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Se vuoi usare una tastiera usa su mac e digiti senza guardare la tastiera puoi anche provare ad impostare la tua attuale tastiera come usa piuttosto che italiana
Preferenze di sistema -> Lingua e testo -> Sorgenti di input ->
Quindi selezioni la tastiera usa, ad esempio “USA Estesa”
Da Preferenze di sistema -> Tastiera ->
Selezioni la voce “Mostra visore tastiera e caratteri nella barra dei menu”
A questo punto puoi passare al volo dalla tastiera italiana a quella usa e se per le prime volte può aiutare usa il visore tastiera.
Le parentesi graffe le potrai fare più facilmente con SHIFT+[ e SHIFT+]Personalmente mi trovo un po’ in difficoltà con le lettere accentate usando la tastiera usa, forse è solo questione di farci l’abitudine: si deve prima digitare l’accento con una combinazione di tasti che stanno sullo stesso lato della tastiera, ALT+< (il tasto a sinistra della z nella tastiera italiana) e poi la vocale da rendere accentata. Invece le graffe le digito anche con la tastiera italiana sempre senza dover guardare la tastiera, è un gesto quasi automatico ormai e riprendere la posizione delle mani senza guardare è semplice giacché tutte le tastiere hanno dei segni in rilievo in corrispondenza della posizione in cui vanno poggiati gli indici, le lettere F e J Edit: un'alternativa, che non ho provato, è quella di creare il proprio layout per la tastiera. Sarebbe l'opzione b) di lorenzo.pantieri Se può tornare utile, ho trovato questo articolo: http://hints.macworld.com/article.php?story=20040517070817474
Nel quale c’è un link alla pagina http://wordherd.com/keyboards/
Permette di creare online il proprio layout per la tastiera, si tratta di un file XML da personalizzare e salvare con nome_layout_scelto.keylayout in ~/Libreria/Keyboard Layouts o in /Libreria/Keyboard Layouts
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Link a pagine non più esistenti:
Pag 34:
http://www.virgilio.it/blog/2010/05/29/lettere-accentatemaiuscole-con-caps-lock-attivo-su-windows/
http://www.commentamarche.net/download/telecharger-34055570-clavier/Ultimo punto di pag 34:
In un file di macro personali si inseriscono tutte le definizioni, le più mnemoniche possibile, per inserire i segni mancanti dalla tastiera; la definizione di nuovi comandi verrà visto molto più avanti, ma qui si indicano alcune definizioni il cui elenco può essere completato secondo le proprie necessità:
“visto” dovrebbe essere al femminile, “vista”
Paragrafo 3.6.4, penultimo capoverso di pag. 37:
Non è così. Anche se chi scrive non è la corrente di programmi di visualizza- zione di una tastiera virtuale interattiva sulle macchine Windows o Linux
“la corrente” dovrebbe essere “al corrente”.
Poco prima dell’inizio del paragrafo 3.7.1, pagina 40
Chi scrive consiglia di non prendere quelle informazioni per oro colato: si tratta di informazioni utilissime, ma talvolta incomplete. quindi il lettore si serva pura di quella tabella, ma con giudizio.
“pura” dovrebbe essere “pure”.
A pagina 41:
emacs consente di usare tutti le possibili codifiche dei font in entrata, anche se con le macchine Windows meno recenti converrebbe impostare l’encoding ansinew.
“tutti” dovrebbe essere “tutte”.
A pagina 44:
Per altro le funzionalità di LED sono simili a quelle degli altri programmi già descritti; purtroppo non dispone di un visore diretto di file in formato PDF, per cui bisogna ricorrere ad un programma esterno, per esempio Adobe Reader, che però non si integra perfettamente con il programma LED altrettanto bene del visore interno per i file in formato DVI
Andrebbe riformulata, forse sostituendo “del” con “come il”.
All’inizio di pagina 46:
grafiche che permettono di controllare gli ambienti testuali o matematici, in modo che si può essere sicuri che ogni apertura di ambiente abbia la corrispondente chiusura
al posto di “può” meglio “possa”.
Quasi alla fine di pagina 46, dove si parla di gedit-LaTeX-plugin gedit
permette di avere come Kile, Texmaker e TeXmakerX una finestra laterale con la struttura dei un documento complesso
“dei” da sostituire con “di”
A pagina 47 il link
http://www.michaels-website.de/gedit-latex-plugin/
non è più esistente. Può essere sostituito con questo:
http://michaels-website.de/?page_id=6Poco più avanti, dopo il secondo link c’è un typo in questo testo:
Ovviamente questo plug-in dipende da altri pacchetti e altre li- brerie generalmente presenti su ogni macchina Linux; all’occorrenza on è difficile installare le librerie mancanti.
manca una “n”, “on” dovrebbe essere “non”.
A pagina 49:
TextWrangler e diversi altri editor testuali specifici per il sistema Mac OS X possono essere utili, ma non sono shell editor; quindi non sono così comodi per la lavorazione di un documento. TeXwrangler, per altro, può essere molto utile per aprire e leggere i file .log
“per altro” -> “peraltro”.
All’inizio di pagina 50:
È comodo che il pulsante per eseguire la composizione si presente sia nella finestra del file sorgente sia nella finestra del file composto.
“si presente” da sostituire co “sia presente” o forse con “si presenti“.
Poco dopo:
Texmaker presenta le stesse funzionalità descritte per i sistemi Windows, e le stesse limitazioni.Per altro è un ottimo shell-editor; esso è adatto anche alle macchine Mac, perché è contiene un suo visualizzatore interno predisposto per la sincronizzazione.
“Per altro” -> “Peraltro”.
c’è una “è” di troppo in “perché è contiene”.Poi appena più sotto:
TeXmakerX ha gli stessi pregi già descritti come shell editor multipiattaforma; chi scrive non è riuscito a verificare se sia sincronizzabile con il visualizzatore di file in formato PDF Skim sulla macchine Mac
“sulla” -> “sulle”.
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“per altro” vs. “peraltro”
Ho notato che “per altro” con lo spazio, utilizzato come congiunzione, viene incontrato ancora diverse volte nel testo. E’ inutile continuare a segnalarlo: basterà fare una ricerca se si vogliono modificare gli altri “per altro” nel resto del testo e tutto sommato, da una veloce ricerca su google, par che venga comunemente accettata e non considerata un grosso errore anche la forma con lo spazio anche nel caso in cui si utilizzi “per altro” come congiunzione.
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Paragrafo 3.2, primo capoverso, pagina 23; infatti per installare TEX Livesulle macchine Windows si usa lo stesso disco o si accede allo stesso indirizzo internet per scaricare il medesimo file ISO, oppure per scaricare solo il programma di installazione per una installazione interattiva direttamente dalla rete.
Manca uno spazio tra “Live” e “sulle”.
Edit:
Stessa pagina, ultimo capoverso:Per altro anche la distribuzione “autoctona”, benché generalmente “datata”
“Per altro” -> “Peraltro”.
Paragrafo 3.3, pagina 24, primo capoverso:
Da quando esiste il sistema operativo Mac OS X e la macchina a sua volta usa un processore Intel Dual Core oppure PowerPC, esiste la versione universale di MacTEX, valida per entrambe le macchine dotate di quei processori; per la verià recentemente la distribuzione aggiornate serve per l’installazione solo su macchine dotate di sistema operativo con un numero di versione 10.5 o superiore; per le vecchie macchine con sistemi operativi della serie 15, ma precedenti alla 10.5, si possono scaricare dalla rete le “vecchie” versioni, che però non sono più aggiornate, benché siano ancora disponibili.
“aggiornate” -> “aggiornata”, al singolare
“della serie 15” -> forse doveva essere “della serie 10”?Il file di installazione è:
http://www.ctan.org/tex-archive/systems/mac/mactex⟨aaaammgg⟩.zip
dove ⟨aaaammgg⟩ indica la data della costruzione del pacchetto; al momento di scrivere queste note essa vale 20100907, cioè 7 settembre 2010. Questo file è compresso secondo il codice ZIP, e contiene un pacchetto di installazione per MAC; estratto questo pacchetto, basta cliccarci sopra e si apre il solito dialogo di installazione; conviene rispondere che si vuole l’installazione completa.Forse va aggiornata la sezione, ho dato un’occhiata al sito, quel tipo di link credo che non venga più usato.
Io ho scaricato di recente macTeX da questo link: http://mirror.ctan.org/systems/mac/mactex/MacTeX.pkg
Un file di tipo .pkg e non .zipParagrafo 3.4, pagina 27:
Ogni programma eseguibile del sistema TEX sa dove cercare i vari tipi di file di cui ha bisogno; per ogni tipo di file può eseguire la ricerca in diversi alberi, ma sempre con una precedenza: gli alberi alberi prioritari sono quelli dell’utente specifico,
C’è una ripetizione della parola “alberi”.
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Continuando a leggere la guida, paragrafo 3.1, ultimo capoverso a pagina 22:L’installazione di TEX Live sulle macchine Windows avviene come per le macchine Linux; l’unica differenza che il file di installazione che bisogna scaricare dalla rete o che si trova nel DVD di installazione, è più grande, perché deve provvedere ad installare alcuni linguaggi, come per esempio Perl, di cui le macchine Windows non sono normalmente dotate; a parte questo dettaglio che è del tutto trasparente per l’utente, il resto procede esattamente come per le macchine Linux, a mano che non venga descritta qualche procedura particolare riferita a questa o a quella realizzazione particolare del sistema operativo Linux.
Credo che “l’unica differenza che” dovrebbe essere “l’unica differenza è che”
“a mano che” -> “a meno che”
2 Settembre 2012 alle 15:45 in risposta a: testo giustificato e \texttt{parola\_parola} fuori margini #779432 Settembre 2012 alle 7:41 in risposta a: testo giustificato e \texttt{parola\_parola} fuori margini #77940::
escludo il \linebreak prima del \texttt giacché ce ne sono parecchi sparsi per tutto il documento e la loro posizione nella riga nel pdf risultante è molto variabile dal margine sinistro a quello destro.
\flushleft: stesso discorso di \linebreak, ma in più crea una riga vuota
Ho provato mettendo \sloppy per l’intero documento, sembrerebbe andar bene.
Anche se in molti casi capita che il testo ecceda fuori dal bordo per una sola lettera e preferirei che latex restringa ancora di poco il testo precedente piuttosto che mandare a capo, se possibile e tipograficamente accettabile:

(il riquadro nero dopo /lib indica che il testo è andato fuori dal bordo: è compilato con l’opzione draft in \documentclass)Ciò che voglio evitare, rispondendo anche a lorenzo.pantieri, è riformulare a mano i capoversi problematici, sia perché la traduzione potrebbe essere rivista e modificata ancora più volte, con conseguente spostamento in posizioni non prevedibili del testo contenuto in \texttt{}, sia perché in futuro potrebbero variare i margini o il formato del foglio.
Vi ringrazio per le risposte.
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