Caratteri particolari nel .bib

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  • #15634
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    Scusate se continuo a rompervi con le mie banalità…
    nel file.bib devo scrivere
    `
    Lif\v sits
    `

    ma l’output è separato, Lif_sits.
    Che faccio?
    🙄

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    • #15635
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      Scusate se continuo a rompervi con le mie banalità…
      nel file.bib devo scrivere
      `
      Lif\v sits
      `

      ma l’output è separato, Lif_sits.

      `Lif{\v{s}}its`
      Però, se usi quel tipo di trascrizione per una consonante, devi usare la stessa convenzione anche per la finale, IMO (e tenere conto che nel nome in cirillico c’è una v e non una f):
      `Liv{\v{s}}ic`
      Oppure “Lifshits” o, meglio, “Livshits”. Purtroppo le trascrizioni arbitrarie sono una piaga che fatica a essere vinta. Che in russo quella “v” si pronunci quasi come “f” è irrilevante: una trascrizione fonetica è impossibile, meglio una dalla quale si possa risalire alla grafia originale.

      Tutto ciò ammesso che si tratti del famoso russo e non di qualcuno che abbia adottato per il suo nome una grafia bizzarra come quella.

      Ciao
      Enrico

    • #15636
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      Mi hai convinto, penso che opterò per la seconda ipotesi…

      Tutto ciò ammesso che si tratti del famoso russo e non di qualcuno che abbia adottato per il suo nome una grafia bizzarra come quella.

      non sono così masochista.. 😉 sì, è il Livshits del Landau e Livshits

    • #15637
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      Mi hai convinto, penso che opterò per la seconda ipotesi…

      Tutto ciò ammesso che si tratti del famoso russo e non di qualcuno che abbia adottato per il suo nome una grafia bizzarra come quella.

      non sono così masochista.. 😉 sì, è il Livshits del Landau e Livshits

      Pensa che certi lo scrivono alla tedesca Lifschitz; sulla traduzione italiana edita da Boringhieri compare scritto come Lifšic.

      Ciao
      Enrico

    • #15638
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      io ho l’edizione `nuova economica’ (si fa per dire) edita da Editori Riuniti…lì è Lif\v shits,
      comunque le traduzioni dal russo sono una vera e propria piaga…ho visto moltissimi libri con convenzioni il più diverso possibile e ogni volte sorgono dubbi sulla pronuncia…

    • #15639
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      io ho l’edizione `nuova economica’ (si fa per dire) edita da Editori Riuniti…lì è Lif\v shits,
      comunque le traduzioni dal russo sono una vera e propria piaga…ho visto moltissimi libri con convenzioni il più diverso possibile e ogni volte sorgono dubbi sulla pronuncia…

      Noi siamo affllitti da sciocchezze come Krusciov (Khrushchev) o Breznev (pronunciato come scritto, in realtà Brezhnev); roba come il Vagliensteino di manzoniana memoria. I giornali hanno molta cura, al giorno d’oggi, di correggere tutte le grafie dei nomi cinesi in base a nuove norme che rispecchiano meglio la pronuncia; per i russi niente, né trascrizione né traslitterazione. Nell’epoca della comunicazione mondiale, si rischia di nominare una persona che nessuno riconosce.

      Per rimanere in tema più TeXnico: quando scrivi un accento il cui comando sia costituito da lettere, è meglio racchiudere la lettera accentata tra graffe, in modo che la parola sia riconoscibile come tale:
      `Liv\v{s}ic`
      Normalmente lo fanno gli stessi programmi di scrittura, se si impostano le preferenze.

      In BibTeX è invece meglio inserire la lettera accentata dentro un paio di graffe supplementari:
      `G{\”{o}}del`
      per permettere al programma di riconoscere la lettera rispetto alla quale ordinare alfabeticamente. Secondo le regole di BibTeX, infatti, una combinazione
      `{\{}}`
      viene considerata, per l’ordinamento, come
      . Non così se mancano le graffe esterne.

      Ciao
      Enrico

    • #15640
      gmc
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        [OT]

        Perché il buon Chebyshev, Chebychev, Tcebyshev, Čebjcev, Tchebycheff, Tschebyschow, Cebicev, ecc. non scherza ?? 😀

        In realtà andrebbe scritto così: Чебышев. Ma come cavolo si traslittera?

        Ciao,
        Peppe

      • #15641
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        [OT]

        Perché il buon Chebyshev, Chebychev, Tcebyshev, Čebjcev, Tchebycheff, Tschebyschow, Cebicev, ecc. non scherza ?? 😀

        In realtà andrebbe scritto così: Чебышев. Ma come cavolo si traslittera?

        Čebyšëv oppure Chebyshëv (anche Chebyshev)

        La pronuncia è “cebysciòf” (dove “y” sta per la strana vocale del russo).

        Ciao
        Enrico

      • #15642
        prometeos
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          La pronuncia è “cebysciòf” (dove “y” sta per la strana vocale del russo).

          Ciao
          Enrico

          A proposito del buon Chebichev….qualcuno saprebbe dirmi come posso scrivere con tastiera italiana Пафнутий Львович Чебышёв ? Ahimè non riesco a visualizzare tutti i simboli Ad esempio, come faccio a stampare il segno debole Ь? Oppure Ч ?

          Nel preambolo ho:
          `\usepackage[OT2,OT1]{fontenc}
          \newcommand\cyr{%
          \renewcommand\rmdefault{wncyr}%
          \renewcommand\sfdefault{wncyss}%
          \renewcommand\encodingdefault{OT2}%
          \normalfont
          \selectfont}
          \DeclareTextFontCommand{\textcyr}{\cyr}`

          Grazie!
          Mirko

        • #15643
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          A proposito del buon Chebichev….qualcuno saprebbe dirmi come posso scrivere con tastiera italiana Пафнутий Львович Чебышёв ? Ahimè non riesco a visualizzare tutti i simboli Ad esempio, come faccio a stampare il segno debole Ь? Oppure Ч ?

          Nel preambolo ho:
          `\usepackage[OT2,OT1]{fontenc}
          \newcommand\cyr{%
          \renewcommand\rmdefault{wncyr}%
          \renewcommand\sfdefault{wncyss}%
          \renewcommand\encodingdefault{OT2}%
          \normalfont
          \selectfont}
          \DeclareTextFontCommand{\textcyr}{\cyr}`

          I font wncyr hanno alcune utili legature che permettono un input secondo la traslitterazione americana, con qualche aggiunta
          `\textcyr{Pafnutii0 Lp1vovich Chebyshe0v}`
          (sono due zeri). Hai l’alfabeto completo con
          `{\cyr A B V G D E E0 Zh Z I I0 K L M N O P R S T U F Kh Ts Ch Sh Shch P2 Y P1 E1 Yu Ya}`
          Le minuscole si fanno allo stesso modo. Ci sono altri caratteri:

          C1 per la “c dolce serba”, Dj per la “g dolce serba”, D2 per la “g dolce georgiana”, “D3” per una “s sonora” che viene fuori come S (forse ucraina o bielorussa), E2 per la “e ucraina”, I1 per la I vecchio stile, J per la i breve serba, Nj e Lj per i caratteri palatali serbi. Puoi anche usare \# e + per le antiche “ja” e < > per le virgolette.

          Nel caso si debba spezzare una legatura “ts” (Sovetskij, per esempio), si scrive “t\/s”.

          Ciao
          Enrico

        • #15644
          prometeos
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            Grazie Enrico, di più non potevo chiedere.

            Mirko

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