Massimiliano

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 risposte – dal 151 al 165 (di 179 totali)
  • Autore
    Risposte
  • in risposta a: Allineamento centrato intestazione tabelle #95931
    Up
    0
    Down
    ::


    utilizzando il table-format è un pochetto più manuale la faccenda ma dovresti riuscire a sistemare le cose abbastanza bene

    sulla tua tabella prova qualcosa tipo
    `\begin{tabular}{cSS[table-format=1.3]SS[table-format=1.2]S[table-format=4]S[table-format=4.1]S[table-format=1.3]S}`

    in risposta a: Allineamento centrato intestazione tabelle #95929
    Up
    0
    Down
    ::


    scusami avevo letto di fretta e pensavo avessi scritto table-number-alignment (che figuraccia 😀 )

    Con le tabelle che sto utilizzando io come esempio non riesco a vedere differenze sensibili tra un allineamento e l’altro…ti posso chiedere una tabella tipo in cui c’è una reale differenza tra tutte queste opzioni? 🙂

    in risposta a: Allineamento centrato intestazione tabelle #95927
    Up
    0
    Down
    ::


    Hai provato l’opzione table-text-alignment?

    in risposta a: Allineamento centrato intestazione tabelle #95925
    Up
    0
    Down
    ::


    `\begin{table}
    \centering
    \begin{tabular}{S[table-parse-only]}
    \toprule
    {Numeri} \\
    \midrule
    1\\
    3\\
    5\\
    10\\
    10.0044\\
    23.449\\
    \bottomrule
    \end{tabular}
    \caption{Caption}

    \end{table}
    `
    con l’opzione table-parse-only disabiliti l’allineamento sulla virgola decimale per le colonne in cui questa opzione è specificata (pag.46 della documentazione)

    in risposta a: Varioref+refcheck+utf8 #95888
    Up
    0
    Down
    ::


    Se usi un mac direi che ci sono buone possibilità che tu utilizzi TeXShop.
    In questo caso ti segnalo (ma probabilmente è possibile fare qualcosa di simile anche con gli altri editor) una macro predefinita “insert reference” che fa quasi quello che cerchi (parlo del discorso del trovare i label senza ref associati).

    Questa macro infatti trova tutti i label del documento (lo scopo è visualizzarli in una tendina da cui poi tu possa selezionarli e creare una ref a quel label.
    Io adesso non conosco il linguaggio che utilizza (che dovrebbe essere applescript) però immagino che non sia troppo difficile fare una cosa tipo:
    1. Cercare tutti i label come fa questa macro
    2. Cercare tutti i ref in maniera analoga
    3. Incrociare i dati e visualizzare quello che resta

    Io non sarei in grado di farlo ma sicuramente facendo del reverse su quella macro non dovrebbe essere eccessivamente complicato 😉

    PS. il pacchetto che hai trovato è senza dubbio più comodo…però se crea problemi questa potrebbe essere una alternativa 🙂

    in risposta a: Cite, nocite e scelta selettiva con biblatex #95705
    Up
    0
    Down
    ::


    il
    \nocite{*}
    mette tutte le citazioni….
    invece il \nocite{} ti permette di selezionare quali dei titoli non citati inserire 😉

    in risposta a: Dimensione immagini #95483
    Up
    0
    Down
    ::


    Non avete capito quello che ho scritto ma fa niente…me ne farò una ragione.
    Ho perso fin troppo tempo per cercare di spiegarlo (evidentemente male) ma non intendo spenderne ancora visto e considerando anche che non era questo l’argomento del Thread 🙂

    in risposta a: Dimensione immagini #95475
    Up
    0
    Down
    ::


    Non conoscevo l’opzione keepaspectratio….se però ho due parametri (altezza e larghezza) e ne specifico 3 (altezza larghezza e rapporto tra le due) ho dato una informazione ridondante.
    Che vuol dire ridondante?
    Che se non fornisco informazioni coerenti (altezza e larghezza che stanno nel rapporto aspectratio) non esiste una soluzione al problema “determiniamo altezza e larghezza dell’immagine” che rispetti tutte le condizioni immesse. Come hai scritto infatti latex sceglierà (secondo i suoi criteri che hai già scritto tu) quali delle combinazioni
    1. altezza, aspectratio
    2. larghezza, aspectratio
    rispettare.

    Fortunatamente latex è abbastanza elastico da non cavillare su queste cose e quindi accetta anche una sola dimensione stabilendo di default che l’aspect ratio si mantiene costante, come ne accetta tre scegliendo lui poi come sistemare l’immagine ma questa è una caratteristica precisa di latex (mentre infatti l’informazione precisa è inequivocabile, quella incompleta oppure ridondante potrebbe essere gestita in maniera differente su programmi differenti).

    Il mio warning sulle informazioni ridondanti non vuol dire che sia sbagliato impostarlo in quel modo. Puoi farlo (e difatti funziona) ma se non conosci come vengono gestite le cose perdi il controllo.

    Puoi risolvere questo problema…ma alle condizioni di chi lo risolve. Puoi decidere che queste condizioni ti piacciono oppure no….ma alla base devi conoscere queste condizioni. Tutto qui…

    in risposta a: Dimensione immagini #95472
    Up
    0
    Down
    ::


    Vedere il pdf aiuta poco….
    Bisognerebbe vedere un esempio minimo compilabile ovvero il file di tex epurato di tutte le cose inutili e che riproduca il comportamento che riscontri.
    A me questo esempio funziona perfettamente

    `
    % !TEX encoding = UTF-8 Unicode
    % !TEX TS-program = pdflatex

    \documentclass[paper=a4, fontsize=11pt,fleqn]{book}

    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage{graphicx}

    \begin{document}
    \begin{figure}
    \centering
    \fbox{\includegraphics[width=.4\textwidth, height=.3\textheight, keepaspectratio]{TramEs1.jpg}}
    \caption{{Caption 1}}
    \end{figure}
    \end{document}`

    in risposta a: Dimensione immagini #95469
    Up
    0
    Down
    ::


    Nella dichiarazione delle dimensioni c’è una ridondanza….
    Se dichiari altezza e larghezza poi l’indicazione di mantenere il rapporto tra le due dimensioni è di troppo.
    L’indicazione di dimensione è completa già con due di quelle informazioni. Dovresti dichiarare o
    1. Altezza e larghezza
    2. Altezza e aspectratio
    3. Larghezza e aspectratio

    Ma se non vuoi cambiare l’aspectratio è più comodo il comando scale.

    Nonostante questa ridondanza comunque il tuo codice dovrebbe funzionare correttamente. Puoi inserire un esempio minimo compilabile che riproduca il problema?

    in risposta a: IMPOSTAZIONE TESI DI LAUREA #95442
    Up
    0
    Down
    ::


    Il mio consiglio è di trovare una classe che piaccia a te e alla tua segreteria e di utilizzarla. Ne esistono diverse scritte apposta per le tesi come suftesi, toptesi, Sapthesis e via dicendo.
    Molte di queste classi sono nate per specifiche università (toptesi originariamente era per il Politecnico di Torino, mentre sapthesis per la Sapienza di Roma) ma se la tua segreteria non fa particolari storie con impostazioni particolari le puoi utilizzare lo stesso.

    Potrebbe anche darsi che la tua università abbia già un modello di tesi in Latex con tutti i parametri corretti….in ogni caso vai in segreteria e chiedi le specifiche che il tuo documento deve avere 😉

    in risposta a: Output LaTeX e XeLaTeX #95383
    Up
    0
    Down
    ::

    PM” post=95002
    3) Eventualmente se ci fosse modo di convertire i caratteri utf8 in comandi LaTeX standard (i.e. α che diventi \alpha) al momento della compilazione LaTeX e non frapponendo un precompilatore che faccia queste sostituzioni, in modo da preservare il reverse search da pdf a sorgente (cliccando sul pdf, l’editor posiziona alla riga sorgente interessata)

    Non sono sicuro di aver capito esattamente quello che vai cercando…
    Tu vuoi che (ad esempio) cliccando alt+h sulla tastiera a schermo compaia l’equivalente latex di ∆ (\Delta)?

    Se è questo che cerchi…molti editor hanno delle opzioni di autocompletamento che si occupano appunto di fare questo tipo di cose. Di default l’autocompletamento temo sia disattivato, ma dovresti poter attivarlo e modifcare il suo comportamento in base alle tue esigenze (ovviamente questo non crea problemi con il reverse search).

    Sul resto lascio la parola agli altri che non so dove mettere le mani 🙂

    Up
    0
    Down
    ::

    vespasurf” post=94957Io non riesco a fare ciò, perché se ad esempio modifico qualcosa nel mio capitolo 1 e lo compilo, il compilatore mi dice ovviamente che non riesce a portare a termine l’operazione perché è un file senza le dichiarazioni d’inizio e fine documento (ovvio). Come posso fare? Vorrei poter aprire il file 1.tex, modificarlo e compilarlo come nel caso di Lorenzo.

    Non ho capito materialmente cosa compili.
    Compili il file 1.tex oppure il main (tesi.tex o il nome che hai scelto)

    Il fatto è che non puoi compilare 1.tex perché non è “completo”. Questo file non ha vita propria ma dipende da tesi.tex (infatti manca tutto il preambolo, il begin{document} etc.)
    La riga magica che ti ha indicato franen non fa altro che dire al compilatore che quel file che sta compilando dipende dal file tesi.tex (e quindi rende possibile la compilazione anche direttamente dal file del capitolo).

    Anche io ho utilizzato toptesi con la strategia \include, \includeonly ma, anche in questo caso, la riga magica ci vuole se vuoi compilare direttamente dal file del capitolo e non dal main (cosa che ho sempre trovato molto comoda 😉 )

    in risposta a: La posizione di LaTeX nel flusso di lavoro #95345
    Up
    0
    Down
    ::


    Mettiamola così…i miei lavori si dividono in quelli che dovranno avere una forma compiuta (ultimamente sopratutto relazioni e resoconti con tabelle, formule, figure…) e quelli che non dovranno avere una forma compiuta (appunti vari, note etc).

    Nel primo caso utilizzo direttamente LaTeX. Un pò perché dopo le prime relazioni mi sono fatto un template che riutilizzo e, quindi, la fase di impostazione di latex è abbastanza rapida e un pò perché ho sempre odiato scrivere formule e tabelle in word o similari.

    Per quanto riguarda gli appunti normali invece spesso seguo la via del txt o di Evernote a seconda dei casi. Se durante il lavoro ho per esempio generato dei risultati spesso insieme ai risultati metto un txt con i miei commenti. Evernote invece lo uso in altri casi in cui magari non mi sto riferendo a dei risultati particolari ma a tutto il lavoro.
    Negli ultimi mesi invece i programmi classici di videoscrittura li ho utilizzati in sola lettura 😉

    Insomma per me la discriminante è lo scopo per cui sto scrivendo. In ogni caso non mi piace lavorare due volte sullo stesso testo; preferisco sempre scriverlo nell’ambiente di lavoro “finale”

    PS. utente Mac anche io ma temo che su altri OS mi comporterei alla stessa maniera 😉

    in risposta a: Comparsa immagini in beamer #95113
    Up
    0
    Down
    ::


    Quello che succede è una caratteristica del comando \only.
    Detto in poche parole le cose nascoste di \only non occupano spazio (e quindi latex riposiziona il contenuto della slide in maniera diversa nei vari passaggi). Basta utilizzare un comando di trasparenza diverso per risolvere (documentazione di beamer, capitolo 9)

    `\begin{frame}
    \frametitle{\textbf{Esempi}}
    \begin{columns}
    \begin{column}{0.4\textwidth}
    \begin{figure}
    \visible<1->{\includegraphics[scale=0.1]{1.jpg} \\ }
    \vspace{1 cm}
    \visible<3->{\includegraphics[scale=0.1]{2.jpg} \\ }
    \end{figure}
    \end{column}
    \begin{column}{0.4\textwidth}
    \begin{figure}
    \visible<2->{\includegraphics[scale=0.1]{3.png} \\ }
    \vspace{1 cm}
    \visible<4->{\includegraphics[scale=0.1]{4.png} \\ }
    \end{figure}
    \end{column}
    \end{columns}
    \end{frame}`

Stai visualizzando 15 risposte – dal 151 al 165 (di 179 totali)

Go to top