Rocco

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  • in risposta a: Installare LaTeX e TDS #56819
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    Nella distribuzione TeX Live per Mac, che si chiama MacTeX, decisamente preferibile alla versione installabile con MacPorts, ci sono due cartelle che si chiamano texmf: una è quella che citi tu per la versione di MacTeX del 2009 (perché non hai aggiornato? la versione 2010 è molto più avanzata e gli aggiornamenti tramite TeX Live Utility ti permettono di essere sempre up to date). Quella cartella è una cartella di sistema, non una cartella personale e TeX Live ci tiene cose particolari e fondamentali per il funzionamento dell’intero sistema TeX. Se vuoi saperne di più leggiti la documentazione di TeX Live: è tutto spiegato nel capitolo 2 del documento che (almeno con la 2010) apri da terminale scrivendo semplicemente:
    `
    texdoc texlive
    `
    e premendo il tasto “invio”.

    La cartella personale, ripeto: personale, non è una cartella di sistema, e si trova in ~/Library/texmf e in questa cartella e solo in questa cartella, in una struttura di cartelle TDS che devi crearti via via che ne hai bisogno, devi mettere la roba tua.

    /usr/local/texlive/2010/texmf corrisponde alla variabile d’ambiente TEXMFMAIN
    ~/library/texmf/ corrisponde alla variabile d’ambiente TEXMFHOME

    Vedi nelle pagine 5 e 6 della documentazione la differenza sostanziale dei loro contenuti e la differenza sostanziale delle oro funzioni.

    Se posso esprimermi in modo colorito, non fare assolutamente la fesseria di usare la versione di MacPorts. Evita anche accuratamente qualunque altro programma TeX-related da installare con MacPorts che abbia delle dipendenze dal sistema TeX; rischi di avere sulla macchina due versioni del sistema TeX di cui quella di MacPorts è obsoleta; rischi anche, come è successo a me, di incasinare la variabile PATH e di ritrovarti nell’impossibilità di usare la versione aggiornata di TeX Live della distribuzione MacTeX. È possibile avere diverse versioni del sistema TeX sullo stesso disco, ma bisogna anche gestire la variabile PATH in modo attento; Enrico ha spiegato queste cose molto dettagliatamente perché per molte distribuzioni Linux Debian è indispensabile disporre simultaneamente sulla stessa macchina la versione Debian TeX Live (obsoleta di almeno due anni rispetto a quella distribuita dal LaTeX Team del TeX Users Group) e la versione aggiornata con la quale lavorare per davvero; la prima serve solo per le dipendenze per diversi altri programmi. Ne cito uno fra tanti: Kile noto shell editor per piattaforme Linux con il KDE desktop e usato moltissimo dagli utenti Linux; non è possibile installarlo senza avere la versione Debian di TeX Live, ma poi una volta installato, bisogna cambiargli tutte le impostazioni per fargli usare l’installazione TeX Live aggiornata. Succede la stessa cosa con ciò che si installa con MacPorts sulle macchine Mac.

    Se ti compri un nuovo Mac, questo avrà il disco rigido talmente grande che eliminare TeXworks e la cartella di configurazione che lui si crea in ~/Library/TeXworks, è come togliere un fastidioso e inutile cespuglietto di tarassaco (erbaccia) da un campo da calcio col prato di agrostide (erba per prati pregiati). 😀

    Tu usi esclusivamente quattro o cinque interfacce grafiche installate con MacTeX: TeXShop (OK), LaTeXiT (a che cosa ti serve?) TeX Live Utility (OK) BibDesk (OK); bene anch’io uso quelle interfacce, tranne LaTeXiT che veramente trovo adatto solo per persone nostalgiche dell’Equation Editor di Word o l’equivalante di Writer. ma queste sono solo le interfacce grafiche che aiutano a lavorare con il sistema TeX; nessuna è indispensabile: puoi svolgere le stesse funzioni usando un qualsiasi editor di testi ASCII a 7 bit e lavorare dalla finestra Terminal, come facevamo noi 25 anni fa quando esisteva solo il DOS 3 e non esistevano finestre di nessun tipo, meno che mai interfacce grafiche (GUI).

    Hai dato una occhiata al contenuto della cartella /usr/loca/texlive/2010/bin/ ?
    Quelli sono i 340 programmi precompilati che ti offre MacTeX (TeX Live); sono questi i programmi che vorresti compilarti da solo? Pensaci bene!

    Scusa la lunga tirata; poi fai che che vuoi tu, ma “uomo avvisato, mezzo salvato!”

    Ho appena aggiornato alla versione 2010. È anche per questo che avrei voluto installare la maggior parte dei programmi via MacPorts: con un semplice comando si possono aggiornare tutti! :D. Però sicuramente non lo farò: è sempre controproducente andare contro alle opinioni di utenti esperti!

    Però non riesco comunque a trovare la cartella texmf nella mia libreria personale (~/Library/texmf)!

    LaTeXiT lo utilizzavo per le presentazioni in PWP, quando ancora ero agli inizi con LaTeX. Adesso sto cominciando a utilizzare sempre più frequentemente la classe beamer! :D.

    Comunque hai ragione che “eliminare TeXworks e la cartella di configurazione che lui si crea in ~/Library/TeXworks, è come togliere un fastidioso e inutile cespuglietto di tarassaco (erbaccia) da un campo da calcio col prato di agrostide (erba per prati pregiati)”. Però per esperienza questi programmi lasciano in giro un sacco di file sparsi che, seppur non dando fastidio, intasano le ricerche! Ma alla fine penso che lascerò comunque TeXworks installato.

    Tra l’altro… Meglio TeXShop o TeXworks?

    Comunque le lunghe tirate sono molto apprezzate perché insegnano sempre qualcosa di interessante. Inutile scusarsi, almeno con me! 😀

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    A pagina 66 (versione A4-0.94a), nel capitolo Organizzazione dei file sorgente compare la seguente frase:

    Sui Macintosh la distribuzione MacTeX è fatta in modo tale da non distinguere le lettere maiuscole da quelle minuscole, sebbene il sistema operativo le distingua benissimo.

    Sarebbe bello! Purtroppo però il filesystem (HFS+) con le impostazioni di default è case-insensitive. È possibile renderlo case-sensitive ma a quanto pare vi è il rischio che alcune applicazioni non funzionino correttamente.

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    Nella guida, come pure nell’L’arte di scrivere con LaTeX è consigliato l’utilizzo dell’opzione latin1 (o in alternativa di utf8) per il pacchetto inputenc. Ho però riscontrato che, con la tastiera Svizzera (Francese), questi pacchetti non permettono la codifica dei caratteri accentati (è, ü, é, ö, à, ä, …). Funziona invece benissimo l’opzione applemac.

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    Nella guida è riportato che la cartella texmf, cioè la cartella radice dell’albero TeX, è situata, su Mac OS X, in
    `~/Library/`

    Io nella cartella sopra citata ho unicamente due cartelle che riguardano il sistema TeX: TeXShop e TeXworks.
    La cartella texmf è invece situata in
    `/usr/local/texlive/2009/`

    in risposta a: Installare LaTeX e TDS #56816
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    Ciao a tutti.

    Ho da poco cominciato a leggere la vostra Introduzione all’arte della composizione tipografica e ho subito riscontrato una differenza tra quanto riportato in essa e quanto effettivamente “sperimentato” sul mio MacBook.
    Nella guida è indicato che la radice dell’albero TeX (cioè la cartella texmf) si trova in
    `
    ~/Library
    `
    mentre nel mio caso si trova in
    `
    /usr/local/texlive/2009/texmf
    `
    Come mai la mia cartella texmf non si trova nella corretta posizione?

    Inoltre sul mio MacBook ho installato MacTeX tramite la versione pre-compilata reperibile sul sito internet. Tra poco però acquisterò un nuovo MacBookPro in vista degli studi universitari e mi piacerebbe evitare, per quanto possibile, installare versioni pre-compilate. Mi piacerebbe insomma fare quasi esclusivamente uso di MacPorts per installare i programmi.
    Dei programmi che installa MacTeX io utilizzo solo TeXShop, LaTeXiT, TeX Live Utility e BibDesk. (TeXWork non lo utilizzo e Excalibur non ho idea di cosa sia!).
    BibDesk è scaricabile singolarmente dal sito ed è pre-compilato ma dovrò rassegnarmi. Mentre TeXShop e LaTeXiT sono dispinibili via MacPorts, mentre ovviamente TeX Live Utility non è disponibile. Le mie domande sono due:
    Installando TeXShop via MacPorts si installano automaticamente tutti i pacchetti che vengono installati installando MacTeX?
    Con MacPorts, aggiornando automaticamente TeXShop si aggiornano anche i pacchetti compresi con esso (ovviamente nel caso di una risposta affermativa alla domanda precedente!), ed è anche possibile istallarne di nuovi? (Utilizzare MacPorts come sistema di gestione dei pacchetti al posto di TeX Live Utility).

    Grazie a tutti per eventuali risposte e/o chiarimenti!

    Nel caso di TeX Live non c’è alcun dubbio che MacTeX sia da preferire a quello che viene da MacPorts. Credimi.

    Ciao
    Enrico

    Quindi meglio installare MacTeX?

    In questo caso che cartelle devo eliminare per disinstallare completamente i programmi che non uso? Perché ho notato che creano automaticamente delle cartelle. Ad esempio TeXworks crea una cartella in
    `
    ~/Library/TeXworks
    `

    in risposta a: Mastering LaTeX #56375
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    Per poter prendere tutti i miei appunti universitari devo però conoscere LaTeX molto più a fondo di quanto l’Arte consenta (Arte che è veramente un manuale ben fatto e utilissimo per coloro alle prime armi!).

    Ti hanno già risposto in tanti, ma mi permetto di ribadire che questa frase è sbagliata. Quello che si trova nell’Arte risolve gran parte dei problemi tipografici che dovrai affrontare in tutto il corso di laurea. Sono laureato in Fisica, so di che cosa parlo… 😉

    Dubito che per comporre una tesina o anche la tesi di laurea avrai bisogno del Companion e del TeXBook. Probabilmente, invece, ti servirà l’Arte più la doc. di qualche pacchetto spacialistico, che ancora non puoi conoscere. Per esempio, se farai una tesi sulla QED avrai bisogno di pacchetti specializzati (tipo feynman).

    A meno che tu non decida di fare una tesi proprio su TeX… 😉

    Ciao,
    L.

    Infatti è proprio alla documentazione di pacchetti particolari per la fisica che sono interessato (diagrammi di Feynman, circuiti elettrici, grafici qualitativi, …). Mi piacerebbe sapere quali sono, in modo da poterli stampare e utilizzare quando sarò all’università.

    Però trovo anche utile avere comunque delle conoscenze estese su LaTeX. Sono infatti dell’opinione, come ho più volte esplicitato, che è necessario leggere almeno una volta un manuale approfondito di LaTeX. Questo per avere un infarinatura generale sulle potenzialità di LaTeX e, quando sorge la necessità, approfondire i vari argomenti.

    Per imparare a programmare in C++ ho fatto esattamente così. Ho comperato un bel manuale, l’ho letto da cima a fondo e delle ultime parti ho capito poco (ho capito l’idea di fondo di template, strutture dati, … ma non come utilizzarle/implementarle). Poi ho cominciato a creare dei programmi di base (perché i primi capitoli erano piuttosto semplici e mi hanno dato gli strumenti per cominciare) e man mano che volevo aggiungere potenzialità ai miei programmi, mi veniva in mente quello che avevo già letto ma non realmente capito. Andavo così a riguardare e a studiare approfonditamente degli argomenti specifici, e per finire ho imparato ad utilizzare più o meno tutto.
    La stessa cosa mi piacerebbe farla con LaTeX perché secondo me é un metodo che funziona. Però noto che tanti utenti esperti come voi sostengono il contrario, ma non capisco il perché.

    in risposta a: Mastering LaTeX #56373
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    L’Arte l’ho già letta da cima a fondo e l’ho spesso rispolverata più volte per riguardare alcuni argomenti. Ed è grazie ad essa (e al Wikibook su LaTeX) che sono riuscito a fare il mio lavoro di maturità con LaTeX, ottenendo risultati più che discreti!

    Ora sto per cominciare a leggere Introduzione all’arte della composizione tipografica e la guida The beamer class (per liberarmi di PWP! 😀 ).

    Però il mio scopo è appunto quello di procurarmi già adesso tutto il materiale cartaceo necessario in futuro per utilizzare LaTeX. Ed è per questo che vi ho chiesto i pacchetti più importanti (in modo da stampare le referenze da sfogliare all’occorrenza!) e i migliori libri sull’argomento (anche questi da leggere a seconda degli interessi e da usare come referenze).

    Per quanto riguarda il TeXBook mi sembra di campire che è un testo davvero fondamentale. E a me è sempre piaciuto andare a fondo nelle cose, quindi un pensierino lo farò.

    Però appunto quello che vorrei fare è avere una gamma completa di manuale cartaceo (perché odio leggere le cose al computer e dover continuamente cambiare schermata per applicare le cose appena lette!) che copra tutti gli argomenti di cui avrò bisogno. So che i riferimenti in rete sono ottimi. Ma volevo sapere appunto da voi esperti quali sono i più utili per il mio indirizzo di studi, così da poterli stampare per poi consultarli in seguito. Così da coprire il 105% di LaTeX. 😀

    Comunque come da vostro consiglio comincerò con le guide presenti su questo sito, per poi passare ai Companion e infine, se la cosa davvero mi prende, al TeXBook! 😀

    in risposta a: Mastering LaTeX #56368
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    Ciao Rocco,
    e grazie per i complimenti sull’Arte. Intanto, complimenti a te per aver trovato il tempo di conciliare LaTeX con maturità: vengo da cinque anni di insegnamento al Liceo, e so che il tempo è davvero poco, in quinta.

    Vuoi levare dal computer MS Office? Benissimo, però a volte un programma del genere è ancora utile: qualcuno dirà di no, ma io dico di sì. Tieni sempre installato anche OpenOffice.org, gratuito e completo. Anche Enrico mi ha perdonato per avergli inviato un file .odt 8)

    Per il resto, io direi che LaTeX si impara smanettando un po’: io ho una cartella sulla mia scrivania che si chiama Guide. Dentro c’è l’Arte, la Breve guida e gli Appunti di Enrico, l’Introduzione scritta/diretta/gestita da Claudio e poche altre.

    Ma quello che imparo è dal forum e da qualche dritta qua e là. Impossibile e inutile, direi , cercare di imparare di usare LaTeX “bene” in astratto: si impara a usare bene per il tuo scopo contingente. Io lo sto imparando via via che devo fare qualcosa. Mi chiedo: cosa voglio fare? Quali pacchetti nuovi oltre a quelli che già conosco mi servono per realizzare il mio documento? titlesec e tocloft? Bene, vado a leggermi la loro documentazione e aggiungo un altro tassello alla mia conoscenza.

    Naturalmente ci sono cose che chiediamo tutti, specialmente le cose che hanno quelle risposte a volte poco comprensibili fatte di @ e comandi primitivi. Mi rassegno, e le copio nel mio file.

    Credo che, se proprio tu vuoi comprare qualcosa, c’è un cofanetto che comprende cinque libri, tra cui il Companion. Ma io non ce l’ho. 😀

    Ciao
    Tommaso

    Per eliminare Office intendevo appunto fare si che si copra di ragnatele. Ovviamente l’ho comprato e non lo butto via. Qualche volta potrebbe comunque tornare utile.

    In ogni caso per il lavoro di maturità ho smanettato parecchio, come hai consigliato tu. Però molto spesso mi sono trovato a chiedere consigli stupidi in questo forum solo perché non avevo letto le referenze. Il problema è che non riesco a concentrarmi quando leggo al computer. E soprattutto per questo motivo vorrei comperare qualche manuale cartaceo e stampare le referenze più importanti.

    Poi leggere vari manuali “in astratto” secondo me è utilissimo. Perché ti da una visione d’insieme su tutte le possibilità di LaTeX. E quando hai bisogno qualcosa ti ricordi e vai a ritrovare quella cosa sui libri o nei classatori che hai sulla una libreria di fianco alla scrivania.

    Mi sono già imbattuto nel cofanetto, ma sicuramente il libro The LaTeX Web Companion: Integrating TeX, HTML, and XML non mi servità, e per questo l’ho scartato.

    Quello che vorrei fare è acquisire tutti il materiale necessario per poter utilizzare LaTeX davvero per tutto in seguito. Questo anche perché c’è l’estate di mezzo, dove posso leggere su LaTeX e perché per ora posso ancora stampare i manuali e le referenze dagli uffici dei miei genitori. Mentre all’Università diventerà più difficile stampare manuali di 100-200 pagine all’occorrenza…! 😀

    Prendo atto dei vostri consigli ma vi chiedo comunque cortesemente di indicarmi quali libri sono davvero necessari per poter maneggiare LaTeX nell’ambito della fisica e della matematica (anche in vista di futuri articoli o pubblicazioni! :D), così che possa cominciare a documentarmi! =).

    in risposta a: AAAAARGH!!! #56027
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    È possibile che la stampante sia regolata male per quel che riguarda il lato da considerare come cerniera per girare il foglio quando deve passare alla stampa del retro; sembrerebbe che la tua impostazione usi il lato corto del foglio A4 per girare il foglio. Prova a vedere che cosa succede se le dici di usare il lato lungo.
    Naturalmente posso sbagliarmi alla grande. 🙄

    Proverò a cercare quello che mi hai detto! Se no proverò a cercare qualche altra soluzione! =).

    Grazie a tutti per il prezioso aiuto.

    in risposta a: AAAAARGH!!! #56025
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    Non c’è proprio niente da fare per la stampante?!

    in risposta a: AAAAARGH!!! #56024
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    Recentemente abbiamo discusso di questo problema con la frequentatrice Fumetti, che sembra non avere gradito le risposte ricevute da diversi altri frequentatori.
    Se riprendi il suo thread puoi vedere tu se quanto è stato scritto a lei a te può essere di aiuto. 🙂

    Ho letto, grazie. Proverò a guardarci dietro quando ho tempo. Per ora va bene comunque stampare a parte. 😀

    in risposta a: AAAAARGH!!! #56022
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    L’unico motivo che vedo è che le testatine sulle pagine pari contengano più di una riga, che però non dovrebbe succedere. Oppure un problema della stampante.

    Se non ci sono testatine, il numero va, di solito, al piede e centrato. Non farti problemi dove non ce ne sono.

    Se compili il frontespizio a parte, puoi usare la classe che vuoi, per esempio article, che centra la pagina orizzontalmente. Puoi anche modificare facilmente i margini con geometry.

    Ciao
    Enrico

    Ho verificato e purtroppo è proprio un problema della stampante. Sul mio catorcio di casa stampa con l’impaginazione giusta, mentre con la stampante laser dell’ufficio di mia madre (che stampa automaticamente fronte/retro) compare il problema che ho riportato. Anche per questo motivo non me n’ero mai accorto prima.
    Sai per caso come posso risolverlo o dovrò chiamare un tecnico o trovare un’altra stampante?! 😀

    La norma è che se non compare la testina il numero viene messo comunque in basso e centrato? Prendo atto allora.

    Infatti ho compilato separatamente, ma mi chiedevo se si potesse centrare la prima pagina anche in ambiente book. 😀

    in risposta a: AAAAARGH!!! #56020
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    Un documento della classe book è impostato, se non si specifica diversamente, per la stampa fronte/retro e la gabbia non è centrata sulla pagina; ma le pagine su uno stesso foglio (dispari e pari) si sovrappongono se viste in trasparenza. Se a te serve la stampa su un solo lato del foglio, devi dare l’opzione “oneside” alla classe.

    Non vedo motivi per non inserire il numero di pagina nella prima (e suppongo unica) pagina della bibliografia e in quella dell’elenco delle figure.

    Per il frontespizio ti suggerisco il pacchetto “frontespizio” che è abbastanza flessibile anche per lavori come il tuo. A disposizione per eventuali chiarimenti, basta che tu spieghi che cosa vuoi metterci.

    Ciao
    Enrico

    Mi sono spiegato male. Io ho bisogno proprio della stampa fronte retro, e so benissimo che la gabbia (quella che io ho chiamato box) non è centrata rispetto alla larghezza della pagina. Il grosso problema è che nel mio caso non è centrata neppure in altezza! Quindi le pagine NON si sovrappongono se viste in trasparenza!
    Le pagine dispari si trovano più in alto (di circa 1.5 cm) rispetto alle pagine pari. L’effetto è chiaramente sgradevole alla vista.

    Per quanto riguarda la bibliografia vorrei eliminare il numero di pagina perché nelle altre pagine ho utilizzato la testina modificata (esattamente come spiegato nell’Arte) e quindi il numero di pagina appare in alto a destra o a sinistra (tranne nelle pagine di inizio capitolo, dove non è presente la testina).
    La pagina della bibliografia è l’unica in cui il numero di pagina appare centrato a piè di pagina e quindi non è molto sensato.

    Per quanto riguarda il frontespizio ho utilizzato l’ambiente titlepage. Solo che non essendo centrata la pagina (perché in ambiente book) l’ho compilata a parte. E mi chiedevo soltanto, più per curiosità che altro, se è possibile centrare la prima pagina. Per il prossimo lavoro però mi informerò sul pacchetto frontespizio.

    in risposta a: Problema organizzazione progetto #55804
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    [quote][quote][quote]
    Pagina 32 della documentazione. Nel tuo caso:
    `\lstinputlisting[caption={\code{Point} class interface},
    label={code:pointinterface},
    captionpos=b]{./source_code/point_class/point.h}`
    Non userei spazi nell’argomento di \label.

    Ciao
    Enrico

    Grazie mille!
    Però è normale che la didascalia sia così attaccata ai programmi? Si può staccare leggermente o comunque come viene messa è la scelta tipograficamente migliore (la risposta sarà sicuramente si, ma non si sa mai…). 😀

    Mi stamperò la documentazione per leggerla con calma (al computer faccio davvero fatica a leggere!).

    Ps: Già che ci sono… Come faccio ad utilizzare due linguaggi nello stesso documento?! Avrei bisogno di inserire sia listings in C++, sia comandi di gnuplot…!

    Metti
    `\lstset{abovecaptionskip=\medskipamount}`
    nel preambolo.

    Ciao
    Enrico[/quote]

    Ottimo, grazie!
    E per quanto riguarda l’utilizzo di due linguaggi nello stesso documento sai dirmi qualcosa?

    Dopo questa non faccio più domande prima di aver letto fino in fondo la documentazione del pacchetto! :D[/quote]
    Puoi mettere l’opzione “language=…” nell’argomento opzionale di \lstinputlisting.

    Ciao
    Enrico[/quote]

    Ottimo!
    Grazie mille di tutto!!! 😀

    in risposta a: Problema organizzazione progetto #55802
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    [quote]
    Pagina 32 della documentazione. Nel tuo caso:
    `\lstinputlisting[caption={\code{Point} class interface},
    label={code:pointinterface},
    captionpos=b]{./source_code/point_class/point.h}`
    Non userei spazi nell’argomento di \label.

    Ciao
    Enrico

    Grazie mille!
    Però è normale che la didascalia sia così attaccata ai programmi? Si può staccare leggermente o comunque come viene messa è la scelta tipograficamente migliore (la risposta sarà sicuramente si, ma non si sa mai…). 😀

    Mi stamperò la documentazione per leggerla con calma (al computer faccio davvero fatica a leggere!).

    Ps: Già che ci sono… Come faccio ad utilizzare due linguaggi nello stesso documento?! Avrei bisogno di inserire sia listings in C++, sia comandi di gnuplot…!

    Metti
    `\lstset{abovecaptionskip=\medskipamount}`
    nel preambolo.

    Ciao
    Enrico[/quote]

    Ottimo, grazie!
    E per quanto riguarda l’utilizzo di due linguaggi nello stesso documento sai dirmi qualcosa?

    Dopo questa non faccio più domande prima di aver letto fino in fondo la documentazione del pacchetto! 😀

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