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10 Agosto 2008 alle 9:38 in risposta a: Lunghezza delle linee quando modifico la sillabazione #260199 Agosto 2008 alle 18:51 in risposta a: Lunghezza delle linee quando modifico la sillabazione #26017::
Ad ogni modo, tu usi linux, quindi in imputenc mi pare tu debba usare`\usepackage[utf8]{inputenc}` per impostare il modo in cui il SO codifica i tasti che premi sulla tastiera (io uso windows, non è un dato certo, ma altri hanno avuto il tuo stesso problema, cerca nel forum).
Sì grazie questo funziona 🙂
Il fatto è che ognuno (programmatori soprattutto) ragiona in un certo modo.
Per esempio tu per WYSIWYG hai preso una cosa tutta manuale, senza parametrizzazioni. Per me non è così. Cmq… abbastanza filosofie penso 🙂Non sono né ingegnere né linguista. Le questioni sulle spaziature delle unità di misura vanno prese molto seriamente, se vuoi un testo di qualità. Se non lo vuoi, non sarò certo io a potertelo impedire, ma almeno ti ho avvisato. 🙂
Ciao
EnricoPensa che nessuno dei docenti che lavorano con me, o che hanno seguito i miei amici che si sono laureati, hanno mai fatto storie di questo tipo. E le unità di misura si scrivono a profusione… per questo sono letteralmente caduto dalle nuvole.
Anche perchè… secondo me importa più il contenuto che non la larghezza degli spazi sulle unità di misura…
Mi sembra un dettaglio talmente trascurabile, che nemmeno ci avevo pensato.
9 Agosto 2008 alle 16:50 in risposta a: Lunghezza delle linee quando modifico la sillabazione #26014::Pensare che LaTeX faccia “fesserie” quando compone i capoversi è come mettere in dubbio la qualità costruttiva di una Ferrari…
Ciao,
L.I miei dubbi vengono dal fatto che io per principio lascio all’utente la libertà.
Un programma dovrebbe rendere un compito più semplice che se non ci fosse, non più complesso.
Tutto questo “non toccare i margini” o “lascia stare la sillabazione com’è” o “è meglio non forzare le immagini ma lasciar fare a latex il suo lavoro” vanno nettamente contro le mie idee.
Se io chiedo che l’immagine stia lì ci sarà un motivo, perchè non deve essere fatto come dico io? Cmq queste sono alla fin fine fisime più affini alla filosofia: il programma è così e mi ci devo adeguare. Ciò non toglie che un po’ meno ortodossia e un po’ più flessibilità (da parte mia) sarebbero le benvenute. Un editor WYSIWYG con allineamenti, margini, ecc sarebbe molto più utile secondo me. Anche perchè eviterebbe tutti i problemi in cui la gente incorre per definizione e che spariscono solo perchè l’esperienza insegna a conoscere i “propri polli” e quindi a superare le idiosincrasie/limitazioni/whatever dei mezzi che ci si trova ad utilizzare. Un po’ come una bellissima Ferrari di qualche anno fa… Senza il controllo della trazione elettronico, e il cambio veloce, sai le sgommate in partenza e le grattate quando scali marcia? Certo con il tempo imparavi comunque, ma non è forse meglio adesso con i cambi elettronici e il controllo della trazione?
A ciascuno la sua risposta…
Per me molti aspetti sono lasciati volutamente complessi e confusi, un po’ come linux stesso.E comunque perchè voi potete usare le lettere accentate e io no, seppure con gli stessi pacchetti???
Anche questo è stramaledettamente scomodo!
8 Agosto 2008 alle 23:32 in risposta a: Lunghezza delle linee quando modifico la sillabazione #26012::I tuoi accenti sono tutti sbagliati, consulta qualsiasi grammatica per scoprirlo. Al pacchetto inputenc va data l’opzione giusta per la codifica usata, non possiamo sapere quale sia se non ci dici che sistema e che editor usi.
Sì me ne ero accorto, ma basterebbe un bel Replace con il simbolo giusto.
Uso Ubunto e Kyle.
i pacchetti di lingua che carico sono `
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage{euscript}
\usepackage[italian]{babel}`Nonostante siano gli stessi usati nell’esempio di lorenzo.pantieri, io non posso usare le lettere accentate che ho sulla tastiera. Se le uso, una volta creato il DVI trovo caratteri anomali. Non parliamo della E maiuscola accentata: quella da proprio un errore in Latex:
`
./prova.tex:10:Package inputenc Error: Keyboard character used is undefined(inputenc) in inputencoding `latin1'. \item[Unità di elaborazione] È
`Usare misure a casaccio per impostare \oddsidemargin e \hoffset è sicura garanzia di fallimento del progetto tipografico; \hoffset non deve mai essere modificato in LaTeX, se non si sa che cosa si sta facendo.
Ho preso il file di un documento già realizzato e stampato da qualcun altro (il mio relatore) di conseguenza assumo che i margini e le dimensioni siano corretti. Altrimenti come lo avrebbe stampato?
Le unità di misura vanno sempre separate dal numero, con uno spazio sottile. Sempre che siano unità di misura; per esempio, “16 bit” va scritto “16~bit” perché non si tratta di una misura. Invece “48 MHz” va con uno spazio sottile: o usi SIunits e il modo apparentemente più complicato oppure scrivi “48\,MHz”. Mi raccomando, con la H maiuscola. SIunits (o il suo successore siunitx, che è certamente preferibile) si occupa dei dettagli come questi da sé.
Sei un ingegnere o un linguista? Separare le unità di misura con uno spazio sottile mentre gli altri con uno spazio normale… Beh a me sembra roba da accademia della crusca sinceramente… soprattutto se per scrivere MHz devo scrivere 2 comandi…
Cercherò di ricordarmi \, che almeno occupa poco.L’elasticità sulle spaziature c’è, ma non così come tu ti aspetti. In certe situazioni non si riesce a ottenere una divisione del testo in righe che sia soddisfacente; siccome però la prima stesura non è quasi mai definitiva, ciò ti costringe a ripensare all’esposizione. Un paio di modifiche al testo potranno renderlo migliore sia dal punto di vista linguistico sia da quello tipografico.
Sto già aggiustando anche se non ho finito. Ho risolto la maggior parte degli hbox underfull
che, detto per inciso, sono fesserie del programma dato che il risultato era esattamente quello voluto, ma ottenuto con \\ invece che \vspace
però se uso \vspace almeno non rompe con i badbox.E aggiungo che il pacchetto siunits mi da questo warning
`
./TESI.tex:0: Option `italian' provided.`
8 Agosto 2008 alle 20:41 in risposta a: Lunghezza delle linee quando modifico la sillabazione #26010::Non dici quali margini hai.
`\documentclass[11pt,a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{microtype}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[italian]{SIunits}
\usepackage{layaureo}
\begin{document}
\begin{description}
\item[Unità di elaborazione] È un microcontrollore \textit{Microchip 18F87J50}. Si tratta di un dispositivo a 16~bit, con velocità di \unita{48}{\mega\hertz} e potenza di elaborazione dell'ordine di 10~Mips.
\end{description}
\end{document}`Ho riformulato leggermente la frase. Già che c’ero, ho usato inputenc per gli accenti, ho scritto MHz con la maiuscola (SIunits potresti anche decidere di non usarlo, ma la maiuscola ci va) ed eliminato il neretto, pesante.
Ciao,
L.P.S. Per quanto riguarda la sillabazione delle parole straniere, cerca sul forum “Tipografia”: è un argomento che è già stato trattato.
layaureo non ce l’ ho
inputenc mi da errore anche se ce l’ho anche io nella mia tesi
i margini…
dovrebbero essere questi
`
\documentclass[a4paper,11pt,italian]{report}
%%margini laterali.
\setlength{\oddsidemargin}{0.6 in}
%%offset orizzontale per la rilegatura
\setlength{\hoffset}{0.5 cm}
%%interlinea
\linespread{1.3}`Il tuo codice (accentate a parte che non me le prende) va benone. Non vedo l’utilità di codificare i 48MHz con 23 caratteri invece che con soli 5… ma vabbè. Vedrò di riscrivere le frasi. Mi aspettavo in effetti una certa elasticità sulle spaziature orizzontali anche se non come word.
8 Agosto 2008 alle 11:05 in risposta a: Lunghezza delle linee quando modifico la sillabazione #26007::
non so bene come riportare qua il problema.io ho questo codice ad un certo punto `\item[Unit\'{a} di elaborazione] L'unit\'{a} di elaborazione \'{e} un microcontrollore \textbf{Microchip 18F87J50}. \'{E} un dispositivo a 16bit, con velocit\'{a} di 48Mhz e potenza di elaborazione nell'ordine di 10Mips.`
Il troncamento avviene su Microchip, che essendo un nome è parecchio brutto. Allora ho pensato di impedirne la sillabazione. E avviene quanto detto, cioè che finisce oltre il margine destro. E la stessa cosa mi succede in altri 3 punti simili con altre 3 parole che sono tutti nomi.
E soprattutto che capitando in frasi molto semplici e brevi, mi riesce difficile riformulare.
Per quanto concerne “l’a capo” ammetto: avevo usato il doppio slash prima della parola.
::
Quei comandi li conosco e, come ho scritto, riesco a impedire la sillabazione.
Ma impedendola la riga esce fuori dai margini, cosa che non mi aspettavo.
Allora se metto manualmente la parola a capo risolvo, ma mi rimane la riga precedente con un buco. Io invece mi aspettavo che TEX modificasse le spaziature orizzontali per riempire questo buco. A parte riformulare, posso fare in qualche altro modo?
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