \end{scope}
    \end{tikzpicture}
    `

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Tikz da Geogebra #84747
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    Liverpool” post=84176 @cfiandra, pubblica anche la variante con [tt]pgfplots[/tt]!

    La lascio come esercizio 😉

    In fondo, prendendo spunto da questa discussione non dovrebbero esserci problemi.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: [concorsone#2] disegnare schema… #84778
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    robitex” post=84171Un benvenuto ai partecipanti,
    è indetto il concorsone numero 2 che consiste nel disegnare con gli strumenti di TeX lo schema rappresentato nel disegno.

    [attachment=665]ref.png[/attachment]

    Regolamento:
    Possono partecipare tutti gli iscritti al forum, spedendo entro e non oltre la mezzanotte del 27 aprile 2013, il codice della soluzione all’indirizzo di posta elettronica seguente (opportunamente mascherato) -> giaconet punto mailbox chicciola gmail punto com
    È ammesso l’uso di qualsiasi pacchetto disponibille su CTAN e qualsiasi formato (Plain TeX, LaTeX, ConTeXt, ecc ecc).

    Sarà assegnato un punteggio da uno a cinque ad ogni soluzione presentata in funzione dell’eleganza, dell’efficienza di esecuzione, della flessibilità del linguaggio e dell’aderenza allo schema originario. Il codice dei partecipanti con i risultati saranno pubblicati in questo filone entro tre giorni dalla scadenza del concorsone con un breve commento.
    Alla vincitrice, od al vincitore, sarà assegnato il titolo di “Gran Disegnatore TeXnico”.

    Richieste di informazioni possono essere qui pubblicate assieme ad aggiornamenti sui partecipanti.
    Buon concorsone…
    R.

    Interessante 🙂

    Forse è una domanda stupida, ma: c’è una logica che mi sfugge sotto? Nel senso: l’equivalenza a sinistra implica il posizionamento a destra? Oppure si tratta solo di riprodurre il disegno?

    Chiaramente, nel primo caso occorre procedere in una certa direzione mentre il secondo permette di sviluppare le cose in modo diverso.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Due problemi con TesiClassica #84769
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    lorenzo.pantieri” post=84212

    Talvolta sei disarmante nella tua innocenza nel non conoscere la macchina su cui lavori!

    Ehi! Ma LaTeX non era quel bellissimo programma che permette all’autore di concentrarsi sul contenuto disinteressandosi di tutto il resto? 👿

    Ora scopro che per generare uno straccio di bibliografia non basta configurare l’editor (fini qui, passi), ma devo anche cancellare la cartella
    `/var/folders/sM/sMELRZDsGGecxL9DiR4K+k+++TI/-Tmp-/par-4c6f72656e7a6f/cache-ef42c8d5d44e40bdd24828b0ae70de275e379c88/inc/lib/Biber/LaTeX/recode_data.xml`
    ben nascosta nei meandri del mio hard disk, usando la funzione “Vai” del Finder (funzione che ho usato oggi per la prima volta in dieci anni che uso Mac). Che cos’è questa roba? Una caccia al tesoro?

    Ragazzi, trovo tutto ciò semplicemente terrificante, fuori dalla portata dell’utente comune. Un fulgido esempio di come non dovrebbe essere l’esperienza informatica di un utente “normale” (come mi considero). Conosco poco la mia macchina? Sicuramente. Del resto Mac è basato su Unix, e su Unix esistono intere biblioteche.

    In realtà, il mio punto di vista di un utente “comune” che non vuole mettere le mani dentro le interiora della propria macchina ha dei vantaggi: scrivendo una guida, punto alla massima semplicità possibile. Una guida a LaTeX scritta da un super-esperto di Unix, TeX e codice binario (che magari “si considera un vero uomo perché si scrive da solo i driver per le periferiche”, per citare il padre di Linux) avrebbe tutt’altro sapore: sarebbe più completa, certo, ma non necessariamente migliore dell’Arte.

    Ah, se con Word capitasse una cosa analoga (per una funzione elementare dover cancellare una cartella dal nome criptico ben nascosta nei meandri del proprio hard disk), molti griderebbero allo scandalo.

    Problema risolto, comunque. Grazie a tutti.

    ——————————————————————————————————————————–
    Resta il problema di quel dannato punto di troppo nella numerazione di tabelle e figure.

    Tabella 1.: Un esempio di tabella mobile.

    al posto di

    Tabella 1: Un esempio di tabella mobile.

    Ricordo che tempo fa il problema era stato posto e risolto sul forum, ma ritrovare il topic mi è difficile (parole chiave come “didascalia” o “punto” sono troppo comuni). 🙁
    ——————————————————————————————————————————–

    Pensierino. Immaginate di aver scritto un libro destinato a una pubblicazione di lusso, da stampare su carta patinata. Immaginate che a un certo punto nella numerazione di tabelle e figure spunti dal nulla un bel punto fermo. Voi non c’entrate: dipende da un lungimirante autore delle classi e dei pacchetti che usate. Immaginate di non accorgervene (in fondo, avevate controllato tutto per bene) e di passare all’editore il PDF bacato. L’editore stampa tutto e voi avete una pila di libri, tutti bacati. Bello, eh?

    E visto che oggi sono in vena di complimenti verso il mio programma preferito: sul disco del mio iMac ci sono molte decine di programmi scritti con LaTeX negli ultimi 8 anni. Una buona metà di questi sorgenti oggi non si compila più, perché alcuni autori di pacchetti e stili, nella loro infinita saggezza, rendono il loro sotfware incompatibile con le versioni precedenti a ogni aggiornamento. Certo, saprei metterci le mani per rimediare. Ma un utente normale? Uno che vuole “solo” scrivere?

    E poi mi tocca dire: che bello LaTeX! 😡

    Per il problema del puntino spurio devi ringraziare chi mantiene la classe [tt]scrreprt[/tt]. Il problema è dovuto al fatto che il formato di tabelle e figure viene definito come `
    \newcommand*{\figureformat}{%
    \figurename~\thefigure%
    \autodot%
    }

    \newcommand*{\tableformat}{%
    \tablename~\thetable%
    \autodot%
    }
    ` Nel documento, se imposti: `
    \renewcommand*{\figureformat}{%
    \figurename~\thefigure%
    %\autodot%
    }

    \renewcommand*{\tableformat}{%
    \tablename~\thetable%
    %\autodot%
    }
    ` non hai più quel problema.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Tikz da Geogebra #84738
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    Il problema di fondo, secondo me, è proprio l’uso di GeoGebra. Serve davvero per questo grafico? Sicuramente si obbietterà che si fa prima, ma con le nefandezze di codice e risultato che produce io lo lascerei stare.

    Un piccolo elenco:
    `\draw[->,color=black] (-4.4787,0) — (4.494,0); ` scrivere [tt]color=black[/tt] non ha senso: è il predefinito.

    Torno alle opzioni: `x=1.0cm,y=1.0cm` idem come sopra: sono predefinite.
    `\foreach \x in {-4,-3.5,-3,-2.5,-2,-1.5,-1,-0.5,0.5,1,1.5,2,2.5,3,3.5,4}` Dunque: quella lista, per escludere solo lo 0 è assurda. Se proprio si vuole escludere un numero si fa: `\foreach \x in {-4,-3.5,…,-0.5,0.5,1,…,4}
    ` ma nell’esempio che illustro in seguito ho eliminato del tutto questo workaround con qualcosa di più elegante. La cosa interessante è: `\draw[shift={(\x,0)},color=black] (0pt,2pt) — (0pt,-2pt) node[below] {\footnotesize $\x$};` È indecente. Perché si debba shiftare la coordinata di partenza è un mistero oltre che un’operazione inutile, perché si utilizzi il tipo di font all’interno del testo non è molto bello. Sul colore mi sono già espresso. Più semplicemente: `\draw (\x,2pt)–(\x,-2pt) node[below,font=\footnotesize]{\x};`

    Su:
    `\foreach \y in {-0.4,-0.3,-0.2,-0.1,0.2,0.3,0.4,0.5}` stesso discorso di prima.

    Questo: `\draw (0pt,-10pt) node

    {\footnotesize $0$};` è fantastico. La traduzione normale è: `
    \node[font=\footnotesize,right] at (0pt,-10pt) {0};
    `

    Utilizzare 1^2*2 e abs(1) è nel commento di @OldClaudio, perciò sorvolo.

    Tutte queste label con frecce:
    `
    \draw (-1.3785,0.539) node[anchor=north west] {Zona di accettazione};
    \draw [->,line width=1.2pt] (0.168,0.5045) — (0.0885,0.4122);
    \draw (2.9141,0.2337) node[anchor=north west] {Zona di rifiuto};
    \draw [->,line width=1.2pt] (3.6492,0.1821) — (3.013,0.0365);
    \draw (2.6034,-0.1513) node[anchor=north west] {z critico 2.58};
    \draw [->] (3.1959,-0.1278) — (2.5889,-0.0089);
    \draw (-3.98,0.2572) node[anchor=north west] {Zona di rifiuto};
    \draw [->,line width=1.2pt] (-2.9201,0.2118) — (-2.7732,0.0365);
    \draw (-3.4814,-0.1294) node[anchor=north west] {z critico -2.58};
    \draw [->] (-3.1056,-0.1137) — (-2.607,-0.0136);
    ` oltre a essere posizionate male sul disegno, vengono sempre realizzate con [tt]\draw[/tt] anziché [tt]\node[/tt].

    Infine…
    `\begin{scriptsize}
    \draw (0.2041,0.0397) node {$c = 0.9901$};
    \end{scriptsize}` semplicemente é: `\node[font=\scriptsize]at (0.2041,0.0397) {$c = 0.9901$};`

    Dimenticavo: non è necessario caricare la libreria [tt]arrows[/tt] per questo esempio.

    Tutti i tool che fanno le cose in automatico hanno qualche fregatura sotto.. quelle che ho elencato sono di codice e, oltre a quelle matematiche, mi fanno seriamente dire che è meglio farsi le cose a mano.

    Cosa avrei fatto io (tenendo comunque le coordinate create con GeoGebra):
    `\begin{tikzpicture}[line cap=round,line join=round,>=stealth,y=5cm]
    % Assi
    \draw[->] (-4.4787,0) — (5.494,0);
    \draw[->] (0,-0.4111) — (0,0.575);` disegno degli assi e opzioni iniziali.

    Le label dell’asse x: `% Label asse x
    \foreach \x in {-4,-3.5,…,4}{
    \pgfmathequal{\x}{0}
    \ifnum\pgfmathresult=1
    \node[below right,font=\tiny] at (\x,\x){\x};
    \else
    \draw (\x,2pt)–(\x,-2pt) node[below,font=\tiny]{\x};
    \fi
    }` Come dicevo prima, si fa molto prima a tenere la lista intera e fare un controllo per escludere solo lo 0.

    Le label dell’asse y e la c=0.9901: `
    % Label asse y
    \foreach \y in {-0.4,-0.3,…,-0.1,0.2,0.3,…,0.5}
    \draw (2pt,\y)–(-2pt,\y) node[left,font=\tiny]{\pgfmathprintnumber{\y}};

    % label c
    \node[font=\scriptsize] at (0.2041,0.0397) {$c = 0.9901$};
    ` Attenzione: siccome hai inserito la trasformazione dell’asse y con [tt]y=5cm[/tt], un foreach normale stamperebbe dei risultati tipo -0.20001. Perciò, inserendo nel preambolo: `
    \pgfkeys{/pgf/number format/.cd,fixed,precision=1}
    ` e stampando il numero con [tt]\pgfmathprintnumber{\y}[/tt] si evita quell’inconveniente.

    Le varie label (messe un po’ meglio e raggruppando le opzioni simili): `
    % varie label
    \begin{scope}[->, line width=1.2pt]
    \node[anchor=north west] (x) at (-1.3785,0.7) {Zona di accettazione};
    \draw (x) — (0.0885,0.4122);
    \node[anchor=north west] (y) at (2.9141,0.2337) {Zona di rifiuto};
    \draw (y) — (3.013,0.0365);
    \node[anchor=north] (y) at (-3.98,0.2572) {Zona di rifiuto};
    \draw (y) — (-2.7732,0.0365);
    \end{scope}

    \node[anchor=north west] (z) at (2.6034,-0.1513) {z critico 2.58};
    \draw [->] (z) — (2.5889,-0.0089);
    \node[anchor=north] (z) at (-3.4814,-0.1294) {z critico -2.58};
    \draw [->] (z) — (-2.607,-0.0136);
    ` Ora sistemiamo in background tutto il resto: in questo modo gli assi risulteranno “sopra” gli altri elementi: `
    % in background qualche elemento
    \begin{scope}[on background layer]
    % Riquadro
    \path[fill=black,fill opacity=0.1] (-2.58,0) — (-2.58,0.575)
    — (2.58,0.575) — (2.58,0) — (-2.58,0);
    % ridesegno i segmenti
    \draw (-2.58,0) — (-2.58,0.575)(2.58,0.575) — (2.58,0);

    % clip sul rettangolo per evitare problemi con la funzione seguente
    \clip(-4.4787,-0.4111) rectangle (5.494,0.575);

    % zona bianca
    \draw[fill=white,smooth,samples=50,domain=-2.58:2.58] plot(\x,{2.718281828^((-(\x)^2)/2)/(sqrt(2*pi))});

    % zona grigio scuro
    \draw[fill=black,fill opacity=0.1, smooth,samples=50,domain=-2.58:2.58] plot (\x,{exp(-(\x)^2/2)/sqrt(2*pi)}) — (2.58,0) — (-2.58,0) — cycle;
    \end{scope}
    \end{tikzpicture}
    \end{document}
    ` Il risultato:
    [attachment=664]x.jpg[/attachment]

    Per referenza, il codice complessivo: `
    \documentclass[png,border=10pt]{standalone}
    \usepackage{tikz}
    \usetikzlibrary{backgrounds}
    \pgfkeys{/pgf/number format/.cd,fixed,precision=1}

    \begin{document}
    \begin{tikzpicture}[line cap=round,line join=round,>=stealth,y=5cm]
    % Assi
    \draw[->] (-4.4787,0) — (5.494,0);
    \draw[->] (0,-0.4111) — (0,0.575);
    % Label asse x
    \foreach \x in {-4,-3.5,…,4}{
    \pgfmathequal{\x}{0}
    \ifnum\pgfmathresult=1
    \node[below right,font=\tiny] at (\x,\x){\x};
    \else
    \draw (\x,2pt)–(\x,-2pt) node[below,font=\tiny]{\x};
    \fi
    }
    % Label asse y
    \foreach \y in {-0.4,-0.3,…,-0.1,0.2,0.3,…,0.5}
    \draw (2pt,\y)–(-2pt,\y) node[left,font=\tiny]{\pgfmathprintnumber{\y}};

    % label c
    \node[font=\scriptsize] at (0.2041,0.0397) {$c = 0.9901$};

    % varie label
    \begin{scope}[->, line width=1.2pt]
    \node[anchor=north west] (x) at (-1.3785,0.7) {Zona di accettazione};
    \draw (x) — (0.0885,0.4122);
    \node[anchor=north west] (y) at (2.9141,0.2337) {Zona di rifiuto};
    \draw (y) — (3.013,0.0365);
    \node[anchor=north] (y) at (-3.98,0.2572) {Zona di rifiuto};
    \draw (y) — (-2.7732,0.0365);
    \end{scope}

    \node[anchor=north west] (z) at (2.6034,-0.1513) {z critico 2.58};
    \draw [->] (z) — (2.5889,-0.0089);
    \node[anchor=north] (z) at (-3.4814,-0.1294) {z critico -2.58};
    \draw [->] (z) — (-2.607,-0.0136);

    % in background qualche elemento
    \begin{scope}[on background layer]
    % Riquadro
    \path[fill=black,fill opacity=0.1] (-2.58,0) — (-2.58,0.575)
    — (2.58,0.575) — (2.58,0) — (-2.58,0);
    % ridesegno i segmenti
    \draw (-2.58,0) — (-2.58,0.575)(2.58,0.575) — (2.58,0);

    % clip sul rettangolo per evitare problemi con la funzione seguente
    \clip(-4.4787,-0.4111) rectangle (5.494,0.575);

    % zona bianca
    \draw[fill=white,smooth,samples=50,domain=-2.58:2.58] plot(\x,{2.718281828^((-(\x)^2)/2)/(sqrt(2*pi))});

    % zona grigio scuro
    \draw[fill=black,fill opacity=0.1, smooth,samples=50,domain=-2.58:2.58] plot (\x,{exp(-(\x)^2/2)/sqrt(2*pi)}) — (2.58,0) — (-2.58,0) — cycle;
    \end{scope}
    \end{tikzpicture}
    \end{document}
    `

    Ciao
    Claudio

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