Rocco

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  • in risposta a: Formulario #64142
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    Ok, grazie per la spiegazione.

    E grazie ancora a tutti e due!

    🙂

    Ciao,
    Rocco.

    in risposta a: Formulario #64140
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    antonio.macrì” post=63228Puoi anche usare i pacchetti array e tabularx in combinazione e fare qualcosa del tipo:
    `
    \documentclass[a4paper,11pt,landscape]{article}

    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[frenchb]{babel}
    \usepackage[margin=1mm]{geometry}
    \usepackage{array, tabularx}

    \newcolumntype{h}{>{\centering\arraybackslash$}X<{$}} \begin{document} \begin{tabularx}{\textwidth}{hhhh} f(x) = g(x) & y(x)=z(x) & f(x) = g(x) & y(x)=z(x)\\ f(x*2) = g(x) & y(x)=z(x) & f(x) = g(x) & y(x)=10/z(x)\\ f(x+213/4) = g(x) & y(x)=z(x) & f(x) = g(x) & y(x)=z(x) \end{tabularx} \end{document}` Ciao, Antonio

    Cosa cambia esattamente?

    in risposta a: Formulario #64139
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    Aggiungendo i comandi di Antonio

    `\addto{\normalsize}{\setlength{\abovedisplayskip}{0pt}}
    \addto{\normalsize}{\setlength{\belowdisplayskip}{0pt}}
    \addto{\normalsize}{\setlength{\abovedisplayshortskip}{0pt}}
    \addto{\normalsize}{\setlength{\belowdisplayshortskip}{0pt}}`

    all’esempio che hai postato, ho ottenuto proprio ciò che volevo.

    Grazie mille a entrambi!!!

    Saluti,
    Rocco.

    in risposta a: Formulario #64136
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    Hai ragione. Adesso funziona tutto ma rimane un problemino: l’ultima colonna (quella di destra) rimate tagliata, per la precisione in

    `grkjghriwqg rqgjrwqhg`

    (sei caratteri più trattino).

    Come mai?

    in risposta a: Formulario #64134
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    Ciao a tutti.

    Grazie mille per le risposte. Era proprio quello che cercavo. Però co il seguente codice (solo una prova grezza) non mi mette la pagina in orizzontale:

    `\documentclass[a4paper,11pt,landscape]{article}

    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[frenchb]{babel}

    %\usepackage[nose]{enumitem}

    \setlength{\parindent}{0pt}

    \addto{\normalsize}{\setlength{\abovedisplayskip}{0pt}}
    \addto{\normalsize}{\setlength{\belowdisplayskip}{0pt}}
    \addto{\normalsize}{\setlength{\abovedisplayshortskip}{0pt}}
    \addto{\normalsize}{\setlength{\belowdisplayshortskip}{0pt}}

    \usepackage{fullpage}

    \begin{document}

    \begin{tabular}{p{0.25\textwidth}p{0.25\textwidth}p{0.25\textwidth}p{0.25\textwidth}}

    Bladgfhsrjgvksdnkagj fwah heuwiqg gasihfg gdsahfir grwaghiur &
    jdshiurg fgkqghuirehg ewghuirew \[ f(x) = g(x)\] njkahfiurq mkhfukf rwqjifhgrqiu &
    kdhfiuhwejgnwrmq &
    newkfhu rgrwqhgr g rqghr grkjghriwqg rqgjrwqhg rgkjhrg erj

    \end{tabular}

    \end{document}`

    Dove ho sbagliato?

    Per i margini di pagina ho deciso di utilizzare il pacchetto \usepackage{fullpage} che è più comodo che modificare a mano tutto con un altro pacchetto.

    in risposta a: Numerazione versi in VERSE #59151
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    Non so risponderti in merito alla numerazione dei versi, ma è possibile che quanto ti sto per dire sia risulutivo anche per quello.

    secondo me sbagli a trattare tutto il sonetto come se fosse di una sola strofa di 14 versi, usando il comando di fine riga sempre; dovresti comunque terminare ogni strofa con una riga vuota senza terminare l’ultimo verso della strofa precedente con il comando di fine riga.

    Non dovresti nemeno inserire spaziature verticali di nessun genere né rientri di nessun genere, meno che mai così grandi come 5mm.

    Ma il problema è che quando tu dici che vuoi la numerazione ogni n versi (\poemlines{4}) dici che vuoi che l’interprete di composizioni esegua un calcolo modulare: che cioè prenda il numero della riga, la divida per il numero che hai specificato come argomento e se il resto della visione vale 0, scriva il numero del verso. Le tue prime otto righe, qundi, sono numerate al verso 4 e al verso 8;

    Quindi è corretto che quando cambi modulo della divisione e passi a tre righe, ti numeri le righe multiple di 3, quindi è corretto che ti numeri le righe 9 e 12, i cui valori sono esattamente divisibili per 3.

    Questo tio di numerazione mi are poco opportuno; sarebbe più sensato se venissero numerati i primi versi di ogni strofa; per il sonetto i versi 1, 5, 9, 12
    Quindi è la prima numerazione che dovrebbe prevedere un offset impostabile con un comando che affianchi \poemlines in modo da stabilire il giusto offset.

    Siccome non so quale pacchetto tu usi per numerare i versi non posso esserti d’aiuto, ma se quel pacchetto consente di specificare un offset, allora è certamente spiegato nella sua documentazione.

    Grazie per le delucidazioni! Ora è chiaro perché si comporta così.

    Però devo ammettere che non ho capito il discorso sugli offset. Uso il pacchetto VERSE per utilizzare l’omonimo ambiente…!

    in risposta a: [VERSE] Modifica Numerazione #58190
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    Ciao a tutti.
    La mia domanda è semplice: come faccio a modificare il contatore dell’ambiente verse? In altre parole, vorrei fare delle citazioni di Dante, e vorrei che la numerazione seguisse i versi reali. Quindi oltre a utilizzare il comando \poemlines{3} dovrei modificare il contatore di partenza!
    Come fare?

    Penso che basti \setcounter{poemline}{x}, dove x è uno di meno del verso iniziale.

    Ciao
    Enrico

    Funziona perfettamente!
    Grazie milleee!

    in risposta a: Presentazione con Beamer – Tema: SPLIT #57689
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    Ciao a tutti.
    Sto creando una presentazione con la classe Beamer e il tema Split.

    In alto a sinistra mi appare l’indice delle sezione (la sezione corrente in bianco, le altre in grigio).
    In basso a sinistra appare mi appare il nome degli autori (il mio e quello di una mia compagna di classe).
    In basso a destra appare il titolo della presentazione.
    Ma in alto a destra non appare un bel niente.

    Mi piacerebbe riempire quello spazio vuoto (blu) con il nome del corso (è l’unica informazione che manca!).

    Come posso fare?!

    Lo spazio vuoto nella barra in alto a destra significa che non hai nessun comando \subsection{} nella tua presentazione. Quella barra infatti è riservata ai titoli di sottosezione in tutti i temi basati su split, come scritto nella guida della classe beamer.

    La soluzione potrebbe essere quella di ridefinire le barre superiori in modo da far apparire il contenuto voluto, ma se ti serve per domani lascerei stare la presentazione così.

    Comunque riporto la definizione del contenuto delle barre superiori per il tema split:
    `\defbeamertemplate*{headline}{split theme}
    {%
    \leavevmode%
    \begin{beamercolorbox}[wd=.5\paperwidth,ht=2.5ex,dp=1.125ex]{section in head/foot}%
    \insertsectionnavigationhorizontal{.5\paperwidth}{\hskip0pt plus1filll}{}%
    \end{beamercolorbox}%
    \begin{beamercolorbox}[wd=.5\paperwidth,ht=2.5ex,dp=1.125ex]{subsection in head/foot}%
    \insertsubsectionnavigationhorizontal{.5\paperwidth}{}{\hskip0pt plus1filll}%
    \end{beamercolorbox}%
    }

    \else

    \defbeamertemplate*{headline}{split theme}
    {%
    \leavevmode%
    \@tempdimb=2.4375ex%
    \ifnum\beamer@subsectionmax<\beamer@sectionmax% \multiply\@tempdimb by\beamer@sectionmax% \else% \multiply\@tempdimb by\beamer@subsectionmax% \fi% \ifdim\@tempdimb>0pt%
    \advance\@tempdimb by 1.125ex%
    \begin{beamercolorbox}[wd=.5\paperwidth,ht=\@tempdimb]{section in head/foot}%
    \vbox to\@tempdimb{\vfil\insertsectionnavigation{.5\paperwidth}\vfil}%
    \end{beamercolorbox}%
    \begin{beamercolorbox}[wd=.5\paperwidth,ht=\@tempdimb]{subsection in head/foot}%
    \vbox to\@tempdimb{\vfil\insertsubsectionnavigation{.5\paperwidth}\vfil}%
    \end{beamercolorbox}%
    \fi%
    }

    \fi`
    Lorenzo

    Si, si! Visto il poco tempo meglio lasciare perdere che fare casini.

    Comunque grazie della risposta. Appena avrò un po’ di tempo ci studierò dietro! 😀

    in risposta a: Presentazione con Beamer – Tema: SPLIT #57687
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    Nessun consiglio?
    Mi servirebbe antro domani…! 😕

    in risposta a: Ambiente proof #57656
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    Ciao a tutti.
    Ho il seguente preambolo in un mio documento:
    `% !TEX encoding = UTF-8 Unicode

    \documentclass[a4paper,11pt]{article}

    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage{mathtools}
    \usepackage{asmsmath}
    \usepackage{amssymb}
    \usepackage{graphicx}
    \usepackage{hyperref}`

    Ma non riesco ad usare l’ambiente proof:
    `\begin{proof}
    \end{proof}`

    Mi da il seguente errore:
    `! LaTeX Error: Environment proof undefined.

    See the LaTeX manual or LaTeX Companion for explanation.
    Type H for immediate help.

    l.51 \begin{proof}

    ?

    ! LaTeX Error: \begin{document} ended by \end{proof}.

    See the LaTeX manual or LaTeX Companion for explanation.
    Type H for immediate help.

    l.52 \end{proof}

    ? `

    Aggiungi il pacchetto amsthm

    Ciao
    Enrico

    Grazie!
    Ma non è già compreso in mathtools?

    in risposta a: […] #57019
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    Ora il discorso si fa troppo complicato per me! 😀

    Grazie mille per le soluzioni semplici!

    in risposta a: Installare LaTeX e TDS #56828
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    [quote]No, puoi tranquillamente impostare TeXShop come editor di default per tutti i file con le estensioni del sistema TeX.

    Per quel che riguarda i rombi neri e il punto interrogativo, ricorda sempre di impostare l’encoding dell’editor conformemente con la codifica dei caratteri effettivamente usati; se nei vecchi file avevi impostato come encoding AppleRoman e ora hai di default l’impostazione UTF-8 è evidente che qualsiasi editor, non solo quelli che hai citato, produce pasticci. Queste argomento è stato trattato una infinità di volte sul forum.

    Nell’Intruduzione (link qua sopra) c’è una intera appendice dedicata a questo argomento.

    Sto leggendo l’Introduzione ma non sono ancora arrivato alle appendici! :D. Però la leggerò!
    In ogni caso però su TeXShop le codifiche consigliate nell’Introduzione e nell’Arte, cioè [i]latin1[\i] e [i]utf8[\i], non funzionano con la mia tastiera (MacBook tastiera Svizzera [Francia]). L’unica che funziona correttamente è la codifica [i]applemac[\i]…!

    Comunque come faccio a impostare TeXShop come editor di default per tutti i file di estensione .tex?

    La tastiera non c’entra NIENTE. Il problema è che i tuoi file sono codificati applemac e un po’ alla volta li devi convertire (meglio a UTF-8). I passi sono questi:

    (1) Lancia TeXShop da solo, si aprirà un documento senza titolo.

    (2) Va’ nelle preferenze e in basso a destra troverai un menù a discesa che probabilmente riporta “Unicode (UTF-8)”. Scegli “Western (Mac OS Roman)”.

    (3) Chiudi TeXShop e rilancialo.

    (4) Apri uno dei tuoi file, non avrai più “rombi neri”, ma i corretti caratteri accentati. Meglio se agisci su una copia di uno dei file, per evitare di corromperne uno se qualcosa va storto.

    (5) In quel file aggiungi in cima la seguente riga:
    `% !TEX encoding = UTF-8 Unicode`

    (6) Cambia \usepackage[applemac]{inputenc} in
    `\usepackage[utf8]{inputenc}`

    (7) Registra e lancia la composizione (Command-T)

    (8) Il pdf dovrebbe avere i caratteri accentati a posto.

    Quando avrai convertito allo stesso modo tutti i tuoi file, potrai ritornare alle preferenze originali di TeXShop per l’apertura dei file, ma non ha molta importanza, purché la riga magica (quella che ho scritto in rosso) sia contenuta in ogni file nuovo che scrivi.

    Per far sì che ogni documento .tex si apra con TeXShop, trovane uno nel Finder. Scegli “Get Info” (Command-I); nella finestra che si apre c’è appunto il menù a tendina per scegliere l’applicazione con cui il documento viene aperto. Se c’è TeXworks o TeXShop o un altro non importa: scegli TeXShop, si attiverà un pulsante prima inattivo che nella versione inglese del sistema si chiama “Change all…” (nel sistema in italiano avrà un nome simile, suppongo). Premilo, rispondi di sì e sei a posto.

    Ciao
    Enrico[/quote]

    L’opzione “Western (Mac OS Roman)” era già impostata. Infatti è bastato aggiungere la linea “magica” per far funzionare tutto. Quella linea mi sembra però piuttosto avanzata per un utente alle prime armi… Come mai bisogna inserirla per forza per far funzionare le nuove codifiche?!

    in risposta a: Installare LaTeX e TDS #56827
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    Ho guardato nelle “TeXDistribution” nelle Preferenze di Sistema e ho notato che ho installato le seguenti distrubuzioni:
    *** MacPorts – teTeX
    *** TeXLive – 2009
    *** TeXLive – 2010
    *** TeXLive – 2010-64

    L’ultima è quella impostata.

    Come editor continuerò ad utilizazre TeXShop allora. Anche se evidentemente sarebbe molto meglio emacs. Però è fastidioso continuare a salvare ed uscire per poter compilare, quindi TeXShop è più comodo. 😀

    Hai provato Aquamacs? http://aquamacs.org

    Naturalmente è possibile lanciare la compilazione direttamente da Emacs, basta installare anche AUCTeX. Che è già presente in Aquamacs, il quale non richiede X11.

    Comunque adesso che ho aggiornato tutto il sistema e che quindi si è reinstallato TeXworks mi appare subito chiaro perché l’ho precedentemente disinstallato. Viene impostato come editor di default e per ogni file .tex devo fare la trafila “Apri con -> TeXShop -> Apri sempre con questo editor”. Inoltre aprendo i vecchi file, le lettere accentate inserite tramite tastiera (MacBook Svizzera [Francia]) non vengono visualizzate: al loro posto appare un rombo nero con un punto di domanda…!
    ?!?

    Fammi capire. Preferisci compilare da te gli eseguibili (tramite MacPorts) e non conosci una semplice operazione del Finder? Chiedi le informazioni su un file .tex e nella finestra che si apre puoi scegliere il programma di default per quel file oppure per tutti quelli con la stessa estensione.

    La questione dei “rombi neri” te l’ha spiegata OldClaudio: non ha niente a che fare con la tastiera, bensì con la codifica del file che, probabilmente, era “applemac”. Ti consiglio di passare per tutti i file a UTF-8. Leggi l’introduzione a TeXworks, quello che c’è scritto sulle codifiche vale con poche modifiche anche per TeXShop (nelle ultime pagine sono spiegate le differenze).

    Ciao
    Enrico

    Aquamacs non l’ho mai provato. Ora mi informo perché non sembra male! 😀

    Inserendo le seguenti righe all’inizio del file
    `
    % !TEX encoding = UTF-8 Unicode
    % !TEX TS-program = pdflatex
    `
    funziona benissimo anche l’opzione utf8 per il pacchetto inputenc su TeXShop.

    Però sinceramente di queste righe non ne ho mai sentito parlare…!

    Ps: Non capisco che problemi avete tutti con la compilazione! :D. La odiate così tanto? Il Finder lo so usare molto male… Ma anche perché le cose non sono dove dovrebbero essere. Da quando una modifica globale va cercata nelle informazioni di un singolo file?! 😯

    in risposta a: Installare LaTeX e TDS #56825
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    No, puoi tranquillamente impostare TeXShop come editor di default per tutti i file con le estensioni del sistema TeX.

    Per quel che riguarda i rombi neri e il punto interrogativo, ricorda sempre di impostare l’encoding dell’editor conformemente con la codifica dei caratteri effettivamente usati; se nei vecchi file avevi impostato come encoding AppleRoman e ora hai di default l’impostazione UTF-8 è evidente che qualsiasi editor, non solo quelli che hai citato, produce pasticci. Queste argomento è stato trattato una infinità di volte sul forum.

    Nell’Intruduzione (link qua sopra) c’è una intera appendice dedicata a questo argomento.

    Sto leggendo l’Introduzione ma non sono ancora arrivato alle appendici! :D. Però la leggerò!
    In ogni caso però su TeXShop le codifiche consigliate nell’Introduzione e nell’Arte, cioè latin1[\i] e utf8[\i], non funzionano con la mia tastiera (MacBook tastiera Svizzera [Francia]). L’unica che funziona correttamente è la codifica applemac[\i]…!

    Comunque come faccio a impostare TeXShop come editor di default per tutti i file di estensione .tex?

    in risposta a: Installare LaTeX e TDS #56822
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    Ho appena aggiornato alla versione 2010. È anche per questo che avrei voluto installare la maggior parte dei programmi via MacPorts: con un semplice comando si possono aggiornare tutti! :D. Però sicuramente non lo farò: è sempre controproducente andare contro alle opinioni di utenti esperti!

    Non ho mai provato a installare la TeX Live di MacPorts, ma dubito fortemente che gli eseguibili precompilati di MacTeX siano tanto diversi da quelli che otterresti compilandoli sulla tua macchina. Potrebbe essere vero su un sistema GNU/Linux, dove occorre tener conto di parecchie possibilità; su Mac OS X hai la scelta fra “universal-darwin” e “x86_64”; di default viene scelta la prima, ma sono installate entrambe le versioni; per passare ai 64 bit (occorre 10.6 Snow Leopard) apri System Preferences e troverai un pannello chiamato “TeX Distribution”. Da là puoi rendere attiva una qualsiasi delle distribuzioni presenti sul tuo sistema (anche MacPorts, se ce l’hai); se ti viene mostrata “TeX Live 2010-64 bit” (o qualcosa del genere), attivala. Il peso delle due cartelle di eseguibili è, rispettivamente, 154MiB e 84 MiB; non è un problema averle entrambe.

    Però non riesco comunque a trovare la cartella texmf nella mia libreria personale (~/Library/texmf)!

    Creala se ti serve: l’installazione non può crearla da sé per ogni utente. Tanti adottano il metodo di avere un “utente amministratore” distinto da “utente normale” anche se poi la macchina è usata solo da una persona. La cartella ~/Library/texmf è diversa per ogni utente che può farci ciò che preferisce.

    LaTeXiT lo utilizzavo per le presentazioni in PWP, quando ancora ero agli inizi con LaTeX. Adesso sto cominciando a utilizzare sempre più frequentemente la classe beamer! :D.

    Comunque hai ragione che “eliminare TeXworks e la cartella di configurazione che lui si crea in ~/Library/TeXworks, è come togliere un fastidioso e inutile cespuglietto di tarassaco (erbaccia) da un campo da calcio col prato di agrostide (erba per prati pregiati)”. Però per esperienza questi programmi lasciano in giro un sacco di file sparsi che, seppur non dando fastidio, intasano le ricerche! Ma alla fine penso che lascerò comunque TeXworks installato.

    Tra l’altro… Meglio TeXShop o TeXworks?

    Comunque le lunghe tirate sono molto apprezzate perché insegnano sempre qualcosa di interessante. Inutile scusarsi, almeno con me! 😀

    Uso abitualmente “Aquamacs + Skim”, ma occasionalmente adopero TeXShop per documenti di breve impegno (lettere, per lo più). Fra questo e TeXworks su Mac non c’è dubbio: TeXShop vince; ma TeXworks è multipiattaforma e ciò potrebbe farlo preferire (ma non si può stampare :().

    I programmi che lasciano un sacco di file sparsi non sono certo quelli che trovi nella cartella /Applications/TeX.

    Ciao
    Enrico

    Ho guardato nelle “TeXDistribution” nelle Preferenze di Sistema e ho notato che ho installato le seguenti distrubuzioni:
    *** MacPorts – teTeX
    *** TeXLive – 2009
    *** TeXLive – 2010
    *** TeXLive – 2010-64

    L’ultima è quella impostata.

    Come editor continuerò ad utilizazre TeXShop allora. Anche se evidentemente sarebbe molto meglio emacs. Però è fastidioso continuare a salvare ed uscire per poter compilare, quindi TeXShop è più comodo. 😀

    Comunque adesso che ho aggiornato tutto il sistema e che quindi si è reinstallato TeXworks mi appare subito chiaro perché l’ho precedentemente disinstallato. Viene impostato come editor di default e per ogni file .tex devo fare la trafila “Apri con -> TeXShop -> Apri sempre con questo editor”. Inoltre aprendo i vecchi file, le lettere accentate inserite tramite tastiera (MacBook Svizzera [Francia]) non vengono visualizzate: al loro posto appare un rombo nero con un punto di domanda…!
    ?!?

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