Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Un saluto circolare.
1)scaricaricandomo TeXlive 2010 dal sito, ne posso approfittare anche per aggiornare direttamente la release di MikTeX in uso correntemente (2.7) senza fare casini (WinEdt/WinXP)? Scusatemi, ma sto editando vari progetti proprio in questi mesi, e il solo pensiero di causare casini mi fa gonfiare il fegato come un vitellino 😉
11 Novembre 2010 alle 9:27 in risposta a: eccessiva lunghezza di un testo in ambito di \listoffigures #521926 Ottobre 2010 alle 11:21 in risposta a: Errore nella gestione della testatina nella Nomenclatura #50920::
Ciao Enrico.
Mah, anche con \section{} e \subsection{} io non ottengo una numerazione, in ogni caso…quello che volevo segnalare, è che prima funzionava \section*{} con \subsection{} (ciò consente di far comparire gli heading delle subsection nel navigation bar, senza che lo spazio per la section venga preso accanto, dunque lasciando maggior spazio per la slide vera e propria); ora, non più. Ma della documentazione non si evince questa cosa…
Grazie
gp
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Ciao Enrico.
Vabbé, questa è la struttura di slides che ho sempre usato, magari ce n’è di migliori ma “If it ain’t broken, don’t fix it”. E invece s’è proprio rotta!
Voglio dire cioé: con la versione 3.07, section*{section} funzionava, ora invece no? Eppure è ancora documentata su beameruserguide!
Grazie.
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No no…ho MiKTeX 2.7 ma beamer è 3.10, dunque mi consente l’aggiornamento dei pacchetti. Cosa che ho fatto regolarmente a settembre u.s., e sono rimasto di stucco quando non sono riuscito più a compilare le mie presentazioni. Su un’altra istallazione (che a questo punto diventa preziosa) non ho fatto l’aggiornamento (e non lo farò lì) e la compilazione avviene normalmente.
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Ho provato a istallare BibLaTeX secondo l’articolo di L. Pantieri su ArsTEXnica n.8 Ottobre 2009 ma non ci sono riuscito. Probabilmente la mia istallazione è stata modificata troppo frettolosamente, per seguire le sue istruzioni. Mi sarebbe piaciuto contribuire alla discussione, ho sensazione che questa cosa della biblio personale potrebbe avere rilevanza ed essere utile ad altri utenti, se l’archivio della ricerca decolla e ci si mette a compilare la propria produzione in LaTeX.Come vorrei la biblio? Attualmente funziona solo plainnat, pertanto in ordine strettamente alfabetico. L’avrei gradita con stile tipo authoryear, magari discendente. Sarebbe sufficiente mantenere il sorting fatto nel *.bib. Lo stile apalike è il migliore ma apparentemente è incompatibile con \nocite. Ho addirittura dovuto usare \nocite{key_i}, introducendo i key_i con i=1,66! Ma con lo stesso risultato nullo.
Vi sono troppi intrecci con l’uso di bibtex (e come visto sopra, con biblatex) e mi spiace abbandonaee, almeno per adesso: vuole dire che tornerò al vecchio buon bibitem, almeno gestisco il materiale come voglio.
Grazie per la considerazione, Ivan, buon lavoro.
Gianpaolo
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Per Lorenzo: confermo che \nocite{*} non funziona, probabilment dovrei usare \usepackage{biblatex}? Ma non vorrei farlo a meno che sia forzato a farlo, implicherebbe che me lo studi e non ho tempo 😯 (vedi risposta a Ivan)Per Ivan: “hard” nel senso che: i nomi delle riviste sono tutte in maiuscolo, così come gli autori (non ho manipolato il file *.bib scaricato dal sito MIUR); invece sarebbe comodo impostare un file diverso da plainnat in \bibliographystyle{plainnat}. Con la mia prima mail, chiedevo se per caso esisteva un modo “migliore” di generare un *.bst rispetto a quando scritto da L.Mori nel 2007. Grazie
Gianpaolo
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Buonasera Lorenzo.
Hai ragione con \nocite{} si risolve: ma solo con \bibliographystyle{plainnat}. Invece mi piacerebbe avere un sistema più flessibile…Mi spiego: non so se anche nelle vostre strutture si sta attivando (finalmente! ma servirà davvero) un sistema di anagrafe della ricerca. Pertanto mi sembra che il topic sia abbastanza utile visto i tempi…magari se si potesse avere 2 righe in *.tex da suggerire al sistema locale, potremmo inseminare LaTeX per la gestione di questi dati…magari ci avete già pensato.
Chi è universitario potrà scaricare dal suo sito docente (MIUR Cineca) un *.bib relativo alla sua produzione, per poi adattarselo alla bisogna. Ecco dunque l’esigenza di gestire la bibliografia personale, con lo stile più appropriato, diverso da quello “hard” del MIUR. (Tra l’altro il tempo scorre, perché pare che tra qualche gg il sito MIUR non sia più disponibile, e si passerà alla gestione locale. Ma tant’è.)
Vengo al punto. Ho usato i suggerimenti di Lapo Mori in ArsTeXnica, 3 2007, per generare con makebst.tex un pippo.bst che facesse al caso mio…ma come dicevo funziona solo con plainnat. Ecco di seguito il *.tex che sto usando:
\documentclass[a4paper,10pt]{book}
\usepackage{setspace}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage{natbib}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{textcomp}
\usepackage[english]{babel}\bibliographystyle{plainnat}
\begin{document}
\begin{titlepage}
Elenco delle pubblicazioni
\end{titlepage}\frontmatter
\mainmatter
\nocite{pippo1,pippo2}\bibliography{pubblicazioni}
\end{document}In tal modo i riferimenti pippo1 e pippo2 vengono riportati, ma solo in maniera “hard”.
Grazie in anticipo.
Gianpaolo.
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