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AutoreRisposte
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CiaoLe istruzioni per acrobat reader sono (tratte da http://wiki.contextgarden.net/Configure_TeXnicCenter_for_ConTeXt):
* For installing Acrobat Reader as your viewer again select: Build -> Define Output Profiles.
* Select the tab “Viewer”.
* Under “Path of Executable” you enter the path to the program AcroRd32.exe
* Under “View project’s output” select: “DDE command”.
* The Command should be:` [DocOpen(“%bm.pdf”)][FileOpen(“%bm.pdf”)]`
* Server is `acroview` and Topic: `control`
* Same choices for “Forward Search” and “Close document before running (La)TeX”, except for the Command which in the latter case should be:` [DocClose(“%bm.pdf”)]`Se la tua configurazione è già questa, l’unica cosa che mi viene in mente è che nella casella server bisogna scrivere il nome del server DDE che potrebbe essere diverso tra acrobat reader e acrobat professional. Non avendo acrobat non posso saperlo con certezza.
Nella casella prova a scrivere acrobat invece di acroview.Giacomo
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Il comando è \texorpdfstring (nel messaggio di minnolina si è infiltrata una “t”). Accetta due argomenti, devi specificare nel primo la stringa che vuoi visualizzare nella pagina, nel secondo la stringa che vuoi che appaia nei bookmarks pdf.Proabilmente ci sono altri accorgimenti, ma ti consiglio di consultare il manuale di hyperref.
Giacomo
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Mandare un esempio di quello che vuoi fare. Un conto è avere un bordo inorno alla pagina o a qualche elemento, ben altra cosa è avere articoli che fluiscono indipendentemente in diverse colonne ed elementi ancorati alla pagina..Giacomo
PS: se ti serve per comporre un giornalino / brochure ecc. prova a guardare un programma di DTP, ad esempio scribus
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pdfcrop è facilissimo, l’unico ostacolo è che deve essere installato perl.
Se sei in windows puoi scaricare e installare strawberry perl (lo trovi con google).
Poi ti basta chiamare
`pdfcrop nomefile.pdf`
ti crea un file nomefile-crop.pdf pronto da includere.Se sono tanti puoi automatizzare la cosa facilmente con un ciclo for tipo:
`for %%t in (*.pdf) do pdfcrop %t`Giacomo
::Ho provato, ma il pdf così generato, inserito con
`
\includegraphics[scale 0.5]{miofile.pdf}`
viene enorme (lo sto inserendo in una presentazione con beamer) e sembra non sentire le opzioni scale, height, che ho provato ad utilizzare per farlo entrare nella pagina.
In particolare, ho provato scale da 0.5 a 0.025, ma il risultato è invariabilmente lo stesso.
Grazie per l’aiuto che mi state dando!Attento che ci vuole un =
`\includegraphics[scale=0.5]{miofile.pdf} `Inoltre se il disegno non occupa tutta la pagina devi ritagliarlo con pdfcrop prima di includerlo, altrimenti ti verrà un bordo bianco enorme.
Giacomo
27 Settembre 2009 alle 17:48 in risposta a: Guida alla creazione di Makefile per documenti LaTeX #37363::Integro il messaggio precedente.
Molti temi di beamer riportano nella footline le seguenti informazioni:
1. l’istituzione che organizza la conferenza;
2. l’autore della presentazione;
3. il titolo della presentazione;
4. la data.Ora, passi per i punti 2 e 3: un ascoltatore potrebbe entrare in ritardo e gli farebbe comodo sapere chi sta parlando, e di che cosa.
Ma a che servono i punti 1 e 4? Se la conferenza si tiene (poniamo) all’università di Pisa il 17 ottobre 2009, a che serve ricordare all’ascoltatore, a ogni slide, che ci si trova nell’università di Pisa il giorno 17 ottobre 2009?
Ciao,
L.Ciao,
penso che “institute” sia l’istituzione di afferenza del relatore.Per quanto riguarda la data, ho assistito a lunghi dibattiti pro e contro 🙂
L’unico argomento che mi ricordo a favore della data e/o del nome della conferenza è dare l’impressione che la presentazione sia stata fatta ad hoc per la conferenza e non sia riciclata.Saluti,
Giacomo
::In particolare a me serve scrivere i prefissi degli ordini di grandezza: micro = mu greca
Probabilmente di basta usare il package textcomp
`\usepackage{textcomp}`
e, nel testo,
`\textmu`
Se usi frequentemente le unità di misura potresti prendere in considerazione il package siunitx
Ciao,
Giacomo
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Ciao,
se devo confessare i termini che di solito uso io per indicare questi elementi, finiamo diritti nel dominio degli anglismi. 🙂
Comunque te li dico:2. Come si rende “frame” in italiano?
Io le chiamo “slide”
3. \tableofcontents
Io la chiamo “outline della presentazione”
Saluti,
GiacomoPS: non che non sappia che sono brutti, ma se ne usassi altri i miei interlocutori probabilmente non capirebbero o mi guarderebbero come un marziano 🙂
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Ciao.Ho paura che tu debba rinunciare alle scritte in grigio (comando \setbeamercovered{transparent} ).
Le trasparenze sono poco compatibili con le immagini da file. Non che non si possa fare, ma richiede che tu prepari in anticipo una versione sbiadita dell’immagine, che chiamerai medio_sbiadito.png. Poi devi sostituire \includegraphics{medio} con:
`
\pgfdeclareimage{medio}{medio}
\pgfdeclareimage{medio!15opaque}{medio_sbiadito}
\pgfuseimage{medio}
`Se ti interessano maggiori dettagli, puoi seguire l’esempio di pag. 176 del manuale di Beamer.
Giacomo
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