Risposte nei forum create
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Ciao Renato,
premetto che non ho mai usato il pacchetto [tt]endnotes[/tt], ma nelle cinque paginette di documentazione c’é scritto tutto.All’interno del file bisogna inserire l’istruzione [tt]\theendnotes[/tt] nel punto in cui vuoi che vengano stampate le note.
Di seguito un emc
`
\documentclass{article}\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage{endnotes}
\usepackage{hyperref}\begin{document}
\section{La situazione ufficiale attuale}
Partiamo da quello che è stato capito fin ora, e sarà breve perché in fondo si è capito molto poco.\noindent Si è scoperto, dal punto di vista statistico, delle correlazioni tra cancro e moltissimi elementi, talmente tanti che ormai praticamente ogni alimento e sostanza può essere considerata statisticamente cancerogena.\endnote{\href{}{https://www.liberoquotidiano.it/news/scienze—tech/11843278/Oms–lalista-delle-116.html}}
Andando in ordine sparso\dots\theendnotes
\end{document}
`Infine, come scritto nella documentazione di [tt]hyperref[/tt] (p. 41) questo pacchetto é incompatibile con [tt]endnotes[/tt], per questo la nota non é cliccabile.
Matteo
PS: c’era anche un errore (nell’utilizzo delle graffe) nel comando [tt]href[/tt]…
12 Dicembre 2018 alle 9:24 in risposta a: Settaggi grafici capitoli: colori e stile con titlesec e sectsty #114859::Black Goku” post=115263Non voglio la pappa pronta, ma quando si prova per tanto tempo qualcosa e non c’è neanche un canovaccio iniziale non è facile., Capisco che non è immediato capire i pacchetti e usarli, però mancando esempi di base, personalmente faccio fatica. Ci sono definizioni, spiegazioni, codice con o senza opzioni, ma non esempi di codice che mostrano a video un possibile risultato.
Ovviamente, la mia era solo una battuta. Anzi, una “frecciatina” amichevole per sottolinearti quello che già altri (più titolati di me) ti hanno detto, ovvero che LaTeX è molto difficile e che ci vuole un approccio graduale (prima le guide di base, poi gli articoli di approfondimento).
Solamente in questo modo potrai trarre beneficio dall’aiuto che ricevi, poiché se avrai “solide fondamenta” (le basi) non sarà difficile adattare alle tue esigenze pezzi di codice che trovi in rete, o mettere in pratica i suggerimenti che ricevi qui nel forum.
Matteo
PS: comunque sei sulla buona strada: il tuo codice, adesso, è molto meno “sconclusionato” dei codici della “prima ora” 😛
12 Dicembre 2018 alle 7:54 in risposta a: Settaggi grafici capitoli: colori e stile con titlesec e sectsty #114857::
Il mio codice è la sintesi di ciò che samiel ti ha scritto in più parti, tutto qui.Ora, se utilizzi [tt] titlesec[/tt] presumo tu ne abbia letto la documentazione. Riguardati la sintassi del comando [tt]\titleformat[/tt] e capirai da solo come modificare il codice secondo le tue esigenze (ovvero, aggiungendo il trattino divisorio).
Non eri tu che scrivevi, in un post precedente: «non voglio la pappa pronta»? 😉
11 Dicembre 2018 alle 19:50 in risposta a: Settaggi grafici capitoli: colori e stile con titlesec e sectsty #114855::
@Black Goku, quello che forse non hai capito è che non serve utilizzare un pacchetto apposito per colorare i titoli (ovvero [tt]sectsty[/tt]), quando puoi utilizzare le funzionalità del pacchetto che già utilizzi per la formattazione dei capitoli (ovvero [tt]titlesec[/tt]).Quindi, basta non caricare [tt]sectsty[/tt] e modificare la formattazione dei sezionamenti, come ti è stato suggerito da samiel (che ha tradotto in codice ciò che Tommaso aveva tentato di spiegarti a parole), ovvero:
`
\titleformat{\chapter}{\normalfont\LARGE\bfseries\color{blue}}{\thechapter}{1em}{}
\titlespacing*{\chapter}{0pt}{3.5ex plus 1ex minus .2ex}{2.3ex plus .2ex}\titleformat*{\section}{\normalfont\Large\bfseries\color{blue}}
\titleformat*{\subsection}{\normalfont\large\bfseries\color{blue}}
\titleformat*{\subsubsection}{\normalfont\normalsize\bfseries\color{blue}}
`Non ho sottomano una distribuzione TeX, quindi non posso controllare, ma cosa farebbe l’opzione [tt]explicit[/tt]? Ma soprattutto le opzioni di classe [tt]usenames[/tt] e [tt]dvipsnames[/tt]?
Matteo
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@Martina_1989 Una curiosità: cosa intendi quando scrivi:l’università mi ha fornito, in formato pdf, un frontespizio con un logo (così non posso semplicemente fare copia-incolla)
Al massimo, l’università ti avrà fornito un modello di frontespizio da cui copiarne lo stile, oltre al sigillo universitario (lo stemma, tanto per intenderci). Di cosa avresti potuto fare il copia-incolla?
Matteo
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Controlla come sono numerate le note del materiale bibliografico che stai consultando per la stesura della tua tesi. Se le consuetudini degli editori afferenti al tuo ambito di studi privilegiano un’unica numerazione progressiva, procedi in tal modo. In caso contrario: fatti una domanda e datti una risposta 😉
26 Novembre 2018 alle 17:14 in risposta a: Problema con tocloft – distanziare titolo subsection in ToC #114713::
A occhio e croce si direbbe che il pacchetto [tt]tocloft[/tt] vada in conflitto con qualche altro pacchetto 😕Per risolvere “chirurgicamente” il problema della vicinanza tra numero del paragrafo/sottoparagrafo e titolo ti suggerirei di ridefinire direttamente i comandi [tt]l@section[/tt] e [tt]l@subsection[/tt]
Aggiungi nel preambolo il seguente codice:
`
\makeatletter
\renewcommand*\l@section{\@dottedtocline{1}{1.5em}{2.3em}}
\renewcommand*\l@subsection{\@dottedtocline{2}{3.8em}{3.2em}}
\makeatother
`I valori nelle graffe misurano rispettivamente: il livello dell’entry; l’indentazione; la lunghezza del box in cui è scritto il numero dell’entry.
Aumenta i valori di default (2.3em per i paragrafi; 3.2em per i sottoparagrafi) in base alle tue esigenze.Matteo
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Grazie Claudio per le tue osservazioni.Riguardo il “raggio di azione” di [tt]fontspec.cfg[/tt], il file si comporta come previsto (e come scritto nella documentazione), ovvero: se duplicato nell’albero personale ha valenza globale su tutti i documenti dell’utente, se duplicato nella cartella del singolo documento agisce solamente sul documento medesimo.
Ma la mia domanda iniziale (oggetto della discussione) riguardava il contenuto di [tt]fontspec.cfg[/tt], e del perché non sia possibile configurare i font (tramite i comandi \setmainfont, \setsansfont, etc.), ma solamente le font features.
Ma tant’è: me ne faccio una ragione, continuerò a configurare [tt]fontspec[/tt] come sempre (e come, penso, abbiano sempre fatto tutti :D)
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Ovviamente le impostazioni di [tt]fontspec[/tt] all’interno del file [tt].tex[/tt] funzionano, come funzionerebbero se inserite in un file di classe (o di stile).Poichè [tt]fontspec[/tt] permette di definire le impostazioni non solo direttamente nel file da compilare o in un pacchetto/classe, ma anche personalizzando il file [tt]fontspec.cfg[/tt], avevo interesse ad approfondire questo aspetto, tutto qui 🙂
Evidentemente questo file di configurazione non permette la definizione del font, ma solo le sue specifiche (font features). Se è così, però, ammetto di non capirne l’utilità. E allora torno alla mia domanda finale: ho forse inteso male io l’utilizzo del file [tt]fontspec.cfg[/tt]?
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Ciao Michele,
scusa la franchezza, ma mi sembra che ti stai perdendo in un bicchier d’acqua 😛Tu stai già utilizzando TOPtesi. Ciò significa che hai già tutti gli strumenti per ricreare in modo identico quel frontespizio. Basta leggere la documentazione del pacchetto con texdoc toptesi-it
E’ possibile farlo senza usare il pacchetto TOPtesi?
Ovviamente sì, ma la domanda è: hai tempo di imparare il linguaggio LaTeX per disegnarti una pagina di frontespizio da zero? Hai tempo di leggere la documentazione di altri pacchetti per generare frontespizi dall’aspetto gradevole ma comunque diversi dall’esempio che vorresti copiare?
Probabilmente la volontà di non utilizzare TOPtesi deriva da alcune tue difficoltà già riscontrate con questo pacchetto. Allora, ti consiglio di postare un esempio minimo compilabile e porre domande specifiche su problemi/errori specifici. Vedrai che tanti frequentatori del forum saranno felici di aiutarti, OldClaudio in primis… 😉
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Ciao Gianluca,
il seguente è un esempio minimo compilabile di ciò che volevi (non avendolo mai specificato, ipotizzo che tu compili con ‘pdflatex’):
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\documentclass[a4paper,11pt]{book}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lmodern,microtype,lipsum}
\usepackage{titlesec}% impostazioni di titlesec
\titleformat{\chapter}[display]%
{\bfseries\filleft}%
{\fontsize{5\baselineskip}{4\baselineskip}\selectfont\thechapter}{1ex}%
{\titlerule\fontsize{2\baselineskip}{4\baselineskip}\selectfont}[\titlerule]\begin{document}
\chapter{Introduction}
\lipsum[1]
\end{document}
`
MatteoPS: considerazioni a latere.
– Claudio ti ha dato la soluzione per l’ingrandimento dei font (utilizzo del comando di basso livello \fontsize), eppure non riuscivi a compilare. Uno dei motivi è sicuramente quello di non aver postato un vero esempio minimo compilabile: se fornisci un codice pieno zeppo di cose che nulla hanno a che fare con il tuo problema/quesito, il rischio di commettere errori è sempre dietro l’angolo;
– Sempre Claudio ti ha sottolineato che l’utilizzo di \fontsize non funziona con il font ‘Computer Modern’, ma con font «continuamente scalabili» come ad esempio i ‘Latin Modern’. Ciò significa che devi caricare questi font (cosa che tu, nei tuoi codici di esempio, non fai). Forse è per questo che non ti funziona?
😉
4 Aprile 2018 alle 9:06 in risposta a: Biblatex Philosophy-verbose: invertire titolo e curatore in “a cura di” #112795::
Come sottolinea Claudio, i curatori delle opere che hai indicato non sono chiavi di accesso alla bibliografia finale (non citi l’opera miscellanea, ma i singoli contributi), pertanto non vi è motivo di fare come tu vorresti (o sei obbligato a fare, purtroppo).Allargando un po’ il discorso, riguardo l’opportunità di assegnare al curatore la responsabilità intellettuale di un’opera (e dunque assegnarne l’intestazione nelle citazioni bibliografiche) suggerisco la lettura di Luigi Crocetti (bibliotecario e professore di biblioteconomia) che nel suo Il terrore del titolo e lo stile citazionale (in: Il nuovo in biblioteca e altri scritti, Roma, AIB, 1994) evidenziava l’insensatezza e l’inutilità di certe scelte citazionali pur di evitare, nei riferimenti bibliografici, l’intestazione per titolo.
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