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  • in risposta a: Università Brescia. LaTeX vietato #41326
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    Scusate se riprendo l’OT un attimo

    greenant ha scritto:

    Io studente creo un documento, lo invio a relatore e correlatore che apportano le modifiche. Quando mi torna indietro io posso vedere le modifiche colorate in modo differente a seconda del revisore, applicare alcuni filtri, decidere quali accettare e quali rifiutare con estrema semplicità e rapidità. E questo lo faccio sia con Word che con OpenOffice (anche se Word è decisamente più avanzato)

    [OT]
    Sarà, ma io rimango del parere che il relatore e il correlatore possono suggerire le modifiche. Non certamente mettere le mani sul documento. Pertanto un sistema di commenti al PDF è quello più adatto. Ci sono programmi che lo fanno su tutte le piattaforme e sono molto semplici da usare.

    Non stiamo parlando di un lavoro tra coautori, ma di una tesi che è di unica responsabilità del laureando. Ci si dimentica troppo spesso che l’esame di laurea non è al relatore, ma al laureando.
    [/OT]

    Nel mio ambito (ingegneria ambientale) non ho mai sentito che un relatore apportasse di sua mano delle modifiche ad una tesi. Anzi, il relatore segna i suoi commenti/correzioni sulla versione cartacea!
    Se il relatore corregge di suo pugno una tesi, secondo me, limita la possibilità di confrontarsi col laureando. Invece se il commento/modifica non convince il laureando, quasti può chiedere un chiarimento prima di modificare la tesi (i professori non hanno sempre ragione!).
    La tesi rappresenta la fine di una laurea, cioè di un percorso dove uno studente dovrebbe aver appreso degli strumenti per poter prendere autonomamente delle decisioni, se qualcuno corregge al posto suo significa che non è ritenuta una persona in grado di potersi gestire da sola.

    Scusate ancora per l’OT.

    Ciao, Gg

    in risposta a: Layout come quello Allegato #41442
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    Ciao,

    non so se può esserti utile… se hai un testo su due colonne per fare in modo che la figura occupi tutte e due le colonne devi usare `\begin{figure*}
    \end{figure*}`

    Ciao, Gg

    in risposta a: [BibTeX] Stile citazione rivista “Archeologia e Calcola #41446
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    Ciao

    puoi creare un foglio di stile per la bibliografia con makebst. Io non l’ho mai usato, le poche volte che ho dovuto modificare lo stile della bibliografia fortunatamente sono riuscito a modificare il file .bst dello stile che più si avvicinava allo stile richiestomi (ma ti vverto che non è una cosa facile… 😉 )
    Qua (ftp://tug.ctan.org/pub/tex-archive/biblio/bibtex/contrib/doc/btxhak.pdf) trovi una guida su come modificare/creare uno stile.

    Ciao, Gg

    in risposta a: Da word a LaTeX: quesiti di base. #41411
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    Ciao cotechino,

    Per cotruirsi un file bib basta un editor di testo qualsiasi, maggiori indicazioni le trovi nelle guide come “l’arte di scrivere con laTeX”,che sicuramente è più chiaro di come lo scirverei io 😉
    I programmi di gestione aiutano molto quando la bibliografia diventa corposa (come è quella di una tesi di dottorato), e quindi si rischia di inserire due volte lo stesso elemento.
    Aiutando varia gente, ho notato che spesso ci sono problemi durante l’installazione di JabRef. La maggior parte delle volte basta aggiornare Java (JabRef è scritto in java per poter girare su ogni sistema operativo).

    Cioa , gg

    in risposta a: come si fa database per la bibliografia #41437
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    Ciao,

    per creare una bibliografia devi creare un file .bib. Poi in compilazione ci pensa BibTeX a scrivere un file bbl che verrà utilizzato da LaTeX, ecco il motivo della sequenza di compilazione descritta da ansys. Alcuni editor (ad esempio TeXworks) comunque ricompilano più volte già in automatico.
    Per creare il file bib esistono dei programmi abbatsanza intuitivi (come JabRef, che è open source) per poter creare il file bib. In alternativa puoi scirverlo con qualsiasi editor di testo, a patto di conoscere la sintassi.

    Ciao, gg

    in risposta a: Università Brescia. LaTeX vietato #41313
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    francesco.biccari ha scritto:
    Non se so sei necessario o meno, o utile o meno imporre qualcosa, ma se lo è, quello che un’università dovrebbe imporre non è il programma, ma il formato.

    Un formato aperto e non proprietario, aggiungo.

    Credo che francesco intendesse il formato tipografico, mentre mi pare che lrenzo abbia capito il formato di file.

    Comunque almeno hanno fato una scelta chiara, giusta o sbagliata (secondo me sbagliata…). Ci sono riviste che forniscono template in word e in LaTeX, ma in word non ci sono grosse difficoltà a rispettare le regole tipografiche imposte, mentre con le classi LaTeX fornite c’è sempre qualche problema, sarò paranoico ma mi è sempre puzzata questa cosa… 😈

    Ciao, Gg

    in risposta a: Da word a LaTeX: quesiti di base. #41407
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    Altra questione era la gestione delle referenze bibliografiche: utilizza Endnote, e mi chiedeva se esistesse qualcosa di simile anche per LaTeX.

    Come spiegato in quasi tutte le guide su LaTeX, per creare una bibliografia si scrive un file *.bib. Io per gestire i file bib uso un JabRef, un programma open source che può creare i file bib a partire anche da file in altri formati, tra i quali EndNote.

    Ciao, Gg

    in risposta a: ~ con TexnicCenter #39946
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    Ho provato TeXworks per la prima volta un paio di mesi fa quando, dopo una formattazione completa, ho installato MikTeX 2.8 e me lo sono trovato installato. L’ho utilizzato per qualche giorno, ma poi purtroppo sono ritornato al fido TeXnicCenter. Il motivo non è tanto nella mancanza dei pulsanti, ma nella mancanza di quella che in TeXnicCenter viene chiamata navigator bar e di cui ormai sono dipendente 😉
    La navigator bar permette di visualizzare tutte le sezioni e sottosezioni di un documento e di quelli richiamati, nonche di quali figure, tabelle ed equazioni sono state inserite. Questo permette di citare le varie label che sono presenti nel documento (ed in tutti quelli richiamati).
    Nel poco tempo in cui ho utilizzato TeXworks ho notato che esiste qualcosa di simile (visualizza->Tag), ma ho notato che non visualizza la struttura dei tag presenti in file tex richiamati con \input. Ciò è molto penalizzante per me, che tendo a suddividere il lavoro in più file *.tex.
    Ritengo che per ora, so che TeXworks è un progetto ancora agli inizi, non sia un editor che venga incontro alle mie esigenze. In un futuro chissà 🙂

    Ciao, Gg

    in risposta a: ~ con TexnicCenter #39943
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    Anch’io uso TeXnicCenter e ho il problema di non riuscire a scrivere la tilde. Io ho adottato questa soluzione: scrivo su notepad la tilde e faccio un copia ed incolla quando mi serve la tilde. Non è il massimo della comodità, ma in attesa della versione 2.0
    Per informazioni sull’uso di TeXnicCenter io mi baso sull’help o faccio ricerche in rete quando ne ho bisogno, ma di guide complete non mi sono mai imbattuto.

    Ciao, Gg

    in risposta a: Richiamo ad una specifica. #41196
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    Se sono le hai inserite come un elenco numerato puoi mettere una \label per ogni item e richiamare ciascun punto col solito \ref

    Ciao, Gg

    in risposta a: richiesta di help. #41174
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    Ciao,

    io ti consiglio di usare il comando \boldsymbol del pacchetto amsmath

    `\boldsymbol{\alpha}`

    in risposta a: Subequation sulla stessa riga #41147
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    Grazie, mille.

    Di solito uso subequations, purtroppo devo rimanere entro un numero massimo di pagine, e anche un paio di righe mi fanno comodo 🙂

    Ciao, Gg

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