Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
Non mi risulta.
Ciao
EnricoQuindi ora sono certo che non debba andare così.
`
\documentclass[a4paper,12pt]{report}
\usepackage{indentfirst}
\parindent=1.25em
\frenchspacing\usepackage[english,greek,italian]{babel}
\usepackage[utf8x]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{eurosym}
\usepackage{microtype}\usepackage{enumitem}
\usepackage{epigraph}
\setlength{\epigraphwidth}{8cm}\usepackage{setspace}
\usepackage{inlinebib}
\usepackage{pageranges}\usepackage{verse}
`Direi che questo è tutto. Il testo è definitivo. In realtà non me ne ero accorto durante la stesura… secondo me non lo faceva, però non ne ho la certezza.
::Non era più semplice aggiungere uno straccio di preambolo in modo da evitarmi di dover indovinare che usi anche il pacchetto pageranges?
`\makeatletter
\newif\if@upperibidem
\long\def\@bibsecond#1#2{%
\def\@tempa{#1}%
\ifx\@tempa\@lastcite {\em\if@upperibidem I\else i\fi bid.}\else {#2} cit.\fi
\if@withpages \else \global\@gobbleperiodtrue \fi
}
\let\ib@@cite\cite
\def\Cite{\@upperibidemtrue\ib@@cite}
\def\cite{\@upperibidemfalse\ib@@cite}
\makeatother`
Basta usare \Cite per le citazioni che vanno a inizio periodo. Soluzioni automatiche non le vedo.Sei stato veramente molto gentile! L’hai scritto tu il codice? Grandioso…
Scusami per pageranges… avevo lasciato il comando \pages per dimenticanza. Evidentemente non c’entrava nulla. Scusa!
Enrico grazie ancora!
::Un esempio che sia meno conciso di quel breve estrattino? Comprensivo di riferimento bibliografico completo, per favore.
Enrico, non so bene cosa posso dirti.
Questo è un possibile elemento di bibtex
`
@book{sorv,
author={Foucault, Michel},
title={Sorvegliare e punire},
publisher={Einaudi},
address={Torino},
year={2007}
}
`Ora in un testo del genere:
alla espiazione che strazia il corpo, deve succedere un castigo che agisca in profondità sul cuore, il pensiero, la volontà, la disponibilità\footnote{\cite{sorv}, \pages{19}.}.
Bla bla bla\footnote{\cite{sorv}, \pages{80}.}.Il primo riferimento sarà esteso:
Michel Fouacult, Sorvegliare e punire, bla bla blaIl secondo riferimento produrrà
ibid, p. 80
che io dovrei trasformare in
Ibid, p. 80
appunto con la prima lettera maiuscola, poiché essendo in nota, ibid appare come prima parola della frase
::Innanzitutto, che io sappia, la codifica utf8x richiede il pacchetto ucs.
Dici? Utf8 non mi dà particolari problemi…
Poi, può darsi che tu stai usando una distribuzione che non abbia i font CM-Super correttamente installati.
Ho ubuntu. Però avendomi detto questo mi hai fatto venire il sospetto e, andando a vedere, ho scoperto che sm-super non era stato installato. Infatti ora è tutto ok!
Grazie Lorenzo (ed Enrico)
::
In realtà avevo omesso dettagli, ma la domanda è sempre la stessa 🙂Faccio un esempio:
`
\footnote{\cite{sorv}, \pages{218-219}.}
`Ora, se il testo sorv è appena stato citato apparirà: ibid, pp. 218-219.
Questo però in una nota è brutto da vedere, perché dovrebbe essere maiscolo. Potrei quindi cambiare facilmente inlinebib, package che sto usando, per ottenere Ibid al posto di ibid.Capita però di dover scrivere:
`
bla bla bla (\cite{sorv}, \pages{218-219}).
`In questo caso ovviamente, dovesse apparire ibid non può ovviamente essere in maiuscolo. Quindi in un caso o nell’altro devo gestire questa alternanza.
Considerato che sono rare le volte in cui serve la lettera minuscola, pensandoci bene, è più ottimale rendere la prima lettera di una stringa minuscola solo quando serve.
::Se sei sicuro che la prima lettera non sia accentata, basta
`\newcommand{\ucfirst}[1]{\MakeUppercase#1}`Ne sono sicuro, ma ora ho provato e mi restituisce un semplice ?
Ciò che gli passo è la un elmento \cite{} che con inlinebib può restituire ibid o la citazione. Ora ibid talvolta deve essere minuscolo, ma la maggior parte delle volte no. Posso anche provare a risolvere nel modo inverso, facendo restituire Ibid, e rendendo tutto in minuscolo le volte che mi serve. Comunque un qualche comando lo devo usare…
::
A questa soluzione avevo pensato, ma non è un ripiego? Curatore appare come nota, non come curatore, quindi è un attimo ambiguo? (in generale ho visto sempre questa sequenza di informazioni: nome autore, nome curatore, titolo, ecc.. se mettessi note in quell’ordine lì, quando ho poi note di altro genere sarebbe un disastro).Comunque grazie 😉
19 Marzo 2009 alle 7:47 in risposta a: formattazione citazioni e bibliografia per tesi umanistiche #31995::Però il problema, lasciamelo dire, è a monte: se la tua università richiede la bibliografia di un dato formato, dovrebbe mettere a disposizione dei laureandi il .bst richiesto. 👿 Ma qui mi sa che c’entra la divisione tra ontologico e deontologico… 😉
Beh, dai, mi hai fatto svegliare con il sorriso 🙂 Penso proprio che la mia università non abbia mai sentito pronunciare la parola latex, figurati preparare un .bst!!!
18 Marzo 2009 alle 15:00 in risposta a: formattazione citazioni e bibliografia per tesi umanistiche #31993::
siccome jurabib mi stava creando non pochi problemi (forse non era compatibile con altri pacchetti caricati), cercando soluzioni sul forum mi imbatto in un post interessante: Tesi di letteratura Qui vengono indicati tre pacchetti: opcit, jurabib, inlinebib.
Il terzo di questi, inlinebib, mi sembra faccia quello che mi serve (http://www.ctan.org/tex-archive/biblio/bibtex/contrib/inlinebib/inlinebib.htm). Senza dover cambiare praticamente nulla, apparentemente è tutto a posto (anche con op.cit., ibid e altre sigle simili). Anche la bibliografia è esatta (manca solo il maiuscoletto nei nomi degli autori).Direi che, benché continui a verificare (non si è mai del tutto certi!), chi dovesse avere lo stesso problema è bene provi almeno questo pacchetto (non è flessibile, ma è esattamente ciò che viene richiesto in questo campo).
Grazie per l’aiuto
18 Marzo 2009 alle 14:06 in risposta a: formattazione citazioni e bibliografia per tesi umanistiche #31992::Questa fissazione per le citazioni riguarda quasi esclusivamente i filosofi “continentali”. Gli “analitici”, per la stragrande maggioranza, usano ormai da anni lo stile autore-anno, anche se devono citare classici, traduzioni, ecc. Questa è la soluzione migliore, più largamente condivisa e sicuramente più razionale. Cerca di convincere il tuo relatore prima di arrenderti.
Me ne rendo ben conto. Ho fatto informatica prima di fare filosofia e so bene che la soluzione analitica in realtà è la più pratica (anche perché poi eviti tutta un’infinità di sigle capibili solo per chi già le conosce). Però la tesi la scrivere come vuole il prof. Non ho scelta (perché è poi anche lo standard delal facoltà…) 🙂
Mettersi a programmare tutto mi sembrava da pazzi, anche perché già il lavoro della tesi è enorme, se mi devo anche mettere a riprogrammare ciò che mi formatta la tesi è la fine!
Lorenzo: ma mantenendo la tua formattazione per la bibliografia, che direi sia ottima, come posso solo spostare la data in fondo alla riga, senza parentesi né lettere aggiungive qualora ci fossero più volumi con la stessa data e dello stesso autore? (per il resto mi sembra che la tua formattazione sia esattamente quella che mi richiedono)
gtrev ti ringrazio molto!! Le citazioni sono il vero problema. Ora mi metto a provare la tua soluzione e poi ti dirò. Speriamo bene!!!
17 Marzo 2009 alle 10:55 in risposta a: formattazione citazioni e bibliografia per tesi umanistiche #31987::
Non ho letto questo articolo… posso procurarmelo in qualche modo?Fra l’altro ho omesso un passaggio (me ne accorgo ora): la prima citazione è tutta estesa, dalla seconda in poi invece (questo penso si possa fare inviando qualche parametro fra [] a \cite) serve solo autore e titolo libro, con una dicitura “op. cit.” o qualcosa di simile… (la dicitura si mette sempre a mano, come il numero di pagina, ma sono le due diverse citazioni a preoccuparmi). Vorrei sempre usare il db dei testi e non moltiplicare gli enti.
Intanto grazie Lorenzo (ti avevo anche contattato su fb)
-
AutoreRisposte