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Intanto per aggiungere un po’ di confusione 🙂 vorrei segnalare che da anni scrivo musica utilizzando un linguaggio che si chiama abc: vedi la descrizione di Guido Gonzato in italiano (c’è anche in inglese). Io utilizzo un’interfaccia grafica semplice ed efficace che si chiama EasyABC e che funziona su Linux, OSX e Windows (io lavoro su Linux).L’aspetto LaTeX della faccenda è che il prof. Gregorio (nessun sorpresa!) ha scritto un package realmente ottimo per includere musica scritta in “abc” all’interno di un sorgente LaTeX: vedi il package abc, che è già compreso in TeXLive. Nel file di documentazione c’è tutta la procedura di uso che è molto semplice — ovviamente devi installare abc — dalla pagina citata di Guido Gonzato è facilissimo. Comunque allego un file minimo per vedere il risultato. Impresa veronese, questa: sia Gonzato sia Gregorio sono veronesi.
I file allegati sono:
1 — uno screenshot di easyabc; la finestra in alto ha il preview, in quella in basso scrivi il codice (il preview si aggiorna mentre scrivi)
2 — il PDF ottenuto da
3 — il PDF pttenuto da LaTeXIl listato è questo:
`\documentclass[a4paper,12pt]{article}
\usepackage[generate,ps2eps]{abc}
\usepackage{mathptmx}
\begin{document}
\title{Example of ABC Plus in \LaTeX{}}
\author{Guido Gonzato}
\date{}
\maketitle
\begin{abc}
X:1
M:4/4
L:1/4
K:C
CDEF | GABc ||
\end{abc}
\end{document}
`
[attachment=1389]easyabc.png[/attachment][attachment=1390]easyabc-pdffile.png[/attachment]
[attachment=1391]minimal.pdf[/attachment]
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You must be logged in to view attached files.::Claudio B.
Sì, Guido, è liscia, ma i font DC sono bitmapped, e il file che ottieni sgrana quando ingrandisci la pagina e perde dettagli quando la rimpicciolisci. Usare font bitmapped per un file PDF è quasi sacrilegoIn realtà sono i fonts Bakoma, che sono vettoriali (“The fonts are in a ATM compatible PostScript Type 1 font format (PFB+AFM)”): il risultato ottenuto con dvipdf è quindi ottimale — mi ero dimenticato di dirlo! La documentazione spiega che si tratta di una vecchia versione (1994), “quickly generated at 10-Nov-94 after some bug fixing”. BakomaTeX esiste tuttora, e ha una notevole artiglieria pesante di fonts: cfr. http://www.bakoma-tex.com/. Piuttosto costoso!
Quindi un incidente interessante, mi pare. I vecchi DVI si possono recuperare.
[attachment:1]bakoma-dc.jpg[/attachment]
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Grazie! In effetti, come ho detto, me la sono cavata trovando i vecchi fonts e reinstallandoli. I file DVI sono editabili, qualche volta l’ho fatto, ma la soluzione che ho seguito mi è parsa la più “liscia”. Per “vedere dentro” i DVI forse la cosa migliore è usare dvitype? Per modificarli utilizzerei dviasm, ma non uso i DVI da tanto tempo.
Morale: fare più di un backup, 😉 e se hai dei vecchi floppy disk in casa, copiane il contenuto prima che sparisca!
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Risolto. Stupidamente cercavo i fonts nella cartella del CTAN fonts e invece era — ragionevolmente — nella cartella obsolete/fonts.Ho installato i fonts e ora mi pare tutto a posto.
Ne approfitto per indicare la soluzione se qualcuno in futuro dovesse averne bisogno:- scaricare l’archivio http://mirrors.ctan.org/obsolete/fonts/dc1.1-obsolete.tar.gz
- scompattare e installare i fonts.
- aggiornare il sistema
Grazie a chi ha cortesemente letto il post!
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