Massimiliano

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  • in risposta a: Codice Matlab in appendice #98660
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    Ah mi ero dimenticato…
    se vuoi al posto di listings c’è il pacchetto matlab-prettifier (se hai una distribuzione latex completa e aggiornata ce l’hai sicuramente).
    Non è molto diverso da listings (se ho ben capito si basa fortemente su questo pacchetto) ma hai il vantaggio che ti setta da solo uno stile che ricorda quello di matlab (al livello di colori e simili).

    Personalmente non l’ho mai usato che quando mi serviva non lo conoscevo ed ho utilizzato listings. Quando l’ho conosciuto non mi è più servito e quindi non l’ho mai nemmeno provato.

    Al livello di resa non dovrebbe essere diverso da listings solo che hai uno stile già predefinito invece di dover giocare con le opzioni di listings per crearne uno.

    in risposta a: Gestione colori immagini per stampa #98616
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    Dopo qualche ricerca ho scoperto che quel profilo colore “black and white” che ti indicavo non era un profilo apple preinstallato ma era un profilo adobe installato contestualmente all’installazione di un qualche loro software.
    Il problema è che non sono riuscito a capire di quale software si tratti.

    Dovresti invece avere installato sul computer il “profilo grigio generico” e “profilo grigio generico gamma 2.2” (sono della apple quindi ci dovrebbero essere).
    Io non sono un esperto e non ti so dire di precisio cosa cambia tra questi due profili e con il profilo della Adobe. Sicuramente c’è una calibrazione diversa ma in soldoni tutti i profili dovrebbero essere profili che lavorano nello spazio grigio.

    Questi due profili nel menù a tendina di cui sopra li trovi sotto la voce “monitor”.

    Io adesso ripeto…non sono un esperto e non so se il fatto che siano profili di classe monitor invece che di classe uscita (come quello della adobe) cambi effettivamente qualcosa….aprendo le immagini convertite con il “profilo grigio generico” e andando sull’inspector di anteprima il modello colore mi risulta essere grigio (esattamente come succede con il profilo adobe)…altro non ti so dire

    in risposta a: Codice Matlab in appendice #98658
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    Se il problema è la matrice non fai prima ad inserirla per righe?
    Aumenti la leggibilità e risolvi il problema della larghezza

    `
    A=[-1 0 0 0 0 1 1 1 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0;
    -1 1 1 1 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0;
    0 -1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0;
    0 0 -1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0;
    0 0 0 -1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0;
    0 0 0 0 -1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0;
    0 0 0 0 0 -1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0;
    0 0 0 0 0 0 -1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0;
    0 0 0 0 0 0 0 -1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0;
    0 0 0 0 0 0 0 0 -1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0;
    0 0 0 0 0 0 0 0 0 -1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0;
    0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 -1 0 0 0 0 0 0 0 0 0;
    0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 -1 0 0 0 0 0 0 0 0;
    0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 -1 0 0 0 0 0 0 0;
    0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 -1 0 0 0 0 0 0;
    0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 -1 0 0 0 0 0;
    0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 -1 0 0 0 0;
    0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 -1 0 0 0;
    0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 -1 0 0;
    0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 -1 0;
    0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 -1;
    ];`

    PS. l’indentazione corretta falla con lo smartindent di matlab così la fa lui da solo

    in risposta a: [RISOLTO] Ordinamento dei titoli con philosophy-verbose #98625
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    Aggiungendo l’opzione di ordinamento sorting=ynt alle opzioni di biblatex dovresti risolvere (l’ordinamento in questo caso è year,name,title).
    Cerca sorting sulla documentazione di biblatex per avere maggiori info

    in risposta a: Gestione colori immagini per stampa #98607
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    Io ti propongo un metodo estraneo a latex ma automatico per la conversione dello spazio colore in grayscale.
    Visto che utilizzi mac è giunto il momento che tu scopra il potentissimo Automator (applicazione preinstallata con il mac).

    Quello che ti sto proponendo è un flusso di lavoro minimale. A seconda delle tue esigenze potresti modificarlo per fare cose come salvare gli output in una cartella di lavoro differente, convertire le immagini in un determinato formato (oltre a cambiare lo spazio colore) e tante altre cose possibili con Automator.

    Quindi..apri automator e scegli di fare un nuovo documento.
    In questo caso come tipo di flusso di lavoro potresti scegliere Applicazione (non c’è una scelta giusta…dipende da come vuoi far funzionare il flusso di lavoro)

    Scegliendo “Applicazione” per utilizzare il flusso di lavoro devi fare un drag&drop dei file da processare sull’applicazione generata da Automator

    Adesso dalla libreria seleziona “foto” e nella lista azioni cerca “Apply ColorSync Profile to Images”. Trascinalo a destra nel flusso di lavoro (vedi immagine).

    Ti uscirà una finestra che ti avvisa che se non aggiungi una azione di copia dei file questi saranno sovrascritti dal processo e ti chiede se vuoi aggiungere l’azione di copia dei files. Scegli quindi “aggiungi” o “non aggiungi” a seconda di quello che vuoi fare.

    A questo punto a destra si sono aggiunte delle azioni al flusso di lavoro. Avrai “Copia” e “Apply ColorSync…” se hai scelto aggiungi mentre solamente “Apply ColorSync” se hai scelto non aggiungi.

    Nell’azione “Apply ColorSync…” scegli il profilo di uscita corretto “Black and White” (vedi immagine).

    Il flusso è finito. Puoi salvare ed utilizzare il flusso per convertire con un semplice drag&drop tutte le immagini che ti servono in formato B&W (vedi immagine) 🙂

    Consiglio: fai una bella copia di backup a tutte le immagini che usi nella tesi prima di utilizzare automator. Una volta che hai messo in B&W una immagine che volevi a colori non c’è modo di tornare indietro!

    in risposta a: Latex Online #97835
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    Ho aspettato qualche giorno a rispondere perché volevo vedere se altri avevano avuto esperienze.

    Ho provato parte delle funzionalità di base di uno di questi servizi free (mi manca giusto la parte di scrittura a più mani che, forse, dovrò utilizzare nel prossimo periodo e che poi è il motivo per cui ho deciso di approfondire questo tipo di servizi).

    Personalmente non mi piace scrivere tramite l’editor online. Mi mancano tutte le macro a cui mi sono abituato e che ho configurato con il passare del tempo sul mio editor in locale.
    Per quanto mi riguarda dunque l’utilità principale che questo tipo di servizi possono offrirmi riguarda la scrittura di documenti con altre persone(*) e devo dire che sono abbastanza curioso di metterli alla prova per capire effettivamente se funzionano in modo efficace.

    Anche io ho già impostato il progetto caricando e provando i file principali e anche nel mio caso l’inizio è stato buono.

    Avevo poi già accennato nel messaggio precedente che sarei curioso di vedere quanto sono comodi per l’utilizzo via tablet; ma è giusto una curiosità 😀

    (*) conosco invece persone che si trovano bene con questo tipo di servizi e li usano per tutti i documenti che redigono. Trovano molto comodo il non dover installare nulla e di avere i documenti accessibili da qualunque terminale connesso a internet, a quanto pare 😉

    in risposta a: ma latex è pazzo?!?!?!?!? (problema immagini…!) #97577
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    In parte hai ragione ma in parte no.
    Io sono un grande ignorante per quanto riguarda latex nel senso che mi rendo conto di sapere solo quel poco che mi consente di compilare i miei documenti e poco altro. Il percorso che stai facendo te adesso l’ho passato anche io non più di anno fa. Dovevo scrivere la tesi e ho preso un modello trovato non so dove via internet.
    Ho cominciato a scrivere l’inizio ed ero contentissimo della resa grafica ottenuta senza sforzo. Il modello però era pieno di cose per me incomprensibili. Ho quindi cominciato a rendere il modello conforme a quanto voleva la mia università e sono cominciati, ovviamente, i problemi.
    Ore ed ore perse a cercare di far funzionare le cose; ore che sarebbero state meglio impiegate nella lettura di una guida.

    Alla fine ho letteralmente buttato a mare il modello ed ho cominciato dal foglio bianco. Probabilmente se non avessi preso questa scelta starei ancora combattendo con quel modello 😉
    Quello che ti voglio dire è che quella che poteva sembrare una immensa perdita di tempo in realtà è stata una salvezza. Invece di sbattere la testa per ore su cose che non capivo, andando per tentativi ed errori; ho impiegato quel tempo per leggere guide e documentazione dei pacchetti che mi servivano (per sfogliare una guida non ci vogliono 20 giorni…ci avrò messo 10 ore per consultare tutta la documentazione di cui avevo bisogno)

    La mia esperienza poi immagino che sia abbastanza condivisa anche tra gli altri utenti del forum. Non sono stato il solo a cominciare in questo modo e se il consiglio è di buttare il modello e leggere una guida il motivo non è perché io mi rigiro nel letto pensando che c’è qualcuno nel mondo che sta “maltrattando” latex. Il motivo è che tu invece di sentirti frustrata nell’utilizzo di latex riesca ad apprezzarlo e a godere delle sue potenzialità (risparmiando tempo).

    Conclusione finale perché mi si sta facendo tardi:
    hai ragione…a volte certi interventi ti possono portare a pensare una cosa simile

    credo che andrebbero tollerati anche gli utenti che approcciano il latex per vie “non convenzionali”. non stanno rubando niente a nessuno, non stanno facendo una furbata, niente.

    in realtà l’esperienza insegna che quelli sono i migliori consigli da dare ad un neofita che gli consentiranno di giungere a dei risultati risparmiando tempo.

    Facendo i conti con il tempo: se devi consegnare tra 4 giorni è un conto….lascialo come è il modello e compila. Non hai tempo per modificarlo e nemmeno per capirci qualcosa e farne uno tuo (soprattutto se devi ancora finire di scrivere la tesi).
    Se hai già una mesata il discorso cambia e il tempo ce l’hai 😉

    in risposta a: Problema con Tabelle – Multirow e dintorni #96926
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    Mai provato a fare una cosa del genere prima di adesso…
    il \lstinline dovrebbe funzionare (leggi il suo utilizzo nella documentazione di listings)

    `& \multirow{3}*{\lstinline!init()!}\\`

    in risposta a: Problema con Tabelle – Multirow e dintorni #96924
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    Come riportato anche nell’Arte di scrivere con Latex (sezione documentazione di questo forum) si deve utilizzare il pacchetto multirow per questo

    aggiungi quindi al preambolo \usepackage{multirow} e poi

    `\begin{table}
    \centering
    \begin{tabular}{llll}
    \toprule
    \multicolumn{3}{c}{\textbf{Parameters}}& \multirow{2}*{\textbf{Output}} \\
    \cmidrule(r){1-3}
    \textbf{Name} & \textbf{Description} & \textbf{Example} \\
    \midrule
    uuid & The UUID of the beacon & B9407F30-F5F8-466E-AFF9-25556B57FE6D & \multirow{3}*{Centrato}\\

    major & The major number of the beacon & 1 \\

    minor & The minor number of the beacon & 2 \\

    \bottomrule
    \end{tabular}
    \end{table}
    `

    in risposta a: Le mie (dis)avventure con TikZ #96702
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    Tipo qualcosa del genere?

    `
    \documentclass{article}
    \usepackage{tikz}
    \usetikzlibrary{matrix,calc}
    \begin{document}
    \begin{tikzpicture}[font=\small,x=5mm,y=5mm]
    \matrix (a)[matrix of nodes, nodes in empty cells,nodes={ text width=8mm, text depth=1mm, text centered}]{
    & $1$ & $-6$ & $11$ & $-6$ \\
    $1$ & & $1$ & $-5$ & \\
    & $1$ & $-5$ & & \\
    };
    \begin{scope}[blue]
    \draw(a-1-2.north west)–(a-3-1.south east);
    \draw(a-2-1.south west)–(a-2-5.south east);
    \draw(a-1-4.north east)–(a-3-4.south east);
    \end{scope}

    \draw[->,red] ($(a-2-1.center)+(0.5,0)$)–($(a-3-3.center)-(.5,0)$);
    \draw[->,red] ($(a-3-3.center)+(0.5,0)$)–($(a-2-4.center)-(0.5,0)$);
    \end{tikzpicture}
    \end{document}
    `

    in risposta a: Lettere accentate in \equation #96423
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    ovviamente il comando corretto è questo…non farti prendere dal panico per dei banalissimi errori di digitazione 😉

    \usepackage{lmodern}

    in risposta a: intero capitolo cancellato #96283
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    Scrivo qui il metodo che ho utilizzato io per il backup della mia tesi…potrebbe essere utile ad altri…

    L’idea era la seguente: ogni giorno ad un orario a mia scelta (le 19:00 nel mio caso) tutti i file sorgente (specificati manualmente selezionando o i files o le cartelle che li contenevano) venivano presi e zippati in un file il cui nome coincideva con la data corrente. Questo file veniva poi salvato su una cartella apposita su disco. Era una specie di backup locale che poteva poi essere esportato manualmente su un altro supporto/sincronizzato automaticamente con dropbox.

    Per l’aspetto realizzativo (sono sotto Mac OS) ho utilizzato Automator (presente su ogni mac).
    Ho creato una applicazione che eseguisse il seguente flusso di lavoro:

    1. Ottieni elementi del finder specificati: specificando tramite l’interfaccia grafica di automator i sorgenti
    2. Ottieni contenuto cartella
    3. Crea archivio: specificando la posizione in cui salvare l’archivio (nel mio caso una cartella contenente tutti i backup)
    4. Rinomina elementi del finder: Aggiungi data o ora
    5. Mostra notifica: Il backup della tesi è stato effettuato

    il risultato è una cartella che contiene l’evoluzione dei sorgenti giorno per giorno (i sorgenti occupano poco…le dimensioni di tutto il backup sono trascurabili anche per 3-4 di mesi di lavoro. Se si salvano anche le immagini inserite ovviamente le dimensioni crescono parecchio)

    A questo punto serve una procedura per lanciare automaticamente questo programma ad un orario specificato. Personalmente mi sono appoggiato a launchd che è quel processo di sistema che si occupa di lanciare periodicamente altri processi (come ad esempio le routine di manutenzione e tutti quei processi automatici che il computer compie dietro le quinte).

    Per istruire launchd bisogna innanzi tutto scrivere un file che contiene le istruzioni (cosa eseguire e quando farlo). Il nome del file è del tipo com.backup_tesi.plist e contiene istruzioni tipo

    `


    Label
    com.backup_tesi
    ProgramArguments

    ./Backup_tesi.app/Contents/MacOS/Application Stub

    StartCalendarInterval


    Hour
    19
    Minute
    00


    `

    come vedete il file è abbastanza semplice. Basta specificare la posizione del processo di automator su disco (è importante, una volta scritta la directory del processo di automator (nel mio caso denominato Backup_tesi.app) aggiungere alla directory /Contents/MacOS/Application Stub. La directory scrivetela come assoluta e non relativa come ho scritto io.
    Oltre a questo c’è l’indicazione dell’orario a cui eseguire il processo (modificabile a piacere).

    Nota: se il computer è spento all’orario specificato, il processo non viene eseguito (il launchd non si accorge che ha saltato il processo per il giorno corrente e quindi il backup verrà effettuato il giorno dopo; ammesso che il computer è acceso all’orario in questione).

    A questo punto c’è l’ultima cosa da fare: dire a launchd che deve aggiungere questo processo a quelli che esegue.
    1. Prendere il file plist appena creato e metterlo nella cartella ~/Library/LaunchAgents
    2. Aprire terminale
    3. digitare
    `launchctl load Library/LaunchAgents/com.backup_tesi.plist`

    Per verificare che la procedura sia andata a buon fine: aprire il terminale e dare il comando launchtcl list. Verranno elencati tutti i processi gestiti da launchd. Se è presente anche il vostro avete caricato il processo il maniera corretta.

    Una volta finito il lavoro (e quindi per disattivare i backup automatici) basta dare
    launchtcl unload Library/LaunchAgents/com.backup_tesi.plist

    Su win immagino che con altri strumenti si possa fare qualcosa di analogo ma non so di preciso il corrispettivo di automator quale possa essere.

    in risposta a: Formattazione matrici con siunitx #96072
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    Non penso che tu abbia capito fino in fondo quello che volevo fare (sicuramente non mi sono spiegato benissimo).
    Io volevo trasformare la matrice 1 nell’output della matrice 2 senza cambiare i numeri materiali inseriti nell’ambiente {bmatrix}

    In ogni caso utilizzando quello che avevo ottenuto io in questo paio d’ore e quello che hai scritto tu sono riuscito nell’intento.

    il paper=a4 era un refuso che sto lavorando ad un documento in Koma-script e nel fare l’esempio mi sono scordato di cambiarlo.

    Non conoscevo il pacchetto accents, graficamente fa molto meglio del mio \underset grazie anche per questo 😉

    `% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
    % !TEX TS-program = pdflatex

    \documentclass[a4paper,fleqn]{book}

    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage{amsmath,amsfonts,amsthm,accents} % pacchetti matematici
    \usepackage{graphicx} %pacchetti grafici
    \usepackage{siunitx}

    \setlength{\mathindent}{0pt}

    \newenvironment{nbmatrix}[1]
    {\left[\begin{array}{*{6}{S[table-omit-exponent,scientific-notation=fixed,fixed-exponent = #1]}}}
    {\end{array}\right]}

    \newcommand{\wbar}[2][2]{\mspace{#1mu}\overline{\mspace{-#1mu}#2}}

    %—————————————————————————————-
    % DOCUMENT
    %—————————————————————————————-

    \begin{document}

    \begin{equation*}
    \sisetup{round-mode = places,
    round-precision = 3,
    retain-unity-mantissa=false
    }
    \underaccent{\sim}{\wbar{C}}=
    \begin{nbmatrix}{-10}
    1.629643e-10 &-6.939290e-11 &-2.720952e-11 & 0 & 0 & 0 \\
    -6.939290e-11 & 1.629846e-10 & -2.720952e-11 & 0 & 0 & 0 \\
    -2.720952e-11 & -2.720952e-11 & 8.032101e-11 & 0 & 0 & 0 \\
    0 & 0 & 0 & 2.301838e-10 & 0&0 \\
    0 &0 & 0 &0 & 2.280471e-10 & 0 \\
    0 & 0 &0 & 0 & 0 & 2.200831e-10 \\
    \end{nbmatrix}\cdot \num{1e-10}
    \end{equation*}

    \end{document}`

    in risposta a: Navigare tra i placeholder autocompletamento di TeXworks #94179
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    È un fatto di posizione della mano…scrivendo a 10 dita rimane difficile premere l’alt sinistro (anulare) e il tab (mignolo) (senza spostare la mano ed utilizzare altre dita o fare torsioni strane). Potrebbe essere ben più comodo invece utilizzare l’alt destro con il tab (anche se io personalmente sono abituato ad utilizzare i tasti modificatori con la sinistra).

    Comunque nel mio normale utilizzo della tastiera (temo di non poter definire la mia scrittura come a 10 dita..forse ne utilizzo 8 😀 ) non mi crea particolari problemi spostare la mano per quella specifica combinazione di tasti che a me è alt+esc perché nelle preferenze di TeXShop => tab documento, ho spuntato esc e non tab alla voce “Command completion triggered by”.

    PS. per quanto riguarda tutta la discussione sulla tastiera italiana e internazionale…non ho mai trovato differenza tra l’alt destro e quello sinistro (almeno su mac). Li ho sempre usati in maniera equivalente senza problemi anche con la tastiera italiana. Cosa diversa quando, purtroppo, sono costretto a scrivere in ambiente win e lì c’è l’alt-gr a destra e l’alt normale a sinistra…

    in risposta a: Formule matematiche #95993
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    Che per caso tra le opzioni della classe che utilizzi c’è anche fleqn?

    Toglilo e le equazioni saranno centrate 😉

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