Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
Ho due idee:
se la fonte la vuoi citare proprio nella caption della tabella ma non vuoi che compaia anche negli indici allora puoi usare una doppia caption ovvero:
`\caption[senza fonte]{con fonte}`
in questo modo eviti di mettere la fonte nell’indice;
oppure, se fai nel testo riferimento alla tabella puoi citare la fonte nel testo e non nella caption della tabella.L’importante, secondo me, è essere coerenti e adottare una strada unica all’interno del lavoro.
::
Grazie dei suggerimenti.
Avevo già visto il tutorial che mi hai consigliato ma mi sono fermato a metà della lunga procedure di installazione in quanto sembra non funzionare su Leopard. Inoltre non esiste ancora una versione stabile di Fink per Leopard, anche se compilando il sorgente sembra funzionare. Forse il gioco non vale la candela.
Proverò anche io ad abituarmi a cercare i messaggi di warning e a usare l’opzione draft. Leggo ovunque commenti molto positivi su TeXShop … mi chiedo se sono solo io che non riesco a farmelo piacere! 🙂
4 Marzo 2008 alle 11:25 in risposta a: Immagini che si muovono dove vogliono/didascalia distanziata #22465::
Lasci a LaTeX la libertà di piazzarla in un’altra pagina oppure lo inviti direttamente con l’opzione p a metterti l’enorme figura in una pagina sola. Se tu forzi una figura enorme a stare al centro della pagina ti trovi poi magari solo due righe di testo sopra e sotto il che è esteticamente bruttino, è meglio avere una pagina di solo testo e a parte la figura. Nel testo poi ti riferisci alla figura usando l’etichetta (\label{}).
::
Ciao Lorenzo,la tua domanda è estremamente interessante. Ci ho pensato a lungo e secondo me non ha una traduzione diretta in nessuna delle varianti che hai proposto.
Prima di pensare direttamente ad applicare il verbo “to wrap” a un testo ho pensato a quello comunemente chiamato in matematica “wrapping effect”, uno spiacevole effetto che provoca una distorsione di un box 2d (o dominio 2d), deformando quindi lo spazio delle soluzioni (perdono se non sono preciso, non sono un matematico ma un umile studente di ingegneria che sfrutta i concetti sviluppati da altri… 😉 !).Di conseguenza dal mio punto di vista “to wrap” andrebbe tradotto con “distorcere” oppure “trasformare”. Effettuare un wrap di un testo può anche non essere associato a un’immagine; ad esempio inserire il testo dentro cerchi, stelle, etc.
Scrivere “testo distorto affiancato a un’immagine” è forse un po’ troppo una traduzione rigida; e quindi in questa forma userei solo “testo affiancato all’immagine”. Però userei l’espressione “trasformare un testo per affiancarlo a un’immagine”. Non mi piace assolutamente l’espressione del testo che scorre, mi ricorda molto la macchina da scrivere.
Spero che i miei consigli ti possano aiutare!
::
Prova a utilizzare lo stile pensato appositamente per la lingua italiana che trovi qui sul sito:::
Che cosa intendi con strutture preconfezionate? Se intendi delle parti di codice già pronte per essere compilate ne trovi a bizzeffe qui sul forum in vecchi post; di esempi minimali funzionanti ne trovi anche nella bellissima guida (Una (mica tanto) breve…) che trovi linkata sopra.
Ti garantisco che vale lo sforzo di imparare almeno le basi (i primi capitoli della guida) e poi riesci a ottenere praticamente tutto quello che serve. Per operazioni più difficili ci sono i manuali dei singoli pacchetti e per quelle quasi impossibili c’è il forum! 😉
Per qualsiasi problema puoi chiedere qui sul forum e … buono studio di LaTeX! (non sarà difficile e la qualità del documento ti darà così tante soddisfazioni che abbandonerai completamente i sistemi WYSIWYG (MS Word, Open Office, etc.)
::
La scritta “and” è solo un comando per bibTeX, poi quello che ti appare in bibliografia dipende dalla scelta della lingua. In generale avrai le virgole e “e”, “and”, “et” a seconda della lingua che hai impostato. Vuoi cambiare la visualizzazione? Sarebbe come sostituire tutti i \section con \sezione e tutti gli altri comandi in italiano, non mi sembra molto pratico!
Per più autori io mettere “and al.”, ma magari per quello esiste qualcosa di specifico di cui non sono a conoscenza.
::
Mi sa che hai leggermente sbagliato sezione … questa è una questione TeXnica e quindi andrebbe nell’altra sezione.Per riquadrare parte del testo non l’ho mai fatto e non ti so aiutare.
Il documento è invece generato con LaTeX (o almeno così risulta guardandone le informazioni). Più che un documento unico mi sembra una raccolta di slide messe in formato a3. Hai notato come vengono numerate le pagine?
::
Illustrator è il meglio che puoi trovare per l’illustrazione vettoriale. Io di solito però per comodità usando pdfLaTeX salvo da illustrator un jpg ad alta definizione e inserisco quello in LaTeX. La qualità, se l’immagine è salvata bene non ne risente assolutamente (sempre che la definizione sia adeguata alla dimensione della pagina 😉 )!
::
Grazie della segnalazione.
Il template non rispetta però tutti i requisiti. Sarà perché il Professore appartiene a un’altra facoltà e quindi ci saranno ovviamente regole diverse (evviva le semplicità!).
Non sono ancora riuscito a parlare con il mio relatore e quindi per ora sono rimasto a classicthesis 😉 … ma temo che dovrò abbandonarlo.
::
Anche secondo me non ha senso toglierla dal conteggio delle pagine.
Al più se stai lavorando con la classe book utilizza i comandi \frontmatter, \mainmatter per avere numerazione differenziata per la parte principale della tesi e per la parte iniziale.Se togli la numerazione genereresti solo confusione nel lettore! Per togliere solo il numero segui il consiglio di DMW.
::
Grazie Enrico, sei stato veramente gentile.
Ora parlerò con la mia relatrice e chiederò che cosa ne pensa delle regole e vedrò come organizzare il lavoro. Il tempo per modificare la tesi è abbondante (penso di finire per luglio) ma la disperazione nel vedere la bruttezza di quel modello confrontata con quel capolavoro che è classicthesis mi ha intristito veramente tantissimo. La loro impostazione è qualitativamente inferiore alla mia peggiore impaginazione in LaTeX di una relazione fatta all’ultimo minuto. Desideravo fare una tesi tipograficamente interessante … e mi sono visto contrastato dall’ignoranza di persone che fissano degli standard senza la minima competenza in materia.I suggerimenti che mi hai dato saranno utilissimi, non ho mai cambiato carattere né conoscevo mathpazo e Utopia, quindi me li andrò a studiare (pensi che mantenere Euler sia veramente troppo diverso dal Times? 😉 ). Lo stesso vale per geometry. Per le tabelle continuerò a mio modo, come ho imparato qui sul forum e sull’articolo di Lapo. La bibliografia è terribile in questo modo, io utilizzavo lo stile alpha di bibtex che trovo sintetico e direttamente informativo fornendo un dato immediato su autore e anno che può essere utile immediatamente per capire di chi si sta parlando ancora prima di aver sfogliato il tutto per arrivare alla bibliografia.
Vi terrò informati… proverò a difendere classicthesis, ma temo sarà una dura lotta. Se non ce la farò con il vostro aiuto cercherò di fare qualcosa che rispetti i requisiti ma sia anche piacevole…
Grazie ancora a tutti per l’aiuto!
-
AutoreRisposte