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ivan” post=70697
1. È corretto così. L’inversione cognome/nome serve, come ti ha spiegato Claudio, per l’ordinamento e il facile reperimento delle voci.
A partire dal secondo nome, però, non ha più alcun senso; anzi, sarebbe sbagliato.
2. Non vengono messi a caso. Elimina le righe `author = {}`
Se poi vuoi forzare l’ordinamento usa il campo sortname.
3. Come ti hanno già detto. Quei comandi, come ti sei accorto tu stesso, sono globali.
La soluzione è nello stile philosophy-classic, che ti consiglio (opzioni scauthors, scauthorsbib)
4. Lascia perdere. Il link non ha nulla a che vedere con la lingua italiana.
È una stringa di simboli che solo accidentalmente può apparire simile a qualcosa che può essere sillabato.Grazie Ivan! Ci siamo su tutti i punti. Grazie anche a te, Claudio.
Mi rimane la curiosità di capire come mai, in mancanza di autore, per i report vengono presi come riferimenti da mettere in ordine alfabetico i titoli delle opere. La trovo disorientante come scelta, ma una volta capita è facile da leggere. Al massimo, se avrò storie dai docenti, userò sortname (gran suggerimento! 🙂 ).
Luca
30 Aprile 2009 alle 18:43 in risposta a: formattazione citazioni e bibliografia per tesi umanistiche #32017::
Modificando così il .bbl è andata benissimo. Sono più che soddisfatto.mettendo \initialsfalse subito prima della riga \bibliography
Dovrai cancellare il file .aux dopo aver modificato il .bbl
Suppongo che questo possa essere automatizzato, ma occorrerebbe mettere mano a inlinebib.bst e, sinceramente, non me la sento.
Certo che ne hanno di pretese! 🙁
Ne hanno proprio tante! Il problema è che poi uno standard vero e proprio non c’è 🙁
Comunque così ho risolto tutte le questioni. Qualcuna a mano, qualcuna in maniera automatica (grazie a te!).Luca
29 Aprile 2009 alle 13:31 in risposta a: formattazione citazioni e bibliografia per tesi umanistiche #32015::
Ok. Allora mando qualche info in più:
`
\documentclass[a4paper,12pt]{report}\usepackage[english,greek,italian]{babel}
\usepackage[utf8x]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{eurosym}
\usepackage{microtype}\usepackage{inlinebib}
\usepackage{pageranges}%so che questo pacchetto non è il massimo, ma per esigenze di stampa ho dovuto usarlo
\usepackage[bottom]{footmisc}%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
% codice di enrico: http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?p=31241#31241
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
\makeatletter
\newif\if@upperibidem
\long\def\@bibsecond#1#2{%
\def\@tempa{#1}%
\ifx\@tempa\@lastcite {\em\if@upperibidem I\else i\fi bid.}\else {#2} cit.\fi
\if@withpages \else \global\@gobbleperiodtrue \fi
}
\let\ib@@cite\cite
\def\Cite{\@upperibidemtrue\ib@@cite}
\def\cite{\@upperibidemfalse\ib@@cite}\makeatother
`Il testo va bene qualunque esso sia. Non ha importanza. La nota, ho (purtroppo) la definitiva conferma, deve essere in OGNI caso nella forma N. (puntato) Cognome (tutto in maiuscoletto).
M. Foucault, Sorvegliare e punire, bla bla bla
Però se faccio questo direttamente nel file bbl anche nella bibliografia si presentano così tutti i nomi e ciò non è bene! 🙁
21 Aprile 2009 alle 14:32 in risposta a: formattazione citazioni e bibliografia per tesi umanistiche #32013::
Vedrò di trattare. Tanto ho visto che è comune mettere la prima citazione dell’autore per esteso, mentre dalla seconda volta in poi contratta (e quindi con l’utilizzo della riga \short).Cambierò a mano il bbl, come mi hai suggerito, ma solo alla fine del lavoro (dovessi mai doverlo ricompilare!!!! ARGH!!!).
21 Aprile 2009 alle 13:34 in risposta a: formattazione citazioni e bibliografia per tesi umanistiche #32012::
L’elemento del file bib:
`@book{becc,
author={Beccaria, Cesare},
title={Dei delitti e delle pene},
publisher={Feltrinelli},
address={Milano},
year={2007},
}`Nella citazione deve restituire:
C. Beccaria, Dei delitti e delle pene, Feltrinelli, Milano 2007
la prima volta, poi
C. Beccaria, Dei delitti e delle pene cit.
dalla seconda volta in poi.Tutta questa procedura automatica la fa già il pacchetto inlinebib, ma io devo cambiare quelle cose che dicevo. Attraverso l’aggiustamento del file bbl ottengo praticamente quello che voglio (maiuscoletto del nome autore compreso), ma a quel punto nella bibliografia che dovrebbe essere qualcosa del tipo:
Bibliografia
Cesare Beccaria, Dei delitti e delle pene, Feltrinelli, Milano 2007.
Jeremy Bentham, Panopticon. Ovvero la casa d’ispezione, Marsilio Editori, Venezia 1983.
Jeremy Bentham, The Panopticon Writings, Verso, London 1995.mi appare qualcosa di quest’altro tipo:
Bibliografia
C. Beccaria, Dei delitti e delle pene, Feltrinelli, Milano 2007.
J. Bentham, Panopticon. Ovvero la casa d’ispezione, Marsilio Editori, Venezia 1983.
J. Bentham, The Panopticon Writings, Verso, London 1995.Se hai bisogno di più codice lo scrivo, ma non ho cambiato nulla nel pacchetto inlinebib che uso.
21 Aprile 2009 alle 9:18 in risposta a: formattazione citazioni e bibliografia per tesi umanistiche #32010::
Vi faccio un esempio`
\begin{thebibliography}{}(…)
\bibitem{becc}
Cesare Beccaria,
\newblock {\em Dei delitti e delle pene},
\newblock Feltrinelli, Milano, 2007 \note .
\short Beccaria, {\em Dei delitti e delle pene\/} \end(…)
\end{thebibliography}
`Questo posso modificarlo così:
`
\begin{thebibliography}{}\bibitem{becc}
\textsc{Cesare Beccaria}
\newblock {\em Dei delitti e delle pene},
\newblock Feltrinelli, Milano 2007 \note .
\short C. Beccaria, {\em Dei delitti e delle pene\/}, \end\end{thebibliography}
`e ho così risolto gran parte dei miei (attuali) problemi. Se non che la prima citazione e solo quella, ancora ha il nome e cognome per esteso. Se però cambiassi così:
`
\begin{thebibliography}{}\bibitem{becc}
\textsc{C. Beccaria},
\newblock {\em Dei delitti e delle pene},
\newblock Feltrinelli, Milano 2007 \note .
\short C. Beccaria, {\em Dei delitti e delle pene\/}, \end\end{thebibliography}
`mi sembra che anche la bibliografia perda il nome completo. Non esiste un modo per differenziare (fosse anche a mano!!!) questo (SPERO ULTIMO) ostacolo?
20 Aprile 2009 alle 23:22 in risposta a: formattazione citazioni e bibliografia per tesi umanistiche #3200920 Aprile 2009 alle 15:47 in risposta a: formattazione citazioni e bibliografia per tesi umanistiche #32007::
I problemi non hanno mai fine. Sono sul disperato andante. Quasi mi viene voglia di passare al wysiwyg!!!Mi restituiscono la tesi con errori solo… nelle citazioni bibliografiche! Macché soluzione. Mi illudevo. Devo modificare inlinebib in modo che abbia queste tre accortezze:
– SEMPRE metta l’autore in maiuscoletto
– SEMPRE metta il l’iniziale del nome autore puntata e il cognome (anche quando è un’opera già citata)
– fra la città e l’anno non ci sia virgolaIo impazzisco. Non chiedetemi il perché di queste fisse, ma devo correggere il risultato in questo modo. Io non so dove iniziare. Qualche dritta? Se è un lavoro impensabile, mi sa che veramente devo trasmigrare…
::Risolvere i problemi con le note al piede è facile: basta non usarle! 😀
eh eh…
Scherzi a parte, le note a piè pagina andrebbero usate il meno possibile, solo quando strettamente necessario. Spesso al posto di una nota si può usare un inciso (magari fra parentesi, come in questo caso). Una nota al piede divisa su più pagine rapprenta, Bringhurst docet, “il fallimento del progetto tipografico”.
Dipende da quale progetto tipografico si parli. In alcuni ambiti le note sono qualcosa di marginale, in altri ambiti le note possono essere usate per lunghi incisi che escono dal tema generale, ma necessitano di ampi approfondimenti.
La tipografia è bella soprattutto per questa sua estrema elasticitià 🙂
Tanto per allargare il campo, ricordo di aver visto un commentario biblico medievale, dove al centro c’era su due colonne il testo biblico, e attorno (dove per attorno intendo proprio sopra, sotto e nei due lati) il commento (la glossa). Qualcosa di simile a questo:

con una divisione ancora più marcata.In realtà, penso, la tipografia sia bella proprio per questo. Poi certo. Se dovessi scrivere un articolo di informatica sarei d’accordo con te. Dipende proprio dall’ambito e dal tipo di testo che si sta producendo (magari in molti casi si potrebbero usare delle appendici).
Caricare fotmisc con l’opzione bottom (o, peggio ancora, modificare i paramentri interni di LaTeX che regolano la composizione delle note e il riempimento della pagina) è una medicina peggiore del male.
A quanto pare, in tutti i casi, hai pienamente ragione su questo!
Luca
::No, quel rimedio non è impeccabile:
http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=4054&highlight=footmiscCiao,
L.Comunque Lorenzo, anche a me la voragine (come dici tu) viene fuori. Però meglio averla fra il testo e le note, che non sotto le note, prima del numero di pagina. Viene fuori nei casi che ho già elencato.
Fra l’altro ho provato a usare la classe book, ma non mi sembra che il problema si sia risolto. Penso ci voglia proprio qualcosa di simile al pacchetto che mi hai suggerito.
::Purtroppo (al solito) non ho sotto mano LaTeX per verificare, ma mi pare di ricordare che quel (fastidioso) problema possa presentarsi sporadicamente, solo in casi eccezionali.
Che ovviamente ho beccato in pieno :p
Poi, ripeto, nel testo è difficile capire quando le note non sono del tutto al proprio posto perché solitamente il bilanciamento è possibile (la nota si divide in due pagine, c’è una sola piccola nota…). Ma quando sorgono casi particolari come due note lunghe o una nota che non permette al titolo della sezione successiva di trovarsi in una posizione buona (e quindi latex lo mette a capo) allora l’errore è molto evidente.
::Ah, report! Con report hai ovviamente \raggedbottom, quindi le note vengono sempre attaccate all’ultima riga della pagina, lasciando eventuale spazio bianco dopo. Ma usi anche setspace che può certamente dare problemi.
Riesci a estrapolare un esempio dal tuo documento?
Non sapevo che report avesse questa caratteristica. Effettivamente a guardare il testo con la modifica di Lorenzo (grazie Lorenzo!),
`\usepackage[bottom]{footmisc}`
prima non mi accorgevo, ma (sebbene di poco) anche in altri casi le note erano leggermente più su del fondo pagina… eppure l’ultima pagina del capitolo aveva le note nel modo “corretto”, cioè in fondo. Mistero o normalità?
Anche setspace può dare problemi? Tipo?
Direi che a questo punto la soluzione di Lorenzo vada più che bene, al massimo torno alla classe book (che stavolta avevo evitato)
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