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`{\myfont\char\string”E000 }`
dove \myfont è il comando che sceglie quel particolare font, che naturalmente deve avere il carattere in questione. Il comando \string è utile se per caso si scrive in una lingua in cui ” potrebbe essere attivo (il francese, per esempio). Puoi anche scrivere \char57344 (meglio comunque lasciare uno spazio in fondo).L’area privata (PUA) può essere riempita dallo sviluppatore del font come gli pare; a questi caratteri si accede, in genere, tramite informazioni nelle tabelle di sostituzione. Esempi di ciò che si trova in U+E000:
Adobe Caslon Pro: legatura “Th”
Antikwa Toruńska: a maiuscoletta con breve
Linux Biolinum: il pinguino seduto
Linux Libertine: il pinguino seduto
UM Typewriter: legatura “AE”La PUA va da U+E000 a U+F8FF, sono 6400 caselle disponibili.
Ciao
EnricoGrazie Enrico. Permettimi di dirti che la tua conoscenza della materia è sbalorditiva.
Ciao.
Sam Qasbah
::Salve.
Sto costruendo una classe di documenti, e desidero un parere sul progetto. Allego un file di immagine che mostra gli elementi essenziali della prima pagina: testatina con il logo, corpo di testo, piedino con i contatti sotto una linea. I fonts sono quelli che penso di usare nei documenti finali.
Il file è stato costruito con scribus, quindi non badate alla mancanza di accuratezza micro-tipografica. Serve a dare una idea generale del disegno della pagina.Grazie per qualunque opinione.
Margini uguali a destra e a sinistra? 😯
La pagina è un po’ troppo piena verticalmente e il piedino è troppo distante.
Ciao
EnricoI margini sono uguali in quanto la stampa andrà fatta solo su un verso della pagina.
La verticalità è dovuta ad una applicazione di un principio di Bringhurst, ossia la opportunità di ‘rompere’ le brutte proporzioni dei fogli A4 con un corpo di testo dalle proporzioni molto diverse; nel caso specifico ho usato le proporzioni c.d. esagonali.Ma effettivamente l’aggiunta di logo e piedino modifica il disegno complessivo della pagina e lo rende disarmonico.
Ho modificato un pò la pagina in questo modo:

appoggiando la testatina con il logo e il piedino su una griglia di noni, E’ meglio?Grazie per ogni opinione. Ciao.
Sam Qasbah
::Se compili con pdftex (il che è probabile) i comandi sono descritti nel manuale di pdftex:
da terminale dà il comandotexdoc pdftex
I comandi di pdftex sono comandi “primitivi’ non presentii fra i comandi “primitivi” di tex, quindi che tu usi plain piuttosto che latex, quei comandi sono sempre lì a disposizione: \pdfpagewidth e \pdfpageheight, che ovviamente non sono da confondere con i comandi \paperwidth e \paperheight delle classi LaTeX.
ma davvero vuoi scrivere qualcosa in plain tex? Mi vengono i brividi!
Conoscere i comandi di basso livello e saperli usare bene è essenziale per poter scrivere buone macro, corrette ed efficienti, ma comporre documenti in plain è, secondo me — s’intende –, piuttosto masochistico. Con Latex puoi fare tutto quello che puoi fare con plain, in modo più facile, e in più puoi fare tante altre belle cose già predisposte da una miriade di pacchetti, più quelle belle cose che puoi ottenere con le tue macro create con i comandi di basso livello. Attento: non sto denigrando il linguaggio primitivo di TeX e/o le macro contenute in plai; sto semplicemente commentando sul voler comporre documenti mediante plain. Per usare una metafora, usare LaTeX è come fare un viaggio con una bella e comoda berlina; usare plain vuol dire fare lo stesso viaggio con un trattore che rimorchia un carro contenente una officina, cosicché ad ogni attraversamento, ad ogni fiume, ad ogni villaggio attraversato il trattorista si possa costruire il ponte di barche, la piattaforma di attraversamento, la circonvallazione del villaggio, eccetera. 😀Se però ci tieni, ricordati che oltre a TeXbook devi studiarti anche le estensioni aggiunte con pdftex e quelle (ora incorporate in pdftex) di e-TeX (Texdoc etex). Come vedi spesso in questo forum, molte delle magie, che Enrico propone per risolvere i problemi insoliti posti da alcuni frequentatori del forum, ricorrono spessissimo a comandi misteriosi che trovi spiegati nel manuale di pdftex o in quello di etex.
Forse hai ragione nel considerare LaTeX una ‘alternativa facile’, però:
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LaTeX va benissimo per alcune classi di documenti standard. Io invece lavoro quotidianamente con documenti atipici, e l’esperienza di adattare LaTeX a quello che faccio io è stata traumatica (perchè ho provato, e anche a lungo).
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LaTeX è facile da usare per quanto è difficile da ‘capire’. TeX, invece, è facilmente comprensibile. (Diciamo abbastanza facilmente).
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Usare LaTeX senza conoscere (e bene) TeX significa sempre ‘stare un passo indietro’, e avere sempre bisogno di qualcuno che ti dia una mano per i passaggi difficili (o semplicemente atipici).
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Studiare TeX è anche una avventura intellettuale. Ad esempio è possibile apprezzare la ineffabile bellezza di un comando come \hss, un ente tipografico di dimensione nulla ma con l’attitudine a riempire istantaneamente tutto lo spazio, positivo o negativo, a sua disposizione (non sto scherzando: a me queste cose piacciono davvero). Oppure scoprire che un costrutto esoterico come ‘\expandafter\expandafter\expandafter\a\expandafter\b\c’ può davvero avere utilità pratica.
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Per quanto riguarda, infine, la tua metafora sulle berline belle e comode, bhè… io preferisco viaggiare in bicicletta: magari arrivo dopo, ma le emozioni del viaggio che posso conoscere chi va in auto non può neanche immagginarle.
Ciao.
Sam Qasbah
::Salve.
I comandi \hsize, \vsize, hoffset, e \voffset definiscono, se ho capito bene, le dimensioni e la posizione del blocco di testo all’interno della pagina.
Ma quali sono i comandi per definire la forma e le dimensioni della pagina intesa come supporto cartaceo? Come faccio a impostare un documento su foglio A4 invece che A5 oppure Letter o Legal?Grazie, ciao.
Sam Qasbah
— DILEMMA DEL PROGRAMMATORE Programmare è come il sesso: un errore, e devi fornire supporto per tutta la vita. — Arthur Bloch
\pdfpageheight e \pdfpagewidth se usi pdftex. Se usi tex la domanda non ha senso, perché le dimensioni vanno passate a dvips.
Ciao
EnricoGrazie infinite.
Uso XeTeX, e leggo sulla reference che per quei comandi vi è compatibilità tra pdfTeX, XeTeX e LuaTeX.
Ciao. Sam Qasbah
::[quote][quote]Gli eseguibili per la versione 0.5.0 sono disponibili **anche** per Mac OS X, agli indirizzi […]
Ciao
EnricoSbaglio o per linux e win la versione in distribuzione è ancora la 0.4.1 (come sembra sul sito di texworks)?
Mi pare che per Win ci sia la 0.5
http://code.google.com/p/texworks/downloads/detail?name=TeXworks-w32-0.5-r813.zip&can=2&q=
Ciao
Enrico[/quote]
Per linux, dipende dal sistema utilizzato.
Debian http://packages.debian.org/search?keywords=texworks&searchon=names&suite=all§ion=all&sourceid=mozilla-searchUbuntu https://launchpad.net/~texworks/+archive/stable/+packages (stable)
https://launchpad.net/~texworks/+archive/ppa (development, ovvero v. 0.5)Sulla mia Debian Squeeze uso senza problemi il ppa di ubuntu per la versione stable, ma ho già verificato (senza però procedere) che anche il ppa della versione di sviluppo andrebbe benissimo.
Se usate altre distro (arch, fedora etc.), non dovreste aver problemi a trovare la v. 0.5.[/quote]
Grazie infinite.
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Notiamo che l’incivilimento europeo è frutto di infinite guerre. (Vilfredo Pareto)Sam Qasbah
::Gli eseguibili per la versione 0.5.0 sono disponibili **anche** per Mac OS X, agli indirizzi […]
Ciao
EnricoSbaglio o per linux e win la versione in distribuzione è ancora la 0.4.1 (come sembra sul sito di texworks)?
Ciao.
Sam Qasbah
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La chiarezza è una giusta distribuzione di luce e ombra. (Johann Georg Hamann)
::A chi è interessato, ricordo che nella Introduzione all’arte della composizione tipografica con LaTeX c’è un link a dei video preparati nell’officina tipografica artigianale …
Gia che siamo in tema di consigli e di tipografia Tallone, consiglio la visione di questo video. Nella seconda parte (dal minuto 20:50) il Maestro Tallone traccia una breve storia estetica del carattere tipografico. Mi ringrazierete.
Ciao.
Sam Qasbah
::ciao a tutti,
qualcuno conosce VerbTex? è utile?
fatemi sapere che cosa ne pensate,
ciao
angelicoCiao. Così per curiosità mi son voluto imbarcare nella impresa di capire qualcosa su questo verbtex. E’ stato difficilissimo: nientedimeno il primo risultato della prima ricerca google mi restituisce:
VerbTeX is a free LaTeX Editor for your Android device. It allows you to create and manage LaTeX projects directly on your Android device and generate a PDF by using the LaTeX service available at http://www.verbosus.com
Che dire… il mio parere è che cose del genere andrebbero vietate per legge, e con sanzioni crudeli. Purtroppo però le major di internet (e android è un progetto google) spingono in quella direzione.
Sam Qasbah
p.s. – Per chiarire: LaTeX è un sistema, più che un linguaggio. Usare LaTeX significa dover accedere frequentemente alla documentazione delle macro e dei vari pacchetti, se non addirittura al loro codice. Che cosa si possa ‘comporre’ su un semplice editor, senza poter gestire il sitema, peraltro usando la ‘tastiera’ di un tablet o di un cellulare, non riesco a immaginarlo.
::… una guida che spieghi un po’ le cose sarebbe gradita (lo so sono sempre a chiederti di scrivere una guida …).
CiaoLa guida per il Gedit LaTeX Plugin avevo effettivamente iniziato a scriverla, ma in quel periodo le mie nozioni di LaTeX erano troppo confuse e misi da parte il progetto.
Sono troppo distante dal poter scrivere una guida su Scite, editor che ho preso in mano praticamente in questi giorni. Quello che posso fare è pubblicare qui il mio file di configurazione per il TeX, con commenti, sperando che possa tornare utile a qualcuno.
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1) Settaggio dei font: si trova nel file SciTEGlobal.properties. Io mi sono limitato ad ingrandire un pò il font di default. Riporto la sezione preesistente (commentata) e qualla settata da me
`#~ if PLAT_GTK
#~ font.base=font:!Bitstream Vera Sans,size:9
#~ font.small=font:!Bitstream Vera Sans,size:8
#~ font.comment=font:!Bitstream Vera Serif,size:9
#~ font.code.comment.box=$(font.comment)
#~ font.code.comment.line=$(font.comment)
#~ font.code.comment.doc=$(font.comment)
#~ font.code.comment.nested=$(font.comment)
#~ font.text=font:!Bitstream Charter,size:10
#~ font.text.comment=font:!Serif,size:9
#~ font.embedded.base=font:!Serif,size:9
#~ font.embedded.comment=font:!Serif,size:9
#~ font.monospace=font:!Bitstream Vera Sans Mono,size:9
#~ font.vbs=font:!Bitstream Vera Sans Mono,size:9
if PLAT_GTK
font.base=font:!Bitstream Vera Sans,size:10
font.small=font:!Bitstream Vera Sans,size:9
font.comment=font:!Bitstream Vera Serif,size:10
font.code.comment.box=$(font.comment)
font.code.comment.line=$(font.comment)
font.code.comment.doc=$(font.comment)
font.code.comment.nested=$(font.comment)
font.text=font:!Bitstream Charter,size:11
font.text.comment=font:!Serif,size:10
font.embedded.base=font:!Serif,size:10
font.embedded.comment=font:!Serif,size:10
font.monospace=font:!Bitstream Vera Sans Mono,size:10
font.vbs=font:!Bitstream Vera Sans Mono,size:10`
2) Comandi di compilazione ed evidenziazione della sintassi: li ho messi nel file tex.properties. Quello originale è stato scritto da Hans Hagen, io lo ho modificato radicalmente come segue (il simbolo # inizia la riga di commento)
`# TeX: patterns
# aggiunti i files *.cls e *.dtx
file.patterns.tex=*.tex;*.sty;*.dtx
file.patterns.latex=*.tex;*.sty;*.cls;*.aux;*.toc;*.idx;*.dtx# filter to be checked/tested:
filter.context=TeX|$(file.patterns.tex)|
filter.context=LaTeX|$(file.patterns.latex)|lexer.$(file.patterns.tex)=tex
lexer.$(file.patterns.latex)=tex# TeX: commands
# uso i motori XeTeX e XeLaTeX. I comandi da tastiera li ho settati più oltre
command.compile.$(file.patterns.tex)=
command.build.$(file.patterns.tex)=xetex $(FileNameExt)
command.go.$(file.patterns.tex)=evince $(FileDir)/$(FileName).pdfcommand.compile.$(file.patterns.latex)=
command.build.$(file.patterns.latex)=xelatex $(FileNameExt)
command.go.$(file.patterns.latex)=evince $(FileDir)/$(FileName).pdftabbar.visible=1
tabbar.hide.one=0
# eliminazione della barra con i numeri di linea.
# Per visualizzarla (c'e' a chi piace) line.margin.visible=1
line.margin.visible=0
# grandezza della barra con i numeri di linea. In questo caso 4 cifre.
# Ma è ininfluente dal momento che è stata resa invisibile.
line.margin.width=4
buffers=10# Comandi da tastiera per la compilazione.
# Compaiono anche nel menù Tools (sotto il comando 'Go')
command.name.1.*.tex=LaTeX Compile
command.1.*.tex=xelatex $(FileNameExt)
command.is.filter.1.*.tex=1
command.save.before.1.*.tex=1
command.subsystem.1.*.tex=1command.name.2.*.tex=TeX Compile
command.2.*.tex=xetex $(FileNameExt)
command.is.filter.2.*.tex=1
command.save.before.2.*.tex=1
command.subsystem.2.*.tex=1command.name.3.*.tex=View PDF
command.3.*.tex=evince $(FileDir)/$(FileName).pdf
command.is.filter.3.*.tex=1
command.subsystem.3.*.tex=1command.name.4.*.tex=BibTeX
command.4.*.tex=BibTeX $(FileDir)/$(FileName)
command.is.filter.4.*.tex=1
command.subsystem.4.*.tex=1# Evidenziazione della sintassi: ho scelto un tema con sfondo verde scuro
# molto riposante per gli occhi, e con caratteri 'sofficemente luminosi'
# Il significato di ogni settaggio dovrebbe essere auto-esplicativo.
#
# Default
style.tex.0=fore:#FFA74F
# Special
style.tex.1=fore:#F5DEB3
# Group
style.tex.2=fore:#F5DEB3
# Brace matching
style.tex.34=fore:#F5DEB3,bold
style.tex.34=back:#0EFF3B
# Brace Non-Matching
style.tex.35=fore:#F5DEB3,bold
style.tex.35=back:#FF0000
# Symbol
style.tex.3=fore:#F5DEB3
# Command
style.tex.4=fore:#1ED6CF,bold
# Text
style.tex.5=fore:#F5DEB3
#Background
style.tex.32=back:#0F2F2F
# Caret
caret.width=2
caret.period=300
caret.fore=#DADADA
# Selection
selection.fore=#FFFFFF
selection.back=#DD7EFF
selection.alpha=50# TeX: comments
comment.block.tex=%
comment.block.at.line.start.tex=1# TeX: lexer.tex.interface.default
#
# 0 all \commands
# 1 tex etex pdftex omega primitives
# 2 context nl (when context.properties is loaded)
# 3 context en (when context.properties is loaded)
# 4 context de (when context.properties is loaded)
# 5 context cz (when context.properties is loaded)
# 6 context it (when context.properties is loaded)
# 7 context ro (when context.properties is loaded)
# 8 latex (no keywords yet; will move up)
#
# first lines of a tex file are interpreted as follows
#
# % interface=all|nl|en|de|cz|it|ro|latex
#
# Tradotto dall'inglese di Hans significa che se l'opzione qui sotto è 0
# allora vengono considerate keyword tutte le sequenze di controllo
# precedute da un \
# Gli altri settaggi fanno invece riferimento a sotto-insiemi di comandi specifici per ogni
# linguaggio o variante, esplicitamente elencati in apposite sottosezioni, che io ho
# cancellato trovandole inutili ai miei scopi.
lexer.tex.interface.default=0# TeX: lexer.tex.use.keywords
#
# 0 don't use keyword lists
# 1 use keyword listslexer.tex.use.keywords=1
# TeX: lexer.tex.comment.process
#
# 0 don't interpret comment
# 1 color comment like source code
#
# Questa opzione potrebbe essere utile per i files *.dtx (i packages di distribuzione).
# Non ho ancora approfondito.
lexer.tex.comment.process=0# TeX: lexer.tex.auto.if
#
# 0 don't handle \if
# 1 treat \ifas command lexer.tex.auto.if=1`
Grazie, ciao.
Sam Qasbah
16 Maggio 2011 alle 16:49 in risposta a: [risolto] plain – confronto condizionale fra stringhe #58844::No, \edef esegue l\espansione del contenuto della definzione, quindi \etb@tempa non contiene più \detokenize{#1} ma contiene il parametro #1 detokenizzato, cioè come una stringa di caratteri a ciascuno dei quali è stato tolto il codice di categoria iniziale; e lo stesso succede per l’altra variabile\etb@tempb.
Quindi il test è vero quando le due stringhe sono identiche indipendentemente dai codici di categoria che ogni carattere poteva avere prima di essere detokenizzato. Se non ci fosse il comando \detokenise, l’espansione delle due stringhe andrebbe fino in fondo e non si fermerebbe al primo livello.
Ti ringrazio infinitamente.
Sam Qasbah
15 Maggio 2011 alle 14:42 in risposta a: [risolto] plain – confronto condizionale fra stringhe #58842::… la risposta corretta è
`\def\param{moebius}
\def\test#1#2#3#4{%
\def\next{#4}%
\ifx\next\param
Well done job!%
\else
Ah no! Il quarto parametro deve %
contenere la stringa `\param'%
\fi}`In alternativa
`\usepackage{etoolbox}
\def\test#1#2#3#4{%
\ifstrequal{#4}{moebius}
{Well done job!}
{Ah no! Il quarto parametro deve %
contenere la stringa `\param'}}`
Ciao
Enrico… \ifstrequal ha un comportamento molto simile a quello suggerito da te:
`\newrobustcmd{\ifstrequal}[2]{%
\begingroup
\edef\etb@tempa{\detokenize{#1}}%
\edef\etb@tempb{\detokenize{#2}}%
\ifx\etb@tempa\etb@tempb
\aftergroup\@firstoftwo
\else
\aftergroup\@secondoftwo
\fi
\endgroup}`non capisco però una cosa: \ifx, se ha in input delle macro, le consdera uguali se tali sono a seguito di una “top-level expansion” [TB pg. 210]. Nel caso di sopra, a seguito di una top-level expansion, \etb@tempa restituisce ancora una macro (cioè \detokenize{#1}) e, nel caso specifico, il risultato della comparazione dovrebbe essere sempre false.
O forse mi sfugge il significato di top-level expansion…
Hai il tempo di scrivere due righe di chiarimento?
Grazie, ciao.
Sam Qasbah (che, a letto con un infezione virale, trova il tempo di approfondre le cose)
11 Maggio 2011 alle 17:36 in risposta a: [risolto] plain – confronto condizionale fra stringhe #58841::… la risposta corretta è
`\def\param{moebius}
\def\test#1#2#3#4{%
\def\next{#4}%
\ifx\next\param
Well done job!%
\else
Ah no! Il quarto parametro deve %
contenere la stringa `\param'%
\fi}`
Il condizionale \ifx non espande i due token che seguono e ne confronta i significati.In alternativa …
Ogni tua correzione è una illuminazione. Non ho parole per ringraziarti.
Ciao.
Sam Qasbah
::…
Cambierei la riga
` texfile.write('\line{\\namefont %s\hfil}\par\hfil\hbox to 15cm{\currfont\sample}\medskip \n'% fontname)`
in
` texfile.write('\hbox{\\namefont %s}\vbox{\hsize15cm\currfont\sample}\medskip \n'% fontname)`…Nota però che XeTeX accetta anche .ttf
Ciao
EnricoGrazie. Adesso funziona bene.
Ho fatto un pò di ottimizzazione: adesso fontbook.tex è così`\font\titlefont=”[/home/sam/.local/share/font-manager/Library/A/Afontname.otf]” scaled 2000
\font\namefont=”[/home/sam/.local/share/font-manager/Library/A/Afontname.otf]” at 12pt\def\sample{Science is knowledge which we understand so well that we can teach
it to a computer; and if we dont fully understand something, it is an art to
deal with it.}\def\currline#1#2{\font\currfont=”[#1]” at 12pt\hbox{\namefont #2}\vbox{\hsize15cm\currfont\sample}\medskip}
\line{\hfil\titlefont\bf The Font Book\hfil}\bigskip
\input fontlist.tex
\bye`
Quindi la composizione di tutte le linee avviene in questo file con il comando \currline, in modo da poterlo modificare a piacere e semplicemente, mentre il file fontlist.tex contiene solo una lista di path di fonts racchiusi, appunto, nel comando \currline.
fontlist.tex viene composto automaticamente dallo script fontbook.py`
#!/usr/bin/env python
# -*- coding: utf-8 -*-import commands
def maketexfile():
print('Working. Please wait … \n')
output = commands.getoutput('find / -name \*.otf -print')
fontlist = output.split('\n')
print('.otf fonts now collected … \n')
output = ''
output = commands.getoutput('find / -name \*.ttf -print')
fontlist.extend(output.split('\n'))
print('.ttf fonts now collected … \n')
fontlist.sort()
print('fonts now sorted … \n')texfile = open('fontlist.tex','w')
try:
print('Writing .tex file … \n')
for fontpathline in fontlist:
if (fontpathline[0] == '/') and (fontpathline.count('_') == 0):
texfile.write('\currline{%s}{%s} \n' % (fontpathline, (fontpathline.rpartition('/'))[2]))
print('Job well done! \n')
finally:
texfile.close()if __name__ == '__main__':
maketexfile() ` che si occupa anche di interrogare il sistema (debian; per altri sistemi non garantisco) circa la presenza e il numero di fonts .otf e .ttf e ordinarli alfabeticamente.Fornisco il codice completo sia perchè ho notato che l’argomento affrontato in questo thread è piuttosto ricorrente, sia per incoraggiare chiunque abbia delle idee (soprattutto per la composizione del file fontbook.tex) a condividerle qui.
Grazie, ciao.
Sam Qasbah
p.s.: Enrico, madonna quanto ti invidio il livello e la profondità delle tue competenze. Ciao.
::
Ci sto lavorando sopra. Al momento ho messo su qualcosa di macchinoso, ma che sembra funzionare; mi serve comunque qualche aiuto.-
dò nel terminale il comando `find / -name \*.otf -print`
Mi copio il risultato in un file di testo, diciamo “fonts.txt”
Ho scritto uno script python, diciamo “fontbook.py” `#!/usr/bin/env python
# -*- coding: utf-8 -*-def maketexfile():
flist = open('fonts.txt','r')
slist=[]
for line in flist:
if line[0]=='/': slist.append(line)
flist.close()slist.sort()
texfile = open('fontlist.tex','w')
for line in slist:
line = line.rstrip('\n')
texfile.write('\\font\currfont=”[%s]” at 12pt \n'% line)
texfile.write('\line{\\namefont %s\hfil}\par\hfil\hbox to 15cm{\currfont\sample}\medskip \n'% (line.rpartition('/'))[2])
texfile.close()if __name__ == '__main__':
maketexfile()
` Il nucleo dello script è il blocco “for line in slist”: per ogni linea di testo (contenente il path completo dei files *.otf presenti sul sistema) scrive nel file fontlist.tex due linee di testo secondo il seguente schema `\font\currfont=”[]” at 12pt
\line{\namefont\hfil}\par\hfil\hbox to 15cm{\currfont\sample}\medskip
`Mi sono altresì preparato un piccolo file TeX (fontbook.tex) che definisce \sample e richiama il file fontlist.tex prodotto dallo script di cui sopra `\font\titlefont=”[/home/sam/.local/share/font-manager/Library/A/afont.otf]” at 18pt
\font\namefont=”[/home/sam/.local/share/font-manager/Library/A/anotherfont.otf]” at 12pt\def\sample{Science is knowledge which we understand so well that we can teach it to a computer; and if we dont fully understand something, it is an art to deal with it.}
\line{\hfil\titlefont\bf The Font Book\hfil}\bigskip
\input fontlist.tex
\bye `
Compilando questo file con XeTeX si ottiene, finalmente, il FontBook dei fonts presenti sul mio sistema.
Tutto funziona bene, tranne il fatto che il TeX è più rognoso di quel che sembra: la frase “\sample” non viene spezzata in più righe dentro il box in cui viene composta, ma resta una unica riga che finisce fuori il foglio.
Come posso correggere? In altre parole: come posso modificare lo schema di due righe da inserire nel file fontlist.tex?
Mi si scusi la lunghezza del post. Grazie per ogni aiuto. Ciao.
Sam Qasbah
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