Mattia

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  • in risposta a: Dimensioni Testo in tabella che sfora i limiti della tabella #97869
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    no semplicemente sto usando texmaker e mi consiglia di usare \begin{large}**** \end{large}
    ora provo il tuo esempio… 😉

    e infatti funziona…non so perchè con l’ambiente begin non valuta che è più grande il carattere all’interno delle tabelle.

    anche se il margine superiore è ancora molto, troppo vicino al testo…

    in risposta a: wrapfigure non funziona #97291
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    illinguista1972″ post=96723

    [quote=”illinguista1972″ post=96716][quote=”donaldduck2004″ post=96713]salve ragazzi,molto spesso mi capita di voler usare wrapfigure ma puntualmente il testo si sovrappone alla figura e devo risolvere io manualmente spostando la figura nel codice.cambiando qualcosa nel teso sovrastante però il problema ovviamente si ripresenta se non mi ricordo di ricambiare la posizione alla figura.

    cosa mi consigliate per mettere le figure a lato del testo?non c’è nulla di meglio e soprattutto di autonomo in base ai cambiamenti nel testo?

    grazie

    Certo che c’è qualcosa di meglio: evitare le figure avvolte dal testo. 🙂

    Se continui ad avere problemi, è evidente che il tuo testo è ben lontano dall’essere definitivo. Perciò, ti consiglio di curare prima il tuo testo, e poi di pensare a dove e come mettere le immagini. Ricorda che le figure del tipo che vuoi tu sono quasi sempre problematiche perché devono rispettare alcune condizioni: essere larghe al massimo metà della gabbia del testo e capitare in un punto del testo privo di oggetti in display. Mi pare un buon motivo per evitarle, anche perché non aiutano il lettore a comprendere meglio quello che hai scritto: si tratta di semplici decorazioni. Se vuoi risparmiare un po’ di spazio e dare un tocco diverso al tuo lavoro, potresti pensare di mettere le didascalie a lato delle figure, piuttosto.

    Il fatto che si possa fare come ti piace non significa che bisogna farlo per forza. 🙂 Un po’ come il pacchetto multirow: esiste, ma molto spesso dà risultati diversi da quelli attesi. Dunque, non utilizzarlo è molto meglio. 🙂

    Ciao
    Tommaso

    ah ecco…vabbè…e per il testo a lato guardo sulla guida di Pantieri?lì mi pare ci sia…[/quote]
    Sì, c’è, l’ho scritto io 😉

    Ci sono anche le raccomandazioni che ti ho fatto.

    Ciao
    Tommaso[/quote]mi sembravano familiari le tue parole…XD

    ok grazie

    in risposta a: wrapfigure non funziona #97289
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    illinguista1972″ post=96716

    salve ragazzi,molto spesso mi capita di voler usare wrapfigure ma puntualmente il testo si sovrappone alla figura e devo risolvere io manualmente spostando la figura nel codice.cambiando qualcosa nel teso sovrastante però il problema ovviamente si ripresenta se non mi ricordo di ricambiare la posizione alla figura.

    cosa mi consigliate per mettere le figure a lato del testo?non c’è nulla di meglio e soprattutto di autonomo in base ai cambiamenti nel testo?

    grazie

    Certo che c’è qualcosa di meglio: evitare le figure avvolte dal testo. 🙂

    Se continui ad avere problemi, è evidente che il tuo testo è ben lontano dall’essere definitivo. Perciò, ti consiglio di curare prima il tuo testo, e poi di pensare a dove e come mettere le immagini. Ricorda che le figure del tipo che vuoi tu sono quasi sempre problematiche perché devono rispettare alcune condizioni: essere larghe al massimo metà della gabbia del testo e capitare in un punto del testo privo di oggetti in display. Mi pare un buon motivo per evitarle, anche perché non aiutano il lettore a comprendere meglio quello che hai scritto: si tratta di semplici decorazioni. Se vuoi risparmiare un po’ di spazio e dare un tocco diverso al tuo lavoro, potresti pensare di mettere le didascalie a lato delle figure, piuttosto.

    Il fatto che si possa fare come ti piace non significa che bisogna farlo per forza. 🙂 Un po’ come il pacchetto multirow: esiste, ma molto spesso dà risultati diversi da quelli attesi. Dunque, non utilizzarlo è molto meglio. 🙂

    Ciao
    Tommaso

    ah ecco…vabbè…e per il testo a lato guardo sulla guida di Pantieri?lì mi pare ci sia…

    in risposta a: numeri decimali,notazione esponenziale e numeri periodici #97263
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    cfiandra” post=96705

    è il valore della costante di Boltzmann…non l’ho calcolato io.

    Seguendo lo stesso ragionamento, quando scrivi pi greco includi sempre tutte le infinite cifre? Se una costante è una costante nota, scrivila con la sua notazione k_B e specifica nel testo che con k_B indichi la costante di Boltzmann. Mi sembra più che sufficiente.

    Ciao
    Claudio

    ah senza inserire il valore a piè pagina?

    in risposta a: numeri decimali,notazione esponenziale e numeri periodici #97261
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    OldClaudio” post=96702Qualunque cosa tu stia scrivendo non hai nesusn bisogno di rappresentare numeri periodici, specialmente se vi hai già messo dentro 10 cifre significative prima del periodo. Nelle scienze sperimentali non si indicano mai valori numerici delle misure con un numero di cifre a quelle consentite dall’incertezza della misura; sono sicuro che non puoi misurare quella grandezza in J/K con una incertezza dell’ordine di ±0,5 unità del peso dell’ultima (decima) cifra significativa. Quindi scorcia quella misura a massimo 4 cifre significative, perché indicarne di più vuol dire non avere nessuna idea di come quella grandezza si misuri direttamente o indirettamente. (direttamente con uno strumento apposito, indirettamente mediante calcoli eseguiti su misure di altre grandezza correlate a quella che ti interessa).

    è il valore della costante di Boltzmann…non l’ho calcolato io.

    in risposta a: numeri decimali,notazione esponenziale e numeri periodici #97259
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    robitex” post=96689A parte il fatto che a me una grandezza del genere pare strano sia periodica, i numeri tra parentesi stanno ad indicare precisione della misura.
    Potresti fare un orrore del genere, sempre che siunitx non lo preveda (ripeto consulta bene il suo manuale con l’utility texdoc):
    `\documentclass{article}
    \usepackage{siunitx}
    \begin{document}

    \SI{1.380658510(13)e-23}{\joule\kelvin^{-1}}

    \num{1.380658510}%
    $\,\overline{\vphantom{M}13}\,\times\,$%
    \SI{e-23}{\joule\kelvin^{-1}}

    \end{document}`

    Un vero orrore… 😉
    R.

    proveró sicuramente!

    in risposta a: numeri decimali,notazione esponenziale e numeri periodici #97257
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    robitex” post=96679

    salve a tutti ragazzi

    ho un analogo problema riportato nella seguente discussione

    http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/65657-numeri-decimali-e-siunitx

    ma il numero da rappresentare è 1.3806585(13)x10^-23 J K^-1
    dove le parentesi tonde indicano il numero periodico.
    insomma è più articolata la cosa…mi serve il pacchetto siunitx per mettere i simboli di Joule e Kelvin e poi c’è pure la notazione esponenziale…

    che fare?

    `\documentclass{article}
    \usepackage{siunitx}
    \begin{document}

    \SI{1.380658510(13)e-23}{\joule\kelvin^{-1}}

    \end{document}`
    Così no?
    R.

    volevo mettere la barretta sui numeri periodici…non è più corretto?

    in risposta a: numeri decimali e siunitx #66715
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    io ho lo stesso problema ma il numero è 1.3806585(13)x10^-23 J K^-1

    insomma è più articolata la cosa…mi serve il pacchetto siunitx per mettere i simboli di Joule e Kelvin e poi c’è pure la notazione esponenziale…

    che fare?

    in risposta a: pgfplot e i separatori tra migliaia #96949
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    OldClaudio” post=96529Be’, le norme ISO vietano qualunque segno “inchiostrato, che sia la virgola, il punto, il punto a mezz’altezza, l’apice o qualunque altro segno visibile per la sua forma e colore. L’unico separatore consentito dalle norma ISO fra de terne di cifre è lo spazio. Non solo ma non è necessario nessun separatore se le cifre prima e/o dopo il separatore decimale sono meno di cinque; quindi 1000 e 1100 si scrivono senza separare le terne.

    Non sono le norme ISO, ma queste vis sono citate ad ogni affermzione di tipo assertivo; cerca in rete il documento sp811.pdf, scaricatelo e leggitelo; ci sono molte cose da imparare; è stato predisposto per gli scrittori tecnici dell National Institute for Standards and Tecnoclogy. Alcune indicazioni valgono solo per chi scrive in inglese, quindi stai attento a non applicarle all’italiano (per esempio i plurali delle unità di misura, che in italiano non cambiano al plurale se ii loro simboli niziano con una lettera maiuscola o se termininano per consonante (o l’uno o l’alto o entrambi) quindi: i lumen, ma i metri; i volt i newton i tesla, eccetera).n

    Abituati a scrivere conformemente allae norme; ne hai solo da guadagnarci in chiarezza, precisione, e qualità linguistica.

    prima di oggi non sapevo nemmeno dell’esistenza di certe regole…:o

    in risposta a: pgfplot e i separatori tra migliaia #96946
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    Grazie!
    mentre per inserire l’apice?è una cosa pulita?dovrei scriverci la tesi e non vorrei fare pasticci con questi dettagli che poi potrebbero notarsi…

    in risposta a: due figure affiancate #40138
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    cfiandra” post=96308

    invece per avere due didascalie separate?vorrei mettere due figure affiancate con ognuna la sua didascalia e numerazione.Non voglio come in subfig che poi ci sia la didascalia comune.

    In realtà subfig non c’entra nulla: non è lui che inserisce la didascalia comune.

    Suppongo tu abbia un codice del tipo: `
    \begin{figure*}[!tb]
    \centering
    \subfloat[blabla bla\label{fig:bla}]{%
    \includegraphics[opzioni]{immagine-a}%
    }
    \qquad% o qualsiasi cosa
    \subfloat[Bla Bla Bla\label{bla bla}]{%
    \includegraphics[options]{image}%
    }
    \caption{qualcosa}
    \label{qualcosa}
    \end{figure*}
    ` Il punto è che la didascalia comune si evita semplicemente non inserendo le ultime due rige.

    Ciao
    Claudio

    ma così non posso citare le due figure…

    in risposta a: due figure affiancate #40136
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    invece per avere due didascalie separate?vorrei mettere due figure affiancate con ognuna la sua didascalia e numerazione.Non voglio come in subfig che poi ci sia la didascalia comune.

    in risposta a: Problemi con bibtex: found no citation commands #78744
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    ok bisognava cambiare l’impostazione a Texmaker.per ora compila ma non compare la bibliografia…dice che è vuota…eppure ho messo

    `\backmatter
    \cleardoublepage
    \phantomsection
    \addcontentsline{toc}{chapter}{\bibname}
    \nocite{*}
    \printbibliography`
    nel document

    e il file di intro è
    `\chapter{Spettroscopia di emissione} \label{chap:intro}

    \section{Principi teorici}\label{sec:princ_teor}

    La spettrocopia è quella parte della fisica che studia gli spettri luminosi e le radiazioni elettromagnetiche emesse da . Nel nostro

    Citando direttamente dal vocabolario ~\cite{Treccani:Enciclopedia} la spettroscopia è quella parte della fisica che ha per oggetto la produzione, l’analisi e l’interpretazione dello spettro delle radiazioni elettromagnetiche, acustiche, elettroniche, corpuscolari, ecc.: s. d’emissione, che si occupa delle radiazioni emesse da una sorgente (e quindi dello spettro d’emissione di questa), e s. d’assorbimento, che si occupa degli spettri (denominati spettri d’assorbimento) ottenuti facendo passare un fascio di radiazioni note attraverso una sostanza. S. ottica, in senso lato, quella parte della spettroscopia che ha per oggetto lo spettro delle radiazioni elettromagnetiche di lunghezza d’onda compresa tra 1 mm e 1 picometro (cioè quella fascia che va dalle radioonde ai raggi X), distinguibile in s. ottica propriamente detta (o s. della luce o del visibile), che si occupa delle radiazioni comprese nel campo visibile, e s. a microonde, operante nel campo delle microonde con tecniche quasi esclusivamente di assorbimento, le cui applicazioni più importanti riguardano lo studio delle proprietà delle molecole, in partic. la determinazione dei legami, l’analisi isotopica e lo studio delle rotazioni interne in molecole organiche; ancora, a seconda della lunghezza d’onda della radiazione, s. a raggi X, dell’infrarosso, dell’ultravioletto, delle radioonde. S. atomica, molecolare, nucleare, sub-nucleare, studio delle proprietà degli atomi, delle molecole, dei nuclei e delle particelle attraverso la loro analisi spettrale, che mette in relazione le righe di assorbimento e di emissione ai livelli energetici degli oggetti in esame: la spettroscopia ottica è lo strumento principale della fisica atomica, consentendo lo studio dei livelli energetici degli atomi con tecniche sperimentali piuttosto semplici. S. elastica, applicata a sorgenti di onde elastiche e, in partic., s. acustica, a sorgenti di onde sonore: vi si ricorre per studiare le proprietà elastiche e strutturali di sostanze materiali o anche, nel campo tecnico, per prove non distruttive di materiali o di manufatti.`
    cioè almeno una citazione c’è…
    la mia bibliografia è
    `@Misc{Treccani:Enciclopedia,
    editor= {Enciclopedia Treccani},
    title = {Enciclopedia Treccani},
    date = {2014},
    url = {http://www.guit.sssup.it/}
    }
    `

    in risposta a: Problemi con bibtex: found no citation commands #78743
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    ho un problema analogo solo che se metto solo

    `\usepackage[style=numeric]{biblatex}`
    mi dice “No backend specified,using Biber backend”

    se metto`\usepackage[style=numeric,backend=bibtex]{biblatex}
    `
    mi dà errore “! LaTeX Error: Option clash for package biblatex.”

    Premetto che il file “bibliografia.bib” ce l’ho nella cartella “Bibliografia”
    [attachment=977]tesi.tex[/attachment]

    P.S. Uso Latex per compilare e poi vorrei usare Bibtex che è compreso in TexMaker…

    Attachments:
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