Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
LoGaN” post=79424In pratica vorrei che “pippo.h” e
fossero dello stesso colore, ma a loro volta di colore diverso dalla stringa “Ciao Mondo!”
Per quanto riguarda “l’effetto collaterale” lo puoi osservare nel ciclo for dopo che ho utilizzato il simbolo <, e finisce all'interno del commento dopo aver utilizzato il simbolo >.Usa la versione asterisco del comando [tt]moredelim[/tt]`\lstset{
[…]
moredelim=*[\color{purple}]{<}{>},
[…]
}`
Ogni volta che compare un segno uguale ai delimitatori che hai definito, ma che ha un diverso significato, racchiudi l’espressione tra due caratteri speciali e usa l’opzione [tt]escapeinside[/tt]:`\begin{lstlisting}[style=c,escapeinside=$$]
#include “pippo.h”
#includefor ( i = 0; $i < 6$; i ++) { /* Questo testo è verde */ if (a = 0) { /* Anche usando il carattere > il colore è quello voluto */
a = 5;
stringa = “Ciao Mondo!”
}
}`
LorenzoAggiunta
La versione asterisco nell’esempio non è necessaria (serve infatti per far riconoscere parole chiave e commenti anche all’interno dei delimitatori definiti).
::LoGaN” post=79416Ho provato a cercare moredelimiters, ma nel manuale c’è solo moredelim e penso tu ti riferissi a questo perché fa proprio quello che mi consigliavi.
Sì, hai perfettamente ragione. era un lapsus… 😳
LoGaN” post=79416Il punto è che questo comando fa in parte quello che volevo…
Mi spiego meglio, con questa opzione posso far colorare il testo all’interno dei delimitatori impostati, invece io volevo sapere se è possibile colorare solo “l’argomento” (se così lo possiamo definire) della direttiva include in modo da far risultare il colore del testo tra apici (e quello tra [tt]< >[/tt]) diverso dal colore utilizzato per le stringhe.Riporta un esempio compilabile che contenga almeno:
- un argomento di direttiva per ogni tipo di delimitatore;
- una stringa;
- eventuali esempi di “effetti collaterali”, come li hai chiamati tu.
Lorenzo
::LoGaN” post=79385Ho provato con il parametro morekeywords ma non sono riuscito ad ottenere il risultato sperato; ho provato anche a cercare sulla documentazione, ma sinceramente non so cosa cercare! 😳
Evidentemente devi aggiungere [tt]<[/tt] e [tt]>[/tt] come delimitatori. Cerca [tt]moredelimiters[/tt] nella guida di Listings.
Lorenzo
::Alfy88″ post=79311Salve ragazzi… devo inserire delle figure in LaTex, esportandole tramite il comando \includegraphics messo a disposizione dal pacchetto graphicx: fin qui nessun problema… ma i miei dubbi sono due: quale deve essere la risoluzione dell’immagine affinche sia non sfocata? E, avendo necessità di mantenere la stessa potenza grafica di LaTax come posso scrivere sulla figura? Devo per forza usare xfig?
Grazie a tuttiiiiiii 🙂
Per l’annotazione delle immagini, bitmap o vettoriali che siano, consiglio la lettura di questo articolo.
Lorenzo
::metotrexato” post=79145Ciao a tutti;
Sto tentando di utilizzare il font Iwona con il pacchetto frontespizio per motivi di coerenza con il resto del documento.
Per ora ho semplicemente fatto così (allego un minimo esempio compilabile):
`
\documentclass[a4paper,12pt,titlepage,oneside,openany]{book}\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[italian,english]{babel}
\usepackage[signatures,sans]{frontespizio}
\begin{document}
\begin{frontespizio}
\begin{Preambolo*}
\usepackage[math]{iwona}
\usepackage[T1]{fontenc}
\end{Preambolo*}
\Universita{Firenze}
\Facolta{Medicina e Chirurgia}
\Corso[Laurea]{Medicina e Chirurgia}
\Titoletto{Tesi di laurea}
\Titolo{Sulla generazione spontanea}
\Candidato{Ilmio Nome}
\Relatore{Ch.mo Prof.~Francesco Redi}
\Correlatore{Ch.mo Prof.~Lazzaro Spallanzani}
\Annoaccademico{1668-1669}
\Rientro{1.5cm}
\Margini{2.5cm}{2.5cm}{2.5cm}{2.5cm}
% Le dimensioni si riferiscono, nell’ordine,
% al margine sinistro, in basso, destro e in alto
\NCandidato{Laureando}
\Punteggiatura{}
\end{frontespizio}
\end{document}
`Con questo codice il frontespizio non sembra essere prodotto correttamente; es. non vedo caratteri boldface. Come mai? Costa sto sbagliando?
Chiedo scusa se è una domanda già fatta; ho cercato sul forum e su Google ma non ho trovato niente.
Grazie.
Togliendo l’opzione [tt]sans[/tt] al pacchetto frontespizio il neretto viene reso.
Lorenzo
::daniele89″ post=79137[…] ho dato una letta veloce a quella guida, quando mi serve qualcosa spulcio lì, non ho tempo di studiarmela, purtroppo, avevo anche letto che era sconsigliata l’opzione “h”, cercherò per bene per sapere come comportarmi ;)[..]
Un consiglio: leggere quella guida fa risparmiare tempo. Davvero.
Lorenzo
::Lory88″ post=79034
A me sembrano proprio [tt]$\mathcal{C}$[/tt] \(\mathcal{C}\) e [tt]$\mathcal{I}$[/tt] \(\mathcal{I}\) (vedi tabella 213 a pag.68 della lista dei simboli).
A me usando \mathcal da un altro tipo sia di C che di I
A questo punto devi fornire un esempio minimo compilabile.
Lorenzo
::Lory88″ post=79027Ciao a tutti. Sto scrivendo la mia tesi di laurea e ho a disposizione un’altra tesi di laurea in versione cartacea da cui prendere spunto. L’autore di tale tesi ha usato una notazione che mi piace ma che non riesco a riprodurre con nessuno dei vari font matematici che conosco (\mathbb, \mathcal, \mathscr e tutti gli altri). Vorrei capire come ha fatto ad ottenerli. In particolare ha usato una C e una I maiuscolae che ora provo a descrivere.
Entrambe le lettere sono in grassetto, ma di spessore minore rispetto al grassetti ottenuto con \bm.
Il font assomiglia un pò al corsivo.
In particolare la C è una C normale, ma nell’estremità superiore ha una specie di trattino che punta verso l’interno (quasi come una G capovolta)
La I invece sembra avere al posto delle stanghette orizzontali dei trattini curvi simili a una tilde.Spero di essere riuscito a rendere l’idea.
Ringrazio in anticipo chiunque può aiutarmi.
Purtroppo non sono in grado di aiutarti. Forse la pubblicazione di un’immagine delle parti che ti interessano non guasterebbe: utenti del forum molto più esperti di me sapranno sicuramente come risolvere il problema.
Se non l’hai gia fatto, guarda tra gli esempi riportati qui, potrebbe essere un buon punto di partenza.Lorenzo
::Driven” post=78701Buon giorno a tutti, ho il seguente problema devo scrivere questa parola : Keplerstraße
per me la penultima lettera è beta.. Sbaglio?
Cmq provando a inserire in latex mi da errore devo inserire qualche pacchetto particolare?
Grazie
Si tratta della Eszett tedesca: prova con`\ss`
Lorenzo
::
Se avessi letto i manuali con più attenzione non vi avrei fatto perdere tempo… 😳
Una curiosità a proposito dell’opzione [tt]unicode[/tt], il manuale di hyperref, a pagina 9, riporta che i documenti prodotti con hyperrref senza quell’opzione non sono pienamente compatibili con la specifica pdf.Note that without the ‘unicode’ option of hyperref you get
PDF files which actually violate the PDF specification
because non-Unicode character codes are used […]No mechanism is provided to translate non-Unicode bookmarks to Unicode;
for portable PDF documents only Unicode encoding shouldbe used.La conclusione che ne traggo è che conviene caricare hyperref sempre con l’opzione [tt]unicode[/tt], almeno se si vogliono ottenere documenti conformi alla specifica pdf. Sbaglio?
Lorenzo
14 Agosto 2012 alle 7:54 in risposta a: Bibtex: “! Undefined control sequence” per sigle di giornale #77045::SoONicK” post=76212I codici bibtex sono affidabili, presi da siti ufficiali, come ad esempio la seguente referenza, alla voce “Bibtex entry for this abstract”.
Qualcuno mi ha consigliato di eliminare la voce, tanto più che non la voglio nella mia bibliografia, ma vorrei sapere se c’è un modo per far riconoscre a latex quell’informazione, com’è giusto che sia, e poi avere un suggerimento su come indicare quali informazioni pubblicare nella bibliografia, a discapito di tutte quelle riportate nei report.
Grazie in anticipo.Le stringhe [tt]\aaps[/tt] o [tt]\aap[/tt] vengono riconosciute come macro. L’unico modo che mi viene in mente per far riconoscere a LaTeX quei comandi è la definizione dei comandi stessi nel preambolo del documento, per esempio:`\def\aaps{\ref@jnl{A\&AS}}`
P.S. Definizione del comando messa a disposizione dal National Optical Astronomy Observatory.Lorenzo
::
Che ne pensate di un diagramma a blocchi? Il codice è riportato qui sotto. Forse il problema più grande è a quale scienza riferirlo (informatica?).
In ogni caso un saluto e ancora complimenti per lo splendido lavoro!`\documentclass[10pt,a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{tikz}\usetikzlibrary{shapes.geometric}
\usetikzlibrary{arrows}\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\matrix [column sep=5mm, row sep=7mm]
{
\node [ellipse,draw] (inizio) {Inizio};\\
\node [rectangle,draw] (elaborazione) {Elaborazione};\\
\node [ellipse,draw] (fine) {Fine};\\
};
\draw [-latex'] (inizio) — (elaborazione);
\draw [-latex'] (elaborazione) — (fine);
\end{tikzpicture}\end{document}`
Lorenzo
::
ConTeXt con LuaTeX è in grado di usare i caratteri presenti nel sistema operativo: ho quindi risolto installando nel sistema (in questo caso Windows Vista) i caratteri Arev come True Type Font. Arev dispone dei seguenti file [tt].ttf[/tt]:- Arev Sans ([tt]Arev.ttf[/tt]);
- Arev Sans Bold ([tt]ArevBd.ttf[/tt]);
- Arev Sans Oblique ([tt]ArevIt.ttf[/tt]);
- Arev Sans Bold Oblique ([tt]ArevBI.ttf[/tt]).
A questo punto è necessario definire la mappa dei caratteri e le combinazioni desiderate (tondo, grassetto, corsivo, grassetto-corsivo…). Per ottenere ciò si fa ricorso ai comandi [tt]\definefontsynonym[/tt] e [tt]\definetypeface[/tt].
Il risultato finale è il seguente esempio compilabile:
`\setuppapersize[A4]
\enableregime[utf-8]\starttypescript [sans] [Arev] [name]
\definefontsynonym [Sans] [Arev]
\definefontsynonym [SansBold] [ArevBd]
\definefontsynonym [SansItalic] [ArevIt]
\definefontsynonym [SansBoldItalic] [ArevBI]
\definefontsynonym [SansBoldSlanted] [ArevBI]
\stoptypescript\starttypescript [Arev]
\definetypeface [Arev] [ss] [sans] [Arev] [default] [encoding=ec]
\stoptypescript\starttext
\setupbodyfont[Arev,12pt]
\showbodyfont
\stoptext
`
Lorenzo
9 Agosto 2012 alle 15:04 in risposta a: [Risolto] – Layout speciale per libro di architettura #76728::OldClaudio” post=75913È chiaro che se inserisci delle tavole “fori testo, ripiegate, come ipotizza/chiede @Dingo, le difficoltà diventano solo di rilegatura, ma a me pareva che volessi una immagine che occupasse due pagine A4 affacciate, cosi da formare una immagine complessiva in formato A3.
Nel caso di una figura su due pagine A4 affacciate, può essere di aiuto il pacchetto dpfloat. A quanto ho capito leggendo il brevissimo manuale del pacchetto, la figura finale dovrebbe essere prima divisa in due: ogni parte va inclusa separatamente, specificando quale parte sta sulla pagina destra e quale sulla pagina sinistra.
Lorenzo
-
AutoreRisposte