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AutoreRisposte
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Credo ti basti semplicemente scriverlo come lo scriveresti in un qualsiasi editor di testo. In una tastiera QWERTY tasto SHIFT più il tasto che sta a destra della L (2 tasti più in là).
Il simbolo dovrebbe essere interpretato correttamente.Non vorrei dire una castroneria ma almeno dovresti caricare babel
`\usepackage[italian]{babel}`oppure usare il comando per produrre il simbolo riportato nella lista che ti è stata consigliata.
Ciao
Cristiano
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Ciao a tutti,Mi ricollego a questi post perchè anch’io ho cercato di usare PDFTricks su Miktex ma mi sono scontrato con il limite del pacchetto a Unix (o comunque su Miktex non gira).
Ho però trovato sul link seguente delle info (con download di file):
http://pages.cpsc.ucalgary.ca/~pneumann/wiki/pmwiki.php/MyUniversity/PdfTricks
Credo si tratti di una versione modificata del pacchetto, ma si richiede di scaricare anche Perl ed altre cose di cui conosco poco.
Forse può tornare utile, altrimenti chi ne sa di più potrà sconsigliarlo se troppo complicato..
Se qualcuno ha già avuto esperienza con questo o con soluzioni simili aiuta anche me, lanciarmi ad occhi chiusi non mi va..Ciao
Cristiano
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Mi associo ai complimenti!Lavoro molto interessante per la sua completezza e molto piacevole nella sua estetica!
Ringrazio l’autore per il tempo impegnato e la disponibilità a condividere la sua opera..di mille guide scaricate non se ne è vista una così!!
..e un piccolo riconoscimento anche agli altri amici che prontamente hanno contribuito al miglioramento e correzione della guida, che in tanti abbiano partecipato segnalando opinioni o correzioni è per me indice che il testo è veramente di gran qualità!
Mi metto a leggere..magari un contributo lo do anch’io..
Cristiano
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Premetto che non ho ancora provato SIunitx ma volevo segnalarvi un problema sorto provando a “mescolare” i vostri suggerimenti.Utilizzando il suggerimento di Agostino
`\addunit{\foot}{ft}`combinato con quello di Enrico
`\newunit{\kgas}{\kg\ensuremath{_\mathrm{a{.}s{.}}}}`ho creato l’unità:
`\addunit{\kgas}{\kg\ensuremath{_\mathrm{a{.}s{.}}}}`la cosa funziona bene salvo per i punti dopo la “a” e dopo la “s” che in stampa risultano più simili a “a*s*” (dove al posto di * c’è il puntino) che a “a.s.” In pratica il punto cade a mezza altezza e sembra quasi una moltiplicazione. Anche con versioni tipo {a}_{.} non ottengo risultati decenti.
Per il momento ho risolto cambiando a.s. in as, tanto le abbreviazioni le decido io, pur avendo l’intenzione di provare a verificare con SIunitx prima possibile.Se però avete un’idea del motivo per cui ho questo risultato, ed eventualmente come correggerlo, risolvo la cosa capendo il perchè del problema (che mi interessa più del risultato tipografico) ed ottenendo il risultato voluto senza bisogno di altri pacchetti.
Grazie ancora,
Ciao
Cristiano
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Ieri ho provato \usepackage{setspace} e sembra che le cose stiano andando a dovere con il codice seguente:`
\newenvironment{myquotation}{\begin{quotation}\begin{singlespace}\fontsize{10}{13}\selectfont}{\end{singlespace}\end{quotation}}
`ho provato appena adesso la variante con \linespread{1}\small e mi sembra che tutto funzioni a meraviglia..terrò questa ultima soluzione del codice. Con questa mi sembra non serva il \vspace{-6pt} suggerito da Enrico.
Almeno ad occhio le “quotation” risultano centrate nel flusso di testo senza quel comando, se cambiando corpo dei caratteri dovesse ancora comparire la “scentratura” userò quel comando magico per correggere la cosa.Enrico, oltre che professionale, si rivela veggente 😀
Gli Overfull sono apparsi copiosi con Bookman ma penso la scelta cadrà su Fourier o Palatino, si mantiene candidato Times ma gli exit poll lo danno ormai fuori gioco.Alla fine con il carattere giusto e il codice che ho messo sopra dovrei avere una impaginazione “decente”, almeno agli occhi del relatore zoomorfo…
Grazie mille di tutto l’aiuto! Se avete commenti su questi ultimi interventi sono qui..
Cristiano
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Ringrazio anche Lorenzo, di cui non avevo visto la risposta..
Ho provato direttamente sull’esempio minimale propostomi da Enrico. Il problema è in questi termini. Se nell’esempio scrivo \fontsize{10}{7} ottengo il carattere più piccolo rispetto agli 11pt standard del documento ed ho una interlinea, diciamo così, pari a 7 “moltiplicato” per 1.5 di \linespread.
A me questo codice da spazio più ampio sotto alla quotation rispetto a quello sopra; se al posto di 7 scrivo 13 e ricompilo ad occhio sembra centrato.Messa in questi termini posso anche pensare che nel secondo caso le cose vanno bene per pura coincidenza..cosa che non credo..
`
\documentclass[a4paper,11pt]{book}
\usepackage{lipsum}
\usepackage{bookman}
\linespread{1.5} %
\frenchspacing
\newenvironment{myquotation}{\begin{quotation}\fontsize{10}{7}\selectfont}{\end{quotation}}
\begin{document}
\lipsum[1]
\begin{myquotation}
\lipsum[2]
\end{myquotation}\lipsum[1]
\end{document}
`Avete anche voi le impaginazioni diverse? purtroppo uno linespread intorno a 1.5 mi servirà e dovrò mantenere carattere 10 nelle quotation con righe “più compresse” per cui non posso evitare questo tipo di condizioni.
Ciao
Cristiano
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In effetti anche a me il tuo esempio non dà problemi, forse la rogna è altrove..e penso di averla risolta (anche se non ho capito il perchè):vediamo..il mio documento è impostato così
`
\documentclass[a4paper,11pt,twoside, openright,titlepage]{book}
\usepackage{bookman}
\begin{document}
%fontsize{11}{22}\selectfont
…
`
Volevo vedere il risultato di alcuni diversi caratteri (sto provando Bookman, ma vorrei provare Palatino e Times…questo perchè il relatore, che ti ho già presentato in altre occasioni, ritiene il font standard di LaTex troppo “tecnico” e da buon utilizzatore di Word sostiene che c’è una infinità di font più “umanistici”..tralascio commenti) e per rapidità ho utilizzato \fontsize{..}{..}\selectfont per cambiare velocemente la dimensione e l’interlina del font e fare così diversi tentativi; la cosa mi torna utile anche perchè in bibliografia scrivo le voci più “compattate”, un po’ come faccio per le “quotation”, quindi modifico con fontsize l’intelina, lasciando dimensioni del carattere immutate.
Avevo così commentato \lineapsread{1.5}, e modificato l’interlinea con il fontsize nel mio codice sopra (che era non commentato).
Ora ho provato il contrario, è attivo \linespread e, come vedi nel codice, è commentato il fontsize (che al limite uso solo localmente nella mia ridefinizione di quotation e nell’impaginare la biblio).Preferisco tenere \fontsize{10}{13} dentro la definizione di myquotation proprio perchè così controllo e riduco l’interlinea, cosa che con \small non posso fare. In realtà, dopo la riabilitazione di linepsread l’interlinea nelle quotation è aumentata, secondo me perchè linespread ha effetto moltiplicativo anche sul {13} del \fontsize..riducendo il valore tra parentesi graffe dovrei recuperare l’effetto iniziale..
Prima di dare un verdetto definitivo faccio qualche prova..voglio controllare più di qualche quotation..strano però che se nel corpo di un documento definisco con \fontsize una dimensione ed una interlinea per il testo e sempre con \fontsize ne definisco di diversi dentro quotation mi si crea quel problema degli spazi prima e dopo la quotation; se definisco la dimensione base di 11pt in \documentclass e l’interlinea con linespread, per poi fare mofiche solo locali con \fontsize, il problema non sembra verificarsi..
per il momento ti ringrazio per il sempre valido, pronto e professionale aiuto!
Ciao
Cristiano
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Ciao Enrico,Ho seguito il tuo consiglio, lavorando un po’ di fantasia..
Ho rimesso a posto il file jurabib.sty (così non ho problemi di compatibilità se dovessi compilare su altri pc). Al comando \bibenf in jurabib.bst (che io ho comunque già rinominato jurabib1.bst) ho sostituito il comando \bibnuovo che ho definito nel preambolo del mio documento (la sostutizione l’ho fatta solo nella sezione dove si formattano gli editors perchè mi interessava intervenire solo su quella). \bibnuovo altro non è che una copia integrale del comando \bibenf definito in jurabib.sty con un DeclareRobustCommand, salvo ovviamente il nome cambiato in \bibnuovo ed il risultato finale dei vari ifthenelse che ho modificato secondo il risultato che desideravo ottenere (avevo pensato anch’io che i vari Von e Jr fossero controlli che a me non servivano ma già che c’ero lo ho cambiati tutti visto che tanto uno solo era il risultato desiderato). Così ora jurabib1.bst mi formatta i vari bibitems con il comando \bibnuovo da me definito (o scopiazzato da \bibenf) e che ovviamente fa quello che desidero.
Funzionava anche prima, con le modifiche dirette a jurabib.sty, ma almeno adesso il risultato lo ottengo senza metterci dentro le mani. Delle modifiche a jurabib.bst (rinominato in jurabib1.bst) mi preoccupo meno, tanto bene o male se si ditribuisce un sorgente o si compila su un altro pc, il foglio di stile per la bibliografia bisogna averlo (ovviamente a meno che non si tratti di un plain o di stili già forniti con la distribuzione di LaTex).Questo mi ha fatto capire una cosa e la riporto come commento, magari serve a qualcuno che si avvicina al package..jurabib come pacchetto lavora su due piani distinti, quello della bibliografia a piè pagina, fortemente controllata dal foglio di stile jurabib.sty, caricato con \usepackage[…]{jurabib}, e quello della biblio finale che, SE SI VUOLE, può essere formattata con un stile coerente (\bibligraphystyle{jurabib} ma che può essere formattata con uno stile qualsiasi, magari prodotto con makebst. Il legame tra jurabib.sty e jurabib.bst sta nel fatto che quest’ultimo usa comandi definiti nel primo per formattare anche la biblio finale, ma come detto non siamo costretti a seguire questa via.
Il mio errore era quindi banale: jurabib.bst non mi andava perchè metteva in un certo ordine publisher e addres ed io l’ho modificato in jurabib1.bst invertendo quell’ordine.
Pensando che tutto andasse rinominato, ho cambiato jurabib.sty in jurabib1.sty nella cartella del sorgente, portando le mie varianti al file jurabib1.sty. In realtà se impongo \bibliographystyle{jurabib1} richiamo certamente il mio file jurabib1.bst, ma in preambolo rimane \usepackage[…]{jurabib} per cui il foglio di stile che LaTex legge e compila è sempre e solo jurabib.sty e mai il jurabib1.sty..Hai voglia a modificare il file jurabib1.sty e a chiederti perchè non vedi effetti!! Il file su cui lavorare era ovviamente un altro..
OT..ho notato in un altro post la tua citazione del “Finissimo Mandorlato di Cologna Veneta”, mio loco natio..mi servirebbe uno smiley con i denti rotti, per accompagnare il tutto, visto che è tanto finissimo quanto duro.
Ciao
Cristiano
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Ciao,il tuo codice in linea di massima mi funziona, metti la “\” prima di textbf se vuoi che il comando venga riconosciuto, altrimenti LaTex lo considera come un testo normale e te lo stampa assieme al resto.
\textbf{“SIGLA IMPIANTO”}
non ho provato l’includegraphics ma per facilità ti conviene mettere il file del logo nella cartella dei sorgenti del tuo manuale così tra parentesi graffe puoi scrivere semplicemente {logo} invece di {immagini\logo}.
Se vuoi spaziare le righe puoi mettere (ad esempio dopo l’includegraphics) il comando
\vspace{1cm} che, nel mio esempio, ti spazia di 1cm l’oggetto immediatamente sotto. Così se metti il vspace prima dell’immagine puoi spostarla in basso rispetto al bordo superiore, altrimenti puoi trovartela allineata in alto.Devi andare a capo riga ad ogni fine riga.
Cliente: PIPPO s.p.a. \\
Commessa: TORTA DI NONNA PAPERA \\
Data Spedizione: 31/12/2007 \\Sono considerazioni in velocità, però so che esiste un pacchetto front-th con una buona guida. Serve a scrivere le intestazioni delle tesi di Laurea ma è ampiamente adattabile alle esigenze di chiunque per cui con un lavoro di fino potresti trasformarlo in una intestazione di “Manuale per Commessa”. Ad esempio il pacchetto ti scrive Candidato: e poi il nome del candidato che metti tu, ridefinendo il comando con Cliente al posto di Candidato e così facendo per il resto (Manuale al posto di Tesi etc.) puoi ottenere il risultato che desideri.
Ciao
Cristiano
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Altro problema, il relatore di cui si è già discusso desidera gli editors nella forma:
in J. Olney (a cura di)
anche nella bibliografia.
La modifica suggeritami da Enrico l’ho apportata con il comando:
`\renewcommand\jbRevedNotFirstNoVonNoJr{\bibfnfmt{\jbFirstAbbrv\space}\biblnfmt{\jbLast}}%`
e funziona nelle note a piè pagina create dal pacchetto, vengono invece lasciati immutati gli autori e gli editori nella bibliografia ovvero rimangono nel formato Olney, James.
Questo mi va bene per gli autori ma devo mettere la forma J. Olney per il nome dell’editore (come già succede a piè pagina)..
se vado a vedere nella bibliografia (il file *.bbl) la voce bibliografica è così composta:
`\bibitem[{Starobinsky\jbdy {1980}}%
{}%
{{0}{}{inbook}{1980}{}{}{}{}%
{Princeton University Press\bpubaddr {} Princeton\bibbdsep {} 1980}}%
{{Fictions of the {S}elf: {T}he {E}nd of {A}utobiography}%
{}{}{1}{}{}{}{}{}}%
]{starobinski}
\jbbibargs {\bibnf {Starobinsky} {Jean} {J.} {} {}\bibfnfont {;} \bibenf
{Olney} {James} {J.} {} {} \edfont {\editorname}} {Jean Starobinsky} {au}
{\Bibchaptername{} The Style of Autobiography In \bibapifont {Fictions of the
{S}elf: {T}he {E}nd of {A}utobiography}\bibatsep\ \apyformat {Princeton
University Press\bpubaddr {} Princeton\bibbdsep {} 1980} } {\bibhowcited}
\jbdoitem {{Starobinsky}{Jean}{J.}{}{}} {{Olney}{James}{J.}{}{}} {}
\bibAnnoteFile {starobinski}`dove:
\bibenf {Olney} {James} {J.} {} {} \edfont {\editorname} indica il nome dell’editor ed aggiunge (a cura di) che è caricato in \editornamesembra che le opzioni ci siano tutte e che a scegliere se scrivere Olney, James o J. Olney sia il comando \bibenf
Nle file jurabib.sty il suddetto comando, definito con \DeclareRobustCommand{\bibenf}[5]{% etc.. prevede diverse opzioni (che non ho ben capito) controllate con degli ifthenelse. Ne riporto uno:
`\ifjb@first@author@reversed
\@ifundefined{jb@first@editor}{%
\@namedef{jb@first@editor}{}%
\ifthenelse{\equal{#2}{\@empty}}{%
\jbRevedFirstVonJr%jbRevedFirstOnlyLast
}{%
\ifthenelse{\equal{#4}{\@empty}}{%
\ifthenelse{\equal{#5}{\@empty}}{%
\jbRevedFirstVonJr%jbRevedFirstNoVonNoJr
}{%
\jbRevedFirstVonJr%jbRevedFirstNoVonJr
}%
}{%
\ifthenelse{\equal{#5}{\@empty}}{%
\jbRevedFirstVonJr%jbRevedFirstVonNoJr
}{%
\jbRevedFirstVonJr%jbRevedFirstVonJr
}%
}%
}%`
i vari \jbRevedFirstVonJr li ho messi io, il comando che era presente nel pacchetto è quello dopo il commento% immediatamente a fianco. E così ho fatto per tutti gli ifthenelse successivi dentro alla definizione del comando.
messo nel preambolo:
`\renewcommand\jbRevedFirstVonJr{\bibfnfmt{\jbFirstAbbrv\space}\biblnfmt{\jbLast}}` mi aspetto che qualsiasi ifthenelse venga risolto dal comando \bibenf il risultato deve essere la formattazione dell’autore secondo \jbRevedFirstVonJr ovvero nome editore puntato (jbFirstAbbrv), spazio e cognome estesto (jbLast) tipo J. Olney dell’esempio sopra..invece alla fine della bibliografia mi trovo sempre in Olney, James (a cura di)..dove sbaglio? Comincio a pentirmi di non aver scelto BibLaTex all’inizio..ma ormai sono alla definizione dei particolari (salvo altre genialate del fantastico relatore) e ripartire da zero equivale ad un suicidio!!
Grazie a tutti,
ciao
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Grazie mille!ho trovato il punto che mi hai indicato e intervenendo sui comandi ottengo il risultato desiderato..quanto inutile..dopo un breve scambio di e-mail, suggeritomi dalle tue considerazioni, si è deciso di tenere la virgola tra cognome e nome nella bibliografia.
Enrico – relatore: 1-0!!
Comunque seguendo la tua indicazione ho trovato il modo di far scrivere “A. Hassam” invece di “Andrew Hassam” nelle citazioni a piè pagina, basta sostituire il comando jbAbbrvFirst al comando jbFirst (si sa mai che questo torni utile anche ad altri).
Ne approfitto per una nuova veloce domanda:
il file jurabib.sty introduce comandi e controlli che si appoggiano al file jurabib.bst.
Alla FUNCTION di JURABIB.BST:
`FUNCTION {output.bibitem.snd}`le righe:
`{” write$ address write$ “\bpubaddr {} ” write$ publisher write$ }`mettono l’indirizzo prima della casa editrice.
E’ possibile modificare la Function dentro makeatletter e makeatother? io l’ho copiata tutta e modificata invertendo l’ordine address-publisher, ma Latex non compila.
L’alternativa è salvare il file modificato con nome JURABIB1.BST (assieme a JURABIB1.STY) e richiamarlo con \bibliographystile{jurabib1}? In questo caso (ammesso che il meccanismo funzioni) il mio documento non sarebbe più “portabile”, chiunque volesse compilarlo dovrebbe avere anche il mio foglio di stile. Sarebbe molto meglio portare nel preambolo modifiche al pacchetto jurabib standard che è accessibile a tutti..solo che, come detto, non so se questo tipo di modifica è possibile.Grazie ancora,
Cristiano
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