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Salve a tutti,
riprendo questa discussione per sapere se ci sono problemi a installare Texlive su Windows in C:\Program Files (x86)\Texlive.
Mi ricordo che tempo fa provai con Texlive 2013 e non ci riuscii (non so se avevo sbagliato io qualcosa).
Anche il post sopra sembra mettere in evidenza delle perplessità a riguardo, soprattutto per il problema che il mio Windows è a 64 bit e quindi immagino che in caso vada nella cartella Program Files (x86) perché non esiste una versione di Texlive a 64 bit.
Quindi qualcuno ha provato a cambiare la cartella di installazione che viene proposta di default (C:\texlive) ed è riuscito a completare l’installazione?Ciao
Francesco
1 Novembre 2014 alle 0:13 in risposta a: Texstudio compila automaticamente 2 volte per i riferimenti #98024::OldClaudio” post=97520Il mio TeXstudio su Mac dice di avere queste caratteristiche:
TeXstudio 2.6.4 beta (hg 3956)
Using Qt Version 4.8.4, compiled with Qt 4.8.4 RCliccando sul Menu Tools, scende un menu a tendina che contiene la voce Commands; cliccando la quel compare un altro sotto menu che elenca i singoli programmi; uno è PDFLaTeX, cliccando il quale, da me compila una sola volta.
Per il resto capisco il tuo disagio; infatti per certi scopi TeXstudio è il migliore, ma non su tutti, per questo il lo considero terzo in graduatoria; ma come dicevo dipende da come si è abituati e dai gusti personali; Il bello è che esistono tanti editor e non ci suo (virtualmente) due utenti che nominino lo stesso editor come il loro preferito…
Sono riuscito a risolvere, partendo proprio dal presupposto che a te funziona.
Praticamente andando nelle impostazioni di Texstudio e spuntando la casellina delle opzioni avanzate, nelle schede comandi e compila compaiono delle nuove icone che se ci si passa sopra il mouse dicono: “Ripeti i comandi di compilazione qui specificati”. Ora le ho disattivate tutte così in qualsiasi modo scelga di compilare viene eseguita solo una compilazione.P.S. non so se queste erano già attive di default oppure no (ammetto che avevo un po’ smanacciato tra le opzioni proprio per verificarne gli effetti, ma il significato di quelle icone mi era sfuggito).
31 Ottobre 2014 alle 18:42 in risposta a: Texstudio compila automaticamente 2 volte per i riferimenti #98022::OldClaudio” post=97515Scommetto che usi l’icona Build.
Non usarla e invece vai nel menù Compila (o come si chiama in italiano) e scegli di compilare con pdflatex; potrebbe funzinarti il tasto F6. Sul Mac a me non funziona, ma per me va bene così.
Invece non capisco perché non contnui a lavorare con TeXworks, perché cliccando Typeset, compone una volta sola. Muoversi tra i placeholders? mai usato e lavoro con diversi editor su/con LaTeX da quasi 30 anni. Di solito non ne sento il bisogno; forse perché mi sono abituato a lavorare con i numeri di riga. Non solo ma spesso metto io dei placeholders sotto forma di commenti contenenti parole chiave, dove voglio io anche a metà di un capoverso. Lo trovo molto efficace. anche se sembrerebbe che sia più laborioso.
Gli edotor che uso, in ordine di preferenza sono TeXShop (solo Mac), TeXworks, TeXstudio. Naturalmente di gusti personali non si può fare una regola, ma dà un’idea del perché dico certe cose.
Ho provato in qualsiasi modo, anche dal menù e con F6, ma purtroppo continua a compilare 2 volte. 🙁
Con Texworks mi trovo abbastanza bene, il problema è che divento scemo a chiudere le parentesi e poi è veramente noioso con la mia tastiera inserire le graffe, devo pigiare ben tre tasti!!
Con il completamento tutto sarebbe più agevole, ma se poi devo perdere tempo a scorrere con il cursore qua e là e addirittura cancellare i pallini che rappresentano i placeholders… questo è quello che mi compare con texworks per inserire un equazione numerata e una frazione con l’auto completamento:
`\begin{equation}
\frac{}{•}
\end{equation}•`
insomma non troppo agevole non potersi muovere tra quei pallini.Ciao
Francesco
::Lello912″ post=96649
[quote=”Lello912″ post=96647]Quindi non è possibile gestire il frontespizio senza comandi da terminale?
Puoi fare tutto senza terminale, basta compilare nell’ordine giusto i file giusti anche tramite il tuo editor. Prima compili il file principale, poi il file frn e infine nuovamente il file principale.
Ciao
FrancescoQuindi compilo come sempre il main, che include i vari capitoli, poi separatamente il file che contiene il frontespizio, e poi come faccio a far si che in uscita abbia un pdf unico?[/quote]
Ricompili il file principale e automaticamente ti viene un pdf unico. Poi se metti il frontespizio togli questo pezzo di codice
`\author {zzz}
\title {{bla bla bla}}
\maketitle `
perché a questo punto è inutile.
::Lello912″ post=96647Quindi non è possibile gestire il frontespizio senza comandi da terminale?
Puoi fare tutto senza terminale, basta compilare nell’ordine giusto i file giusti anche tramite il tuo editor. Prima compili il file principale, poi il file frn e infine nuovamente il file principale.
Ciao
Francesco
::deltax” post=96598I problemi che ho sono i seguenti: benchè io specifichi write come opzione del comando frontespizio (cioè scrivo \usepackage[write]{frontespizio} ) il file frn continua a sovrascriversi con le impostazioni iniziali. Questo è veramente strano perchè contraddice la documentazione, forse sbaglio io ma non sò proprio dove…
Per non sovrascrivere ogni volta il file frn devi usare l’opzione nowrite.
::SuperGianchi” post=96459Salve a tutti,
Se non ricordo male, tempo fa mi capitò di leggere un pdf in cui i numeri di pagina corrispondevano ai numeri del lettore pdf; mi spiego meglio: attualmente se in un documento inserisco una parte con frontmatter, il pdf avrà stampato, su questa prima parte, dei numeri di pagina romani. Quindi, ad esempio, se all’interno di un lettore pdf richiedo di visualizzare (o stampare) la pagina 1, il visualizzatore mi darà la pagina che, nel pdf, è indicata con “i”. Di conseguenza tutte le successive pagine sono sfalsate, quindi se chiedo (al lettore pdf) di stampare da pag.10 a pag.20 in effetti avrò stampato delle pagine il cui numero non sarà tra 10 e 20.
Però, come dicevo, tempo fa mi capitò sottomano un pdf in cui per richiedere al lettore pdf la prima pagina dovevo inserire la lettera i, per la seconda pagina le lettere ii, ecc; e se richiedevo la pagina 10 avevo effettivamente la pagina in cui era stampato il numero di pagina 10.Che voi sappiate, esiste un modo per fare ciò?
Come sempre, grazie mille 🙂
Se usi il pacchetto hyperref (da caricare per ultimo nel tuo preambolo) quello che chiedi dovrebbe essere automatico, ci sta che poi dipenda anche dal lettore pdf che usi (con Adobe Reader funziona).
Ciao
Francesco
::emy” post=96407Salve,
ho due problemi durante l’inserimento delle immagini, usando il pacchetto graphics.
Innanzitutto, non so come fare apparire in grassetto nella didascalia le parole FIG 1.1.
In secondo luogo, vorrei inserire una didascalia molto lunga , ma far comparire nelle’ELENCO DELLE FIGURE solo una parte ( non so se mi sono ben spiegata)\begin{figure}[h]
\begin{center}
\includegraphics[scale=0.80]{Immagini/conduzione}
\captionsetup{format=hang}
\caption{Scambio termico per conduzione: poichè le due superfici del solido S si trovano a temperature diverse, ci sarà una differenza di temperatura $\D T$: il calore Q fluirà dalla superficie a temperatura maggiore alla superficie a temperatura minore. Sperimentalmente, è stato osservato che il calore trasferito per unità di tempo $\dot$ Q è direttamente proporzionale alla superficie e alla differenza di temperatura $\D T$ ed inversamente proporzionale allo spessore L.\end{center}
\end{figure}in pratica vorrei che nell’elenco delle figure comparisse solo Fig 1.1 scambio termico per conduzione.
Come dovrei correggere il mio codice?
Grazie !Nell’ArteLaTex è suggerita la seguente personalizzazione:
`\captionsetup{tableposition=top,figureposition=bottom,font=small,format=hang,labelfont={sf,bf}}`
in cui l’ultimo comando mette l’etichette delle figure e tabelle in caratteri neri senza grazie.Ciao
Francesco
::
Io ho utilizzato questo codice da poco per Matlab, riproduce il colore, ma non il carattere.\lstset{literate=
{è}{{\ttfamily\`e}}1
{à}{{\ttfamily\`a}}1,
language=Matlab,
deletekeywords={size,subplot,plot,xlabel,ylabel,rand,quad,randn,sin,cos,clear,disp,input,fprintf,strcmp,norm,cond,tril,%
ceil,max,abs,eig,pi,sqrt,round,eye,zeros,eps,diag,length},
keywordstyle=\color[RGB]{0,0,255},
commentstyle=\color[RGB]{34,139,34},
stringstyle=\color[RGB]{160,32,240},
basicstyle=\small \ttfamily,
showstringspaces=false,
}Considera che la formattazione di Matlab è personalizzabile cioè potresti personalizzare all’interno del programma i colori per i commenti, per le parole chiave ecc. e il font utilizzato.
Quando dai language=Matlab permetti a latex di capire quali sono i caratteri per introdurre i commenti, le stringhe ecc.; poi te li puoi personalizzare (cioè scegliere colore, font, grandezza) in modo da farli venire uguali a quelli di default di matlab oppure puoi benissimo scegliere ciò che più ti piace.Ciao
Francesco
14 Agosto 2014 alle 15:42 in risposta a: Navigare tra i placeholder autocompletamento di TeXworks #94182::Sostenitore Apple” post=95660
Mi introduco in questo post per chiedervi come mai non mi funziona la combinazione alt + tab per muovermi tra i placeholder? Uso Windows 7, Tex Live 2014 e Texworks. Attualmente alt + tab mi fa cambiare le varie finestre aperte in windows.
Ciao
FrancescoSi riferisce alla funzione di autocompletamento dei comandi di TeXworks e TeXshop. La funzione in oggetto permette di velocizzare la digitazione di alcuni comandi/ambienti.
Esempio: prova a scrivere “beq” in TeXworks e premere il tasto Tab. Vedrai che compare
`
\begin{equation}\end{equation}•
`Ora, il placeholder dopo \end{equation} è un segnaposto che ti permette di navigare, premendo la combinazione
+ , direttamente in quel punto, evitando così un click con il mouse per spostarsi in quel punto del testo dopo aver terminato di digitare, in questo caso, l’equazione. Dunque, siccome premere
e contemporaneamente non è comodissimo (certamente meno di + ) la mia domanda è se questa combinazione di tasti possa in qualche modo essere modificata o meno. Avevo capito la funzione, quello che volevo dire è che a me non funziona alt+tab, l’auto completamento con tab funziona, mentre il riposizionamento con alt+tab no. Tra l’altro questo mi ha portato a non usare la funzione di auto completamento perché poi è troppo scomodo dover cancellare i punti neri.
14 Agosto 2014 alle 8:23 in risposta a: Navigare tra i placeholder autocompletamento di TeXworks #94180::
Una volta sistemato sarò felice di usarlo, anche se nella mia tesi ho utilizzato il pacchetto frontespizio con il vecchio logo, proprio perché non ero in grado di rifarlo da zero e anche perché ritengo che sia più bello il risultato del pacchetto. Alla fine a Firenze (perlomeno nella mia “scuola”) non ci sono prescrizioni da rispettare nella tesi.
::alegenn” post=95378
Buongiorno a tutti,
ho modificato un listato trovato in Internet per ottenere un triangolo di Pascal come in figura. Avrei bisogno di mettere alla fine di ciascuna riga dei puntini di sospensione come modificato manualmente con programma di fotoritocco.
Potreste aiutarmi?
Il codice utilizzato per ottenere il triangolo è il seguente:
\begin{tikzpicture}
\foreach \n in {0,…,8} {
\foreach \k in {\n,…,0} {
\node at (-\k+\n,-\k) {$\binomialCoefficient{\n}{\k}$};
}
}
\end{tikzpicture}Grazie!
Così:
`\documentclass{article}
\usepackage{tikz}\makeatletter
\newcommand\binomialCoefficient[2]{%
% Store values
\c@pgf@counta=#1% n
\c@pgf@countb=#2% k
%
% Take advantage of symmetry if k > n – k
\c@pgf@countc=\c@pgf@counta%
\advance\c@pgf@countc by-\c@pgf@countb%
\ifnum\c@pgf@countb>\c@pgf@countc%
\c@pgf@countb=\c@pgf@countc%
\fi%
%
% Recursively compute the coefficients
\c@pgf@countc=1% will hold the result
\c@pgf@countd=0% counter
\pgfmathloop% c -> c*(n-i)/(i+1) for i=0,…,k-1
\ifnum\c@pgf@countd<\c@pgf@countb% \multiply\c@pgf@countc by\c@pgf@counta% \advance\c@pgf@counta by-1% \advance\c@pgf@countd by1% \divide\c@pgf@countc by\c@pgf@countd% \repeatpgfmathloop% \the\c@pgf@countc% } \makeatother \begin{document} \begin{tikzpicture} \foreach \n in {0,...,8} { \foreach \k in {\n,...,0} { \node at (-\k+\n,-\k) {$\binomialCoefficient{\n}{\k}$}; } } \foreach \x in {0,...,8}{ \node at (9-\x,-\x){\dots};} \end{tikzpicture} \end{document}` Ciao[/quote] La x varia tra 0 e 9, altrimenti non vengono i puntini sotto all'uno. Ciao::frp1981″ post=95374Buongiorno a tutti,
ho modificato un listato trovato in Internet per ottenere un triangolo di Pascal come in figura. Avrei bisogno di mettere alla fine di ciascuna riga dei puntini di sospensione come modificato manualmente con programma di fotoritocco.
Potreste aiutarmi?
Il codice utilizzato per ottenere il triangolo è il seguente:
\begin{tikzpicture}
\foreach \n in {0,…,8} {
\foreach \k in {\n,…,0} {
\node at (-\k+\n,-\k) {$\binomialCoefficient{\n}{\k}$};
}
}
\end{tikzpicture}Grazie!
Questo dovrebbe funzionare:
\begin{tikzpicture}
\foreach \n in {0,…,8} {
\foreach \k in {\n,…,0} {
\node at (-\k+\n,-\k) {$\binomialCoefficient{\n}{\k}$};
}
}
\foreach \x in {0,…,9}{
\node at (9-\x,-\x){\dots};}
\end{tikzpicture}La prossima volta sarebbe meglio che tu mettessi anche la definizione del comando \binomialCoefficient altrimenti non è possibile compilare.
Ciao
Francesco
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Immagino che tu non abbia disinstallato miktex, percui ora hai due texworks installati. Apri quello di texlive, poi vai su modifica – preferenze – composizione e in percorso di tex e relativi programmi metti per primo (utilizzando le freccette a destra) c:\texlive\2014\bin\win32 (potrebbe essere leggermente diverso se in fase di installazione hai cambiato il percorso di installazione di texlive).
Considera che se li vuoi mantenere tutti e due quando apri un qualunque file.tex si apre il texworks di miktex, percui se vuoi compilare con miktex allora ok, altrimenti per compilare quel file.tex con texlive devi aprire prima il texworks che hai configurato e quindi aprire (da texworks) il file.tex. Per evitare questi problemi anche io consiglio, una volta verificato il funzionamento di texlive, di disinstallare miktex, così cliccando su file.tex ti si aprirà l’unico texworks installato. Magari prima di disinstallare miktex copiati i dizionari del controllo ortografico della lingua italiana su il texworks di texlive perchè mi sa che si cancellano e se no te li devi riscaricare.
Quello che ho riportato nella seconda parte è quasi sicuramente giusto per windows 7, per versioni più vecchie non garantisco che la situazione sia proprio così.Ciao Francesco
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