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1 Giugno 2016 alle 13:10 in risposta a: Personalizzare bibliografia con biblatex: spazio tra nomi #106524::
Cari Ivan e OldClaudio,grazie per le vostre risposte.
Ho consultato qualche articolo delle riviste e ho notato che ci sono moltissime citazioni nel testo.
Evidentemente hanno tutti voglia di scrivere e di commettere errori di battitura.Sono estremamente d’accordo con OldClaudio sul fatto che devo piegarmi io alle richieste della rivista. Però se queste richieste sono molto stirngenti dovrebbero mettere a disposizione un template bello e pronto… il lavoro di chi sottomette un articolo non è quello di fare tipografia.
Comunque grazie, vorrà dire che cercherò di rimediare a mano o di riscrivere qualche frase.
::
Caro Ivan,ti ringrazio per la tua veloce e chiara risposta.
Ovviamente lo stile di scrittura è una cosa personale e sfido chiunque a dire in maniera oggettiva che uno stile va preferito ad un altro.
Conosco decine di riviste estremamente quotate che adottano uno stile authoryear o comunque uno stile numeric in cui è consentito usare anche comandi tipo \citet o \textcite.
Un classico esempio è la nota casa editrice Elsevier che nella sua classe elsarticle mette a disposizione diversi stili bibliografici numeric che permettono di usare \citet.
In ogni caso non ho nessuna intenzione di rifrasare quello che ho scritto per adattarmi a delle norme così arbitrarie.
Basti pensare che richiedono anche che i riferimenti bibliografici siano ordinati in ordine di apparizione.
Quindi se qualcuno ha altri suggerimeti sono ben graditi.Grazie ancora
Ciao
::Sofia86″ post=92386Ciao,
prova ad usare l’opzione “noprefix”.
Se ricordo bene nella documentazione viene specificato che é preferibile usare l’opzione noprefix e poi settare gli “optional argument” per ottenere l’ordine desiderato.
Mi sembra che di default nomencl carichi l’opzione prefix.Buona fortuna
Tutti gli errori denunciati nel primo post rimangono invariati.
Con l’opzione di default mette una “a” davanti a tutte le entries e le tratta quindi come delle strings. Cioè usa l’ordine alfabetico nel confrontare due lettere e ASCII quando uno dei due caratteri non è una lettera.
Con noprefix, se la entry inizia per una lettera la tratta come una strings (cioè come prima), se inizia per un numero come un numero altrimenti lo tratta come un simbolo.
Usando noprefix ottengo quindi un più semplice ordinamento secondo l’ordine ASCII, ma gli errori rimangono tutti!!grazie
ciao
::
Compila senza errori… in quanto al centraggio ancora non ci siamo (vedi immagine allegata). Il codice usato è il seguente
`
\documentclass[10pt,titlepage]{book}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[english]{babel}
\usepackage{lipsum}
\usepackage{emptypage}
\usepackage{geometry}
\geometry{paperwidth=170mm,paperheight=240mm,heightrounded,bindingoffset=5mm}
\usepackage[cam,a4,center]{crop}
\usepackage[suftesi,signatures]{frontespizio}
\pagestyle{headings}\begin{document}
\frontmatter
\input{./frontespizio}
\chapter*{Abstract}
\lipsum
\chapter*{Acknowledgements}
\lipsum
\tableofcontents
\listoffigures
\listoftables\mainmatter
\chapter{Un capitolo}
\lipsum[1]\section{Un paragrafo}
\lipsum[1]\chapter{Un capitolo}
\lipsum[1]\section{Un paragrafo}
\lipsum[1]\chapter{Un capitolo}
\lipsum[1]\section{Un paragrafo}
\lipsum[1]\end{document}
`Mentre il file frontespizio.tex è
`
\begin{frontespizio}
\begin{Preambolo*}
\usepackage{geometry}
\geometry{paperwidth=170mm,paperheight=240mm}
\renewcommand{\fronttitlecolor}{black}
\end{Preambolo*}
\Logo[1.5cm]{GUIT}
\Istituzione{University of XXX}
\Divisione{Department of XXX}
\Scuola{Doctorate School in XXX}
\Titoletto{Ph.D. degree in XXX}
\Titolo{XXXXXXXXXXXXXXXXX\\
XXXXXXXXXXXXXXXXXXXX\\
XXXXXXXXXXXXXX}
%\Sottotitolo{Theory and practice}
\NCandidato{Candidate}
\Candidato{XXXX}
\NRelatore{Advisors}{}
\Relatore{Prof. XXX\\
Prof. XXX}
\Piede{Thesis submitted in 2014}
\end{frontespizio}
`Spero di non aver commesso errori nel seguire i tuoi suggerimenti!
Infine il file frn recita
`
\documentclass [titlepage]{article}
\usepackage [a4paper,textwidth=312pt,includehead,textheight=624pt,right=90pt,vmarginratio=1:2]{geometry}
\usepackage {graphicx}
\usepackage [svgnames]{xcolor}
\usepackage[nowrite,infront,suftesi,signatures]{frontespizio}
\nofiles
\fontoptionnormal\usepackage {geometry}
\geometry {paperwidth=170mm,paperheight=240mm}
\renewcommand {\fronttitlecolor }{black}\Logo [1.5cm]{GUIT}
\Istituzione {University of XXX}
\Divisione {Department of XXX}
\Scuola {Doctorate School in XXX}
\Titoletto {Ph.D. degree in XXX}
\Titolo {XXXXXXXXXXXXXXXXX\\ XXXXXXXXXXXXXXXXXXXX\\ XXXXXXXXXXXXXX}
\NCandidato {Candidate}
\Candidato {XXXX}
\NRelatore {Advisors}{}
\Relatore {Prof. XXX\\ Prof. XXX}
\Piede {Thesis submitted in 2014}
\begin {document}
\preparefrontpagesuftesi
\end {document}
`[attachment=875]prova_Page_01_geometryinfronte.jpg[/attachment]
C’è infine un’ultima cosa che non mi è chiara… sto usando l’opzione signatures, ma non capisco dove venga inserito lo spazio per le firme!
Grazie per l’aiuto che mi state fornendo
Rodolfo
Attachments:
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Impostando i marigini da te indicati il frontespizio sembra centrato.
Il problema però rimane… e cioè devo dedurre, dal tipo di soluzione che proponi, che non sto sbagliando io ad impostare qualcosa nel sorgente, ma è il pacchetto frontespizio che non sa lavorare con formati diversi dal formato a4?Grazie
Rodolfo
::
Ma se uso il comando margini poi devo fare tutto a mano e ad occhio… o sbaglio!
Nel mio caso dovrei aumentare molto il marigne inferiore e diminuire quello superiore per riuscire a centrare verticalmente. Il fatto che in questo modo riesca a far entrare il frontespizio nel formato 17 X 24 è però una pura casualità.
Se ad esempio avessi voluto scrivere in un formato più piccolo del 17 x 24 il frontespizio rischirebbe di non entrare proprio nella gaddia indipendentemente dai margini che uso.
::Liverpool” post=89951Metti tutti i codici per generare le figure in un file .tex (ad esempio [tt]figure.tex[/tt]). Ogni ambiente per il grafico andrà inserito in un apposito [tt]\newcommand[/tt], ad esempio:
`\newcommand{\parabola}{%
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}
\addplot {x^2};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
}`Carichi il file delle figure nel preambolo con [tt]\input{figure}[/tt]. A questo punto, nella posizione in cui vuoi inserire la figura scrivi:
`\begin{figure}
\parabola
\caption{didascalia}
\label{fig:etichetta}
\end{figure}`
oppure inserisci direttamente il comando in linea con il testo con [tt]\parabola[/tt]. Per le tabelle ti comporti allo stesso modo con un file a parte.Ciao
P.S.: ovviamente, per abbreviare ancora di più puoi inserire anche l’ambiente [tt]figure[/tt] o [tt]table[/tt] con la sua didascalia nel comando.
funziona… e non mi sembra neanche molto contorto come metodo. grazie.
::alegenn” post=89935
Leggendo la documentazione della classe standalone mi sembra di capire che l’unico vantaggio rispetto al semplice uso di \input/\include sta nella possibilità di compilare singolarmente i vari subfile contenenti le figure, tabelle o altro materiale.
In ogni caso, non mi sembra che il problema presentato da me sia affrontabile con i metodi proposti. Infatti, almeno che non stia sbagliando, sia con \include/\input che con standalone dovrei creare un file separato per ogni figura e per ogni tabella. Io vorrei invece creare un unico file per tutte le figure, uno per tutte le tabelle e poi richiamarle in qualche modo nel main file tramite ad esempio le rispettive label. Si può fare?Grazie
Ciao,
ma se inserisci tutte le figure in un unico file, come potresti poi spiegare al sistema TeX che deve prendere solo la figura, diciamo 4, come farebbe a scorporarne il codice ed inserirlo dove vuoi tu?
Dici che con [tt]standalone[/tt] l’unico vantaggio è di avere i codici in un file separato, a parte che non è vero, perché ti consente di risparmiare sui tempi di compilazione, specie se si tratta di figure fatte con [tt]tikz[/tt], ma questo non migliorerebbe la leggibilità del sorgente, come da te richiesto?
SalutiIl tuo primo quesito è proprio il mio quesito.
Per quanto riguarda standalone, come puoi leggere ho riconosciuto la possibilità di compilare singolarmente ogni file.
Comunque grazie.
::cfiandra” post=89934
In ogni caso, non mi sembra che il problema presentato da me sia affrontabile con i metodi proposti. Infatti, almeno che non stia sbagliando, sia con \include/\input che con standalone dovrei creare un file separato per ogni figura e per ogni tabella. Io vorrei invece creare un unico file per tutte le figure, uno per tutte le tabelle e poi richiamarle in qualche modo nel main file tramite ad esempio le rispettive label. Si può fare?
Tutto si può fare, basta vedere se conviene o meno.
In questo caso direi di no. Perché se hai un file per ogni figura (stesso discorso per le tabelle) puoi semplicemente scrivere:`
\begin{figure}
\centering
\includegraphics[]{nome-file}
\caption{}
\label{}
\end{figure}
` Se il nome-file è unico, allora ti serve qualcosa in più per identificare all’interno del file a quale figura ti stai riferendo. Se hai un nome-file.tex che ha solo codice di figure, come fai a capire che vuoi il codice per la terza figura rispetto a quello della seconda?Il modo per farlo però ci sarebbe in effetti (beh, non ho pensato a tutte le ipotesi del caso, ma credo funzioni solo se hai tutte le figure in codice TikZ). L’ipotesi è forte, me ne rendo conto, e serve perché documenti composti con classe standalone in cui ci sono solo ambienti tikzpicture producono una pagina per figura. Con un unico file mie-figure.tex, compili ottenendo mie-figure.pdf. A quel punto sei a posto perché con il pacchetto pdfpages includi come figura nel documento principale la pagina di mie-figure.pdf che ti serve. Ma puoi vedere benissimo che non è un metodo banale.
Ciao
ClaudioLe figure dovrebbero essere incluse nel testo, quindi non posso fare una pagina per ogni figura. Comunque grazie.
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