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1 Luglio 2007 alle 20:53 in risposta a: Problemi di numerazione capitoli e riga verde sui bordi #15670::
Allora è abbastanza una cavolata.
Dunque si deve usare il package wallpaper che mette sotto un’immagine a quello che si sta scrivendo
quindi nel preambolo si scrive:
`\usepackage{wallpaper}
\usepackage{graphicx}
`
poi le istruzioni che ho scritto prima per inserire l’immagine di sfondo (wallpaper appunto in inglese)
Per fare un’immagine in pdf non è difficile basta usare gimp o inkscape (o se uno ha soldi adobe illustrator) fare un’immagine e salvarla in formato eps quindi (io ho il Mac e quindi fa da solo 😉 basta aprirlo in anteprima chiuderlo e confermare il salvataggio) usare epstopdf (è un’utility che viene installata dagli installer di MikTeX o ii2 o da quello di Ghostscript, non usate ps2pdf in nessuna versione) da shell del tipo
`epstopdf miowall.eps
`
e il gioco è fatto
Per approfondimenti consultate:
http://www.telug.it/marco/LaTeX-PDF-HOWTO/LaTeX-PDF-HOWTO.html
1 Luglio 2007 alle 13:18 in risposta a: Problemi di numerazione capitoli e riga verde sui bordi #15668::
Bordo no problem ho trovato la soluzione usando il pacchetto wallpaper ho inserito un’immagine pdf che è un rettangolo verde di 1cm x 29,7cm a 300dpi
pagine dispari:
\`ClearWallPaper
\URCornerWallPaper{1}{bordovertverde.pdf}`
pagine pari:
`\ClearWallPaper
\ULCornerWallPaper{1}{bordovertverde.pdf}`
Dovremmo aver finito.
Grazie a tutti
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\documentclass[preprint]{arstexnica}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[applemac]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lmodern}
\usepackage{hyperref}
\usepackage{microtype}
\usepackage{natbib}\newcommand*\Available{Disponibile su \textsc{ctan}, }
\begin{document}
\begin{article}
\title{VOGLIO PARTIRE CON \LaTeX : LO INSTALLO, MA COME?}
\author{Diego Frasson}
\netaddress{diego.frasson@studio.unibo.it}\maketitle
\begin{abstract}
\textsl{Come installare \LaTeX~sulle diverse piattaforme e quali strumenti complementari usare per ottenere fin da subito risultati strepitosi e tutto con software libero}
\end{abstract}\tableofcontents
\section{Introduzione}
\LaTeX~tante volte viene visto come uno strumento per guru dell’informatica e l’installazione un’impresa per geeks (smanettoni in italiano). Non è così ci sono ottimi strumenti e basta non farsi prendere dallo spavento: oddio bisogna aprire il terminale a carattere e … disperarsi.Ormai gli strumenti grafici sono entrati nell’uso comune di tutti i giorni, nemmeno gli utenti Unix sono più intenzionati a rinunciarvi, il terminale si usa si ma per modificare impostazioni di sistema che non hanno interfacce grafiche sufficientemente usabili.
Ci concentreremo su 4 ambienti, quelli più usati: Windows, Macintosh OS X, Linux, FreeBSD. In realtà gli ambienti sono di fatto due: Windows e Unix, gli ultimi tre di fatto sono tutti di derivazione Unix, tuttavia le interfacce, comandi e alcuni programmi ausiliari sono diversi e quindi abbisognano di descrizioni diverse.
\section{Windows}
Cominciamo con l’ambiente più diffuso del pianeta che ha visto la luce una quindicina d’anni fa e che ha rivoluzionato il modo di approcciare ai computer.Innanzitutto vediamo cosa serve:
\begin{itemize}
\item Una distribuzione funzionante e completa scegliamo: \textbf{MikTeX}
\item Un interprete e costruttore di Postscript e PDF: \textbf{Ghostscript}
\item Un convertitore per formati immagini: \textbf{ImageMagick}
\item Un visore per i PDF generati: \textbf{Adobe Reader}
\item Un ambiente IDE per editare, generare e vedere il risultato dei nostri sforzi: \textbf{TeXnicCenter}
\item Eventualmente un visore di postscript: Ghostview
\end{itemize}\subsection{La distribuzione}
Per Windows esistono due distribuzioni, una è quella ufficiale cioè TeXLive, è la distribuzione probabilmente più aggiornata ma anche più ostica da installare e da mantenere, MikTeX invece è una distribuzione completa e che permette di installare con poche opzioni tutto ciò che serve.
\paragraph{MikTeX}
Si può installarla sia da CD che da rete. Vediamo l’installazione di rete, perché quella da CD è un sottocaso di quella da rete. Attiviamo il nostro collegamento ad internet (o accendiamo il computer se abbiamo un accesso flat) e andiamo con il navigatore all’indirizzo http://www.miktek.org e andiamo sulla sezione di download e scegliamo di installare il wizzard (è disponibile anche lo scaricamento della versione Basic ma è un sottoinsieme piuttosto esiguo che non permette di usare alcuni pacchetti molto interessanti come Beamer per fare diapositive).
A questo punto scaricato il wizzard lo si fa eseguire, si determina che tipo di installazione si vuole fare: base, media, completa e poi gli si dice di scaricare localmente (altro non si può fare) i pacchetti.
\paragraph{Uhmmm… e se voglio TeXLive?}
\subsection{Ghostscript: il motore del Postscript e del PDF}
\subsection{Imagemagick: indispensabile se vuoi sopravvivere alle immagini}
\subsection{Adobe Reader: un programma di fatto indispensabile il top della visualizzazione}
\subsection{Notepad, Vi, Emacs: beeeeeelli ma un po’ macchinosi meglio tutto in uno: TeXnicCenter}
\paragraph{WinEdit bello ma non free}
\subsection{Ghostview: utile ma non indispensabile}
\section{Mac OS X}
\section{Linux}
\section{FreeBSD}
\section{Pacchetti aggiuntivi come installarli, aggiornarli, cancellarli}
\end{article}\end{document}
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😀 Sono finalmente contento di annunciare che la guida alle videoproiezioni con LaTeX e Beamer è pronta la potete scaricare con dentro il file di esempio (sia in sorgente che in pdf) commentato nella dispensa all’indirizzo:
https://www.universibo.unibo.it/index.php?do=FileDownload&id_file=3850&id_canale=31
Spero di aver finalmente risolto i vostri problemi.
Ciao Diego 😛
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🙂 Cari e trepidanti amici, vi do’ intanto un’assaggio. Vi lascio un esempio semplice ma abbastanza completo su come creare una presentazione con Beamer.
Sto già scrivendo l’articolo che conterrà tutte le spiegazioni dell’esempio e sono a buon punto, ma credetemi 200 pagine di manuale non sono così semplici da condensare in un
discorso chiaro e utilizzabile, comunque se qualcuno mi volesse dare una mano per tradurre le pagine del manuale, faccia un fischio (anche se ho timore … visto che finora sono l’unico che ha cercato di avventurarsi sull’argomento)
Ricordo che tutte le distribuzioni ultime di LaTeX contengono sia Beamer che il suo manuale (beameruserguide.pdf) quindi basta leggere e farsi un’idea (ma credo che questo sia il problema maggiore!).
Comunque da entro qualche giorno dovrei aver finito la fatica e FINALMENTE potrete fare le presentazioni per il Meeting GUIT usando gli effetti speciali di Beamer.
Intanto trovate l’esempio a questo link https://www.universibo.unibo.it/index.php?do=FileShowInfo&id_file=3687&id_canale=31Ciao, Vostro Elettrodiego
P.S.: A Ricciolina75 se sei a Pisa per il meeting ti offro un drink così mi perdoni del ritardo. 😉
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E’ la stessa richiesta che mi hanno fatto di persona i curatori di UniversiBO, dunque mi riservavo di fare un’introduzione migliore e più corposa di Beamer (che credo sia il succo della faccenda) oltre a rivedere il pacchetto per la tesi che era stato fatto da uno dei gestori del sito che si è laureato qualche tempo fa.
Diciamo per fine mese. Circa
Sono in ferie per 1 settimana da oggi.
Ciao Diego 8)
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😀 Carissimi,
sono lieto di comunicarvi che siamo riusciti ad organizzare anche quest’anno il corso di LaTeX all’Università di Bologna
Il corso prevede 4 seminari:
1° Incontro martedì 31 maggio 2005 Introduzione
2° Incontro martedì 7 giugno 2005 La formattazione
3° Incontro martedì 14 giugno 2005 Tutto sulle formule
4° Incontro martedì 21 giugno 2005 Slide e presentazioni
Tutti gli incontri si terranno dalle ore 14 alle 16 in aula 1.2 della Facoltà di Ingegneria in via Risorgimento 2 (vicino a porta Saragozza) a Bologna
Notizie in dettaglio su https://www.universibo.unibo.it/latex
Chi può e vuole venga.Diego F.
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ecco un esempietto funzionante
\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{graphicx}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[applemac]{inputenc} %<-- non serve se non hai un macintosh \begin{document} \setlength{\unitlength}{5mm} \begin{center} \begin{picture}(10,10) \thinlines \put(0,0){\vector(1,0){10}} % asse y \put(-1,3){\shortstack[l]{\rotatebox{90}{Tempo}}} \put(0,0){\vector(0,1){10}} % asse x \put(0.2,-1){\shortstack[l]{Conoscenze - Profitto}} \put(4,5){\shortstack[l]{\textbf{\LaTeXe}}} \thicklines \qbezier(0,0)(0,7)(10,8) \end{picture}\end{center} \end{document} Ciao Diego::P.S. Sarei lieto se Diego mettesse on-line il materiale del corso (cui purtroppo non posso prender parte per i miei impegni di lavoro, che rischiano di sommergermi…)
Buon lavoro e continuate con il proselitismo a LaTeX!
🙂 Siii, come gli anni scorsi al link troverete tutti i materiali del corso
Per quanto riguarda i corsi si potrebbe via forum (sempre che si ritenga utile farlo) fare un percorso per corsi LaTeX: ergo provare a fare una serie di slide per corsi base e avanzato su LaTeX, era un discorso che si era intrapreso l’anno scorso con Maurizio Himmellman. Cercherò se posso di mettere qualche giorno prima del corso l’indice della lezione che si terrà in facoltà (non dipende solo da me ci sono altri 2 relatori).
Ciao Diego
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😕 Leggo, con attenzione, ma mi pare che a Milano non ci sia solo la statale, ma anche il Politecnico e la Bicocca.
Comunque, l’argomento LaTeX non interessa sicuramente le matricole del 1° anno. Il target al quale noi puntiamo sono i laureandi e coloro che devono fare tesine e articoli per i corsi più applicativi.
Se posso permettere un suggerimento noi abbiniamo anche una serie di incontri su Linux e altre parti della facoltà sono attive sul free software (venerdì e sabato scorsi sono stati fatti 2 incontri su Mono e strumenti di sviluppo free). Il fatto di usare i rappresentanti degli studenti e le associazioni studentesche sono un fattore importante per portare a segno alcuni colpi contro il “caro” sistema winzozz e varie lobbies che vedono nel sistema W32 l’unica soluzione efficace. Provate a cominciare con 1 incontro a seguito di qualche iniziativa Linux, secondo me si apre qualche spiraglio. L’importante è non fare da soli. Auguri.:wink:
Diego
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